domenica 10 novembre 2024
INCONTRI (n.80) (Ora... qui o altrove)
Nella vita vari sono i giorni, gioiosi, tristi, persino senza alcunché da annotare, comunque giorni concessi in dono da vivere pienamente...
"Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni così, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi".
- Tiziano Terzani -
Con tale consapevolezza non dobbiamo sempre ripetere... c'è tempo, avrò modo di fare questo o quello.
Non è mai abbastanza il tempo per apprezzare ciò che la Vita offre, nel bene e nel male.
Un Amico che non ho mai visto ma è come se lo conoscessi da sempre, stamani mi ha mandato delle foto bellissime da Siviglia.
È il caregiver di Sua moglie, un marito come ce ne sono pochi, tra un appuntamento e l'altro sono sempre in viaggio...
"... non perdiamo nessuna occasione, il dovere e il piacere".
Queste le Sue parole, la vita così come dovrebbe essere.
Ma ogni età è buona per andare al recupero.
Cogliere ogni opportunità, pure all'apparenza insignificante, perché... se non ora, quando?
Darsi appuntamento per il "Qui e Ora", da vivere insieme, qui o altrove.
Ecco, per questo c'è tempo. Sempre.
sabato 9 novembre 2024
INCONTRI (n.79) (Essere uomo è una grande responsabilità)
Questa la frase di uno dei fiocchetti donati stamattina. Ne ho spiegato il senso, poi a casa ho continuato a pensarci.
L'uomo non nasce solo per se stesso, sarebbe un'isola sperduta nell'oceano.
È "per esserci", e solo così potrà realizzare il progetto per lui.
Consideriamo un termine, "accoglienza" ad esempio.
Noi dovremmo accogliere, ma a volte siamo accolti in un modo da emozionarci visibilmente. E ci raccontano di tutto, il presente, tanto passato, persino i sogni premonitori.
Una grande responsabilità. Cogliere del presente la speranza, la meraviglia di un passato che a tratti pare una favola, ridimensionare il timore di ciò che sarà.
Non c'è che dire, occorre molto impegno.
Oppure essere semplicemente se stessi, senza tante parole e più sguardi che abbracciano, quelli diretti che arrivano come carezze.
"Segui sempre le 3 “R”: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni"
(Dalai Lama)
Quindi giornata impegnativa anche oggi, ma soprattutto intensa di emozionanti condivisioni.
Ogni volta si evidenzia quanto sia importante per Chi si sente sospeso, la Nostra presenza, l'ascolto prestato, una mano sulla spalla.
E al momento del saluto, il "grazie come sempre" assume il valore della reciprocità.
venerdì 8 novembre 2024
INCONTRI (n.78) (Non voglio perdere la speranza)
Niente di preoccupante, è solo che non tutti i giorni o meglio le sere sono uguali.
Scrivo con continuità da molti anni per continuare a crederci, ma al termine di certi giorni sono sgonfia come un palloncino e pure irritabile.
I pensieri non mancano, le parole sono poche ed anche inadeguate, così stasera torno a parlare di fiocchi, i miei. Portano serenità senza pretese.
Diciamo che dei fiocchi è produzione continua. Tra incontri e turni in reparto non bastano mai, così un giorno si e l'altro pure sono alla scrivania a scrivere, ritagliare e infiocchettare.
E i nastri li cerco vivaci ché colorino i giorni che saranno, e le frasi piuttosto positive ché siano di motivazione e incoraggiamento, anche se non lo sono le giornate, a volte rabberciate e rigenerate con gran fatica.
I miei fiocchi hanno un valore aggiunto perché meditati, preparati con cura, e soprattutto scritti a mano.
Sono un dono prezioso per Chi vive un momento difficile, o ha deciso di scendere in campo. Un ricordo che se pur lasciato nel fondo di un cassetto, ritorna ed è come il primo giorno.
Chi non li conosce si mostra incuriosito, un tantino dubbioso, poi...
- Devo qualcosa?
- Assolutamente no. La speranza non si vende né si compra, è dono gratuito dell'Amore che ci crede e non cede.
giovedì 7 novembre 2024
INCONTRI (n.77) (Il senso della gratitudine)
Ai miei pensieri prima di andare non rinuncio, sono gratitudine per il giorno appena trascorso e speranza per quello che sarà. Domani.
Così pure non rinuncio al mio essere volontaria.
All'amica che stamattina rivedendomi lì al solito posto ha esclamato...
- Tu continui ancora col volontariato...
ho risposto...
- Certo, in un modo devo dimostrare la mia gratitudine.
È lavoro di un certo impegno, c'è tanto da fare, ma da quando sono consapevole della mia determinazione non mollo. Sono tenace, un osso duro.
Perché da quel momento in poi non dissi mai, maledico quel giorno che... oppure perché proprio a me?
Mi risposi... perché no?! Sono uguale a Tutti gli altri.
E mi sentii davvero figlia del Padre, e volli impegnarmi perché fosse fiero di me per il tempo concesso.
E ancora ogni momento è un passo per quella che sono,
e poiché... spero... la via è tanto lunga,
e io proprio sicura di essere arrivata non sono, mi alleno sempre, persino da ferma.
Perché intendo fare molti passi... ma proprio tanti ancora.
E rifacendomi alle parole dell'Amico tornato da Noi, "a casa"...
Ho ricevuto del bene, desidero nel mio piccolo continuare a farne anch'io. Finché Dio vorrà.
mercoledì 6 novembre 2024
INCONTRI (n.76) (Self Compassion - "Non è colpa mia")
Dovremmo ripeterlo a Noi stessi più spesso o almeno quelle volte che ci sentiamo falliti o anche solo "non giusti".
Un comportamento compassionevole verso la propria persona insomma, per alleviare la sofferenza causata dal senso di inadeguatezza.
Che genere di compagno, amico vorremmo accanto nei momenti difficili?
Di sicuro che sapesse ascoltare, comprendere, accogliere e mai giudicante.
Tentiamo allora di essere per Noi quel genere di compagno. Empatico, compassionevole, gentile ed amorevole.
Innanzitutto impariamo ad accettare le emozioni, non le sopprimiamo, non le evitiamo... distrarsi? Forse, ma solo un po'.
Questo è solo il primo passo per essere un valido compagno per sé. Riconoscere ed accettare, essere critici senza farsi del male.
Prendere le distanze e ricominciare con modalità diversa.
Quindi dopo un momento di fusione cognitiva seguirà la defusione, raggiungibile tramite varie tecniche.
- Dare un nome alla propria mente
- Ringraziarla
'- Allontanare i pensieri negativi, vederli scivolare lentamente come foglie sul ruscello.
Oppure scrivere il pensiero del momento su un foglio, rileggerlo o ripeterlo più volte.
Alla fine probabilmente tale pensiero risulterà essere di poco aiuto o addirittura dannoso e quindi da eliminare totalmente.
Si andrà alla ricerca di stimoli e piaceri, comunque obiettivi.
Se l'obiettivo sarà raggiunto si proverà gioia, eccitazione.
Se l'obiettivo sarà frustrato si attiverà il sistema di minaccia.
Minaccia da cui difendersi e salvarsi. Attivando reazioni emotive negative (ansia, fuga, rabbia...) oppure al contrario con la calma interiore e il calore.
Meglio dare ascolto alla voce interiore o
CAROS...
Calma
Accogliente
Riflessiva
Onesta
Sicura di sé
... ed essere costantemente gentili con se stessi.
martedì 5 novembre 2024
INCONTRI (n.75) (Dedicato ad... Antonia)
Ogni persona che incontro mi lascia qualcosa che rende indimenticabile la persona stessa.
Un piccolo tesoro, una cura a lento rilascio.
In particolare sto pensando a qualcuno, cui dedico i pensieri di questa sera.
Quando si vive con Amore e per amare, si viene al mondo e pare subito una favola bella.
Poniamo che si intenda l'Amore in senso lato, sentimento bello e incondizionato, se ce ne fosse molto di più il mondo sarebbe salvo, senza precarietà.
L'Amore era l'argomento consueto delle nostre conversazioni. Un sorriso appena accennato, e tanta dolcezza nelle parole.
Restavo incantata da Lei che parlava, consapevole e mai amareggiata.
Diceva dell'amore che lega due persone, quello vero che nasce dal sentimento e non ha bisogno di tante cose.
Basta che il Cuore faccia il suo, batta forte quasi per due, e poi impari ad andare incontro alla Mente e a leggerne i pensieri.
E ancora... dell'Amore eterno, quello che matura nel tempo, durante le stagioni della vita.
Nasce col primo fiore, si trasforma come natura vuole, posa e pare dorma tenendoti per mano... sempre così continuando, fino all'ultima delle stagioni.
Dedicato ad Antonia, ma anche a quelle persone che amano l'Amore.
lunedì 4 novembre 2024
INCONTRI (n.74) (Continua strategia. "Sopravvivere" alla rottura del cellulare)
INCONTRI (n.74)
Lo confesso, l'incidente del telefono mi ha disturbato non poco, e per un momento mi ha fatto dimenticare la giornata.
Ma giusto un momento, perché passando davanti allo specchio, ho guardato la mia immagine riflessa, e un pensiero ha risolto
il cruccio di quel momento.
2 Novembre, giorno dedicato alla memoria.
Al ricordo dei miei cari, ma anche di Chi, incrociando il mio cammino, ha lasciato un segno. E sono stati tanti.
Per tutto questo quindi sempre grata.
Un banale accidente non può far dimenticare ciò che davvero conta.
Una malattia affrontata e superata e la rinascita. E il desiderio di continuare sempre, anche con poco.
I ricordi sono ricchezza a lento rilascio, intesi nel modo giusto quasi una terapia.
Accarezzano e confortano, insegnano a non ripetere gli errori.
A volte sono pure carichi di tristezza perché riporteranno a momenti bui, ma il confronto con la vita che è, farà sentire fieri e fortunati oppure se poco o niente è cambiato, accomodanti e rassegnati.
Dai ricordi all'abbraccio non ci vuole molto, pensando a Chi non è più, sarà spontaneo stringerci più forte a Chi ci vuole bene.
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