martedì 6 gennaio 2026

TRA I RICORDI (n.95) (E siamo all'ultima delle feste)

Feste da me vissute in volata, di certo non come meritavano, tra parole ed omissioni, termometro ed antipiretico.

Ma è finalmente l'Epifania che tutto porta via, compresi i malumori, i rancori, le parole non dette a suo tempo, quelle dette al posto di altre e che per questo hanno fatto male, molto male.

E riflettendo a lungo, si conclude che non vale la pena ma per niente proprio, considerando quello che succede, per fatalità ma pure per negligenza, avidità e quant'altro.

Allora si fa un passo indietro per incontrarsi a metà strada, e si ricorda e poi si ricomincia.

Perchè è l'Epifania, e tutti i malumori e i rancori porta via.

Voglio pensare che se Dio torna a manifestarsi, continui a credere nell'uomo.

Converrà da parte nostra fare altrettanto, girare pagina e cercare nelle azioni di pochi i valori rari, quali l'onestà, la lealtà, il bene comune, e non solo. 

Anche le risposte ai tanti quesiti che l'uomo stesso pare ignorare.

Gli antichi sostenevano "omnia munda mundis", ma ci saranno ancora cose pure, e soprattutto uomini che lo sono altrettanto?


Sia lode a Dio manifesto ancora una volta.

Buona e Santa Epifania, e che per tutto l'anno Natale sia.


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