lunedì 7 ottobre 2024

INCONTRI (n.56) (Cambiano le stagioni)

Stamattina i gattini erano stranamente tranquilli, ma tranquilli davvero, allora ho colto la palla al balzo e mi sono affacciata alla finestra. A volte mi sembra di tornare indietro, quando i miei figli erano appena nati (soprattutto la prima), e non c'era mai tempo di fare niente che esulasse da loro. Beh, almeno posso dire che i gatti sono una valida terapia per mantenermi giovane. Così... dicevo... da "diversamente giovane" ho aperto la finestra. Aria fresca, più di una brezza a fine estate e meno di un vento che apre l'uscio all'autunno, mi ha colto. Profumo di bucato appena steso e del primo brodo di stagione a sobbollire. Anche col tempo bello, l'Autunno si sente. Nell'aria, nei profumi, si percepisce dai colori caldi della terra. Cambiano le stagioni, è naturale ed anche bello, soprattutto quando se ne mettono insieme più di quanto un tempo credevi. Chissà perché c'è voglia di cambiare. Io comincio dall'essenziale, che i miei occhi sereni non vedono sempre uguale. L’autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara mirabilmente il solenne adagio dell’inverno - George Sand ‐

domenica 6 ottobre 2024

INCONTRI (n.55) (La cura...?)

Premesso che una grande mano la dà ognuno a se stesso con l'ottimismo e la fiducia, questi potenziano i farmaci e diventano a loro volta efficace terapia. Aggiungiamo quindi qualche personale strategia e si potrà guardare al futuro. La mia fu ed è ancora la "scrittura", per cui quest'ultimo quarto di vita sta diventando un "capolavoro". Almeno per me. A questo punto un invito è d'obbligo, e voglio credere di rivolgermi proprio a Te, si... a Te che leggi. Prova a mettere penna su carta per scrivere i motivi per cui Ti senti privo/a di serenità. Dai libero sfogo alla voce del Cuore, fai emergere angoscia e ansie... dai un nome a tutto questo. Poi rileggi quello che hai scritto... 1, 2, 3 volte o più. Ti accorgerai di sentirti meno pressato/a, distante come vivessi un sogno e non la realtà. Magari ne verrà fuori una storia o una poesia, non importa se non c'è rima o dimentichi qualche punto fermo. Forse hai il Cuore colmo e l'emozione straripa, e va tutto bene purché Tu stia bene. Piano piano, poi ritroverai equilibrio. Amici miei dico questo non per pura "teoria", ma esperienza personale di vita vissuta. Per ogni tipo di dolore, qualunque sia il grado, nessuno è unico e originale. Potranno esserlo invece le strategie per superarlo. Allora avrai preso la giusta "lucida distanza" dal problema che tale più non sarà o forse molto meno. La cura...? Non hai che da cominciare. Prova e te ne convincerai.

sabato 5 ottobre 2024

INCONTRI (n.54) (Accontentarsi è essenziale)

Tra le mie cose, un breve scritto, anche questo mio... "Ho eliminato il superfluo. La sveglia, il ninnolo, e l'abito elegante. Il Tempo mi allerta, lo spazio libero mi alletta, l'eleganza mi viene appresso". Inevitabilmente mi riporta all' "essenziale", concetto ricorrente nelle mie riflessioni e nelle conversazioni pressoché quotidiane. "Per trovare la pace interiore pratica il non attaccamento". Giustissimo, non restare attaccati ad oggetti e neppure a situazioni, perché il timore della perdita non turbi oltremisura e faccia perdere di vista l'essenziale. Come fare allora? Tutto con gentilezza e garbo, anche lentamente ma con decisione. Noi siamo molto di più... di una sveglia, un ninnolo, un abito elegante. Le cose si rompono o si perdono, cambiano le idee... le persone care purtroppo un giorno ci lasciano. Noi restiamo al di là di tutto, perché ci è dato, e nel rispetto della vita dobbiamo continuare senza voltarci indietro. Un esempio? Al mio nome potrebbe essere affiancato senza dubbio un block notes, da quando imparai a scrivere e non ho finito ancora. Appunti, citazioni, liste della spesa, emozioni... una sorta di zibaldone che mi ha sempre ben rappresentata. Qualche volta è diventato un diario, altre un verseggiare in codice perché capissi solo io. Mi rendo conto però, che è ora di lasciar andare block notes e gran parte del contenuto. Buonanotte e... sogni normali, perché accontentarsi è essenziale

INCONTRI (n.53) (Fra tutti gli Angeli sulla terra)

Ho 71 anni, sto invecchiando e sono contenta. Mi amo, ho la mia piccola famiglia, sei gatti e una cagnolina, ed un'altra immensa cui dedico quotidiani pensieri... che cosa posso desiderare di più? Se poi vado ai particolari mi sento fortunata se non addirittura privilegiata. In tanti si ricordano di me, persino il nome, e questo mi fa felice, non solo contenta. Sono credente, convinta che da sempre un Angelo mi sia accanto, perché mi guidi e mi protegga. E sicuramente se sono ancora qui dopo la tempesta, un motivo c'è. Quell'Angelo mi indica la strada... Siamo Tutti Angeli di Dio, "Messaggeri" della sua bontà, chiamati ad essere vicini a chi non può... solidali con chi non sa come ascoltarne la voce. "Se solo sapessi quanto soffro insieme a te dell'amaro della vita. Vorrei accarezzarti con mani di carne ma lo sussurro a chi ti sta accanto... vorrei dirti le parole più vere dell'amore, ma le suggerisco a chi ti regala una parola. Vorrei vederti raccogliere tutto l'amore che semini per sentirti soddisfatto della tua vita ma come ogni cosa... il tempo lascerà crescere il frutto che tu stesso hai fatto nascere. Gioisci perché attraverso le tue mani io regalo l'amore a chi ha la fortuna d'incontrarti... Tu non lo sai forse ma io sono il tuo Angelo, quello che mai t'abbandonerà e che è qui solo per te e grazie a te può amare il mondo." Perché nessuno resti solo con la paura, oppresso dall'angoscia... e ritrovi la forza e la magia di un sorriso ricevuto al momento giusto, ricambiato come segno di gratitudine, donato e condiviso ancora per tante e tante volte. Fra tutti gli Angeli che sono sulla Terra...

giovedì 3 ottobre 2024

INCONTRI (n.52) (E tutto intorno è Musica)

Chissà se è un caso, oppure no che mi viene da pensare alla Musica come terapia. Con la musica, dal subconscio si riportano alla luce i ricordi, che possono così contribuire a rendere libero il soggetto dalle angosce inconsapevoli. Soprattutto quando risulta difficile aprirsi con fiducia al dialogo e alla condivisione. Prima di smorzare la luce, ma anche a luci spente, scegliamo il momento giusto, e tacitato il telefono, tv oscurata, indossiamo le cuffiette e accendiamo la musica. Cuore e Mente si incontreranno nell'espressione di un pensiero. Perché è così, la Musica mette d'accordo tutti. Appartiene all'essere umano, è vita stessa. Nasce da un'ispirazione di pochi secondi, ma evolve in armonia secondo una "costruzione" precisa. Sette note sette... da una "scala" all'Infinito, al Divino, all'Eterno. Alcuni musicisti affermano di essere credenti grazie alla musica, in quanto le riconoscono una magnificenza non terrena. Anche il Dolore ha la sua musica. Va in crescendo e poi termina adagio, comunque sia, comunque vada. Similitudini coraggiose, quasi un azzardo. Quanti pensieri slegati, simili ad emozioni che cercano di star dietro a note diesis e bemolle. E prima di andare, un invito. Ascoltate questa originale versione strumentale di "Halleluja". Protagonista solo la Musica.

mercoledì 2 ottobre 2024

INCONTRI... (n.51) (Pensieri fuori stagione)

E va via pure Settembre e l'Autunno è una realtà, pure se certe giornate sembrano ancora quasi estive. Cambiano così gli scenari, non cambia l'andare della vita, monotona per i più che non vanno oltre. Eppure basterebbe poco per sentirsi addosso la "magia" della vita. In questa stagione ad esempio, restare seduti ad osservare le foglie staccarsi dai rami e posarsi al suolo. Era estate e le foglie davano ombra e melodie diverse, ora è autunno e quelle stesse foglie, cadute e accartocciate, suonano altro motivo, crepitio da scintille nel camino. Percezione calda ed accogliente. Rassicurante. Non farà in tempo a presentarsi Ottobre che l'armadio al suo interno perderà i colori dell'estate. Sembrerebbe naturale col grigiore del tempo, ma le "ottobrate" non mancano mai, e allora così si dovrebbe andare, in modalità "fuori stagione", in trasparente sintonia cromatica con i pensieri positivi. Azzurro squarcio tra le nuvole, verde speranza, rosa come i giorni più belli.

martedì 1 ottobre 2024

INCONTRI (n.50) (Dall'eternità... all'eternità)

Sfaccendavo con la tv accesa per compagnia. Mi ha colpito ad un tratto una frase... Veniamo dall'eternità e all'eternità torneremo. Questa che viviamo nel presente è solo una parentesi, più o meno lunga. Naturale e logico, ho pensato. E mi sono tornate alcune riflessioni già condivise, qualche metafora per rendere l'idea. Nel cielo le meteore e le comete, il cielo come parentesi e gli astri suddetti quelli che lo vivono, le meteore in modo rapido, quasi invisibili, le comete, lente lasciandosi dietro una scia luminosa. Ecco, nella piena consapevolezza, l'essere umano non deve temere il momento in cui la parentesi si chiuderà, piuttosto dovrà impegnarsi per i contenuti nella parentesi. Ché restino come luce a rischiarare la via. Ormai la notte avanza, tra un po' smorzate le luci e chiusi gli occhi fisserò il punto, la linea, e il piccolo cerchio più colorato come fantasiose e astratte immagini di un caleidoscopio ideale, e mi abbandonerò finalmente alla quiete. "Il giorno che temiamo come ultimo è soltanto il nostro compleanno per l’eternità" (cit.)