Bisogna colorare le giornate, sempre anche quando sembrano scontate, pure se la stagione incalza e la stanchezza non risparmia.
Occorre mettersi in gioco nelle difficoltà, per superarsi ogni volta e provare un colore diverso.
Non è facile per niente, però si può, perché la vita è fatta di sfide continue e farsi vittima ogni volta è assolutamente deleterio.
Protagonisti. Siamo nati per esserlo dall'inizio alla fine.
Avete mai fatto caso a quanto sono belli i fiori di certe piante grasse?
Sono fiori più belli di tanti altri, perché imprevedibili spuntando all'improvviso tra le spine, e duraturi non si sa come, visto che necessitano di poche cure.
Fiori senza profumo perché lo si possa immaginare e diventare così il fiore di ognuno.
E poi pensare di essere unici come quei fiori con la responsabilità forte di resistere oltre le spine, magari con la sola luce che attraversa il vetro di una finestra.
Sentirsi tra spine e dolori, a tratti pure inariditi perché basta quel che serve, eppure per quel poco ogni tanto nasce un fiore.
Merito e lode per Colui che tutto può e vuole.
Metafora di una giornata vissuta come un fiore di cactus, con la fretta di arrivare a sera per tornare a me stessa, ringraziando comunque e sempre il buon Dio.

Nessun commento:
Posta un commento