giovedì 6 maggio 2021

MI RILEGGO... (n.17) (Le Persone speciali)


Le Persone speciali sono quelle che stupiscono senza fare nulla di speciale.
Magari hanno pure una vita complicata, poche gioie e un'infinità di problemi, però trattengono l'angoscia e non angosciano.
Perché è semplice e preziosa, la Persona speciale.
Trasforma in "fiaba" ogni Suo racconto, riduce la propria e l'altrui ansia in "momento diversamente sereno".
Capita però che a volte si senta un'isola, pensa e crede che nessuno la consideri se non per necessità.
Così sente, pensa e crede di essere sola... solo con se stessa, anche se intorno c'è gente ed è in seno alla famiglia.
Almeno una volta nella vita si sente persa ed è naturale perchè vive, fragile e lieve, come foglia che non è più al ramo e cerca dimora portata dal vento.
La dimora la trova nel momento che comprende di star bene con se stessa e quindi pure con gli Altri.
La Persona speciale non è mai solo per sé.
Presta attenzione, porge orecchio, si cura dell'Altro... anche quando non può, pure se non ce la fa.
E racconta e si racconta, ricordando col sorriso e a tratti con rammarico il tempo che non torna ma che comunque resta.
Le Persone speciali non capitano a caso, sono speciali anche perché giuste al momento giusto.
Dio che ho sempre sentito vicino, mi è ancora accanto con tutte le persone "speciali" che ho incontrato.
Sono i mezzi che Lui offre per poter "leggere tra le righe storte della vita" e imparare tanto, anche ad amarla questa vita comunque vada.
"Ci sono persone speciali che sanno darti il coraggio,
anche se hanno più paura di te..."
- A. Curnetta -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e il seguente testo "Amanda Cass"

(Le Persone speciali)
Le Persone speciali sono quelle che stupiscono senza fare nulla di speciale.
Magari hanno pure una vita complicata, poche gioie e un'infinità di problemi, però trattengono l'angoscia e non angosciano.
Perché è semplice e preziosa, la Persona speciale.
Trasforma in "fiaba" ogni Suo racconto, riduce la propria e l'altrui ansia in "momento diversamente sereno".
Capita però che a volte si senta un'isola, pensa e crede che nessuno la consideri se non per necessità.
Così sente, pensa e crede di essere sola... solo con se stessa, anche se intorno c'è gente ed è in seno alla famiglia.
Almeno una volta nella vita si sente persa ed è naturale perchè vive, fragile e lieve, come foglia che non è più al ramo e cerca dimora portata dal vento.
La dimora la trova nel momento che comprende di star bene con se stessa e quindi pure con gli Altri.
La Persona speciale non è mai solo per sé.
Presta attenzione, porge orecchio, si cura dell'Altro... anche quando non può, pure se non ce la fa.
E racconta e si racconta, ricordando col sorriso e a tratti con rammarico il tempo che non torna ma che comunque resta.
Le Persone speciali non capitano a caso, sono speciali anche perché giuste al momento giusto.
Dio che ho sempre sentito vicino, mi è ancora accanto con tutte le persone "speciali" che ho incontrato.
Sono i mezzi che Lui offre per poter "leggere tra le righe storte della vita" e imparare tanto, anche ad amarla questa vita comunque vada.
"Ci sono persone speciali che sanno darti il coraggio,
anche se hanno più paura di te..."
- A. Curnetta -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e il seguente testo "Amanda Cass"
Rosalia Silvestre, Maria Luisa Cavalluzzo e altri 12
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❤ BUON COMPLEANNO!
Auguri a... Emanuela de Cata, schietta, cara e simpatica.
Buon Compleanno Manu!
🌹🌹🌹
Rosalia Silvestre, Maria Luisa Cavalluzzo e altri 9
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Amministratore
 1tfSt3pomnsore guhdh 
🌺💚🌺💚🌺
Un gruppo di auto mutuo aiuto maturo e responsabile si fa carico di portare all'esterno esempi di unione, crescita e coerenza.
E il suo percorso, "per aspera ad astra" non termina mai.
Buongiorno a Noi... Insieme
🌺💚🌺💚
Altro...
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e natura
Rosalia Silvestre, Maria Luisa Cavalluzzo e altri 6
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mercoledì 5 maggio 2021

MI RILEGGO... (n.16) (Dagli animali...)


... impariamo la gratitudine in semplicità.
Senza tanti ragionamenti né calcoli, essere grati per "affetto incondizionato", va bene anche per istinto.
Se ci comportassimo come gli animali molte cose migliorerebbero.
Mi torna in mente una paziente, Nicoletta che viveva da sola in campagna, unica Sua compagnia due mucche e un cane.
Al mattino si metteva sull'uscio e li chiamava per nome... Antonietta... Rosina... Pasqualino, e subito arrivavano per darle il buongiorno, a modo loro, con muggiti e un allegro abbaiare.
E Lei non era più sola.
Gli animali sono compagnia, affetto, ed anche "cura".
Creature magiche.
I cani sono stati sempre presenti nella mia vita.
La prima cagnolina la portai a casa io stessa, frequentavo la prima media e accolsi l'invito della Protezione Animali ad adottare un cucciolo meticcio.
Pucci, questo il suo nome, aiutò mia madre ad elaborare il grave lutto per aver perso una figlia di otto anni.
Che dire poi di Betty e Beauty?
La prima sembrò essersi sacrificata per me, perché potessi curarmi.
La seconda fu ed è ancora la "tenera medicina" dei miei giorni.
Guardate questo video.
Giulia ha vinto la paura per gli animali, grazie a Camilla.
E dalla difficoltà ha tratto una risorsa.
Si fa ascoltare ed ubbidire... è cresciuta.
Un bel segno di "pace, di cosa buona"...

MI RILEGGO... (n.15) (Lasciarsi amare...)


... e l'amore andrà da sé, e come per un principio fisico raggiungerà lo stesso livello per Chi ama e per Chi è amato.
Ad un corso per volontari fui colpita da una diapositiva.
Una nobile donna dell'antichità, nuda si lasciava lavare, profumare, "curare" dalle ancelle.
Perché l'Amore curi e guarisca è necessario "abbandonarsi", lasciarsi amare, sia esso amore terreno o ancor più divino.
Ricordo... quando mi ammalai, avvertii il bisogno di guardarmi dentro e poi intorno.
E fu desiderio di ricevere e donare affetto.
La scoperta dell'Altro sotto una luce diversa mi aiutò ad annullare il senso di solitudine, la paura del vuoto dentro e intorno.
Presi a voler bene a Tutti, pure a semplici conoscenti, persino all'edicolante, alla fruttivendola, alla merciaia, quest'ultima addirittura fu la prima cui confidai la mia nuova condizione. Le fui pure grata perché mi rese il gran servizio di divulgare la notizia all'intero quartiere.
Da parte Sua un modo come un altro per voler bene, e da parte mia intenderlo appunto come tale.
Lasciarsi "curare", accettando gli eventuali "effetti collaterali".
Mi viene da considerare le prime tre lettere dell'alfabeto... A... B... C, e potrei continuare.
Affetto, Amore, Amicizia... come fiori delicati da coltivare.
Benessere, un'unica parola che racchiude il Bene che si dona e riceve.
Carezze, Cuore, Cura... quel che serve perché i sentimenti non muoiano, e tutto il tempo speso, sperando in bene, non sia stato alla fine sterile.
E poi?! Tutto qui.
Nessuna descrizione della foto disponibile.

martedì 4 maggio 2021

MI RILEGGO... (n.14) (Amore... e nulla più)


Col passare degli anni, se ben predisposti, si può apprezzare l'Amore in senso lato, comprenderlo e sentirlo addosso.
A tal punto da sembrare ringiovaniti, e non esagero.
Forza e potere dei sentimenti, anzi meritevole quell'unico che li comprende tutti, capace di far "guarire", eliminare qualsiasi uggia attraverso la gioia dentro.
Amore "scacciapensieri".
Sapere di essere nei pensieri altrui, sentirsi amati fa stare bene, il battito cardiaco è regolare e l'animo sorride. E il sorriso diventa luce nello sguardo, solarità sul volto.
Di me ad esempio, non lo avrei mai pensato, oggi guardo le mani che portano i segni dell'età e il viso allo specchio, e mi piaccio più di anni fa, quando giovane avrei dovuto considerare il tempo che avevo, proficuo e non sprecato.
Imparare ad "amarsi" per poter amare.
Ora penso di aver raggiunto un traguardo importante, ci sono alla fine riuscita a non arrendermi al tempo che passa, ma ad assecondarlo amando la vita.
E se questa un giorno magari vorrà ricambiare, avrò anch'io almeno un nipotino da coccolare, viziare, amare.
Pensiero immediato, ma forse più desiderio, che mi balenò alla notizia del tumore.
Peccato... avrei voluto diventare nonna, pensai.
Perché... chi me lo impedisce? replicai.
Per ora ci sono, ben intenzionata ad esserci, per questo m'impegnerò.
Beh, nel tempo mi impegnai, ad esserci però.
Per il resto, aspetterò.
"Dove c'è amore c'è vita"
- Gandhi -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

lunedì 3 maggio 2021

MI RILEGGO... (n.13) (Il profumo dei tigli)


Abito su un viale di tigli in corsa, e il loro profumo mi riporta ogni anno, a metà maggio, dei ricordi che amo annotare e poi mi conforta rileggere.
Profumi, sapori e melodie sono stimoli potenti per la memoria.
Maggio si affaccia ed è passato che ritorna. Di questa giornata che sta per concludersi conserverò l'emozione di un tempo, una canzone che mi porta indietro e mi commuove, perché fu pianto e sorriso, fu per me un "dono".
Era di maggio... e la melodia antica mi riporta ad un timido bacio e alla nascita della mia prima figlia qualche anno dopo, e ancora a certi incontri e dolorosi abbandoni... tenerezza infinita.
Nostalgia e malinconia insieme, proprio una strana rima.
Era di maggio... quando conclusi i primi quattro cicli di chemio prima dell'intervento.
E sempre di maggio sono tornata più volte a Roma per quella Giornata del Malato Oncologico che ogni volta apre nuovi orizzonti.
Ed è maggio ormai, il secondo di questa pandemia, in cui ripongo le speranze di tornare a vivere, per non vivere più di ricordi.
Così riprendo a sorridere, è inutile, "lascia fare al tempo" sarà anche una frase fatta ma è una delle poche che risponde ad assoluta verità.
Ogni giorno nel suo trascorrere agisce come il "velo" di polvere che si accumula su un mobile, un quadro... a prima vista non si notano i particolari, ad uno sguardo più attento qualcosa si vede e poi basta un colpo di straccio ed ecco riapparire quel che era.
Ciò che fu un tempo non potrà mai essere più, e non sarà dimenticato.
E non lo sarà neanche quel che ora è.
A volte sarà sufficiente solo una melodia e ogni cosa tornerà prepotente nella "memoria del Cuore".
E il sorriso verrà spontaneo comunque, immagine di fiducia mai persa.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

sabato 1 maggio 2021

MI RILEGGO... (n.12) (Un"ostrica... "apri e chiudi")


È stata una giornata vissuta ad annotare la "temperatura" di pensieri ed emozioni.
I pensieri dall'esterno, le conseguenti emozioni tutte in me contenute, ma contenute davvero, nel senso che è inutile esternare quando si è certi di non essere capiti, che poi si finisce col dire ciò che non si pensa, e far così del male.
Strano che da sempre solo per me sia valido il "problema", me lo pongo e su di me ritorna sotto forma di dolore trattenuto a stento.
Vorrei proteggermi, astenermi dal parlare, e poi... ma come si fa? E del resto non so se lo voglio davvero.
Devo resistere a questo tempo che tanto somiglia ad una mareggiata.
L'ostrica è un bell'esempio di resilienza.
Lo psicanalista Serge Tisseron, vede l'ostrica, ostinatamente sempre ben serrata reagire comunque all'invadenza, all'infiltrarsi di un granello di sabbia.
Lo copre e lo ricopre con qualcosa di speciale finché non diventa una bella perla.
In passato ho cercato di essere come l'ostrica, e in linea di massima ci sono riuscita, però...
Ora non so se lo sono poi tanto e fino a che punto.
Non è che sia proprio facile.
Io quel "granellino" più volte vorrei sputarlo fuori, e "apri e chiudi", e chiudi e apri fino a che ogni tanto l'equilibrio perde se stesso.
E di nuovo cerco aiuto in un bel respiro profondo, perché ci voglio credere ancora a quel paragone.
Sarà così... e non solo per me, dobbiamo rinascere anche questa volta.
Tutti perle imperfette dalle tante sfumature al mutare della luce.
Potrebbe essere un primo piano raffigurante cibo