venerdì 31 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.89) (Luce anche senza sole)

Chi comnette atti vandalici; secondo me, contro la natura o l'arte o la religione, in realtà agisce contro se stesso. Non ama la vita. Tra i limiti o nell'ampio spazio aperto altrimenti gioirebbe di luna e stelle Sceglierebbe la Vita. Luce anche senza sole, pure col buio della notte. Riflettiamo. Una mente lucida, serena guarda aprirsi una strada che affianca la nota, si avvia e all'inizio arranca, poi procede. Un passo dopo l'altro, un po' di qua e qualche volta di troppo di là, ma preferirebbe esserci anche tornando indietro. Vita quindi, sempre quasi gioiosa festa. Perchè la bellezza interiore è equilibrio. Perché si sa o si deve sapere... è tutta quanta questione di "testa".

giovedì 30 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.88) (Apprezzarsi come unici e inimitabili)

Dopo l'episodio di Pasquale, l'anzlano paziente cui (a suo dire) la mia sola presenza faceva venire il mal di testa, mi sono convinta che non si può piacere a tutti. Una certa intuizione lo suggeriva, ma l'aver relazionato quasi sempre con persone accoglienti e motivanti, ne distoglieva il pensiero. Ma tant'è, pure se non ce ne accorgiamo, siamo sempre messi a fuoco per un giudizio o anche solo un'opinione. Così... quante volte mi hanno considerato strana, esagerata, forse pure sopra le righe? Addirittura incomprensibile. Ma perché poi ti sarai espressa con quella idea strana... qualcuno pure azzardò. In conclusione, ci sta che puoi non essere simpatico a qualcuno, l'importante comunque sarà apprezzarsi per la copia autenticata da se stessi. Unica e inimitabile.

martedì 28 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.87) (Viaggio di ritorno)

Mia figlia ha terminato il suo viaggio, ed è arrivata per riportare la cagnolina a casa. Credo sia superfluo dire che mi mancherà, tanto. Sono stata io ad insistere perchè stesse con noi per questo periodo, ed ho provato gioia nel rivedere angoli di casa non più vuoti. Quando ho perso Beauty di proposito non ho voluto scrivere nulla di scontato o esagerato per chi non sa, nè può capire che cosa significhi perdere una creatura che ti ha amato senza condizioni. Che cosa resta di sedici anni trascorsi in un soffio? Un vuoto incolmabile e silenzio. Beauty era dolcezza, conforto... un'oasi. Ha segnato la mia rinascita, fu sorriso e serenità, occhi lucidi di gioia. Ogni evento ha i suoi tempi. Per elaborare una perdita occorre ripercorrere i sentieri felici, rivivere i bei ricordi. Biji in questo mese mi ha aiutato con la sua compagnia.

SENZA SOSTA (n.86) (Tranquillità e amore incondizionato)

L'estate è calda e piena, tra meno di un mese poi declinerà. Magari proprio così non è, ma il concetto resta quello e le giornate più corte lo evidenzieranno. Al solito e per mia scelta trascorro l'estate in città. Non ho nulla contro le ferie al mare o ai monti, però in questo modo e in piena tranquillità mi sembra di godere maggiormente della bella stagione i colori e i profumi, il silenzio di un condominio in vacanza. Silenzio, soprattutto di silenzio sentiamo un gran bisogno. Riordinare le idee, chiamare a raccolta le risorse... si può tutto questo con la solita confusione? Poi restando da sola in casa spesso, tra pensieri e ricordi se freno non metto, oso andar fuori, oltre la soglia del presente. Sarà perché mi lascio coinvolgere? Già, perché ho imparato a restare lucida e distaccata fuori casa, ma tra le pareti domestiche lo sono molto meno, ed è una grande fatica sempre. Continue prove da sforzo. Intanto lo sguardo va a Biji, la cagnolina di mia figlia, accucciata ai miei piedi. Tenera e affettuosa, capace di inconsapevole amore incondizionato anche lei, come può solo un animale affezionato. Quest'ultima settimana è stata veramente difficile, caldo e stanchezza non sono mancati, come pure pensieri, faccende ed omissioni, perché anche queste stremano quando te le rimproverano. La cura? tv a riposo e al suo posto lettura e scrittura a volontà. Tranquillità e amore incondizionato, la strategia vincente per rigenerarsi anche d'estate.

sabato 25 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.85) (Grata sia pure lucida e distaccata)

Ogni volta è così, a volte ancora di più Torno a casa e dico, grazie. Non importa quel che per me è stato, è o sarà. Ora è così, ogni Cuore un dono. E resto grata, alla Vita, alle persone che incrociano il mio cammino, a Chi apprezza quel che sono, nel bene e nel male. Si nasce accomodanti ma l'esperienza e i dispiaceri creano gli spigoli. Ma è così che si cresce, s"impara ad essere al mondo. Nel bene e nel male.

venerdì 24 luglio 2026

SENZA SOSTA ( n.84) (Prospettiva diversa)

Come si può guardare alla vita e ciò che le concerne? In due modi diversi. Aspettando o partecipando. Aspettare che il destino si compia è assai triste. Partecipare con la condivisione e l'agire allunga i tempi, annulla il senso di solitudine. Le dicono... poverina, senza capelli. Annarita sorride e risponde... ma vuoi mettere il vantaggio col caldo di quest'anno? È semplice cambio di prospettiva. E conviene. Oggi per me una telefonata e un messaggio, entrambi da persone che non sentivo da tempo. Con la prima grande apprezzamento per la nostra associazione in quanto "persone" capaci di vicinanza e sostegno. Nel secondo invito assai critico a darsi da fare presso le istituzioni per migliorare l'assistenza dei pazienti oncologici. Associazione. Persone. Operato. Esiti. Ci sta tutto, eppure appare diverso. Questione di punti di vista. Prospettiva diversa.

giovedì 23 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.83) (Alla scoperta di sentimenti smarriti)

Ero dubbiosa se approcciare o meno, perchè aveva gli occhi chiusi, poi è stato lui con spontanea gentilezza a mostrare il "suo bisogno", condividere il momento. Lo guardo, e non so perchè mi viene da pensare alle varie fasi dell'esistenza, dalla consapevolezza in poi. Ha più o meno la mia età, e si rivela subito un "uomo speciale", fuori dalla categoria di quelli che non devono chiedere mai. Racconta di sè, della famiglia, di ciò che recentemente lo commuove, e non solo per l'età. Perchè è noto che tra tra tempo che passa ed emotività funziona diversamente. Avvertiamo dei cambiamenti, ce ne stupiamo spesso anche impauriti, e invece è tutto normale... naturale. È naturale che ad età diverse corrispondano altri sentimenti e nuove reazioni. Non si passa da insensibili a sensibili, la sensibilità è la stessa, è il bagaglio di esperienze ad avere il suo peso nel bene e nel male, è ricchezza ma anche fardello che grava. Un tramonto commuove, una scena d'amore fa piangere, una mamma che allatta al seno il suo bambino fa tenerezza e riporta indietro, a valori che in questo tempo liquido sono una rarità. Fantasie, sogni ad occhi aperti? È l'età che avanza, e cerca sentimenti smarriti. Ad ogni cambio di "stagione", proviamo a liberare pensieri ed emozioni. Lasciamoli alla Condivisione. Scopriremo tanto in comune e sarà aria, respiro nuovo per Anime "accoglienti", spudorate quanto basta per la conoscenza.

martedì 21 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.82) (La grandinata)

All'improvviso dall'esterno tuoni e il suono esagerato della grandine sul balcone. Stamattina nulla faceva presagire un temporale, ma tutto può cambiare, e quella che sembra frase fatta diventa prova provata di ciò che si vive per una vita intera e si stenta a credere. Nel bene e nel male. La questione è che non piove più normale, niente è più normale. Se è caldo, da mattina a sera la temperatura è la stessa, se minaccia pioggia, all'improvviso è temporale tropicale. Nuvole basse, afa insistente, silenzio e poi gran rumore. Tutto in meno di un'ora, come fosse prossima la fine del mondo. Poi nuovamente il sole, e la grande umidità come conseguenza Alla fine non è stato nulla di che, solo un temporale di passaggio, forte e intenso perché le tensioni sono tante e contrastanti. Il battito cardiaco accelera di fronte a temporali che non sono più gli stessi, si creano vortici ingestibili di pensiero, e pure se il fenomeno si ripresenta, è sempre come fosse la prima volta. Personalmente cerco di mantenere l'equilibrio, negli ultimi tempi però faccio fatica. L'età non è più la stessa. Comunque resisto, e nonostante le nuvole cupe, all'orizzonte voglio intravedere sempre una rosea schiarita.

domenica 19 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.81) (Quando è "vigilia")

Credo capiti ciclicamente a più di qualcuno sempre e comunque lo stesso pensiero. Sarà perché la "data" in un certo modo impone... riflessione, considerazioni, bilancio...o chissà. Volutamente si parla d'altro per non far pensare ma intanto... si pensa. E un nodo sale alla gola. Si ripercorre quella parte della propria storia, si rivive quale privilegio. Ma Tu come fai?... continuano a chiedermi. Ed Io continuo a rispondere, non lo so. O meglio so che non dipende da me, non è forza mia. Il mio nome non è Wonder Woman, né sono "raccomandata". E intanto rifletto... prego e chiedo... CHE COSA VUOI DA ME? Non passa giorno che io non chieda a TE... ... che cosa vuoi da ME? E mi rispondi come TU solo sai fare... coi sorrisi all'improvviso, il suono gioioso del mio nome, la stretta di mano e il "grazie" quasi sussurrato perché intimo e privato... che nessuno ascolti perché riguarda NOI solidali e complici in un percorso senza fine. E poi c'è il ritorno dei volti e delle voci che mi hanno fatto compagnia, e donato la certezza dell'Adesso. Strano, tutto questo in un giorno solo... oggi. Ma che cosa dico... è stato anche ieri forse sarà pure domani. Già, domani... quando davvero un altro anno sarà passato per me, in questa vita tra cielo e terra. E "domani" è arrivato e presto sarà "ieri". Un altro anno... e sono fiera e contenta... diciamo anche, felice. Ci sta tutto e anche d'avanzo. Immagino... chiudo gli occhi... e niente cambia perché mi sento serena... non ho paura, e penso che anche Altri se riuscissero a raggiungere una tale consapevolezza, proverebbero una sensazione simile... Dopo tante e tante "bracciate", approdare ad una spiaggia e finalmente riposare.

sabato 18 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.80) (Tutto ha un inizio e una fine)

Continuo a ripeterlo per farmene una ragione. Finirà anche questa stagione torrida che pare iniziata non so da quando. Intanto termina questa giornata d'inferno. Caldo, faccende domestiche ad oltranza, qualche discussione inutile. Ché poi nessuno mai ha ragione né torto, e nello specifico responsabili sono difetto di comunicazione, ed equilibrio precario per la stagione calda e lo stress. Allora... "Non sto pensando a niente, e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente, mi è gradita come l'aria notturna, fresca in confronto all'estate calda del giorno. Che bello non sto pensando a niente!" (Fernando Pessoa) Già, e quanto è difficile non pensare a niente, tra inquinamento acustico, scatti di nervosismo causa caldo, e varie ed eventuali. Però a tratti ci riesco, o meglio riesco a non pensare al disagio, alle tante problematiche del momento, perché valorizzo ciò che ho, la forza interiore che mi porta oltre, a quando tutto passerà. Il caldo afoso, le crisi varie, l'auto che ogni due mesi si rifiuta di partire. Mi dissero una volta... tutto passa, nulla dura per sempre. Ed io replicai... si, però come passa? Comunque passa... fu la risposta. È tutto nella mente, mi dicevano e alla fine mi convinsi. Il freddo che viene, il caldo, le mezze stagioni che non sono più. Se la mente vuole magari ti sentirai pure felice, come nessuno può. Semplicemente assecondando ciò che è. Seguendo il tempo, mettendo insieme i giorni, dono esclusivo per chi vuole sentirsi vivo.

SENZA SOSTA (n.79) (Darsi da fare tra creatività e preghiera)

Ne abbiamo parlato oggi, quattro chiacchiere tra Amiche... come fare per non pensare, o meglio, pensare il giusto? Alla fine tutte in accordo. Darsi da fare, tacito impegno con se stessi, e mai rimandare, perchè se non ora... quando? Quindi... darsi da fare nella quotidianità, con creatività, senza trascurare la preghiera, strumento potente. La Creatività. Quanto bene fa? A giudicare da certi esiti, risulta grandiosa terapia di supporto. E di alcune "semplici emozioni" condivise vogliamo parlare? Sono infusioni di speranza a largo spettro, ricarica per Tutti, donata dalla generosità che non si risparmia. Che altro dire...? Sono sufficienti pochi minuti per cogliere ed apprezzare lo sforzo creativo di qualcuno con cui subito in sintonia. Sarà per questa che rende se non uguali, simili esseri umani a loro modo, e per bontà divina, speciali. E poi... poi vi sono le parole di Persona forte, creativa con la preghiera discreta che non impone ma coinvolge. Anche la preghiera può essere espressa con creatività, quando si libera dalle formule ripetitive che nel tempo si privano del sentimento, e coglie dal Cuore sincero le parole. Diventando così "poesia".

venerdì 17 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.78) (Ordine tra i pensieri)

Con l'età si cambia davvero, le cose che una volta contavano non contano più, altre sono le priorità, si diventa minimalisti. E poi... poi si scoprono tecniche nuove finalizzate al sentirsi bene. Ho già parlato dell'idea bizzarra di mettere ordine nell'armadio quando sono confusa o preoccupata. Oggi mi sono superata.q Ho ritirato il bucato ormai più che asciutto, e ho piegato ogni cosa con una precisione certosina, sistemando alla fine nel cestone per categoria. Perchè tutto questo? È un'operazione che comporta un certo impegno ma soprattutto calma costante. Quindi se fino a poco prima mi ero sentita delusa e nervosa, inquieta e stanca, poi è stato come staccarsi da una buona parte della propria identità. Perché questo lavoro pesasse meno ho poi cercato una spiegazione. Il mio animo, il contenuto... i miei sentimenti, gli stati d'animo, i turbamenti non più tutto messo a casaccio... lì, per la fretta. L"unica era darsi da fare per rimettere a posto e ricominciare. E l'ho fatto. Rilassata e serena. ora ritrovo quello che non vedevo più.

giovedì 16 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.77) (Tra le righe della vita)

È questo il periodo dell'anno in cui la sensibilità si affina, incline a tratti alla stanchezza o alla malinconia, a seconda del breve, recente vissuto. E diventa storia da raccontare, meritevole di ascolto attento. Ma quante saranno le persone conosciute in sedici anni? Provate a pensarci... quante io ne abbia potuto incontrare, realizzare con loro una conoscenza, farne una relazione. Vi facilito la risposta, tantissime. I volti e le storie sono nella memoria del Cuore, qualcuno vedo ancora ogni tanto, non ho dimenticato quelli dal nome originale. E come si potrebbe? E intanto altre storie arricchiscono la mia esperienza, soprattutto in questo periodo, quando la luce forte della stagione fa violenza al buio interiore di Chi vive tutt'altro momento. Oggi ad esempio in reparto mi sono trattenuta un po' di più, e ho ascoltato, sorriso con gli occhi, colto spavento e speranza. Perchè proprio a me? Ha esclamato una paziente che ad uno ad uno ha smontato ogni mio tentativo di propositività. Perchè magari puoi più di qualsiasi altro dimostrare che la volontà supportata dalla cultura, diventa strategia di sopravvivenza. Prendi un impegno con te stessa, concediti il tempo che ti serve, e occupandoti non ti preoccuperai. E tra le righe anche di questa storia, un insegnamento, un invito a coltivare la vita. La Vita che va veloce, ma tocca a te non restare indietro.

SENZA SOSTA (n.76) (In vacanza...?)

Qualcuno è già in ferie, e anche se non tutti, comunque facciamo finta che sia ormai il tempo giusto di vacanza. La malattia però non va in vacanza, e quindi pure il dolore... E se da una parte sono contenta di "esserci" per Chi vive tutto questo, dall'altra per empatia ne sento il peso. Ma... domani mi impegnerò per stare meglio, è una promessa. Del resto abbiamo detto più volte che è tutta questione di testa? Allora si volta pagina immediatamente Forse il segreto per sentirsi come fosse sempre vacanza appunto, è seguire la vocazione del Cuore. Per me fu quasi un "voto", in pratica una promessa silenziosa, avrei donato sorriso, compagnia sempre, pure d'estate a Chi la viveva senza sole ma coi ricordi. Com'era successo a me, chemio mentre Tutti erano in vacanza, guardavo fuori dalla finestra, poi chiudevo gli occhi e sognavo il mare, ne sentivo addirittura la voce. E ora trasmetto questo, si vede ciò che si vuole solo se fortemente si desidera.

lunedì 13 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.75) (Sentimenti ed empatia)

E siamo già quasi a metà luglio. Sempre caldo. Oggi domenica, una domenica diciamo così, impegnativa. Persa tra le tante cose da fare, i vari pensieri e alcune problematiche da risolvere. E poi... i sentimenti. Non vado nel dettaglio, meglio restare sul generico. Dico solo che per me i sentimenti sono al primo posto, contano molto. Una mezza giornata a riflettere su me stessa, a rimettermi in discussione per l'ennesima volta. E a forza di pensarci ho trascorso una giornata che non sto a raccontare ma si può immaginare, ora però sono qui come ogni sera, più tranquilla ad apprezzare l'altra metà del bicchiere. Riflettiamo su questo breve racconto... C'era una volta una bambina che aveva perso il suo compagno di giochi. Un giorno disse alla sua famiglia di essere andata a consolare la triste madre del bambino morto. Che le hai detto?... le domandò il padre. Niente... rispose la bambina. Mi sono solo seduta sul suo grembo ed ho pianto con Lei. Ecco, per me pure a volte basterebbe una cosa così.

SENZA SOSTA (n.74) (Ricetta salva ricordi)

Stasera desidero concludere la giornata in... dolcezza, magari con una ricetta salva ricordi. Un po' per dare una nuova dimensione a quella che fu per noi una grave perdita, e dall'altra parte poter aprire un varco ai sogni. Ho un ricordo bello e distinto legato alla mia infanzia. Ogni periodo duro mia madre lo superava e concludeva con un ciambellone bigusto o una torta all'arancia. Eravamo ormai abituati, quando si sentiva il caratteristico profumo di dolci fatti in casa, significava che il peggio c'era stato ma era pure passato. Preparare un dolce... dei dolci, dei biscotti e mettere un punto fermo a questioni semiaperte o... semichiuse, a seconda di come le si vuol vedere. Un modo come un altro sarà ad esempio preparare... 🌸💜🌸💜🌸 BISCOTTINI ALLO ZENZERO 300 gr. di farina 150 gr. di zucchero di canna Una bustina di lievito 70 gr. di burro 2 uova intere 40/50 gr. di zenzero fresco grattugiato La buccia di 1 limone non trattato grattugiata. Lavorare gli ingredienti come una normale pasta frolla. Mescolare farina, zucchero e lievito con il burro freddo a pezzetti, aggiungere il limone e lo zenzero e infine le uova. Lasciare l'impasto coperto da pellicola in frigorifero circa un'ora, poi stendere la pasta e con le formine ritagliare i biscotti. Prima di infornare, spennellare con un po' di latte e ricoprire ogni biscotto con zucchero di canna. Infornare a 170° per 20 minuti circa. 🌸💜🌸💜🌸 Questa ricetta fu sperimentata da Michelangelo, nostro pacato segretario, bravissimo in cucina come in altre cose. Preparare i dolci era una vera passione. La sua torta d'autunno e le chiacchiere di Carnevale sono passate alla storia. Dolcezza, pacatezza e pazienza, gli ingredienti giusti con cui concludeva periodi un po' fuori le righe, e ritrovava ogni volta l'equilibrio per un nuovo inizio.

sabato 11 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.73) (Come Arcobaleno)

È a tarda sera, diciamo pure quando ormai è notte che cerco e trovo leggerezza. E il buio intorno si colora. È rassicurante certezza provare pur tra cento pensieri e altrettante ansie, un breve momento di benessere da leggenda. Un’antica leggenda colombiana racconta la storia di sette bellissime farfalle, ognuna di un colore diverso, che danzavano sempre insieme, unite da grande affetto, e dell’avventura che un giorno le trasformò in un grande arcobaleno, legandole per sempre. È una storia sull’affetto come sentimento forte e duraturo sul superamento dell’individualismo a favore di una solidarietà degli uni verso gli altri. Una bella immagine che ritorna nel testo di uno dei miei tanti bigliettini. "Sii l'arcobaleno nella nuvola di qualcuno..." Le farfalle ricorrono spesso in storie di speranza. Evocano leggerezza ed ottimismo, perché nonostante la vita di una farfalla sia breve, è bella ed intensa, alimentata com'è da tutto ciò che è colore. I fiori e l'erba, il cielo e il sole. Una meraviglia.

venerdì 10 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.72) (Galina)

In bulgaro il nome, "Galina" significa "carezza". Che meraviglia, ho pensato... in un posto così niente di più bello e poetico. Una paziente bulgara con suo marito. Uno sguardo dolce e una stretta di mano possente. Un contrasto evidente sottolineato anche da quel nome, "carezza" giusta al momento giusto. Mi rendo conto di quanto si possa imparare dal confronto quasi quotidiano con la malattia. È come una scuola di vita, dalle cose "elementari" come può essere un nome di battesimo, ad altre "superiori", tipo entrare in punta di piedi nell'animo dell'Altro. Che meraviglia... mi ripeto di nuovo e la memoria si fa indietro ancora, quando cominciai a scrivere ogni giorno per non pensarci troppo o meglio farlo nel verso giusto. I nomi di battesimo delle persone incontrate diventarono giri poetici, e il descrivere emozioni... formulare "pensieri divaganti che si fissano nella realtà". Ermetica, prolissa, divagante a tratti incomprensibile, però si trattava di fare una scelta. Chiudere baracca e burattini, dedicarmi alla scrittura solo per diletto, oppure con qualche accorgimento, "continuare a...". Preferii quest'ultima e non me ne sono mai pentita. E per tornare a Galina, carezza discreta nella dolcezza di uno sguardo... ci può essere cura non invasiva per sè e chi è accanto. La Cura con lo Sguardo è accarezzare "a parole", senza le parole.

giovedì 9 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.71) (Matrimonio)

Una parola che faccia da filo conduttore di questa giornata che nasce come festa e si conclude con la consueta riflessione? Matrimonio. Oggi è stato il mio anniversario di matrimonio... 47 anni "insieme", e già da stamani mi è salito su il magone, perché con la rapidità di un soffio avrei voluto poter essere già alle nozze d'oro. Ma dai... mi sono detta... dopo tutto mancano solo tre anni, vuoi che non passino in fretta? Tutto poteva finire sedici anni fa, eppure son trascorsi. L'essere umano spesso non si accontenta, e diventa ingrato. Poi sono stata in reparto ed ho incontrato una paziente che mi ha raccontato il suo matrimonio, durato due mesi o poco più. Sposata a metà estate, fuggita a gambe levate ad inizio autunno. Perchè? Il principe azzurro succube della madre e delle sorelle. "Sintomi" ce n'erano stati prima, ma lei sognava l'abito da sposa e aveva sottovalutato gli "effetti collaterali". Quando si dice l'amore non può essere un dettaglio per un'unione destinata a durare... E per concludere che dire di Noi, coniugi attempati? Siamo talmente diversi da incastrarci ugualmente e in modo quasi perfetto smussando angoli e limando spigoli. Rispetto e libertà, e amore che evolve e si trasforma nel tempo, queste le parole chiave della nostra unione da tanti anni... "Ti amerò qualunque cosa succeda. Ti vorrò bene sia quello che sia, anche se inciamperai, anche se ti comporterai come qualsiasi essere umano, comunque, ti amerò". Per quest'anno che si aggiunge agli altri due sole parole su cui riflettere. Comprensione e Compassione... per un "eternamente ora".

domenica 5 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.70) (Adeguarsi al cambiamento)

La Vita coi vari cambiamenti, grandi e piccoli, comuni o eccezionali, alla fine cambia anche te, o meglio fa emergere delle risorse di cui non eri consapevole. Penso allora a "quella che ero"... Guardo i miei gattini giocare, e concludo che per necessità niente è più al solito posto. Ho dovuto fare diversi cambiamenti infatti, spostare, eliminare perché coi loro salti ne hanno rotte di cose. E pensare che un tempo ogni volta che una tazzina si rompeva, ne incollavo i cocci solo per riportarla dove era. Oggi riconosco l'assurdità di tale condotta, così metto via cose solo perché mi hanno stancato. E con sei gatti per casa cocci rotti a volontà, e non solo, sorrido comunque e rido ad ogni piatto rotto. Altro che flessibilità... e leggerezza, e capacità di adattamento, e giusta comprensione delle priorità. Poiché nulla resta uguale, arriva un momento, sempre... in cui bisogna rinnovarsi, e la Vita anche se in modo maldestro ci viene in aiuto. Si gettano i cocci che ingombrano e non servono per far posto ad altri che saranno. Occorre spazio per accogliere il "nuovo", ché dia calore all'anima e colori i pensieri.

SENZA SOSTA (n.69) (Presenza e abbracci per continuare)

A volte, soprattutto in certi periodi, avrei voglia di staccare la spina. Tanta è la stanchezza, lungo e faticoso il mediare. Ma quando ti senti accolta, anzi che dico, addirittura abbracciata, ogni riserva cade, il malessere latente scompare. Una grande responsabilità. Comunque ci si deve solo abbandonare ad essere se stessi. Incontro pazienti che condividono la propria esperienza della caduta dei capelli. Un grande dolore... un trauma, comunque subito elaborato mirando lontano, alla rinascita. Io ascolto, ricordo accogliendo. Ogni volta si evidenzia quanto sia importante per Chi si sente sospeso, la Nostra presenza
ĺ l'ascolto prestato, una mano sulla spalla. Condivido un messaggio di qualche tempo fa. È di una paziente in remissione di malattia, conosciuta sette anni prima. "Correre verso un traguardo... correre però su un binario... e sapere... che dietro di te... c'è qualcuno che ti aiuta a sostituire le scarpette da ginnastica... vuol dire già avere la vittoria in 👍" E quando anche da lontano si ricevono abbracci così, non puoi non continuare a...

SENZA SOSTA (n.68) (Dedico "questo mio tempo" a...)

Perdere tempo... Dammi tempo... Non è tempo... Sono espressioni che appartengono alla quotidianità e il termine "tempo" è usato senza considerarne l'autentico senso e valore. Senso e valore definiti se non stai bene e nel giorno del Tuo compleanno, quando il Tempo pare scivolar via come sabbia nella clessidra. Ed è allora che vorresti trattenere ogni piccolo prezioso granello. Unico modo sarà non essere solo per se stessi. È il tempo infatti, la cosa pìù preziosa da donare a se stessi e agli altri. Sono nata a luglio, sono stata ammalata, poi invitata a vivere ogni giorno come fosse festa, dedicandomi del tempo, finché c'è tempo. Tempo da dedicarmi e dedicare, per sperare ed amare, per accogliere il "dono", tempo per la vita. Tempo anche per divertirmi, quando si può e a modo mio. Tempo per comprendere ed anche perdonare.

venerdì 3 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.67) (Il mare)

Mi piaceva da giovanissima, poi da madre affannata di figli piccoli, molto meno, seguì un periodo di silenzio, senza infamia né lode, l'ho riscoperto dopo la malattia. Adesso mi piace il mare al tramonto dell'estate, quando sono sola e lo sento tutto mio. Chiudo gli occhi e mi concentro sul momento, il "Qui e Ora" al recupero di forze e motivazioni. La sua voce è diversa perché non si confonde con altri suoni, né musica e neppure gridolini di bimbi festosi a riva. Il profumo è ben distinto, di alghe e salsedine, trasparente come l'acqua sul fondo, nonostante le onde che montano, regolari e in fila. E infine il vento che l'accompagna partecipa un nuovo inizio. Mi piace "questo mare" che culla e calma. Il mio pensare prende ad essere accompagnato da una musica lenta, con alti e bassi... un po' simile al suono che s'ascolta quando all'orecchio s'appoggia una conchiglia. E a proposito di conchiglie condivido una poesia di Federico Garcia Lorca, scritta giusto cento anni fa... M’hanno portato una conchiglia. Le canta dentro un mare di carta Il mio cuore si colma d’acqua con pesciolini d’ombra e d’argento. Mi hanno portato una conchiglia. .- Federico Garcia Lorca -

giovedì 2 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.66) (Resettare)

Due pazienti dalle storie assai simili ma posizioni diverse. Per entrambe quello che sentono e provano per se stesse non avrà mai fine. Accade che la Vita ponga di fronte a prove che non avresti mai pensato, tanto le consideravi lontane e che avresti evitato anche a costo di grande fatica. Ogni facile cosa scontata, gratuita ed il resto che non fosse tale... impossibile. Quando all'improvviso la realtà appare diversa, si comincia a dubitare del ruolo, persino a provar nausea per ciò che un tempo dava piacere. Ad un certo punto vorresti dire... basta!... cadere in un sonno profondo per risvegliarti dopo aver cancellato tutto. "Resettare" la propria vita e ricominciare con tanto "spazio" nuovo da riempire, guardarsi allo specchio e vedere quello che si era sempre pensato, un'immagine che muta naturalmente per il passar del tempo e non solo. Ma anche se in parte artefici della propria esistenza c'è sempre la restante che va da sé... Che cosa ci rimane allora? Forse amarci tanto, come ameremmo l'Altro con grande passione, senza condizioni o limiti e poi... proprio per questo guardare ogni cosa con gli "occhi sorridenti". Un po' col Cuore... un po' con la Mente, niente è impossibile. Persino librarsi in volo verso un nuovo giorno che duri il resto della vita.

mercoledì 1 luglio 2026

SENZA SOSTA (n.65) (Non pensare a niente)

Tutto ha una fine, anche una giornata d'inferno come questa. Caldo torrido, faccende ad oltranza, discussioni inutili, del tipo porte girevoli... quando entri pensando di venir fuori velocemente e invece continuando a girare, ci sei sempre dentro e per giunta col nervosismo alle stelle. Ché poi nessuno mai ha ragione né torto, e nello specifico responsabili sono difetto di comunicazione, ed equilibrio precario per la stagione calda e lo stress. Allora... "Non sto pensando a niente, e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente, mi è gradita come l'aria notturna, fresca in confronto all'estate calda del giorno. Che bello non sto pensando a niente!" (Fernando Pessoa) Già, e quanto è difficile non pensare a niente,... Però a tratti ci riesco, o meglio riesco a non pensare al disagio, alle tante problematiche del momento, perché valorizzo ciò che ho, la forza interiore che mi porta oltre. Il caldo afoso, la Crisi e le crisi varie, e tornerà il tempo buono. Mi dissero una volta... tutto passa, nulla dura per sempre. Ed io replicai... si, però come passa? Comunque passa... fu la risposta. È tutto nella mente, mi dicevano e alla fine mi convinsi. Il freddo che viene, il caldo, le mezze stagioni che non sono più. Se la mente vuole magari ti sentirai pure felice, come nessuno può. Semplicemente assecondando ciò che è. Seguendo il tempo, mettendo insieme i giorni, dono esclusivo per Chi si sente vivo.