sabato 31 agosto 2024

INCONTRI (n.19) (Io sono con Te)

È tempo di ricominciare, e occorre partecipazione innanzitutto, collaborazione, e tanta buona volontà da tradursi in voglia di esserci sempre. Insieme ed accanto al paziente oncologico. C'è tanto da fare, ve l'assicuro, e secondo me ciascuno di Noi dovrebbe impegnarsi a far conoscere anche fuori dalla cerchia ristretta la Nostra realtà, il tipo di volontariato, serio, importante, che molti reputano addirittura indispensabile. Quindi coinvolgere ed arruolare. Come fare...? Nella semplicità assoluta raccontarsi e raccontare, mettere in evidenza la bellezza di essere per l'Altro in difficoltà un sostegno, la persona cui affidare la pena di un momento. E ascoltare e sarà ascolto attento. Empatia, quella capacità di immedesimarsi in un'altra persona fino a coglierne i pensieri e gli stati d'animo, ad avere una totale attenzione verso i Suoi sentimenti. Empatia... "sentire in", ma anche essere capaci di uscirne, lucidamente distaccarsi per portare valido aiuto. Guardare negli occhi, ascoltare con tutti i sensi. Sospendere il giudizio. Tutto questo fa l'ascolto empatico. E l'amorevolezza. E della Speranza vogliamo parlare? Beh, crederci per prima cosa, e poi farne una questione di Cuore, come Amore Incondizionato vuole.

venerdì 30 agosto 2024

INCONTRI (n.18) (Un privilegio non di tutti)

Sarà mia impressione o realtà? Non saprei. È ché a volte parlo parlo ma non mi sento capita, anzi neppure ascoltata. Ne consegue che è cosa che non faccio con tutti, scelgo le persone che possono mostrare interesse per quello che ho da dire, modalità e parole comprese. Chi intende interagire perchè crede doverlo fare, sbaglia perchè intanto si comprende benissimo che pensa ad altro. Sguardo a tratti in alto o perso nel vuoto. È vero siamo tutti sotto lo stesso Cielo a mirare il medesimo orizzonte, ma come farai ad essere in sintonia con me se almeno non mi ascolti? "Ho imparato che puoi parlare con estrema naturalezza solo a poche persone. Che non tutti capirebbero ciò che vuoi dire loro, non per mancanza di perspicacia ma per un semplice e reale disinteresse. Ho imparato che molti faranno finta di ascoltarti limitandosi a cenni con la testa accompagnati da sguardi persi nel vuoto. E allora, solo allora, capirai quanto è importante scegliere con parsimonia quelle rare persone a cui aprire il proprio cuore" - Limerence -

giovedì 29 agosto 2024

INCONTRI (n.17) (Riscopro il mio prossimo)

Oggi ho rivisto volti noti, incontrato persone nuove, e tutti proprio tutti mi sono entrati nel Cuore... "Quando incontri qualcuno ricorda che è un incontro sacro. Come lo vedi ti vedi, Come lo tratti ti tratti, Come lo pensi ti pensi. Ricorda che attraverso di lui o ti perderai o ti ritroverai" - Franco Battiato - Al solito poi, tornata a casa, ho pensato alle storie, ho ripetuto a me stessa alcune considerazioni ascoltate, ho sorriso come ho visto fare loro, e mi sono sentita ricca e "forte", di quella forza che diventa corazza e non fa temere nulla, difficoltà, avversità, parole improprie. Quanto grata sento di essere a questo mio Prossimo... Chi è alla fine il "mio prossimo"? Il "mio prossimo" è come me stessa Prenderei mai a schiaffi me stessa? A volte sarebbe il caso, ma se sono "pietosa" verso di me, come potrei non esserlo con l'Altro da me? Ma può capitare, e non è cosa rara, che del prossimo si diventa consapevoli solo alla fine, quando la debolezza e la vulnerabilità impediscono di "varcare la soglia" e andare oltre...

martedì 27 agosto 2024

INCONTRI (n.15) (Considerazioni di una domenica a fine estate)

Finalmente volge al termine questa torrida estate. Credo non la scorderò per più motivi. Intanto il caldo continua... ahimè. Mentre cerco di alleviare il disagio per l'ennesima puntura di zanzara, penso che Montale aveva ragione quando affermava che... L'estate è decadente. È un tempo sospeso tra una doccia e una sudata sul coppino. È la stagione in cui tutto rallenta per sopravvivere, cambia ritmo e si ritira nell’ombra. È il periodo dell’anno più atteso ma quasi mai poi rimpianto. L'estate è decadente perchè non costruisce certezze. Appunto. Le uniche certezze sono il caldo e l'afa ogni anno più insistenti e le zanzare! Da sempre l'estate è una stagione che non mi è andata a genio, nemmeno quando andavo a scuola. Solo fastidi. Si interrompevano i rapporti per un breve periodo che però pareva interminabile, e spesso ci si ritrovava nervosi senza motivo. Poi negli anni, come moglie e madre, vacanze da sola con i bambini perché il loro papà restava in città a lavorare. Quando i figli, ormai grandi, optarono per le vacanze in autonomia, io scelsi di non farle affatto. E il resto... non mi ripeto perchè è cosa nota. Sul balcone poco fa, a respirare. Profumo tipico di un'estate che sta cedendo il passo. È sera, e a sera io ho tempo di incontrarmi. Quando è quasi notte poi, colgo i pensieri dell'intero giorno, intuizioni felici che regalano la sensazione di aver capito tutto, a seconda di situazione o problematica o momento. Sono cambiate le abitudini, sono cambiati i pensieri. Non girano più intorno a me stessa. Perché sono uscita fuori da me stessa.

lunedì 26 agosto 2024

INCONTRI (n.14) (Con la fantasia)

Le mie "composizioni" da bambina erano ricche di fantasia, così pure i miei racconti, bastavano pochi elementi e mettevo su una favola. Da bambina... Adesso che potrei essere nonna, la mia fantasia quando ingrana la marcia non si ferma più, è per giusta causa però. In alcuni momenti diventa la spinta giusta, proprio quella che a volte serve. Di ogni cosa che accade cerco una spiegazione e se non la trovo, me la creo. Anche con la fantasia, non è tutto sbagliato e resta valido come stimolo a non fermarsi alle apparenze. Pensieri vagabondi, qualche torto sono piccoli strappi, smagliature delle nostre giornate. In un modo o nell'altro tutto andrà superato, pure se in tempi diversi. Perché ci sono notizie ad esempio, che lasciano dentro un vuoto che colmare richiede impegno. Così se una nuvola muta d'aspetto all'improvviso, e una farfalla per niente intimorita si aggrappa al gomito e lì resta con le ali al vento, mi appare subito evidente ciò che li accomuna. Il cielo e la possibilità di lasciarne traccia sulla terra. La nuvola, la farfalla, magari volevano indicarmi qualcosa, spiegare che nulla finisce per sempre. Un'anima non è mai libera totalmente di tornare al Cielo se resta ancorata o trattenuta sulla terra. Se parlo però ancora di nuvole e farfalle, di certo non dimentico, per questo vivono nel ricordo pur appartenendo al Cielo. Fantasia salva Cuore per me che non impedisce al Cuore affezionarsi.

domenica 25 agosto 2024

INCONTRI (n.13) (Vivere il momento presente)

Oggi qualcuno avrà sentito la mia mancanza, spero di no. Comunque per rassicurare... è tutto a posto. È stata solo una giornata di quelle che fanno riflettere, elaborare... ti fermi insomma, e poi ricordi... Circondarsi di persone positive, fare pensieri positivi, vedere il lato positivo di ogni cosa. Questo pure quando tutto rema contro. Lo ripeto a tutti quelli che incontro, e molto prima ancora, di questa cosa mi convinsi. È strategia di sopravvivenza, dovrebbe essere la "regola base" dell'esistenza. L'anno scorso, era più o meno questo periodo, conobbi una paziente. Era molto molto sfiduciata, e ogni volta diceva di non riuscire a vedere il Suo futuro. Non avevo più parole per rassicurarla, convincerla che per tutti, proprio tutti è da vivere pienamente solo il presente. Poi era quasi Natale, feci caso alla copertina che aveva portato con sé da casa. Bianca, arricchita in ogni punto dalla scritta, "Merry Christmas". Vedi... le dissi... pensi e dici che per te speranza non c'è, però almeno di un minimo ne sei custode in fondo al cuore. Perché se così non fosse, avresti portato con te la prima copertina sottomano, non certo questa "a tema", Infatti per Te, come per me, per tutti è Natale. E finché Natale è, speranza c'è. In quel "momento" il viso le si illuminò. Ecco, chiediamo a Noi stessi, quanti momenti di sorrisi luminosi abbiamo giustamente considerato nella Nostra vita? Riflettiamo, perchè quei momenti sono ricarica per le risorse interiori. Pensiero che conforta, anche se da parte mia è difficile pensare di evitare il travaglio, prima che si veda la Luce. "Niente impedirà al sole di sorgere di nuovo, neppure la notte più oscura. Poiché oltre la nera cortina della notte c’è sempre un’alba che ci aspetta". - Khalil Gibran -

venerdì 23 agosto 2024

INCONTRI (n.12) (E ti ascolto e il mio sarà ascolto attento)

Oggi è stata una delle poche volte che sono passata per tutte le stanze. Forse perché ho incontrato per la maggior parte pazienti di sesso maschile? O magari no, perché anche gli uomini non disdegnano raccontarsi. Anzi uno in particolare stamattina mi ha raccontato tutto di sé, dall'infanzia fino ad oggi, e dico... 75 anni non sono mica pochi. Ma non dimentico di essere una volontaria, e con trasporto mi faccio carico di una parte del fardello ascoltando. Così mi sono relazionata con tutti allo stesso modo, non ho dimenticato nessuno. Il giovane uomo dal nome gentile, l'anziano chiacchierone e l'altro che ridimensiona il tutto, chiamando la malattia, "bestiolina". Ho ascoltato con il Cuore, restando loro accanto. Non esiste testo né manuale per relazionarsi, si tratta di simpatia, sintonia... empatia. E le parole? Poche e soprattutto pensate. Le parole sono un dono, metterle insieme un'abilità, arricchirle facendone pensieri senza enfasi una virtù.