martedì 13 gennaio 2026

FUORI DAL TEMPO (n.6) (Solo con ciò che conta)

Penso che per la maggior parte lo siamo. Accumulatori seriali.

Tutta una vita a mettere insieme cose, perchè convinti di averne bisogno.

Che cosa ci spinge a tanto affanno e poi a un attaccamento esagerato e vano?

Probabilmente l'inconscia ignoranza che tutto può finire, e che alla fine si raggiunge la pace del sentirsi leggeri, con poco, anzi il minimo necessario.

Arriva un momento, sempre... in cui bisogna "rinnovarsi", e la Vita a volte se pure in modo maldestro ci viene in aiuto.

Si gettano i cocci che ingombrano e non servono per far posto ad altri che saranno.

Abbiamo mai provato a mettere ordine e a liberarci nello stesso tempo di tutto ciò che non serve anzi ingombra?

Sarebbe una sensazione di leggerezza improvvisa, di poter continuare ma solo con quello che è rimasto.

Pensiamo ora a come ci sentiremmo se facessimo lo stesso con le pene e gli affanni, i crucci e le delusioni che ci portiamo dentro da tanto, troppo tempo.

Un consiglio saggio? Minimalisti in tutto, tranne per gli affetti.

In questo modo ci semplifichiamo la vita, e la impieghiamo meglio.

Ed io? Per quello che mi riguarda lo ero già da tempo, minimalista, ora sempre più.

Meno pentole e stoviglie, pochi ninnoli e nell'armadio? Solo ciò che contiene.


Sarà l'età, mi ripeto e forse è vero, però noto che ci prendo gusto a prender nota e poi scartare. E tener conto solo di ciò che vale.

 Mi sento meglio davvero.


Nessun commento:

Posta un commento