mercoledì 12 agosto 2026
SENZA SOSTA (n.100) (Ascoltare il Dolore)
Stamattina mi sono trattenuta a lungo con una Persona che non vedevo da tempo.
L'ho pensata qualche giorno fa e, come capita spesso, oggi l'ho incontrata.
Tra sfiducia e prepotente desiderio di vita ha raccontato di questi ultimi mesi.
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Quanto è difficile adattarsi a certe "stagioni" della vita. Gelide o torride non mancano, di questo si è consapevoli, eppure sarà sempre una sorpresa. Anche per me che ascolto.
Ho ascoltato molte volte il Dolore, all'inizio mi risultava difficile farci l'orecchio, poi entravo tra le righe di quell'anomalo pentagramma con note alte e basse senza ordine preciso, e mi sentivo in sintonia.
Restavo in silenzio fino alla fine. Perché è così che si ascolta.
Non s'interrompe.
Si rischierebbero "note stonate".
Si può apprezzare il Dolore? Certo, se lo si ascolta per imparare.
Ho ascoltato stamane il Dolore, e mi è sembrato fosse un'onda.
Un dolore profondo, un'ansia incalzante, ancora diventava un crescendo fin quando raggiungeva il punto più alto, la cresta. Lentamente discendeva, ad increspare l'animo in attesa di Chi ascoltava. Che tornasse la bonaccia, la quiete.
Dopo... non ho avuto parole. In me solo quell'armonia unica di indimenticabili note.
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