lunedì 7 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.59) (L'ennesimo doloroso "perché")

Arriva all'improvviso... - Mio figlio è a terra, non è sull'elicottero scomparso. Ma serve una preghiera... E allora si intuisce che qualcosa di grave sta accadendo, e purtroppo non è né mai sarà l'unica volta. Perché...? È l'ennesimo perché di una morte ingiusta, che imprevedibile coglie di sorpresa. Anzi nessuno se ne rende conto, perché soprattutto non si sa a Chi chiederne conto. Di un incidente, un disastro che in breve si traduce in tragedia, responsabile è di certo la fatalità, ma anche Chi la mette in moto dandole l'avvio. Errore umano? Chissà... Ad un errore si può porre rimedio, ma a ciò che è successo stamani, qui nel cielo della nostra Puglia, non si potrà perché quelle vite resteranno spezzate per sempre. Sogni e speranze, gioiosa e a volte uggiosa quotidianità saranno archiviati per il tempo a venire. Domani sarà un altro giorno e se ne parlerà ancora. Si cercherà il responsabile ma nessuno sarà colpevole, forse perché i responsabili saranno più di uno. Tutti innocenti quindi, non solo quelli che la vita non hanno più. A domani... per un giorno che inequivocabile si ripete.

domenica 6 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.58) (Pensieri senza luna)

Quando sono tesa o stanca mi affido al Cielo, soprattutto a sera. Chiamo a raccolta i pensieri, ne faccio un resoconto e poi volto pagina, verso il nuovo giorno. A tarda ora è complice la luna che con la fantasia dà spazio ai sogni. Ma stasera la luna non c'è. Coperta dalle nuvole che non si vedono, dorme. O si nasconde per impedire ai sogni di farsi strada. Già, ci sono giorni che si concludono in questo modo. Consapevolmente ma non proprio al top. Non si può evitarlo perché ci sono cose da fare, impegni da rispettare, si vorrebbe fare di più, e ne consegue che le emozioni non sono programmate. Stasera mi sento così, col Cuore affollato e nella Mente i pensieri "in lista d'attesa", perché sono tanti e tutti meritevoli di priorità. Ormai la notte avanza, tra un po' smorzate le luci e chiusi gli occhi fisserò il punto, la linea, e il piccolo cerchio più colorato come fantasiose e astratte immagini di un caleidoscopio ideale, e mi abbandonerò alla luna che non c'è. E mi farò cullare. A domani... perché sia migliore.

venerdì 4 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.57) (Shopping non per caso)

È in senso generale questione di strategie di sopravvivenza. Il tempo passa veloce e pure se ci si sente giovani dentro, fuori è ciò che si vede e si può, senza contare certe particolari condizioni che fanno sentire più fragili e vulnerabili. Però... c'è sempre un però, perché un atteggiamento reattivo salva, sempre in senso generale. Proprio stamattina ho incontrato una paziente che faceva il tira e molla con un referto... - Vuoi leggerlo Tu...? No, non leggerlo... E così per un quarto d'ora. Naturalmente io non ho letto, non posso né avrei voluto leggere. Dopo un po' ha ricevuto una telefonata.... - Allora ci vediamo domani... si, certo. Andiamo a fare shopping. ... e al referto non ha pensato più. Non esistono regole fisse, il fine giustifica i mezzi. Ognuno agisce come meglio crede, l'importante è lo "scopo", riuscire a star bene con se stessi dopo aver stabilito nuovi equilibri. Non bisogna rinchiudersi in se stessi o in casa, nè rinunciare alla vita sociale, ai contatti, alle passeggiate, a fare shopping, nè farsi intimorire dai commenti indiscreti e inopportuni o dagli atteggiamenti irriguardosi degli altri. Alla fine, qualunque sia il momento, la condizione, l'età potremo essere pure leoni dalle unghie spezzate ma con l'animo sempre pronto a ruggire.

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.56) (Riflessioni dei primi giorni di novembre - 2)

A conclusione di questa giornata dei ricordi non ci abbandoneremo alla tristezza, anche se dei Nostri cari sfumano nel tempo i lineamenti e la voce pare eco lontana... "La Vita se ne andrà in silenzio facendo scendere il sipario sui miei occhi". - R. Tagore - ... perché ci siamo per essere tutti protagonisti e nello stesso tempo spettatori di un atto unico da rendere indimenticabile. "E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell'aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio." - Tiziano Terzani - Così non moriremo mai del tutto, e pur nel silenzio torneremo a tener compagnia, confortare e persino a riportare il sorriso a Chi abbiamo tanto amato. Vita e Morte in un'unica immagine, solo sotto una luce diversa. E ancora di "Nostra Sora Morte Corporale", così come la chiamava San Francesco, che dire, se è meglio andar via in punta di piedi e all'improvviso o con clamore per "morte annunciata"? Mia nonna era solita ripetere di Chi era morto all'improvviso... ha fatto una bella morte. Ma la morte può mai essere brutta o addirittura bella? La Morte è morte, e basta. Magari è solo dolce e pure bella la speranza che comunque l'accompagna. Nasce quando si accetta l'eventualità, risiede nella consapevolezza che è un momento reale ed inevitabile, si alimenta del vivere al meglio ogni attimo presente. Di Chi ha vissuto in tale maniera, allora si... possiamo dire, ha fatto una bella vita. C'ha messo comunque un tocco di colore e carpito un raggio di sole, anche quando si è trovato al buio.

mercoledì 2 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.55) (Riflessioni dei primi giorni di novembre - 1)

Diverso è il silenzio della notte, compagno ideale quando si chiamano a raccolta i pensieri. Quelli ultimi che portano ad emozioni recenti ma anche altri che naturalmente si affacciano e vanno ad unirsi, in armonia. Capisco perché io amo scrivere a sera tarda... e la notte è oltre l'uscio del giorno trascorso, e pensieri e riflessioni si esprimono al meglio. Questo giorno, che precede il 2 Novembre, ricorda tutti i santi, anche il tuo di cui il nome senti dover onorare. Siamo tutti chiamati alla santità, pare concetto astratto, ma così non è. Perché può concretizzarsi partendo addirittura dalla fragilità che caratterizza l'essere umano. Trasformare la propria fragilità in sostegno per gli altri grazie all’amore che viene da Dio, diventa anche capacità di arricchire se stessi e il prossimo. Credere in "qualcosa", affidarsi a "qualcuno"... fiduciosamente "accogliersi" in se stessi. L'aver fatto silenzio nell'animo alla ricerca di reconditi significati nonché risorse insperate, porta ad una grande crescita intellettuale e spirituale e ben presto tutto ciò che era bastato e persino avanzato... non soddisfa più. Si cerca sempre e altrove, e poi come molti di Noi in quest'ambito, si può tentare l'azzardo. Diventare "guaritore ferito". Persona informata dei fatti che si forma ancora strada facendo, quella stessa che fu la sua e che poi ripercorre "tenendo per mano" . Magari provando già su questa terra la gioia del Paradiso.

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.54) (C'è zucca e zucca)

E anche Ottobre è volato via, col caldo anomalo e il Nostro ciclamino, propositi nuovi e tante cose da fare. E mentre il citofono stasera ha continuato incessante con allegri "dolcetto e scherzetto" che, si approvi o meno, fanno stagione, ricordo la piccola lanterna a forma di zucca dei miei bambini. A loro non interessava vederla illuminata tanto erano presi a svuotarla dei cioccolatini che conteneva. A me invece è venuta nostalgia di quei tempi belli, così l'ho presa dai ricordi e con un lumino acceso all'interno, ho rischiarato quella parentesi di vita che oggi mi manca. Sogni, speranze e tanta strada davanti. Non c'è però tra i ricordi solo la lanterna, pure una grande zucca vera che mia madre comprava ogni anno e teneva in un angolo della cucina per quaranta giorni. La prima domenica di novembre poi la tagliava a spicchi grossi, destinati a Noi figli ormai adulti. Quanta ne abbiamo preparata di zucca... Tagliatelle, risotti, torte e biscotti. Pare di sentire ancora i profumi distinti. E alla fine in un angolo di Cuore conservo il ricordo della zucca di Peppino, di quel Suo dono fatto con tanto amore e gratitudine a me, meritevole per essere per Lui una "gran signora". C'è zucca e zucca, ora anche la mia che guardo e che lenisce qualche piccola, inevitabile tristezza.

martedì 1 novembre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.53) (Fa stare bene sentirsi insieme)

Un'Amica è tornata con Noi, e il gruppo è ancora più ricco. Noi siamo un gruppo qui e altrove, e cerchiamo tra il serio ed il faceto di "stare bene", Insieme. Perché INSIEME E' MEGLIO, come il motto del G.A.M.A. "martella" a fin di bene sin dall'inizio. Andare in gruppo funziona, si va in cordata, ognuno fa da traino alla bisogna e alla fine torna a confidare in se stesso. Anche se fino a poco prima credeva di valere meno di un "fico secco". A proposito di fichi secchi... lo sapevate che pur essendo assai dolci costituiscono un alimento sano? Un po' tutta la frutta secca in generale, quindi pure noci e mandorle a volontà o quasi, compresi i pistacchi, trasgressione economica visto i costi. Ce ne faceva sempre "promemoria da gustare" un Nostro amico. E non solo, tra i Suoi doni non mancavano olio, origano, mandorle... impossibile non seguire i Suoi consigli per un'alimentazione sana. Perché cibo è attaccamento alla vita, è il primo passo verso lo "stare bene". E non finisce qui. In gruppo si medita e si prega per Chi vuol pregare, si è spirituali sempre quando ci si guarda dentro per ritrovarsi o magari scoprire di essere altra persona, mai pensata prima e per questo praticamente "nuova di zecca". Poi si fa festa e si va in gita Insieme, tra saggia trasgressione e sano divertimento. Si vive insomma... si vive. Si piange e si ride, perché è così... vivere è così, ed è bello tutto perché sempre esposti all'elevato rischio del contagio positivo. Non mancano mezzi ed ingredienti, nemmeno difficoltà. Ma alla fine conta il risultato, quasi sempre certo. Far "assaporare" la serenità. Noi siamo un gruppo qui e altrove, e ognuno tiene all'altro come a se stesso, per stare bene e far stare bene.