sabato 8 agosto 2026

SENZA SOSTA (n.96) (In un'unica parola...)

Chi crede nel rispetto della Persona, fatto di delicatezza, comprensione ed anche... perché no... di sopportazione, sbaglia del tutto? Io c'ho sempre creduto, sono i valori fondanti della mia "condotta" in ogni relazione, dalla semplice conoscenza alla più intima e profonda. Rispetto e penso di essere rispettata, lo davo per scontato, ovviamente non è così, per cui qualche delusione ci sta. Però io continuo e vado avanti leggera. Non è un problema mio. Perchè io ho la mia strategia. Elaboro e trasformo il disappunto in gioia di incontrare, ascoltare... E poi... cerco di non pensarci più. Per non far emergere il peggio di me stessa, per non disapprovarmi. Non me lo merito. Pensiamo quindi all'Altro comunque, anche prima di "dedicargli" parole. È giusta predisposizione sintonizzarsi sulla stessa frequenza nell'unico linguaggio possibile per ogni tipo di relazione. Il rispetto. Perché possiamo essere diversi, ma i nostri cuori battono in modo uguale, siamo sotto lo stesso cielo, viviamo le medesime giornate e ansie. Perciò comprensione e compassione. Comprensione che fa scivolare tutto addosso. Compassione sempre, perché doveroso è il rispetto, e benefica la fiducia per un'ennesima possibilità.

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