lunedì 8 giugno 2026

SENZA SOSTA (n.43) (Emozionando...)

Penso che l'animo umano sia complesso ma capace di emozioni semplici che palesano poi profondità di pensiero e ampia spiritualità.

Tutto questo a ben guardare... riflettere e andar oltre.

Capita a volte di provare pudore per tanto e tale emozionarsi, e istintivamente chiudersi "a riccio", facendo intendere quello che non è.

Condividere le emozioni è riconoscerne il valore, aiutare l'Altro a fare lo stesso, e insieme trovarsi assai simili.

Non credo a Chi afferma di non provare nulla e sentirsi sterile dopo un'esperienza negativa o dolorosa di qualsiasi tipo.

 Anzi... è esattamente il contrario. Non si spiegherebbe altrimenti il "perché", più si va avanti negli anni maggiormente si è facili alla commozione, al batticuore... a guardare la Natura e le sue creature e a sentirle proprie. Tutt'uno con l'universo emotivo.

Responsabile è l'età che avanza col suo bagaglio di esperienze, belle e brutte... gioiose e sofferte. 

Si getta la zavorra e resta l'"


essenziale"... l'Uomo che sente e della Vita coglie il meglio.

Scrivo ogni sera, il giorno dopo rileggo.

Ogni parola pare l'incipit di una piccola storia, un periodo vissuto con le emozioni proprie.

Nell'insieme una "meraviglia" da sfogliare, mentre mi accorgo di amare la sensazione del tempo che scorre. E per un po' è come non dovesse fermarsi mai... 

Si avvicendano le stagioni e ne percepisco le peculiarità, ed io sono qui, ad andare col tempo e nel tempo.

Anche se un giorno ci sarà, non finirà quello che provo, l'ho condiviso.

Qualcuno ricorderà.

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