giovedì 8 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.78) (Cercando il senso della vita)


Se mi fosse stato predetto della pandemia, della confusione derivata, e di certe giornate trascorse alla deriva... beh, non c'avrei creduto.
Mi sentivo talmente sicura di me.
Credevo di aver capito tutto dopo aver imparato molto, poi ho compreso che il "nucleo", la parte più importante, il senso insomma, dovevo ancora cercarlo.
E ora ho appena cominciato, partendo dal basso, da ogni giorno della vita da ora in poi.
Il senso di un giorno appena trascorso sta nel modo in cui è stato vissuto.
Così come per la Vita stessa... avrà uno scopo solo se ci sarà impegno per trovarlo.
Spesso si va alla ricerca a lungo, poi finalmente si pensa averlo trovato e che sia quello e nient'altro a riempire i giorni.
Come fosse cosa da trattenere tra le mani.
In realtà è a se stessi che occorre guardare.
Puoi restare fermo all'idea che ti sei fatto,
o puoi cambiare di nuovo.
Gratifica Chi sei oggi,
ma non condannare Chi ieri sei stato,
e sogna Chi potrai essere domani.
Il senso è in questo. Capirsi per capire, perdonarsi per perdonare, essere consapevoli di poter fare di più e migliorarsi.
NOTA A MARGINE
Oggi è scomparsa Raffaella Carrà. Al di là di ogni giudizio, personalmente è andato via un pezzo della mia gioventù.
Quando avevo i figli piccoli, ero sempre a casa, e le Sue trasmissioni facevano da colonna sonora alle mie giornate.
Niente dura per sempre, e crescendo, e invecchiando mutano gusti, attività, la vita stessa.
Senza rimpianti, solo nostalgia di quel che fu e mai più potrà essere.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura e cielo

martedì 6 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.77) (Come girasoli)


Nascendo si viene alla luce, e per tutto il tempo che è dato ci si orienta verso la luce.
Luce intesa come spiritualità e non solo.
Luce come chiarezza, serenità, motivato trascorrere del tempo.
I fatti della vita, gli inevitabili strappi nella trama dell'esistenza spesso mettono in ombra tutto questo.
A ciò che accade a Noi e intorno non si può restare indifferenti, la sensibilità non è impermeabile, e trattiene nell'immediato e in un secondo tempo elabora per tornare verso la luce.
Come girasoli, sbocciano e nessuno se ne accorge, poi improvvisamente alzano il capo. Verso la luce quando si fa splendente.
Così restano ben piantati e rivolti al sole quando c'è e a capo chino quando manca.
È cosa del tutto naturale per un girasole, è fatto comprensibile per l'essere umano.
E pensando sempre al girasole, nello specifico all'aspetto... quanto è bello il girasole pure nella sua umiltà?
Solare, dal colore vivo, pare sorridere alla piena luce. Eppure è sempre fermo lì dove è nato e gli basta.
Una volta colsi un'espressione...
Mi basta un pantalone e una maglietta, non voglio altro... magari solo un po' di salute in più.
Io sto bene, spero di esserlo ancora a lungo ma anche a me basta "un pantalone e una maglietta". È vero.
I Girasoli non cambiano abito per alzare il capo verso la Luce.
"Dentro, siamo tutti girasoli dorati"
- Allen Ginsberg -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante margherita africana

lunedì 5 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.76) (La conquista di un paio d'ali)


Una storia per Chi crede ma che può far riflettere pure Chi non ci crede.
Siamo Tutti Angeli già sulla terra, messaggeri di Dio, nati con la vocazione di manifestare la Sua benevolenza.
Qualcuno però non ascolta affatto il buon richiamo, Altri si danno da fare e poi si distraggono, infine ci sono quelli che accettano e portano a buon compimento la "mission".
Tante prove da superare per diplomarsi alla vita. Pochi discorsi, molti fatti, Amore persino nello sguardo.
Ultimo test poi al cospetto del Divino. Un'azione che riveli davvero di essere a immagine e somiglianza del buon Padre.
Chi tanto fece in nome della santa vocazione non avrà difficoltà di certo per un'ultima opera buona. E si guarderà intorno, o penserà ai propri cari, magari giusto alla persona che in quel momento avrebbe bisogno di una grazia.
Un miracolo. Ecco si... proprio un miracolo.
Non è poi tanto difficile ottenerlo. Crederci e pregare, e Chi meglio di un Angelo?
In cambio meritatamente ci sarà la conquista di un paio d'ali, Angeli perciò a tutti gli effetti.
E mentre in Cielo questo si compie, sulla terra all'improvviso, inaspettatamente suonerà una campana.
Bene, ieri ad un'ora insolita le campane della mia parrocchia hanno preso a suonare. Ed io ho pensato a questa storia, che non ho inventato, che ascoltai un giorno pure con un mezzo sorriso.
Perché pare una favola per bambini, e forse lo è. Ma le favole a volte aiutano a vivere e alcune, come questa, pure a sperare.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante uccello, cielo e testo

domenica 4 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.75) (Senza tante parole)


A volte mettersi in gioco costa caro prezzo. Perché si soffre davvero.
Il dolore dell'Altro diventa il tuo dolore, e non puoi condividerlo, perché nessuno capirebbe.
Allora non sarebbe meglio farsi da parte per un po' e poi cancellare dalla memoria?
Beato Chi riesce, è difficile quando c'è serietà negli impegni assunti dalla propria sensibilità e non manca un'ottima memoria.
Si infilano "memorie", l'una dopo l'altra e poi nella mente si guardano " ben allineate", mai "accatastate" come legna da bruciare.
E infine si riflette, si elabora perché speranza sia mai persa.
Siamo Tutti scintille di una fiamma inestinguibile.
È l'Amore di Dio?
È la potenza dell'Universo?
È la Vita che mai finirà.
"La vita è una fiamma che via via si consuma, ma che riprende fuoco ogni volta che nasce un bambino"
- George Bernard Shaw -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fuochi_d'artificio e testo

sabato 3 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.74) (La notte)


La notte. Lo spazio della giornata che va preso per il giusto verso, comunque siano andate le precedenti ore.
Un'oasi dove rifugiarsi e sciogliere i dubbi del giorno trascorso. E Dio solo sa quali e quanti sono...
Un momento dagli occhi lucidi per gioia, nostalgia o dolore.
La notte aiuta, perché non esiste buio assoluto, non è mai nera del tutto. Nell'oscurità una luce ci sarà sempre, e anche una notte senza luna avrà almeno una stella.
C'è silenzio intorno, e si possono selezionare i suoni graditi e sceglierne uno come compagno del momento, colonna sonora di immagini alla moviola del giorno che muore.
Spesso tanta luce acceca, e impedisce di vedere i particolari che servono, la notte invece considera un momento per volta, e come un teorema da dimostrare, si parte da un'ipotesi per assurdo e si giunge alla conferma della tesi suggerita dall'entusiasmo che non può mancare.
Un mondo a parte, lucida analisi di una realtà dai molti risvolti, comunque vista con gli occhi della speranza.
Poesia senza rima, scandita secondo metrica precisa, assolutamente da rispettare.
Accenti e melodia, carezze e conforto che accompagnano al giorno che sarà.
Faccio mia la notte e la sua "profondità", e abbraccio i sogni, la fantasia, e il gioco.
Mi assalgono i ricordi, e perché non sia solo tristezza e nemmeno nostalgia, ne trattengo il bello, le carezze e i sorrisi di Chi è andato via senza lasciarmi mai.
Qualcuno mi definisce "lunatica", forse a ragione visto che sono una "cancerina" perfetta secondo i canoni del segno, ma non fu forse la Luna ad ispirare sempre versi, musiche e pensieri?
Io... umilmente e senza pretese... in ciò che scrivo, guarda caso di notte, metto tutta me stessa, luna compresa... un universo.
Potrebbe essere un cartone raffigurante cielo e testo

venerdì 2 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.73) (Da una breve storia un grande insegnamento)


La libertà è un dono e una conquista, per cui diventa possesso unico ed esclusivo.
Nessuno ha la verità in tasca, solo opinioni nate da convinzioni ereditate o acquisite per convenzione o convenienza.
Alcun dubbio, nessuna esitazione. Segui l'Essere che è in Te, in quanto ciò che è fuori sarà solo l'insieme di "spiccioli" che non ti faranno ricco.
In cerca di risposte ho ripreso un libro che per me è diventato un "manuale".
E a caso mi è capitata questa breve storia, già letta ma evidentemente non assimilata a dovere...
Un mendicante se ne stava seduto sul ciglio di una strada da più di trent’anni. Un giorno un tale gli passò accanto.
“Hai qualche spicciolo?” mormorò il mendicante, tendendo meccanicamente il suo berretto da baseball.
“Non ho niente da darti” rispose lo sconosciuto. Poi chiese: “Su che cosa sei seduto?”.
“Non è niente” rispose il mendicante, “solo una vecchia scatola. Ci sono seduto sopra da sempre.”
“Non hai mai guardato dentro?” chiese lo sconosciuto.
“No” rispose il mendicante. “A che pro? Tanto non c’è niente dentro.”
“Dacci un’occhiata” insistette lo sconosciuto.
Il mendicante riuscì a sollevare il coperchio e con meraviglia, incredulità e gioia vide che la scatola era piena d’oro.
Ecco, io sono quello sconosciuto che non ha niente da darti e che ti sprona a guardare dentro. Non in una scatola, come in questa parabola, ma in un posto molto più vicino: dentro di TE.
“Ma io non sono un mendicante” ti sento ribattere.
Coloro che non hanno ancora trovato la vera ricchezza, che è la gioia radiosa dell’Essere e la profonda pace incrollabile che ne deriva, sono mendicanti, anche se possiedono una grande ricchezza materiale.
Cercano all’esterno brandelli di piacere o appagamento, conferme, sicurezza o amore, quando dentro di loro possiedono un tesoro che non solo comprende tutte queste cose, ma è infinitamente più grande di qualsiasi opportunità possa offrire il mondo.
Breve storia tratta dal libro “Il potere di Adesso”, di Eckhart Tolle.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante libro e il seguente testo "ECKHART TOLLE Il potere Adesso ILLUMINAZIONE proprio vero Essere. SPIRITUALE UNA GUIDA ALL ricerca dentro di noi scoperta, «qui» «<ora>>, pirituale alla Un dell'essenza essenza della viaggio vita del benessere ARMENIA"

giovedì 1 luglio 2021

MI RILEGGO... (n.72) (Buonanotte...)


... a questo giorno che muore mentre col pensiero si va oltre, nella vastità dei sentimenti dove è "Tutto" e il suo "Contrario".
È il periodo che lo vuole, quando un giorno pare aver raggiunto la conquista e il giorno appresso ci si sente fuori pista.
Dentro per un verso, fuori per altro.
Accolto ed emarginato.
Insieme e da solo.
La Pazienza e l'Insofferenza, lo Spirito di sacrificio e l'Avarizia di se stessi, l'Attenzione e il Disinteresse, la Libertà donata e quella negata, l'Affezione e il suo contrario... l'Amore e l'Odio.
Che lungo elenco e tra quei puntini di sospensione quanto altro si potrebbe aggiungere.
L'Egocentrismo, il Protagonismo, il Narcisismo, ad esempio e l'Umiltà, soprattutto nel servire gli Altri.
"Non ho ancora imparato a farmi scivolare tutto addosso, ma meglio ruvida che viscida".
- Anna Magnani -
Il farsi “scivolare” tutto addosso dipende tanto dal proprio carattere, dal proprio interagire col prossimo.
O ci si annulla o si difende se stessi.
Si potrebbe scegliere una via di mezzo però. Non è un compromesso "mantenersi lisci", optare per l'indifferenza. Guardarsi dentro e andare avanti.
Potrebbe essere un primo piano raffigurante una o più persone e cielo