Tra i miei scritti stasera ho trovato questo scherzo poetico, chè chiamarlo poesia sarebbe troppo pretenzioso.
Risale all'epoca del Covid, tempo sospeso.
Un po' metafora potrebbe essere riferimento anche per una "parentesi di vita", come io definisco il periodo della malattia.
Attraversando la tempesta in un modo o nell'altro si aspetta che spiova...
TRA LE RIGHE (Estemporanea)
Mi alzo,
mi lavo,
mi vesto.
Aspettando che spiova.
Mi affaccio alla finestra.
Cucino e stiro.
Penso.
Aspettando che spiova.
Pranzo.
Lavo i piatti.
Respiro e ricordo.
Aspettando che spiova.
Sera.
Guardo le stelle e sospiro.
Chiudo gli occhi.
Aspettando che spiova.
Vorrei essere una formica, un'ape, un lombrico.
Per loro non è mai piovuto.

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