lunedì 14 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.66) (Un po' del meglio per Noi)

Il GAMA itinerante riprende, e dopo tanto due mete suggestive. Locorotondo, dove la Murgia degrada e si riscontra la Valle d'Itria, e Alberobello, nota in tutto il mondo per le sue antiche abitazioni dal tetto conico. Stamane il cielo sembrava volesse dirlo, si ritorna insieme, meritate qualcosa di più. Una mattinata quindi, più sull'azzurro per i vicoli caratteristici di Locorotondo, già con alberi pronti ad essere decorati per il prossimo Natale e filari di vite in vaso. E la Chiesa Madre e l'antica Chiesa della Madonna dei sette dolori. Tutto meravigliosamente incantevole. Pausa pranzo presso l'ottimo Grand Hotel Olimpo di Alberobello. Consumazione veloce ma comunque appagante, e poi ancora in strada per visitare il paese. Pomeriggio un po' grigio, qualche piovasco tra i trulli di Alberobello, bella e suggestiva con qualsiasi tempo e temperatura. Un paese, patrimonio dell'umanità, semplicemente a misura d'uomo e di turista. Un po' di shopping sotto la pioggia a tratti, ritrovata serenità costante, e verso la fine della giornata desiderio di riprovarci ancora, brevi viaggi e karaoke del ritorno compreso. Che cosa ci portiamo di questa bella giornata insieme? Sorrisi, foto, ricordi. Un pizzico di nostalgia e un bagaglio di emozioni positive. Tutto bello, bellissimo, un po' di più del meglio per Noi.

sabato 12 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.65) (Un giorno per volta)

E finalmente si riparte davvero, in senso metaforico e reale. I giorni trascorrono veloci, ognuno di Noi ha un gran da fare, ma ad un certo punto una pausa ci sta, e questo è il momento. E penso a domani, un bel programma da vivere insieme con l'obiettivo di sorridere ancora. Scordare l'ansia che appartenne a ieri, continuare ad essere del Presente figli e compagni di viaggio. Racconteremo quel che sarà, tra emozioni e facezie, i particolari soprattutto, perché sarà segnale forte di vita che ricomincia e non molla. Sempre cauti ma fiduciosi riprendiamo a sperare. Sperare... questo si deve, anche l'animo reagisce, e più forti si diventa. La Speranza accompagna. E ci sarà domani, poi domani, l'altro domani ancora, per tanti giorni conquistati in dono. Certo, sicuro. Così sarà.

venerdì 11 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.64) (Noi siamo "le storie")

Ogni tanto ci penso, ripercorro la mia vita dal momento della prima consapevolezza ad oggi, e trovo questa storia terribilmente interessante, perché varia e con molti colpi di scena. Come tutte del resto... Oggi ho ascoltato alcune storie, e tutte parevano collegate tra loro, tutte forti, di quelle che lasciano il segno. Mi sono chiesta allora, perché proprio adesso, in una giornata più o meno uguale a tante altre? Forse ne avevo bisogno, più di altri giorni. Ascolto senza problemi, taccio e lascio parlare gli occhi che lo fanno col Cuore che non sbaglia mai. Tutti Noi siamo storie, tenere e avvincenti, lineari e ancor più spesso complicate, ma uniche, originali. Storie che vivono di Presente, partendo da molto lontano, alcune addirittura da un Passato dimenticato. Tutte sbirciano un Futuro, sperando di realizzare un altro vissuto. "Ho avuto una giornata piena di storie, dissi, non credo che me ne servano altre. L’uomo incrociò le gambe, appoggiò il mento sulle mani con aria meditabonda e disse: abbiamo sempre bisogno di una storia, anche quando sembra di no". - Antonio Tabucchi -

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.63) (Quante le dita di una mano)

Un foglietto segnato col numero 5 e un'attesa fitta di pensieri. Non posso evitare il ricordo di quel giorno che cambiò la mia vita. Mi guardo intorno e ascolto non volendo... l'infermiera che al telefono fissa gli appuntamenti e ogni tanto sbaglia numero e persona, chi ha concluso l'esame, saluta e va via, qualcuna, come me, che commenta per smorzare il batticuore. Beh, è un bel po' di tempo ormai... mi viene detto, e non so se intendere la cosa come rassicurazione o altro, ma poco importa perché alla fine sentire la fatidica frase che accomoda la solita stonata melodia, alleggerisce animo e respiro. È tutto a posto, il che vuol dire che ce l'ho fatta anche stavolta. Va tutto bene, quindi e qualora un giorno non dovesse andare... modalità: "Avanti" e lo faremmo andare. Non dissi né mai dirò, maledico quel giorno che... Perché ogni momento è un passo per quella che sono, e poiché la via è tanto lunga e io proprio sicura di essere arrivata non sono, spero così di dover farne molti di passi... ma proprio tanti ancora. Il dolore ci segna, ci insegna, e ci dice che siamo vivi, che esistiamo, che stiamo vivendo ciò che abbiamo attorno. È giusto perciò anche il dolore. Buonanotte e lode e grazie a Lui, a me sempre vicino.

giovedì 10 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.62) (Io credo e avrò pensieri positivi)

Io credo che sia tutto predisposto perché qualcosa vada in un certo modo, e comunque per il bene. Ti aspettavo... Ed io invece non me l'aspettavo che due parole mi aprissero il Cuore a tal punto da non farmi temere più. Il mutuo aiuto è pure questo, perché ognuno si sente solo con la propria fragilità, ma nel confronto amorevole trova conforto, e reciproca motivazione. Non importa quale, sarà ugualmente per continuare. Una lunga conversazione. Ci si apre facilmente quando si è in sintonia, e in comune c'è un certo vissuto, e persino qualche incomprensione che il ritrovarsi ha però cancellato. Domani io avrò la consueta mammografia. È un esame che affronto sempre con sentimento ed emozione contrastante, diciamo pure con un certo timore. Però stavolta seguirò il consiglio di Chi stamattina ha detto di aspettarmi. Me lo ha suggerito tra le righe, perché non sapeva, ed io le sono grata per essere stata inconsapevole portavoce di Chi tutto sa e può. Lassù Qualcuno ci ama di sconfinato amore e ce lo manda a dire in tutti i modi. Io ci credo e avrò pensieri positivi.

mercoledì 9 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.61) (Amichezza e gentilezza amorevole)

Primo incontro GAMA di Novembre, mese importante, dedicato a Chi solo fisicamente non è più. Iniziamo al solito con una breve meditazione per favorire la presenza mentale. Immaginiamo la nostra persona o qualcuno che ci ha amato incondizionatamente, una persona cara e un estraneo. E auguriamo ad ognuno di essi salute, benessere e serenità. Amare se stessi per amare anche gli altri, cosa affatto scontata, possibile solo allenandosi al controllo dei sentimenti negativi. Tema centrale dell'incontro: la morte. Evento strettamente collegato alla vita, diversamente interpretato secondo l'evoluzione dei tempi. Dall'accettazione rassegnata di una volta alla rimozione nell'epoca moderna. Perché la Vita è troppo bella per poter essere negata, e la Morte sembra proprio questo, la negazione di essa. Pur riconoscendo la Morte come la Vita fatto naturale, coglie sempre impreparati, per ingiustizia, crudeltà e sofferenza. Ci soffri perché ogni volta che ne hai la consapevolezza, ti senti sfiorare... e poi... Eppure non è mica detto sia la morte necessariamente a separare, si pensa debba essere così, ma non è norma fissa. Tanta ricchezza comporta parlare di "sora nostra morte corporale", che senti più familiare ed amica col trascorrere degli anni, vuoi per le esperienze ma anche per l'approssimarsi inevitabile. Ma non c'è età per morire, nessuno mai l'ha stabilito, e comunque breve o lunga sia stata un'esistenza avrà avuto un senso. Per tutti. Come considerarci allora? Condannati perché con vita a scadenza, o benedetti dal privilegio della vita eterna? Dipende da come la si vuol vedere, senz'altro beneficiari dell'Amore di Dio. Perché alla fine d'Amore si tratta, e "quel giorno", alla vista del volto del Creatore ci renderemo conto di averlo sempre conosciuto nei Nostri semplici amori terreni. Più o meno coscientemente alla morte ci si prepara nel tempo. Si superano lo stupore e lo sbigottimento, la paura e l'angoscia. Si capisce finalmente la Vita, si impara a morire.

martedì 8 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.60) (Incredibilmente Vita)

Un giorno mi colpì, a cominciare dal nome, una chiesa antica nel borgo di Deliceto. Sant'Anna e i Morti. Che strana "accoppiata". Sant'Anna con Maria Bambina sull'altare e in una cappella laterale chiusa da un cancello, la Morte con la falce. Un forte ed evidente contrasto, sottolineato poi in modo contraddittorio in una scritta su una targa all'esterno, di fianco ad una porta dipinta e scolorita dall'avanzare del tempo. "Il trionfo della Morte sulla Vita". L'eterno conflitto superato e smentito dalla Resurrezione e dalla salvezza, secondo la visione cristiana, ma pure da una concezione laica che vuole memoria imperitura in Chi resta. E in un certo senso è così, se strade acciottolate di un borgo antico portano ancora i segni dopo secoli e secoli, se le mura intatte di un castello hanno resistito alle impietose intemperie, se nei discorsi a mezza voce degli anziani di un piccolo comune c'è il rimpianto del buon tempo antico. Nulla muore del tutto se porta frutto, e i frutti a ben vederli, ci sono sempre. Vivere con ottimismo e coraggio ogni giorno, questo si deve. Pure se la strada pare sempre più corta, tanto... "non c'ero prima di nascere... non ci sarò dopo la morte". E da questo "logico pensiero" sicuramente nasce la paura della morte, perché il "prima" porta alla concretezza, alla fisicità... il "dopo" porta al buio perché nessuno sa. Chi ha fede comunque riesce a dare a se stesso una risposta, Chi credente non è, qualche difficoltà l'incontra, eppure... quando sono presenti una ricchezza emotiva e tanta dignità non può non riguardare "il divino". E forse è questo il punto d'incontro della Vita con la Morte, che continuano ad essere un mistero per se stesse, ma non più l'una per l'altra.