sabato 17 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.88) (E musica sia...)


Come sollievo, scacciapensieri... terapia.
Con la musica ritornano alla luce i ricordi, che possono renderci liberi dalle angosce inconsapevoli.
Perché la Musica appartiene all'essere umano, è vita stessa. Nasce da un'ispirazione di pochi secondi, ma evolve in armonia secondo una "costruzione" precisa.
Sette note sette... da una "scala" all'Infinito, al Divino, all'Eterno.
Alcuni musicisti affermano di essere credenti grazie alla musica, in quanto le riconoscono una magnificenza non terrena.
Una similitudine coraggiosa, quasi un azzardo, non è la sola.
Se il Dolore fosse musica, sarebbe uno spartito accartocciato, da portare in tasca.
Non si vede, ma se ne conoscono a memoria note e pause.
Se la Gioia fosse musica, non sarebbe un pezzo unico, piuttosto una compilation da ascoltare d'estate sulla spiaggia, magari al tramonto e in riva al mare.
Se il Riposo fosse musica, di certo sarebbe melodia dolce e rilassante, per allentare le tensioni di un giorno o di un periodo, forse pure della vita fino a quel momento... chissà...
Quanti pensieri, simili ad emozioni che cercano di star dietro a note diesis e bemolle...
E prima di andare, un invito. Ascoltate questa originale versione strumentale di "Halleluja". Protagonista solo la Musica.

venerdì 16 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.87) (Prego...)


Momenti di smarrimento ad un crocevia, come durante il tiro alla fune sentirsi quest'ultima.
I giorni tutti uguali privano della curiosità del domani.
E allora...
Prego... e ad un tratto mi pare una "scorciatoia" per quietare la mia coscienza, mettere mente e animo in pace... come dire, non posso fare altro, mi affido e pensaci Tu.
Con poca convinzione... giusto per scrupolo?
Me lo chiedo, e diventa un disagio in più.
Ma forse è così, e tutta questa fede neanche mi appartiene se non sempre riesco ad andare oltre e impedire certe sensazioni strane e inaspettate.
E il "Padre Nostro" ritorna nei miei pensieri attuali come nei ricordi di un tempo, quando arrivavo a metà e non riuscivo a proseguire.
E ora... ora che faccio, mi perdo per smarrimento?
Immagino di guardarmi allo specchio e parlare a me stessa...
Ti perdono perché comunque in questa vita fai del Tuo meglio, cerchi l'equilibrio e lo mantieni quasi sempre. Meglio di niente.
Proverò a pregare così tutti i giorni e anche più volte al giorno... e con impegno arriverò fino in fondo. Sempre.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante crepuscolo, albero, oceano, cielo e natura

giovedì 15 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.86) (Serenità... dove sei finita?)


Pensieri ispirati dall' "altalena" dell'attuale momento storico.
Ci concediamo l'ebrezza pure spropositata di una vittoria per tornare poi precipitosamente coi piedi per terra.
Segue silenzio.
Capita di staccare la spina col mondo e di andare per Nostro conto al pari di una scheggia impazzita. Di solito attribuiamo la responsabilità di questo ad Altri, ma in realtà è una situazione in cui ci mettiamo Noi stessi senza l’aiuto di nessun altro.
I pregiudizi turbano, le imposizioni disturbano, il fluire del tempo che pare andare a singhiozzi destabilizza.
Ci si ritrova alla fine e senza volerlo, isolati.
Perché l'isolamento può anche essere una sorta di meccanismo di difesa contro particolari momenti di disagio.
Ma forse le cose non vanno sempre come vorremmo perché pensiamo troppo e agiamo poco, e in questo modo ciò che viene fuori non è la realtà Nostra desiderata in quanto troppo rimaneggiata e rivisitata.
E della serenità?... nemmeno una pallida ombra in lontananza.
Bisogna Vivere e... non pensare come vivere.
Meno si pensa più tutto viene naturale.
Si deve vivere assolutamente nel Presente per non precludersi un Futuro, qualunque esso sia... breve o lungo che sia.
Comunque vada alla giornata, a questo punto un certo fatalismo non guasta.
Semplice e naturale base del "Pensare Positivo", farmaco senza effetti collaterali della "terapia del benessere".
Sdrammatizzare, qualche sorriso in più, "amore" grande per se stessi, pazienza e speranza... costituiscono una "ricarica" a rilascio immediato di serenità.
“Serenità è quando ciò che dici, ciò che pensi, ciò che fai, sono in perfetta armonia”
- Mahatma Gandhi -
... in altri termini la serenità si cela sotto la coltre di opinioni gratuite e atteggiamenti prevaricatori che non lasciano spazio alla libera espressione individuale.
Dalla confusione e dal disorientamento sarà necessario venir fuori comunque, indispensabile ritrovare quella serenità nascosta per un pensiero improvviso, dall'ansia che ferma il respiro... dalla sensazione che tutto si fermi qui ed ora.
C'è sempre altro, soprattutto la semplicità delle piccole gioie.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

martedì 13 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.85) (Il confronto sano)


Dal confronto di qualsiasi tipo si rivela la vera natura del carattere, ancor più del temperamento.
Per quello che è accaduto ieri dopo la finale degli Europei che ha visto la sconfitta della squadra inglese, c'è da chiedersi che fine abbia fatto il tanto declamato "fair play" anglosassone.
È il caso di affermare... se ne sono andati tutti "nel pallone", a cominciare da Chi avrebbe dovuto presiedere alla premiazione e invece si è defilato, proseguendo coi giocatori che con spregio si sono sfilati la medaglia, e per finire all'ultimo tifoso ubriaco e violento che ha preso a menar botte a destra e a manca.
Pessima fine dell' "aplomb". Nella spazzatura.
Presuntuosi, arroganti, offensivi, persino razzisti, questo hanno dimostrato di essere.
La grandezza di un popolo non si evince da quattro o cinque tiri in porta.
Educazione, gentilezza, autocontrollo dimostrano intelligenza e sportività, alcuna superiorità perché questa non è cosa umana.
Giusto per promemoria ai Nostri "amici avversari", perché in futuro possano recuperare "in corner"...
Quali sono le 10 regole del fair play?
- Giocare per divertirsi.
- Giocare con lealtà
- Rispettare le regole del gioco.
- Rispettare i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri e gli spettatori.
- Accettare la sconfitta con dignità
- Rifiutare il doping, il razzismo, la violenza e la corruzione.
Beh, direi proprio che ieri hanno scombinato tutto, qualificandosi per quelli che sono.
“L'uomo superiore è calmo senza essere arrogante.
L'uomo dappoco è arrogante senza essere calmo.”
- Confucio -
E per tornare alla "passerella" finale, non hanno avuto tutti i torti i giocatorl a levar via la medaglia d'argento. Non merita nulla Chi non sa perdere con dignità.
Concludo infine con un pensiero che considero insegnamento, è di persona degna di fede, Madre Teresa di Calcutta...
"Preferirei commettere degli errori con gentilezza e compassione, piuttosto che operare miracoli con scortesia e durezza".
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "aspiration SucCCSS executive business strategy sportsmanship celabration fairness manager court lfestyle cooporation respect player goal" shake performanco ethos trust competition competitive achievement spor efficiency willingness ethics friend honesty office person businessma sore loser unsorapulous result motivation action fellowship teamwor eisure friendship team. equal sports handshake treatment togetherness partnership sportspersonship corpor play ate bad champs following shaking conçept game determinatian community partners together philosophy congratulations rules play expression equal people standard hand good behaviorhonorable psychalogy treatment play fair practice decency shaking hands"

MI RILEGGO... (n.84) (Pensieri "in porta")


Tutti o quasi, in fibrillazione per la finale degli Europei, qualsiasi pensiero me lo riservo per il giorno che sarà.
L'Italia prima in affanno, poi si è ripresa e ha vinto ai rigori, perché doveva vincere "rigorosamente".
Una volta si vince, un'altra si perde, ma se è quella buona si trionfa!
Che dire se non che è un bellissimo augurio per una totale ripresa del Nostro paese.
Ma ora eccomi qui, non posso andar via senza i pensieri della buonanotte.
Al solito è tardi, molto tardi, ma mi tengo su con il sorriso.
Smile... quasi un mantra da ripetere, e non solo quando l'occasione lo richiede.
Con garbo appropriato e dolcezza al momento, un'idea tenace, una forte convinzione... la strategia giusta per continuare.
Quindi... perciò concludo... sia notte serena a Tutti per un sorriso, sotto un cielo più "azzurro" del solito.

lunedì 12 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.83) (E le parole e il tono)


Chi crede nel rispetto della Persona, fatto di delicatezza, comprensione ed anche... perché no... di sopportazione, sbaglia del tutto?
Io c'ho sempre creduto, sono i valori fondanti della mia "condotta" in ogni relazione, dalla semplice conoscenza alla più intima e profonda.
Rispetto e penso di essere rispettata, lo davo per scontato, ovvio che così non è, per cui qualche delusione ci sta, quando poi queste diventano numerose, e soprattutto inaspettate, mi si spegne qualcosa dentro, e temo.
Temo di perdere la speranza nel Bene, nell'Amore senza "se" e senza "ma".
Tremo al pensiero che tutto sia illusione.
E poiché è inaccettabile per me, allora concludo che non è un problema mio.
L'uso della parola è "virtù" concessa in dotazione, è importante non dimenticarlo, e occorre sia al massimo della bontà, così come il tono e la forma.
Altrimenti il tutto diventa zavorra inutile, solo peso.
Le parole inutili sono pure sofferte perché non vorresti pronunciarle, poi succede il contrario e il risultato è che fanno male prima a Te stesso.
Nel loro percorso lineare, diretto non risparmiano nessuno perché nascono da un Cuore ferito e partono per ferirne un altro.
Parole esagerate, rovesciate addosso per liberarsi di un peso.
Parole trattenute a stento destinate ad essere un peso, portare ansia, rimuginio, farsi vittima.
È strano poi quando le due cose capitano nello stesso giorno, addirittura contemporaneamente. Inevitabile è sentirsi sdoppiati, non riconoscersi più.
Sono quella che non si trattiene e va ad oltranza, pare incurante sia pur sofferente? O colei che per troppa cura soffre e si trattiene a stento?
Quanto dolore c'è dietro questi atteggiamenti, ma anche "durante" e "dopo" perché è violentata la propria natura, l'innata in ogni essere umano... l'esprimersi con parole "in piena" senza remore né fare del male.
Ma quanto facili sono le parole giuste?
Le parole giuste non sono facili, ma possibili.
Nascono dal rispetto per Chi le ascolterà, sono quelle che in armonia coinvolgono, e non escludono.
Quelle che pure col rimprovero coccolano, non prevaricano, né mostrano delusione.
Le parole giuste sono quelle da cui Tu, io insomma Tutti
sempre e per sempre dovremmo sentirci accarezzati.
Pensiamo quindi all'Altro comunque, anche prima di "dedicargli" parole.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Segui sempre le 3 "R": Rispetto altri, te stesso, Rispetto per gll Responsabilita per 1e tue azioni."

domenica 11 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.82) (Sorpresi dalle meraviglie di un bambino)


Qualche mese fa Samuele, oggi Federico.
Anche questo bimbo è venuto alla luce per dar gioia alla Nostra grande famiglia.
Loro, cuccioli d'uomo, come gli altri cuccioli non hanno paura di niente, e scelgono il mondo.
È incredibile quale rinnovamento porti una nascita... tutto passa alle spalle ed è una sensazione di vitalità che prende prima a serpeggiare e poi montare di animo in animo man mano che la notizia si diffonde.
Ogni volta è come se la morte fosse sconfitta per sempre... ed è la Vita ad uscirne vittoriosa.
Quando ci penso, resto affascinata da tale cosa e mi sento viva più che mai. Anche questo sarà un aspetto della "poliedrica" speranza.
Ho sempre pensato che avere dei figli sia una fortuna anche per questo... è come regalarsi una "briciola di immortalità". Non muori mai perchè una parte di Te continua a vivere in loro, e poi ancora nelle generazioni successive.
Di cosa può essere capace un esserino nato da poche ore, che pure ha già una Sua "storia", dei sentimenti... delle emozioni.
Un bimbo è speranza viva.
Aver cura di lui è darsi un appuntamento continuo col futuro.
Nascita e rinascita perfettamente allineate come tutte le "storie" vissute in positività.
Auguri
a Tutti quindi, compresi Noi... insieme.
Ssshhh... sottovoce, prima di andare un piccolo dono per i genitori e i nonni di Federico.
Cercavo qualcosa che riportasse all'infanzia, quella di altri tempi per intenderci, quando ci si addormentava tra le braccia della nonna, con la testa sul Suo seno che profumava di biscotti e infinita dolcezza...
"Tenete in braccio i vostri bambini fino a che non sentite più le braccia. Fateli dormire nel lettone fino a che non avranno più paura del buio. Baciateli a quintali di
baci
. Dite loro quanto sono belli e bravi a ogni piccola sfida vinta. Cresceranno forti e sazi d'amore. Così da non avere necessità di mendicarlo da nessuno poiché non gli è mai mancato. Questi non sono vizi. Conosceranno il loro valore, perché l'abbraccio instancabile delle vostre braccia gli ha insegnato l'amore".
Paola Felice
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, bambino, in piedi e testo