giovedì 16 luglio 2015

NON SOLO UOMINI


Lo giuro... per le banalità non me la prendo ma non sopporto la testardaggine che non ha le basi. Incaponirsi senza una ragione, non voler concedere una seconda opportunità, che poi sarebbe in primo luogo a se stessi... è assurdo.
Hai voglia TU, dall'alto del discernimento ad insistere, invitare al ragionamento, la ragione sembra chiusa in una gabbia dalle sbarre strette.
Allora quasi getti la spugna, dichiari fallimento perché non puoi sempre rischiare di sentire alla fine le spalle cariche dei fardelli altrui. Ma qualcosa sempre resta, e magari devi pure sopportare una pseudo ramanzina... ma chi te lo fa fare?!
Come se si provasse fastidio o sofferenza in funzione di un ragionamento e non di un sentimento. E' chiaro che si reagisce, è ovvio che non si sta a rimuginare e insomma si arrivi ad una soluzione... quella salvavita, pensare a sé come viene sul momento anche con leggerezza.
Saremo pure sensati e razionali, ma non di certo macchine sempre efficienti, da revisionare, lubrificare perché funzionino sempre allo stesso modo.
Noi siamo qualcosa di più... abbiamo la fantasia e la capacità di sognare, l' "estro" perfetto per essere come siamo, ogni tanto un po' folli e pure auto ironici.
Troviamo così il modo di contrastare e superare le difficoltà, trasformarle quasi in risorse nuove per affrontare quelle che verranno e non mancano mai.
Nel corso della vita è chiaro che tante cose possono andare storte, e questo vale per Tutti... come per Tutti la vita è una sorta di viaggio avente un'unica meta. A questo punto si tratta di farlo al meglio questo viaggio... "adattandosi" ai disagi, a compagni scomodi, prepotenti ed antipatici... cercando di cavarne il meglio, scegliendo tra le opzioni che l'esistenza sempre prospetta... la "meno peggio".
E poi qualche volta seguire la corporeità, fare qualcosa solo per gusto, perché piace, senza pensare se sia assennato o meno.
Ballare da soli per casa ad esempio, in abito da sera o in pigiama...
dirigere un'orchestra immaginaria che suona... Viva la Vida, dopo aver chiuso gli occhi e lasciato a briglie sciolte la fantasia.
Secondo me ne vale la pena, in altri termini... conviene.
Il "viaggio" per quanto a fasi alterne disastrato sarà, durerà a lungo e lo si vorrà quasi "infinito" perché vissuto con saggia fantasia e il "tulle" leggero della poesia.

mercoledì 15 luglio 2015

PANE E POMODORO


Emoticon heart 

Ti assicuro che non posso mangiare niente, un po' perché tutto mi fa male e poi non mi va niente...
Sono entrata nella stanza e l'ho rivista dopo molti mesi. Piccola piccola, più piccola ancora, ché più in carne non l'avevo mai vista.
E come campi, scusa...? le ho chiesto allora.
Mangio panino e pesca.
Panino con la pesca, certo come abbinamento è, se non proprio strambo, per lo meno inusuale. Comunque, contenta lei... e considerando che tutto va bene pur di raggiungere lo scopo in questo caso della sopravvivenza, aggiudicati panino e pesca incredibilmente ad esigua maggioranza.
Del resto perché meravigliarsi? Chi si sottopone a chemioterapia va incontro a "sghiribizzi" alimentari, fra nausee e voglie strane bisogna cogliere il momento del desiderio più normale e approfittarne per tutto il tempo che la Mente accetta il pensiero e lo stomaco il resto.
Fu così per me con "pane e pomodoro", lo è stato con "pane e insalata", per il momento soppiantato dalla prima combinazione.
Già... sono tornata all'antico amore. Lo mangerei sempre, non mi stanca mai, e poi tutto sommato, se non si esagera e con gli ingredienti sani del condimento, ad libitum ci può anche stare.
Perché è un alimento quasi perfetto e non manca di alcun nutriente, carboidrati e vitamine, grassi e proteine... ci sta tutto quel che deve esserci.
Manca la varietà?... può darsi, ma anche in questo caso vale il vivere giorno per giorno senza andare troppo per il sottile, e allora... domani si vedrà.
In queste giornate particolarmente calde è il "mio piatto preferito", lo preparo con cura badando persino all'equilibrio dei sapori, ché nessuno prevalga, e sia pure "armonia" di colori per la vista.
Svelo all'istante un mio piccolo "segreto", frutto dell'esperienza personale.
Prima di condire sapientemente la larga fetta di "buon pane pugliese", metto a macerare in un piatto pomodorini ciliegino tagliati a metà, uno spicchio d'aglio, olio e sale e qualche foglia di basilico. Dopo mezz'ora questo preparato che pare quasi un intingolo, va ad adagiarsi sul pane, deliziando occhi prima e palato dopo.
Ah... assolutamente da non dimenticare, il tocco finale. Un pizzico d'origano, ma di quello buono che ancora sa di strade di campagna e sole della Nostra bella terra.
Che dite... alla fine non potrebbe essere un piatto degno di un re?

martedì 14 luglio 2015

DALL'ALTO...


Emoticon heart
Ora mi sento meglio, ma fino ad un paio d'ore fa avevo mente e cuore in subbuglio. Mi succede spesso negli ultimi tempi.
E' come se fino ad ora avessi avuto a disposizione una scala a 5 gradini... un gradino all'anno, e ora mi toccasse scendere a livello normale. Il "tempo in dotazione", in pratica scaduto.
Tranquilli... non voglio far intendere ciò che non è, non avverto alcun triste presagio, al contrario è il momento di uscire dal guscio protettivo, e tornare a quella vita che temevo di perdere. Momenti sereni ma pure di riflessione, serafica tranquillità, interrotta a tratti da delusioni e "arrabbiature". Eh già, sono tornate anche quest'ultime... l'effetto vaccino? Finito anche quello.
E pensare che proprio 4 anni fa, di questi tempi così scrivevo...
"Ma perché non m'importa più?
Sento padre e figlio discutere nell'altra stanza, alzare la voce, dire cose...
Una volta mi sarei fatta avanti, avrei mediato, ma ora...
In verità non è che non m'interessa nel vero senso della parola, solo che non sento l'antico coinvolgimento. Discussioni inutili, parole al vento, nervosismo fine a stesso, tanto sarà quello che dovrà essere... né più né meno.
E' assurdo pretendere di cambiare una persona... quindi puoi starle dietro come un segugio, stimolarla ogni tanto e niente più.
Da parte mia non riesco proprio ad arrabbiarmi, che posso farci? Non c'è niente che mi irriti al punto tale da farmi scattare come una molla, al massimo provo mortificazione e le lacrime mi prendono ma silenziose, quasi non me ne accorgo, e poi tutto passa perché me ne faccio una ragione".
E ora che cosa è cambiato?
Sono solo scesa da quel punto alto dove ero finita, quel tanto in più che mi permetteva di vedere tutto in modo diverso, distaccata com'ero dalla realtà che mi apparteneva ma in cui mi sentivo solo per caso o... di passaggio?!
Oggi, invece ci sono tornata in pianta stabile anche se in modo nuovo e disincantato.
Così mi irrito di fronte alla caparbietà inutile, al crearsi problemi tanto per avere qualcosa di "serio" di cui parlare, alla voluta indifferenza per non ricordare... tanto è acqua passata, però...
Però perché tanto sgomenta pensare di dover "cedere" qualcosa che comunque non potrà essere "portata appresso" quando sarà?
Nudi siamo venuti al mondo e non ce ne ricordiamo, nudi ce ne andremo...senza rendercene conto.
Tra l'Alfa e l'Omega un lungo cammino che... non si sa come... vogliamo difficoltoso e travagliato.
Qualcosa però è rimasto del mio recente passato...
Perché quasi ogni giorno conosco una storia nuova, ho un nuovo "amico", imparo tanto e tanto di nuovo. Ugualmente il vecchio, il noto, il banale lo trovo superfluo, e l'inutile ancora mi annoia.
Nelle piccole cose quotidiane cerco e trovo la serenità, le incombenze domestiche non mi appaiono più tanto terribili, perché penso... posso lavorare e solo a tratti mi stanco, vivo e ci sono... che voglio di più? Do una motivazione a tutto ciò che faccio, lo so per certo... ogni mia azione è con amore. Questo mi appaga.
Sarà perché ora, quando voglio sentirmi in alto immagino di affacciarmi da un balcone fiorito, e già quei colori mitigano l'opacità di quello che, vuoi o non vuoi, mi tocca vedere.

lunedì 13 luglio 2015

DIFETTI DI QUALITA'



Emoticon heart 
Stasera non parlerò di buone qualità ma al contrario, di difetti. Chi non ne ha?
E' peculiarità della natura umana, e la persona che afferma di non esserne "dotato", possiede i peggiori... presunzione e arroganza.
Va be, ne voglio parlare ma in modo leggero, scherzoso quasi a sdrammatizzare questo Nostro esserci fra tanti, ognuno con 100 difetti e forse più.
Ciascuno pensi per sé, comunque... perché bene non è notare il fuscello nell'occhio altrui e sorvolare sulla trave nel proprio, e per questo dirò dei miei, e lo farò seguendo il criterio adottato dagli "esperti delle stelle" per i segni zodiacali. Pregi e difetti più o meno comuni tra persone appartenenti allo stesso segno.
Dunque, manco a dirlo... io sono del Cancro, ultima decade e per qualche giorno me li sono beccati tutti i difetti della "categoria". Chiamiamoli però... difetti di qualità, sempre per sdrammatizzare.
Perché poi le qualità, esasperate possono essere pure difetti e i difetti, ridimensionati diventare simil-qualità. Si tratta di "valutare" in una certa ottica di "sopravvivenza" per accettare e farsi accettare. Nessuno infatti... lo abbiamo detto... ne è immune.
Così, per quel che mi riguarda non ho difficoltà ad immaginare un'unica lista ideale... tutti insieme elencati in successione qualità e difetti da indicare con un segno e valutare con un voto... facciamo da 1 a 3 ?!
Ok... allora per i nati sotto il segno del Cancro...
Romanticismo... ce l'ho, e merita ampiamente un 3
Dolcezza... non saprei, dipende. Se qualcuno mi pesta i piedi, divento edulcorata, per questo severamente mi assegno 1
Sensibilità... ah, qua non ci piove. Assolutamente un 3 pieno. Anche se a volte non vorrei esserlo così tanto, per non passare per "troppo buona" ed essere presa per i fondelli. Comunque, sono così e non posso cambiare.
Qualità di comprensione... anche di questa non sono proprio certa. Condizionamenti ce ne sono, cerco di non avere pregiudizi... ma Chi lo può dire che io ne sia sempre libera? Mi do un 2. E non se ne parla più.
Lunaticità... negli ultimi tempi molto meno, e il 2 me lo merito.
Timidezza... come sopra ma ancor di meno, vale a dire per niente timida. Non ho più nulla da perdere e ne sono felice. Un bel 3.
Inaffidabilità...? Affatto, altrimenti non potrei essere sempre tanto disponibile. Allora 0 per la prima, e 3 per la seconda.
Buona memoria... tanta e di ottima qualità, nonostante gli anni che avanzano e qualcosa che vorrei dimenticare. Sarà perché sono legata al Passato ma senza rimpianti, e ne voglio ricordare i momenti solo per vivere bene il Presente e prepararmi al Futuro qualunque esso sia. Dimentico però solo i torti subiti... quindi facendo una sorta di media... un quasi 3 generoso pure per la buona volontà.

domenica 12 luglio 2015

IL RUOLO


Emoticon heart 
Giornata di cambiamenti oggi, al di fuori e anche all'interno del Nostro gruppo.
Noto solo in questo momento... 2 defezioni in meno di 24 ore.
Fermo restante che, se si viene accolti con un caloroso benvenuto è altrettanto doveroso uscire con un saluto, magari pure sbattendo la porta, assolutamente... no e poi no, andare via alla chetichella come ladri a notte fonda.
Va be, diciamo che in tre anni, di questa "condotta" me ne sono fatta una ragione, ma all'inizio me la prendevo davvero, tanto da starci male... un fallimento personale. Ovviamente, sbagliavo alla grande e col passare del tempo analizzandomi a fondo per non vivere ogni episodio come atto unico di un grande dramma, sono arrivata alla conclusione che cadevo in errore perché mi sentivo eccessivamente calata "nel ruolo".
Ruolo... che parola, poi... ma che vuol dire?
Pare che Chi lo ricopra venga investito di chissà quale potere o importanza, e forse è solo un "ruolo da niente". Eppure basta pronunciarla questa parola ed è come una magia che trasforma un ranocchio in un principe. Però... a pensarci bene... se il contesto non è propizio e giusto può essere anche il contrario, e il principe torna ranocchio.
E allora che senso ha dichiarare, asserire di avere un ruolo? Non esistono ruoli, scale preferenziali o podi, è la "natura umana" in genere che caratterizza e si esprime secondo temperamento, inclinazioni e modi di approccio nel relazionarsi...
Ecco... forse essere "assertivi" permette di farsi notare, significa sostenere la propria opinione come vera. Indica la capacità di esprimere le proprie idee e sensazioni in modo trasparente ed efficace.
Ma l’assertività è anche un atteggiamento mentale ed emotivo positivo nei confronti di se stessi e della vita. La persona capace di esprimere ciò che pensa, infatti, sa farsi valere e farsi rispettare, espone le sue opinioni anche se sono completamente diverse da quelle degli altri.
Non fa o dice le cose per seguire o accontentare chi ha di fronte, ma è capace di dire e poi fare il contrario, con determinazione e garbo, senza timore, ripensamenti o sensi di colpa.
Sa quello che vuole, riconosce ciò che la fa stare bene e ciò che la fa stare male, ha idee chiare su quali sono i suoi diritti e non permette che vengano calpestati.
L’assertivo non è un egoista, perché può essere sinceramente interessato alle opinioni degli altri e le rispetta, ma non per questo gli dà un valore maggiore rispetto alle proprie.
Insomma prende tutto in considerazione e ne trae il meglio, per farne del "nuovo". Si può dire in tal caso che ha un ruolo da "leader"?
Non direi, giacché ha mostrato "apertura" ed "accoglienza", pur serbando la "sicurezza" di sé.
Riflettiamo...
Tutti occupano un ruolo nell' "economia" dell'Universo...
E' l'essere "Persona" nel pieno rispetto di sé e degli Altri.

sabato 11 luglio 2015

DA SEDUTA... IN PIEDI (Una vita senza paure)


Emoticon heart 
"La marescialla"... così si presentò quel giorno che la incontrai per la prima volta, e poi...
"... vengo ogni venerdì, portami la caramella al caffè".
Signorsi, e istintivamente mi sarei messa sull'attenti, considerata la presentazione e la perentoria richiesta, ma prendemmo a parlare e Lei tenne banco tutto il tempo.
E ogni settimana la storia si ripete a partire dai 12 interventi di cui va fiera, è sufficiente che la saluti... buongiorno, marescialla, che parte in quarta marcia ed è un incalzare di... "camminare camminare, bisogna camminare...", e per rendere più efficace l'azione non tiene ferme le gambe un minuto. Le alza e mette giù, le rannicchia ed accavalla... e tutto con una facilità da far invidia ad una trentenne, mentre Lei di anni ne ha ben 82 finiti.
Solo oggi ho fatto caso alle stampelle appoggiate al muro, segno che se ne deve servire per camminare, eppure sdraiata supina e senza cuscino, muove le gambe da indiavolata... come e perché lo fa?
Mi risponde senza che io lo chieda...
Perché è nella testa quello che davvero vuoi fare. E anche impedito, se ci metterai la volontà e l'intenzione alla fine ci riuscirai.
Poi continua...
Ma Tu lo sai che mi è successo un paio di volte? Sono caduta col sedere a terra e non potevo rimettermi in piedi.
La prima ero a casa da sola, sono inciampata in un tappetino e... sbleng, col sedere a terra. Non mi sono persa d'animo, ho cominciato a strisciare da seduta, con il bastone ho aperto la porta e sono andata a bussare da mia figlia che abita accanto. Quando mi ha visto così, cioè seduta stava per venirle uno svenimento... a lei!? Beh, le ho detto, mò che combini? Sbrigati e dammi una mano per rimettermi in piedi.
La seconda volta ero in vacanza in albergo, pure da sola. Una sera, dopo aver fatto la doccia sono scivolata e... sbleng, col sedere a terra. Beh, mi son detta... e ora come faccio? Mi sono guardata intorno e in un angolo ho visto uno sgabello, e così sempre strisciando da seduta, l'ho raggiunto, mi sono appoggiata e con tutta la forza possibile mi sono sollevata senza l'aiuto di nessuno. Sono stata molto soddisfatta di me stessa, e io che nella vita non ho avuto mai paura, da quel giorno ne ho ancora meno.
Meno di niente, come è possibile?
E' possibile, è possibile...
E' una vita che continua senza paure anche quando per età e circostanze dovrebbe considerarle, non dico tanto ma almeno un po'.
Saggia... Mente non invecchia e indebolisce mai. Se lo vuole.

venerdì 10 luglio 2015

IO CI CREDO...



Emoticon heart
... in quel che faccio e dico, perché mi viene dal Cuore, e per questo non devo permettere che alcuna distrazione mi prenda e porti via, mettendo a rischio ciò che ho conquistato.
Continuare a vivere normalmente è un consiglio che il più delle volte suscita scetticismo e disagio... e non si può negare che spesso sia difficile, soprattutto in certe occasioni, quando è impossibile non rattristarsi e dubbi colgano anche se in fretta fugati.
Oggi più volte mi "ha rincorso" l'immagine dell'Acqua... scrosciante e tumultuosa di una cascata, appena tremula di un laghetto, luccicante in superficie come quella del mare nelle prime ore del mattino.
Non credo sia stato a causa del caldo torrido.
Forse desiderio di sconfinata immensità, sguardo che si perde oltre l'orizzonte, cento e più domande che affollano la mente. Senza risposta, e allora quella ribellione interna che precipita e si rovescia giù... e trova pace nell'acqua... e poi ritorna.
Ricordo all'improvviso un' "istantanea" del mare appena mosso dalla brezza... quel giorno di aprile lo guardavo incantata, affacciata alla ringhiera su un lungomare.
Fino ad allora non mi ero mai accorta mi piacesse tanto. Con la testa finalmente scoperta provavo fino in fondo il piacere di un tepore primaverile completamente "rinnovato".
Ricominciavo a Vivere e tutto rappresentava una scoperta.
Durante la malattia, anzi fin dall'inizio sentivo ripetere... continua a... vivere normalmente, poi imparai a ripetermelo da sola per paradossale necessità di sopravvivenza.
Ma come si fa... con una spada di Damocle sulla testa, un nodo alla gola che si stringe e si allarga a suo piacimento e fuori da ogni controllo, il disgusto per certi cibi e l'ansia che ha fatto della mente e cuore la sua dimora... con tutto questo, come si fa Nessuno mai è riuscito a spiegarlo.
Ma Io ci credo che nella casualità apparente un motivo c'è...
Incontrai un "signore anziano" in compagnia di Suo figlio, era abbastanza tranquillo...
"Eh, signora cara... quello che ci manda Dio ce lo dobbiamo prendere. Vedete me, 80 anni... sono stato sempre bene ed ora me n'è venuta una e buona. Anche per mia moglie... la stessa cosa! Ottima salute fino a qualche mese fa e oggi... in questo momento è in sala operatoria. Va bene, ci siamo detti, prendiamocela in pazienza e facciamo finta di niente. E che vuoi fare?! Se non fosse che diamo tanto disagio ai figli..."
E magari i figli in quei momenti conosceranno la preziosità della "gratitudine"
che viene per Amore e dall'Amore nasce.
Mio Dio... quanto ho imparato e ancora imparo, e l'intuito che si affina, l'animo si tempra e tante delusioni bruciano meno. Un'esperienza che vale una "scuola di specializzazione" per la Vita, e mille varie sensazioni appena percettibili, come portate da un vento che non senti, quando le relazioni spontaneamente si distinguono... le "giuste" piene e ricche, e le "sbagliate" vuote di nulla.