"Sto per scrivere qualcosa che ha cambiato il corso dei miei giorni..."
Cominciava con questa frase la prima pagina del mio blog, "Continuare a..."
Scrivevo così, però mai avrei immaginato quanto di me avrebbe stravolto la malattia, evento conclusivo della mia inquietudine.
Inquietudine...? Qualcuno potrebbe chiedere.
Inquietudine latente nel tempo, come bisogno di cercare qualcosa per ritrovarsi.
E la Vita venne incontro per favorire il mio riscatto, sicuramente in un modo che nessuno mai vorrebbe, però un prezzo c'è sempre da pagare quando la posta in gioco è importante.
All'inizio fu ansia, angoscia, paura poi... a percorso iniziato fu accettazione, persino curiosità e scoperta.
Come si dice? Affronti meglio il nemico se lo conosci, ed io con un coraggio che non sapevo iniziai la conoscenza con il mio "carcinoma mammario duttale infiltrante G3".
La curiosità poi mi portò ad allargare le conoscenze, quindi a leggere, ad ascoltare interventi di luminari, ad essere attenta ad ogni termine pronunciato da chi si prendeva cura di me durante le chemio.
Per tutto il tempo il "mio curioso interesse" fece sì che io imparassi termini, strategie, e molto altro.
Le mie letture cancrocentriche alla fine fissarono il tutto.
Elaborai, metabolizzai, feci mio.
I pensieri, le parole attuali a riguardo nascono dalla volontà di allora di spostare l'attenzione da me all'esterno.
Così "continuo a... " studiare, imparare, a fare mio qualcosa che alla fine mi appartiene.
Me lo ricordano le cicatrici, e non solo quelle del corpo.

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