lunedì 17 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n.68) (Sogno... Coincidenze... Progetto)

Comincerò da un viaggio inziato come idea, fermo a lungo su un binario, in attesa di una ripresa sperata ma incerta.
Un sogno.
Poi succede che coincidenze incontrano quel sogno maturato in progetto, e tutto diventa realtà, simile ad una fiaba. La mia.
Ormai manca poco, e Chi mi vuol bene e pure coloro che non me ne vogliono sapranno dei miei giorni persi che in realtà furono tutt'altro.
Sapete a che penso ora, quando tante cose, non solo pensieri, si accavallavano in mente?
Penso ad un periodo che cambiò il corso dei miei giorni e alle tante occasioni mancate prima di allora.
Quelle in generale che possono riguardare tutti, e alle mie particolari, frutto di convinzioni e scelte conseguenti.
Ma la Vita sa quando vale la pena, e a costo di apparire ingrata, strattona, fa cadere e poi permette di rialzarsi.
Stavolta su una strada nuova e con gli occhi ben aperti per la meraviglia.
E con tanta meraviglia si accoglie ciò che accade nel male e nel bene.
La Vita toglie, la Vita ripaga. Almeno lei qualcosa la riconosce, e per quel tempo di grazia sia lungo o breve, non si può non esserle grata.
A domani, per un giorno carico di emozioni.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante libro


sabato 15 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n. 67) ( "Io" al centro e il resto intorno)



Le lamentele... gli sfoghi... le insoddisfazioni mi arrivano da ogni angolo, spesso anche contemporaneamente. 

Mi viene spontaneo pensare allora quanto tutto questo sia inutile perché le situazioni non cambiano con le semplici parole, urlate o sussurrate, bisogna cambiare testa e ciò si può fare benissimo in silenzio e sempre con ottimismo.

E mi vien voglia d'estraniarmi dal mondo che pure amo tanto. Troppe chiacchiere inutili, tanto lamentarsi per nulla. E se non riesco, è sempre per quella forza travolgente dell'Amore che mi condiziona e mi fa venire i sensi di colpa. 

Che cosa ho imparato da quel giorno in poi?

Ad essere flessibile, ad aspettare i tempi giusti, e a piacermi.

Flessibile come un giunco che si piega al vento, a tratti pure contrario, lo asseconda ma non si spezza.

Aspetto i tempi giusti, perché le belle cose richiedono tante ore e molti giorni per realizzarsi. Senza contare gli ostacoli e i contrattempi.

Ma quando si crede in qualcosa, nulla spaventa e niente stanca, e si va avanti con fiducia e spirito di adattamento.

E poi... mi piaccio, coi miei limiti, difetti tanti, mi piaccio perché sono unica nel mio genere e consapevole che ho tanto da imparare e per questo ancora parecchio da vivere.

E resto sempre "Io" al centro dei miei pensieri con la memoria di un tempo in una vita rinnovata in modo diverso, e i dubbi passeggeri sull'immediato mio futuro che, per fortuna, sempre meno mi spaventa.

venerdì 14 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n.66) (Scorrevole a pause giuste)

A Tutti capita, anche più volte, dover affrontare momenti difficili o anche esperienze nuove che intimoriscono per ansia da prestazione.
Tanto da sembrare davvero un'esagerata "prova da sforzo" per testare cuore e cervello. Così la mente si affolla e presto va in tilt, il cuore accelera coi battiti e cade in affanno. Infine la negatività di pensiero porta a conclusioni affrettate, e si dimentica che se alcuna scienza è esatta, ancor meno lo è la supponenza umana.
Eppure un modo per non sbagliare c'è, non porta a soluzione certa e definitiva ma in compenso mantiene stabile la serenità. Seguire la logica matematica.
Un quesito alla volta.
Una parentesi alla volta.
Un'operazione alla volta.
Ogni cosa risolta in qualche maniera, e archiviata comunque.
Dubbi? Problemi se capitano.
Perché crucciarsi anzitempo?
Un bel respiro profondo, magari ad occhi chiusi, visualizzando nella mente il luogo desiderato, una condizione felice.
E la tensione s'allenta, e l'ansia si fa alleata, e amico diventa persino il senso di precarietà.
Ho imparato da quando ho capito che era del tutto inutile affannarsi poiché "tutto va come deve andare", e ad ognuno è dato solo aggiustarsi il modo di affrontare ciò che viene.
Perché se è vero che tutto finisce, finirà pure la situazione scomoda o infelice, esaurirà le varianti 'sto Covid maledetto.
Dopo tutto all'omega siamo quasi giunti, e come disse qualcuno prima di girare pagina...
Domani è un altro giorno.
E così continuerò.
Prossimo test da sforzo proprio questa settimana, per cui adotterò metodo e calma, tanto che cambia?
E sono certa arriverò alla fine sana e salva.
È una promessa.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante libro

giovedì 13 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n.65) (Chi è tanto e Chi è niente)

Oggi un amico ha citato Pessoa, un poeta che amo, trovo spesso nei Suoi versi l'affinità coi miei pensieri. A tratti paradossale ma con chiaro intento provocatorio.
Così mi è tornata in mente una Sua composizione...
"Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo,
ho in me tutti i sogni del mondo".
- Fernando Pessoa -
... esattamente cosa penso di me stessa.
M'impegno davvero ad essere niente, o meglio nessuno.
Mi stimo ma non mi sopravvaluto, non sgomito per apparire ma mi faccio largo per farmi ascoltare. Soprattutto quando le stupidità dette hanno raggiunto il colmo, trasbordano e si espongono a doppio rischio. Passare per buone o scatenare l'irritazione globale.
Allora parlo, ma poi subito mi faccio indietro e torno nell'ombra che è molto più rassicurante per Chi intende mantenere gelosamente il Suo "status" beato di Nessuno.
Fortuna che per me non c'è problema, perché veramente mi sento di essere niente, convinta pure che senza di me il mondo va avanti lo stesso.
Non pensano uguale certi palloni gonfiati, arroganti nella propria ignoranza. Danno per scontato di poter essere sempre lì, a dirigere un traffico inesistente.
Potrebbe essere un'illustrazione raffigurante persona e bambino

mercoledì 12 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n.64) (Goccia a goccia)


Nell'attuale marasma che almeno si salvi qualcosa, come un tronco cui aggrapparsi nell'oceano.
Ma siete sicuri di voler presentare il libro in presenza? Non sarebbe meglio da remoto?
Ecco, proprio no, non sarebbe meglio affatto, perché di cura ne abbiamo avuta fin troppo da due anni a questa parte, siamo consapevoli e rispettosi, e ora cerchiamo di mettere insieme le briciole di ciò che rimase due anni fa, e personalmente anche quelle a me restanti ben dodici anni fa.
Hai seminato bene Maria, ora devi raccogliere...
Queste le parole di un'Amica, quasi un invito, anzi una raccomandazione, perché niente del vissuto fosse vanificato.
Quante volte indugiai per la stretta strada dei pensieri bui e interminabili.
Ferma a riposare, guardavo la luce da lontano e mi sembrò sempre irraggiungibile.
Sapevo, era lì però ero stanca, troppo a causa della condizione del momento.
Poi per non morire dentro, presi a sognare.
Sperare per vivere.
Progettare...
Forse un giorno sarei riuscita a realizzare il sogno che nel tempo diventava progetto.
E stasera finalmente è qui, in dieci grandi scatole.
Con tutto l'impegno e l'amore che posso.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante libro

martedì 11 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n.63) (A morsi e piccoli bocconi)

Domani si torna a scuola, in presenza. È giusto? Si dovevano sospendere le lezioni per un'altra settimana almeno?
E Chi lo può dire? È tutto così anomalo e confuso che alla fine si rinuncia e domande non se ne fanno più.
Quando si arriva al punto che pure la cosa più normale, e mandare i propri figli a scuola lo è, diventa dilemma, è come avere un pezzo di pane e niente altro per un'intera settimana, con la prospettiva di non poterne avere più. E non sapere come fare.
Però la fame si sente, così un po' alla volta a morsi e piccoli bocconi si cerca di calmare lo stomaco che brontola.
Insomma bisogna accontentarsi e ancor prima ingegnarsi, e alla fine sperare sempre.
Siamo in inverno e guai beccarsi anche un semplice raffreddore, di questi tempi la mente va subito in tilt. Sentendosi bene, in perfetta forma si arriva persino a pensare di fare un tampone per verificare di essere davvero in buona salute. Psicosi allo stato puro.
È certo che i pensieri sono tanti, e l'ansia per un futuro incerto anche immediato quanto incide...
Eppure non dobbiamo cederle il passo, resistere senza sentirci vittime.
Gli uomini parlano, straparlano, sbagliano ma sono responsabili solo per una parte, perché sono strumenti di "quel che deve essere" e non può essere altrimenti.
Sarà quindi quel che sarà, e Noi ci adegueremo all'imprevisto sia pur prevedibile, al cambiamento e a quant'altro si presenterà.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e il seguente testo "*La vita deve essere víssuta, non pensata. ..La La felicità non la trovi in assenza di problemi. La trovi nonostante problemi."

domenica 9 gennaio 2022

IL GRANDE PROGETTO (n.62) (Da non dimenticare)

Ogni inizio anno un rapido promemoria, come se si potesse dimenticare. Impossibile.
Una volta si era soliti ripetere... dopo Natale freddo e fame, oggi per me la cantilena è più o meno quella, con qualche sostituzione di termine e l'aggiunta di una coda biforcuta della pandemia.
Già, vario e complesso questo mio mese di Gennaio.
I controlli annuali, un anniversario triste e la gioia per la presentazione di questo mio libro.
Tutto concentrato nell'arco di una settimana, quindi ansia, tristezza e gioia.
Bella prova da sforzo per l'emotività.
Continuo a sentirmi sotto esame.
Per fortuna non muta la certezza che il GAMA volerà sempre più alto perché sa muoversi da lontano o da remoto, in presenza con o senza abbracci. Nonostante tutto.
Continuiamo insieme a tener duro per non mollare.
Sono emozionata, agitata, presa da tanti ricordi.
Vorrei tornare indietro nel tempo, ma poiché dal passato non possono essere messi via i momenti bui, meglio sarebbe fermarlo qui, al presente e su questo costruire un futuro degno di essere vissuto pienamente.
Da un mese a due, a un anno intero... a tutta la vita.
"Tutta la vita è un alternarsi di luce ed oscurità, e sapersi adattare alla realtà del momento vuol dire "farsi le ossa", diventare resistenti... sarà come "vaccinarsi" contro altri eventuali accadimenti".
Riflessione dal mio "Per i giorni persi", un diario di emozioni senza tempo.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore