La recidiva di un tumore che io romanticamente chiamo, "ritorno di fiamma", è un momento delicato e complesso. È sorpresa e consapevolezza,
rassegnata accettazione e nello stesso tempo, forte volontà di farcela di nuovo.
Stamane sono stata con una paziente al Suo quarto tumore un'ora e mezza, alla fine... grazie di tutto, ma io in realtà oltre che darle una parrucca non ho fatto nulla.
Quasi tutti i pazienti oncologici mostrano gratitudine verso Chi si prende cura di loro.
Perché il paziente oncologico vuole essere ascoltato, capito e supportato. Non sopportato ché è tutt'altra cosa.
Vuole sentirsi ripetere ciò che spera, anche se consapevole, e non discorsi banali intesi all'illusione.
Desidera abbracci con lo sguardo e le parole, una mano stretta per sentir meno la solitudine.
E in questo Noi volontari ce la mettiamo tutta.
E si comincia dall'approccio, se è felice il seguito verrà da sè.
Un saluto e una caramella, un sorriso e qualche cracker. E poi...parole in libertà senza freni, come Mente e Cuore comandano.
A proposito di cracker, giovedì scorso mi fu richiesto qualcosa di asciutto e salato, "...perchè sai com'è, quando si fa la chemio..."
Certo che lo so, anzi come ho fatto a non pensarci prima. Così oggi primo giorno con il cestino noto, cracker e tarallini a Chi gradiva, e devo dire hanno tutti gradito.
Un po' dolce e un po' salato per approcciare e continuare a...

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