sabato 24 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.95) (C'è bisogno di colore)


Mentre il mondo va, qualcosa accade e nessuno o quasi se ne accorge.
Aforisma? No. Sintetica e personale conclusione di una giornata in cui certe vicende note cozzano stridenti con le mie e le altrui e persino con tutto ciò che è intorno.
Ok. Ancora una volta torniamo indietro. Seconda dose di "cara infanzia".
Ricordo... da bambina impazzivo per certe caramelle senza marca confezionate in carta colorata trasparente. Ogni piccola delizia un colore diverso.
Dopo averla scartata e mentre ancora assaporavo tanta dolcezza, sistemavo la piccola cartina su un occhio, per guardare davanti, ai due lati, e mai dietro.
E il mio "piccolo mondo" si colorava all'improvviso di emozioni nuove. Amavo tanto il "rosa" e l' "azzurro", i colori del giorno quando nasce e poi sereno volge al termine.
Oggi se potessi metterei agli occhi due cartine rosa per continuare a vivere senza meravigliarmi più di nulla, presa totalmente dalla realtà "fortemente" voluta da me, e da me sola.
Della serie... metti fuori il colore che è in Te e fanne cenni di serenità.
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venerdì 23 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.94) (Il biberon magico)

 

Ricordare qualcosa che riporti all'infanza è come ritrovarsi in un'oasi felice, dove il tempo è fermo e alcun problema tormenta o almeno si ridimensiona.
Io vi ricorro spesso, è un'ottima strategia che offre spunti di riflessione.
Oggi ho raccontato a mia figlia del biberon magico con cui allattava le Sue bambole.
Ne aveva diverse e le "nutriva" tutte in successione alla stessa ora.
Veloce e comoda era la ricarica continua del biberon, ma quando terminava l'allattamento, la mia piccola s'innervosiva perché il latte era sempre lì, e non sapeva che farne, le sembrava fosse uno "spreco".
Così una volta, più nervosa del solito ma forse pure incuriosita, scaraventò il biberon sul pavimento, e scoprì "il trucco".
Così anche la Sua piccola realtà andò in frantumi. Se non si fosse posta tante domande, avrebbe continuato ad essere una mamma accudente, premurosa e felice, invece delusa e ribelle rinunciò pure alla numerosa prole, e da allora con le bambole non giocò più.
Il "doppio fondo" non l'ha mai digerito. Diversamente da me, ancora oggi pretende un'unica realtà, e non ama raccontarsi favole né ascoltarne.
Metafora semiromantica tratta da autentica realtà.
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giovedì 22 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.93) (Ubriacarsi di positività)


È una questione di scelta. La base è quella che è, più o meno uguale per Tutti, poi ci sono le scelte e le decisioni.
A volte la differenza la fanno l'età e il bagaglio che questa (com)porta.
Penso ad un esempio, all'apparenza banale.
Ma in tanti anni quanti letti avrò rifatto, compresi culle e lettini?
Sicuramente più di qualche migliaio.
Se fossi stata "cameriera del piano", pur malpagata comunque qualcosa avrei potuto contare, magari mi sarebbe servita anche una calcolatrice.
Vogliamo vedere invece quanti "grazie" ho guadagnato?
È un conto veloce... bastano le mani.
Anzi no... è sufficiente una, una mano sola. Tante invece sono le carezze che ho cercato e donato all'animo mio, perché sempre più motivato spiccasse il volo.
Però alcuna insoddisfazione perché sia nel primo che nel secondo caso, tutto per amore.
La Vita non è altro che questo... un susseguirsi di obiettivi precostituiti, tappe quotidiane e traguardi importanti.
A volte bastano semplici esercizi, altre volte devi fare i "salti mortali" o improvvisare e non è neanche certo che ci riesci.
Come è quando incappi in una "storia difficile"... come è quando capita un' "avventura non facile".
Possono sembrare la stessa cosa ma non è così... e la differenza la fa quel "non" davanti ad un attributo di chiara positività.
... è tutta questione di "piccole differenze",
impercettibili quasi, ma significative quanto basta.
Insomma fare il pieno di sereno dentro di sé, per dispensare positività intorno.
E poi... continuare.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, cielo, oceano e crepuscolo

mercoledì 21 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.92) (Non tornerei mai indietro)


Il giorno in cui si compiono gli anni è momento di bilancio. Voci in attivo e passivo in alternanza.
Ciò che ho fatto e avrei potuto fare.
Quel che ho avuto e avrei potuto avere.
Se fosse stato possibile... ed ora se potessi...
Ma non si può, e sinceramente per quel che mi riguarda manco lo vorrei.
Io non tornerei mai indietro, perché sono andata tanto avanti. Oltre le illusioni, la speranza vana, il rimpianto.
Ritorno agli anni dalla consapevolezza in poi, e affermo con certezza che ho meritato e raggiunto gli obiettivi che ogni percorso dell'anima richiedeva in quel momento e in successione.
Ho amato, dato la vita, gioito e anche pianto.
Ho fatto progetti, non tutti portati a compimento, ho nutrito sogni e poi li ho affamati. Per mie scelte condizionate dall'autostima altalenante.
Però la Vita alla fine ha voluto ugualmente premiarmi, e se da una parte mi ha scosso, dall'altra mi ha concesso quel che non avrei mai sperato.
Undici anni ancora, finora e molto affetto, stima, riconoscenza.
Davvero tanto. Sono contenta pure nella confusione di questo momento storico.
E a Voi, anche quest'anno, grazie per esserci stati, così affettuosi da farmi dimenticare l'età che non è più la stessa.
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lunedì 19 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.91) (Pazienza "a pelle")


  



Pazienza come seconda pelle, perché non si perda facilmente. 

Il tempo passa e resta uguale, anzi a dirla tutta è anche meglio, perché frutto di continuo allenamento.

Quindi come si fa ad essere sempre paziente? Semplice è il segreto, un po' di Pulcinella, concentrarsi su se stessi, il momento, e ciò che si vuole veramente.

Non è l'equivalente di una "formula magica", è solo un"ottica diversa, probabile sia pure la più furba.

Umiltà, gratitudine e amore in senso assoluto e generale.

Qualche esempio? Giusto un paio, semplici, diciamo "terra terra", perché di pazienza c'è bisogno pure a larga scala.

A Chi si lamenta delle lunghe attese dico...

Non guardare di continuo l'orologio, le lancette hanno spazio limitato come pure tempo, Tu aspetta il Tuo, e intanto pensa che almeno ne hai abbastanza per pensare.

E a Chi continua spazientito a scuotere il capo in senso di diniego, replico... se proprio devi, fallo in su e giù. Ti verrà fuori spontaneo un bel sorriso.

Così tutto si risolve, e poi... poi mi fermo qui.

Già... ogni giorno siamo chiamati all'esercizio di tale, faticosa virtù. Sempre facile non è, però possibile. 

Mi elogiano per la grande pazienza, forse qualcuno la intenderà per altro. Solo io so quale esercizio comporta e quanto sentimento sincero l'alimenta.

Oggi appunto... per me tanta, tanta santa Pazienza, uguale fu anche ieri e l'altro ieri ancora, e di sicuro sarà così pure domani. 

Intanto anche per oggi è andata. Devo ritenermi soddisfatta. Allenamento pienamente superato.

domenica 18 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.90) (Confort food)


Vivere con leggerezza, fantasia e un tocco di poesia.
Lo scrivevo tempo fa, oggi devo essere sincera, pare pensiero altrui, così tanto per dire.
E tutto perché mi sento appesantita, responsabile qualcosa sullo stomaco che faccio fatica a digerire.
Ancora una metafora?
Penserà chi legge. Diciamo di sì, qualcosa che non può restar sospesa, va conclusa e poi... vivaddio, quel che sarà... sarà.
Bisogna cominciare dalle basi, dal semplificare il quotidiano per sé. Senza farsene un problema, anzi...
Importantissimo è adeguarsi alle situazioni e accettare il momento contingente, con pazienza aspettare che passi per poter tornare a quello che è stato o era. Più o meno.
Facciamo un esempio... tanto per restare in tema... leggero?
Il cibo, un buon piatto restano la soluzione per ogni problema.
L'abbiamo visto, no? Funziona per gli occhi e il palato.
Se poi c'è convivialità, il piacere si moltiplica e i problemi si dimezzano.
Suggerirò una ricettina semplice, perché fa caldo, è estate e non si può andare sempre sul pesante.
Un piatto genuino, leggero, che a giusto titolo potrà sostituire il ragù della domenica.
Frutto del connubio tra la mia fantasia ammaliata e l'appetito scarso, bisognoso di solleticanti stimoli, una preparazione semplice e tanto tanto gusto.
Dopo aver scottato una ventina di pomodori perini ben maturi, li ho spellati, ben schiacciati e poi messi in "confusione" dentro una zuppiera vintage con olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio, 10 olive nere a pezzetti, 1 cucchiaio di capperi sottaceto, 1 scatoletta di tonno e 6 foglie di basilico fresco raccolto dal vaso che ho sul balcone.
La confusione è durata un'oretta o poco più, ho quindi lessato delle linguine di Gragnano, passate sotto il getto di acqua fredda e poi condite col mio sugo fresco, veloce e stuzzicante.
E dopo la confusione a 360°, vuoi mettere... confort food così ben ci sta.
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MI RILEGGO... (n.89) (Guardando il mare)

 

Ho sempre amato il mare "burbero", in inverno per intenderci.
Grigio, non proprio "burrascoso" ma agitato.
Il cuore fa un balzo e poi si acquieta e riposa.
Quando uscii dalla malattia imparai a guardarlo in altro modo.
Seguendo uno stimolo o ancor più un impulso nuovo.
Quello di correre al mare per sentirmi libera.
Il vasto Azzurro pare Cielo a portata di mano.
Ne ha il colore, perché il cielo da lassù si specchia.
Se il cielo muta, il mare si veste di nuovo colore, come lo stato d'animo si fa diversamente stabile quando la Vita, per noia o destino, si diverte a sorprendere.
E del profumo di pungente brezza al primo mattino, che dire?
È una sferzata di vita che rinasce. Tutto resta al Passato, che ritorna come immagine sbiadita nella notte a termine.
Il mare parla e non finisce... la sua voce è quasi una nenia.
Eco lontana di Angeli in cammino.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura e oceano