Avrei potuto fare tutto e riuscire in tutto. Invece ho fatto solo una parte, cavandomela in parte.
Però ora quella parte di esistenza che resta è la mia vera vita, a lungo cercata ed intuita.
I "filtri" non esistono più, e situazioni, cose e persone appaiono reali così come sono, e non come sembrano.
Trattengo solo i filtri della comprensione e del rispetto, a volte nuda e cruda.
Così alla fine ci si riserva per Chi può capire.
A tale scopo impari a tacere e a lasciar andare quando è il caso.
E pensare che prima perdevo tempo a mettere insieme i cocci. Ora non lo faccio più, in senso metaforico e reale, accantono e ricomincio da zero.
Si diventa minimalisti e selettivi, il superfluo è quasi sempre inutile, si trattiene ciò che rende migliori.
Perchè ciò che è inutile, in realtà non serve.
E vivo giorno per giorno, e non mi serve più di tanto.
Quindi minimalista? No... è che mi innamoro della gente.
E mi rendo conto che tra la gente esisto anch'io, per questo ogni giorno non posso che ringraziare il buon Dio. Augurando possa illuminarmi sempre.

Nessun commento:
Posta un commento