Penso che per la maggior parte lo siamo. Accumulatori seriali.
Tutta una vita a mettere insieme cose, perchè convinti di averne bisogno.
Che cosa ci spinge a tanto affanno e poi a un attaccamento esagerato e vano?
Probabilmente l'inconscia ignoranza che tutto può finire, e che alla fine si raggiunge la pace del sentirsi leggeri, con poco, anzi il minimo necessario.
Arriva un momento, sempre... in cui bisogna "rinnovarsi", e la Vita a volte se pure in modo maldestro ci viene in aiuto.
Si gettano i cocci che ingombrano e non servono per far posto ad altri che saranno.
Abbiamo mai provato a mettere ordine e a liberarci nello stesso tempo di tutto ciò che non serve anzi ingombra?
Sarebbe una sensazione di leggerezza improvvisa, di poter continuare ma solo con quello che è rimasto.
Pensiamo ora a come ci sentiremmo se facessimo lo stesso con le pene e gli affanni, i crucci e le delusioni che ci portiamo dentro da tanto, troppo tempo.
Un consiglio saggio? Minimalisti in tutto, tranne per gli affetti.
In questo modo ci semplifichiamo la vita, e la impieghiamo meglio.
Ed io? Per quello che mi riguarda lo ero già da tempo, minimalista, ora sempre più.
Meno pentole e stoviglie, pochi ninnoli e nell'armadio? Solo ciò che contiene.
Sarà l'età, mi ripeto e forse è vero, però noto che ci prendo gusto a prender nota e poi scartare. E tener conto solo di ciò che vale.
Mi sento meglio davvero.

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