lunedì 16 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.60) (Senza filtri)



Avrei potuto fare tutto e riuscire in tutto.

Invece ho fatto solo una parte, cavandomela in parte.

Però ora quella parte di esistenza che resta è la mia vera vita, a lungo cercata ed intuita.

I "filtri" non esistono più, e situazioni, cose e persone appaiono reali così come sono, e non come sembrano.

Trattengo solo i filtri della comprensione e del rispetto, a volte nuda e cruda.
Così alla fine ci si riserva per Chi può capire.
A tale scopo impari a tacere e a lasciar andare quando è il caso.

E pensare che prima perdevo tempo a mettere insieme i cocci. Ora non lo faccio più, in senso metaforico e reale, accantono e ricomincio da zero.

Si diventa minimalisti e selettivi, il superfluo è quasi sempre inutile, si trattiene ciò che rende migliori.
Perchè ciò che è inutile, in realtà non serve.

E vivo giorno per giorno, e non mi serve più di tanto.
Quindi minimalista? No... è che mi innamoro della gente.
E mi rendo conto che tra la gente esisto anch'io, per questo ogni giorno non posso che ringraziare il buon Dio. Augurando possa illuminarmi sempre.
 

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