Quante storie abitualmente ascoltiamo noi volontari, storie che diventano parentesi a ciascuna delle nostre.
Considerato che in ogni volto e sguardo se ne cerca la storia.
Perché tutti noi siamo storie, tenere e avvincenti, lineari e ancor più spesso complicate, ma uniche, originali.
Storie che vivono di Presente, partendo da lontano, alcune da un vissuto di lunga soffernza.
Tutte sbirciano un Futuro, sperando di realizzare altro genere di vissuto, senza alcuna preoccupazione se non quella di vivere la serenità dei giorni.
"Ho avuto una giornata piena di storie, dissi, non credo che me ne servano altre. L’uomo incrociò le gambe, appoggiò il mento sulle mani con aria meditabonda e disse: abbiamo sempre bisogno di una storia, anche quando sembra di no".
- Antonio Tabucchi -
Ogni storia mi appassiona, perché di ogni persona che la racconta percepisco il bisogno e la fiducia. Il bisogno di alleggerirsi di un peso e la fiducia riposta perché sia ben custodita la propria storia.
Qualche cenno su due significative ascoltate stamattina, una mamma intenzionata a vivere la propria rinascita insieme con la figlia, ragazzina reduce da un trapianto di rene, e una sorridente paziente, consapevole, serena nonostante ne avrebbe da dire contro più di qualcuno.
Ma Loro sono fatte così, colgono, elaborano, metabolizzano ed... insegnano
Legate "a doppio filo", tanto simili pur nella propria unicità.
Storie nelle storie, partendo dalla mia che col trascorrere del tempo prende il "colore" definito della trama di fondo.
Non posso definire romanzo la mia storia, e neanche racconto, ma rileggendone il ricordo è sicuramente un' emozione in crescita.
La narrazione di esperienze di vita, osservate con lo sguardo del Cuore.

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