venerdì 7 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.90) (Esserci è essenziale)


Per me esserci è essenziale, qualcosa faccio, vorrei fare tanto, comunque mi presento e continuo nella giornata di più di qualcuno.

Mi impegno in questo, ed è impegno che dà un senso al mio vissuto e mi fa grata.

Quello che si fa con amore e impegno, pure senza troppo metterci pensiero perché pare del tutto naturale, porterà sempre beneficio, e stupirà per la gioia del ritorno.

Pensieri a distanza, ornati con il filo sottile della continuità, teso nel modo giusto perché non si spezzi.

La Mente elabora ciò che il Cuore prova, ed empaticamente traduce in pensieri i sentimenti e le emozioni...

"Tengo a dirti che è bello ricevere sempre i tuoi messaggi. Sono di grande compagnia ed aiuto. Mi fanno bene, insomma. Grazie Maria".

È una bella esperienza "esserci" per gli Altri. Spendersi senza risparmio è l'unico investimento che non manda in rosso.

giovedì 6 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.89) (Forza della Mente 1 e 2)

Quello che vediamo, o meglio notiamo nella realtà intorno è un riflesso di ciò che siamo.

Tutto ciò che siamo è un riflesso di quello che abbiamo pensato.

La Mente è tutto.

Quello che pensiamo diventiamo.


Dobbiamo solo aver cura di coltivare ottimismo e positività, e di tutti e tutto vedremo solo il lato migliore, e di rimando si evidenzierà anche il nostro.

Perché la Mente è potente ma imperfetta. Ogni giorno ci affidiamo a scorciatoie mentali che spesso funzionano ma a volte portano in errore.

Si tratta di distorsioni cognitive, altrimenti dette "bias".

Se basiamo la Nostra vita su ciò che la mente dice, andremo incontro a sofferenza psicologica o a circoli viziosi.

Che cosa possiamo fare?

Essere attenti nel riconoscere i bias e considerarli solo pensieri che non rispecchiano necessariamente la realtà. 

Allora... che cosa non può fare la Forza della Mente...

Consideriamola al positivo.

È con la mente che sfrondiamo il superfluo che disturba, diamo spazio alle nuove priorità, ci sentiamo contenti e soddisfatti.  

E ci perdoniamo e facciamo pace con Noi stessi. Per stare bene, bene davvero.

mercoledì 5 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.88) (Col tempo e nel tempo)

 

Detesto subire violenza dalle situazioni. Ciò non toglie che non posso impedire che le situazioni si creino e poi siano. Da ieri ho mal di testa sordo e fastidioso, aspetto che passi, e intanto non mi fermo.

Dopo aver archiviato più della metà del giorno impegnato sempre e comunque dal gran da fare del fine settimana, più qualcos'altro, dedico a me stessa quello che resta. 

Ed è quiete come dopo forte mareggiata. Il disagio si cheta e i ricordi mi confortano.

Continuo a esserci e sentirmi presa.

Domani volterò pagina e sarà netta ripresa.

Ascolto, ma confesso che i pensieri ogni tanto fuggono via, non esulano dal contesto, vanno solo indietro nel tempo. Partono dai ricordi di bambina.

Ogni parola pare l'incipit di una piccola storia, un periodo vissuto con le emozioni proprie decontestualizzate o meno.

Persino quell'inizio incisivo... Sto per scrivere qualcosa che ha cambiato il corso dei miei giorni... lo sento sempre più mio, una seconda pelle, un'unica realtà. 

Nell'insieme una "meraviglia" da sfogliare, mentre mi accorgo di amare la sensazione del tempo che scorre. E per un po' è come non dovesse fermarsi mai... 

Si avvicendano le stagioni e ne percepisco le peculiarità, ed io sono qui, ad andare col tempo e nel tempo.

Anche se un giorno ci sarà... non finirà quello che provo, l'ho condiviso... qualcuno ricorderà.

Mi piace questo pensiero, e sento che il mal di testa piano piano se ne va.

martedì 4 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.87) (Dedicato a... Eleonora)




Da oggi Eleonora Giorgi non è più.
L'ho seguita in quest'ultimo tratto di strada, a volte mi sono commossa, però ho cercato sempre di mantenere stabile l'equilibrio.
Chi ha vissuto la malattia, anche dopo anni e in determinate condizioni, può ricadere nella mente, e allora sono guai.

Già... la mente e le sue trappole. Stasera ascoltando la Nostra psicologa Nadia trattare delle distorsioni cognitive, volgarmente trappole della mente, ho pensato ancora ad Eleonora Giorgi. Da quando era ammalata di certo non le aveva mai vissute, non avrebbero mai più fatto parte di Lei.

A Chi le chiedeva come stesse rispondeva... sono piena d'Amore, quell'amore che non altera il giudizio, pone di fronte alla realtà sia pure nuda e cruda e la rende accettabile.

Eleonora non cercava più conferme, non cadeva in circoli viziosi perché consapevole che il tempo non va sprecato, ogni giorno è un dono, e quando il termine della strada è prossimo conviene abbandonarsi "all'ordine superiore delle cose". 

A Dio, presente nell'immediatezza del quotidiano, nella natura, nell'arte, nella poesia, nella gioia senza fine di un bambino.

Arrivederci Eleonora. Donna indimenticabile. 🌹

 

lunedì 3 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.86) (È una grande responsabilità)


Prendere un impegno con se stessi. Non si possono fare passi indietro, non mostrare cedimenti, neanche barcollare per un alito di vento.

Non puoi essere pensierosa, né malinconica, neppure stanca.

Tu sei forte. Punto. 

Lo ripetono così, senza mezzi termini, o dubbio. 

Tu sei forte. Punto. 

E così si mettono al sicuro, e a Te non resta altra scelta che mostrare di essere forte, che te la senta o meno, che sia vero o falso. 

La verità la conosci solo Tu, e devi darti da fare in ogni modo per non restarne schiacciata.

.Ma dai, Tu sei così forte...

anche in quest'occasione, quando Tutti si sentono legittimati a sentirsi stanchi, stufi, stressati.

Vuoi vedere che qualche dubbio si fa strada? 

No, non conviene. Tu sei forte, non lo negare.

Non lo nego, no. Non mi conviene.

Però mi viene da piangere, e piango pure ma in silenzio.

Asciugo quindi le lacrime come facevo un tempo, perché resto forte, no?! Come quando pareva la vita sfuggirmi come sabbia tra le dita.

Chiedo così un patteggiamento, devo recuperare i giorni persi.

Il Cuore si appella alla Mente, e alla fine con lei concorda. Ed è coraggio step by step.

domenica 2 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.85) (Che gran bella cosa la sensibilità)


Credo che pochi uomini amino mostrarsi poeti.

Sicuramente lo sono un po' tutti, sensibili a tal punto da commuoversi, eppure si trattengono, nascondendo l'aspetto più bello della loro umanità.

Ma è un'altra storia, quasi si perdesse in virilità.

Chi è accanto, di fronte o nei pressi vorrebbe recuperare qualcosa,  gustare ciò che non riesce a vedere solo per distrazione o  superficialità. Così forse perché costa fatica, rinuncia.

È una gran bella cosa la sensibilità, per Chi la capisce ed apprezza.

Perchè Chi è sensibile è pure mite, e sai quante se ne prende, ne accusa e non risponde?

Ma a che serve allora essere miti? Certe volte è così faticoso anche solo essere compresi...

Perché ad alcuni conviene tener su l'equivoco.

Sensibili e miti? È solo debolezza!

E la sensibilità invece è "dono" custodito nell'animo e non si ostenta, anche se a causa sua a volte si soffre, e pure tanto.

A qualcuno fu detto in tempi non sospetti...

Sei troppo sensibile... e quando raggiunse l'età della consapevolezza, si convinse che la sensibilità fosse un limite. Una carenza, un difetto. 

In realtà un difetto proprio no, forse non riusciva a gestirla, in modo che fosse pure grande risorsa.

Il vissuto poi fece da maestro, e in parte imparò ma per il resto continuò come la timida chiocciola che striscia piano, è lenta e silenziosa, poi avverte l'ostacolo e si ritira nel suo guscio dove trova rifugio e protezione.

sabato 1 marzo 2025

CORSI E RICORSI (n.84) (Incontro sulla Spiritualità - Il valore della preghiera)

Le parole del formatore, semplici e chiare, credo abbiano raggiunto tutti.

La Sua immediatezza, tramite le metafore, ha reso bene alcuni concetti.

Un esempio?

A volte si esagera a tavola, di conseguenza la digestione lenta priva di volontà, energia... ci si sente quasi "annebbiati".

Come rimedio... un amaro? Peggiora la condizione, meglio un po' di caffè.

Bene, la preghiera è il caffè, la soluzione, la bussola che fa ritrovare l'orientamento al cristiano che si è nutrito di scelte fuorvianti e vaga nella nebbia...

Così per me una sera, pregando all'improvviso...

"Dimmi Tu cos'è quel tocco appena accennato, tanto simile a una carezza  che arriva quando meno te lo aspetti però più ne hai bisogno.

Dimmelo Tu... che solamente sai che cosa mi passa per la testa in certi giorni quando all'improvviso non mi accorgo più di quello che ho... non scorgo più quella che sono.

Con quella carezza mi conforti, e rassicuri con la certa Tua presenza.

E nonostante quel pensare che non sempre rispecchia ciò che voglio e intendo, mi accompagni e dici... ricorda"


Succede... accade ancora e forse sarà sempre così.

Un "privilegio" di pochi o... un' "opportunità" per tanti?

Una preghiera nata così, davvero all'improvviso dopo una giornata di sensazioni vuote, alla ricerca di non so quali altre, incurante del bello e del buono che è di fronte.

Come avendo tra le mani sabbia che scivola via e continui tentativi per non perderla... una ricerca senza sosta di dare sempre un senso all'esistenza.

Non tenendo conto di averlo già fatto... vivendola.