sabato 5 settembre 2026

NOTE SPARSE (n.21) (Momentaneamente smarrita)

Giornate più o meno simili si susseguono pari allo scorrere di una pellicola senza sonoro. Si tenta di cambiare qualcosa, se ne cerca la motivazione. Poi... si aspetta. Certe volte prende lo scoramento, la debolezza si fa largo in ogni arto, s'impossessa di muscoli e nervi... ... poi si raccolgono le forze, si fa una selezione di quelle migliori, le vere e proprie risorse e... Ma è un po' di giorni che mi sento a metà. Causa... mente poco "collegata". Responsabile... il grande caldo che non lascia la presa. Cose che capitano, basta un niente e la "centrale" va in tilt. E magari fino a poco prima tutto era tranquillo e sotto controllo. Che pretesa assurda... sentirsi talmente al di sopra di tutto da poter essere in grado di gestire le situazioni e fare sempre centro... senza sbagliare mai, alcuna titubanza o turbamento. Volutamente ci illudiamo sia così... miseramente crolliamo poi. Ed è soprattutto la sera che si evidenziano criticità e debolezze. Il periodo non aiuta di sicuro, certi "tira e molla" fanno sentire al centro di quella fune a rischio di spezzarsi. Le paure... il futuro immediato e a lungo termine... una figlia lontana... un figlio che vorrebbe vorrebbe e non può. E poi anche Chi ho vicino. Allungo la mano ogni tanto per sentirne il respiro. Ideale campanella della consapevolezza, respiri profondi, e ritorno in me. Quando cala la sera, il buio ci prova sempre, per fortuna poi, e grazie alla bontà di intenti e alla determinazione, la situazione rientra e si ricomincia. Arriveranno giorni migliori, ne sono certa. Mi arrivano i segnali forti e chiari, incontri belli e rasserenanti, volti solari nonostante tutto. Ed è notte fonda quando finalmente anche tastiera e spazio bianco si ritrovano.

Nessun commento:

Posta un commento