giovedì 20 agosto 2026
NOTE SPARSE (n.6) (Tra le righe...)
"C’è una leggenda giapponese che dice:
Se perdi l’autobus,
forse hai evitato l’incidente. Se ti rifiutano,
forse ti hanno salvato dal posto sbagliato.
Se se ne vanno,
forse hanno fatto spazio a chi sta per arrivare. L’universo ti protegge in modi che all’inizio sembrano sfortuna"
Filosifia orientale? Non solo, io la definirei "modalità per accomodarsi la vita", riuscire a cavarsela con ciò che resta quando non va tutto bene. E non sentirsi mai vittima ma protagonista sempre, da "corsia preferenziale" per intenderci.
Un incontro...
Lei, persona positiva al massimo...
- Ma Chi può dire che la Vita c'ha voluto male veramente? Alla malattia io non ci penso mai, faccio tutto e anche più di prima e sempre con amore.
E poi sento di voler bene pure a Chi non mi è niente, è come se le persone che incontro, le conoscenze mi aiutassero solo perché capitano sulla mia stessa strada. Se è la Vita a volerlo, non è che a me andrebbe di tirarmi indietro, nemmeno se potessi.
Vero... neanche a me andrebbe. Anzi. Fu così che all'epoca mi sentii riscattata per qualcosa di indefinibile e in ognuno vidi e riconobbi il bene per me stessa e idealmente mi attaccai come l'edera ad un tronco vicino.
Alla fine credo siano questi i mezzi che Dio offre per poter "leggere tra le righe storte della vita" e imparare tanto, anche ad amarla questa vita comunque vada.
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