domenica 15 marzo 2026

FUORI DAL TEMPO (n.58) (Per il verso giusto)

Di ritorno da una splendida serata, ove se dubbio ci fosse stato, risultata è la riprova che insieme non solo è meglio ma pure assai bello... vi va che vi prenda per il verso giusto?

Certo, giudicherete voi se è giusto o meno, intanto posto questa novità, anche se non sono certa si ripeterà.

È esito di una notte insonne, non quest'ultima s'intende, rigirandomi nel letto senza trovare riposo.

Per prendere sonno non contavo le pecore ma le faccende che mi aspettavano il giorno dopo. In primis spolverare...

Così... polvere, polvere... e polvere.

E la polvere diventò poesia.

Per carità, senza pretese piuttosto da definire "scherzo poetico", quello che può venir giù quando sei in coda, nella sala d'attesa del medico di famiglia, o appunto... dopo una notte insonne.

POLVERE

Copre la polvere ogni spazio libero.

Naturale, impalpabile ci scrivo su,

un cuore irregolare, una nuvola vuota, scarabocchi di una giornata andata male.

Ne prendo le distanze ed apro la finestra.

Un fascio di luce prepotente cade sul cuore irregolare, sulla nuvola vuota, gli scarabocchi.

Pudica e veloce passa la mano a confondere le cose.

Torna la superficie lucida e accogliente, 

per altra polvere senza alcun evento.


Chi sa vederci il verso giusto tra le righe?




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