domenica 30 ottobre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.52) (Cambiamenti e cambiamenti)

Concludo la giornata con grande soddisfazione, dall'esterno noto che mi innervosisco molto ma molto meno. Imbianchino in casa, caos generale, disagio all'anca e al ginocchio, ma... passerà. Ho scoperto l'acqua calda? Probabile, l'acqua calda si scopre ad una certa età, quando si comprende che non vale la pena. Anche se pare nevichi addosso, non si va veloce, e tutto è fuori posto, va be' ci siamo, e tutto quanto è vita, e quando si dice vita s'intende cambiamento. Nel bene e nel male, per scelta oppure fatalità, nulla resta uguale. E poi... stabilità, si fa per dire, fino al prossimo cambiamento. Ne è sufficiente un minimo nella quotidianità, che l'equilibrio è a rischio. E poiché da parte mia l'equilibrio è continua conquista, mi va di difenderlo a denti stretti. E se una volta andavo in sfuriate che ricadevano sul malcapitato di turno, oggi mi lascio andare, come fossi al termine del giorno, dopo aver fatto tanto, pure ciò che non mi andava e con scarsi risultati. Il giorno dopo sarà come non fosse niente. Quel che sono, continuo ad essere... non si cambia ma ci si adatta al cambiamento. So adattarmi, lo ripeto... e alla fine la "situazione adattata" finisce pure per piacermi. E arriverà domani e probabilmente qualcosa sarà diverso. E non si può nulla, perché tutto va come deve o abbiamo deciso che sia. Toccherà solo adeguarsi per superare il momento. Nulla di serio, eh!? Solo semplici fuori programma. Cambiamenti e cambiamenti. Il Cambiamento tutto sommato è cosa buona, smuove acque stagnanti da tempo, scuote dall'assuefazione, e stimola la curiosità che è cosa assai giusta in ogni tempo e a qualsiasi età.

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.51) (Generosi di parole e pensieri)

Con qualche riserva però, perché a nulla valgono le parole se non sono poi accompagnate dai fatti. Presenza, vicinanza, disponibilità. Ciò non toglie che pensieri e non vuote parole alla fine siano in certi momenti come carezze al cuore. - Grazie grazie, che belle parole. Ora mi sento molto meglio... Eppure non mi pareva aver detto grandi cose, ma a volte sono il modo e il tono che fanno la differenza. Un accenno e poi... silenzio. Già proprio così, perché comunicare senza far danno... oh, quanto è difficile! L'esprimerci con il linguaggio è di importanza vitale, giacché non siamo per essere "isole" ma "arcipelaghi", ben combinati e resistenti. La parola è essenziale per la Nostra vita come il respiro. In genere respiriamo in modo automatico, senza sapere che stiamo respirando. Se invece proviamo a concentrarci su ogni respiro, l'inspirazione e l'espirazione possono diventare un beneficio per il corpo, e non solo. Inspiriamo ossigeno e l'ambiente che ci circonda ci nutre, espiriamo anidride carbonica e siamo Noi a nutrirlo... un flusso continuo di generosità e gratitudine. Anche le parole messe insieme per essere pensieri a se stanti, informazione, opinioni e consigli più o meno espliciti, possono diventare benefiche, ma all'opposto del respiro, pure dannose se non "curate" dalla consapevolezza. Pensiamo sempre prima di parlare. Perché parole poco pensate portano peso. Regola antica quanto il mondo, ma sempre valida.

sabato 29 ottobre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.50) ( È stato bello...)

E anche quest'anno "IL NOSTRO CICLAMINO" ha riscosso un gran successo. Non avevamo dubbi, in una giornata che nulla aveva di autunnale è stato bello ritrovarsi, gioire dei colori, e del sorriso di Chi ci apprezza. Finalmente con qualcosa in più che non sia solo speranza, sempre più vicini, persino con la mano tesa per una timida carezza. I volti di sempre, qualcuno nuovo, e poi Noi volontari insieme a far qualcosa per l'Altro... insieme. Il grigiore della malattia annullato simbolicamente dai colori del ciclamino, oggi per un solo giorno ma per tutto il tempo dalla positività dei pensieri. Tutto è possibile solo se si vuole, accomodarsi la giornata ed anche la vita intera. Facciamo sapere intorno quando la gioia accade, è infusione di fiducia senza effetti collaterali. Non solo il brutto, il male e il peggio devono far notizia, ma pure la gioia. Gioia per la generosità, il piacere di donare, la gratitudine reciproca. Perché fino a quando ci sarà un sole che si fa strada tra le nuvole, e una luna a rischiarare il buio, varrà sempre la pena non essere mai stanchi di voltar pagina e continuare.

venerdì 28 ottobre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.49) ("IL NOSTRO CICLAMINO")

Tutto è pronto per "IL NOSTRO CICLAMINO" che torna a colorare i pensieri in questi giorni di ripresa. Siamo alla quarta edizione dell' iniziativa del GAMA, che vede al centro il fiore autunnale per eccellenza. Non siamo i soli in verità, ad averlo adottato, e sicuramente sarà scelta comune per quello che rappresenta. Nell'antica Roma, tale pianta per la sua tossicità era considerata capace di allontanare ogni evento negativo. Per i Greci era simbolo dell'amore e della fertilità. Noi vogliamo attribuirle un senso più poetico. L'unica a fiorire nella stagione avversa. Resiliente quindi, e bella sempre anche sotto un cielo grigio e minaccioso. Intanto i miei ciclamini dello scorso anno hanno ripreso a mettere foglie. Un piccolo miracolo in cui ho voluto credere. Quando a primavera inoltrata smisero di fiorire e le foglie furono gialle del tutto, feci una sapiente potatura, e poi li posi al riparo del sole cocente. Finsi di ricordarmi di loro solo ogni tanto con un filo d'acqua, quel tanto che bastava perché non morissero. È così è stato. Forse ora metteranno qualche fiore oppure no, importante non è. Ciò che conta è che abbiano resistito, smentendo la credenza che il ciclamino abbia vita breve. Giusto il tempo di una stagione.

giovedì 27 ottobre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.48) (Non siamo mai pronti)

Siamo pronti solo a nascere, perché inconsapevole passaggio dall'oblio alla luce, ma poi non saremo mai pronti... Quando entrerà in gioco la volontà sarà una questione di scelte, e non saremo mai pronti a scegliere perché comporterà un rischio. E a rischio saranno le certezze, quelle che a torto crediamo siano per sempre. Eppure Noi non siamo pronti per sempre. Se la vita è un viaggio, la destinazione è quella e non può cambiare, cambia invece il modo di arrivarci. In parte dipende da ognuno di Noi, ma non solo. Ci adopereremo per controllare e sgombrare la "linea" da ogni possibile minaccia, resterà però l'eventualità di un imprevisto esterno che comunque dovremo essere capaci di affrontare. Perché questa riflessione tra metafora e consapevolezza? Perché quando si è volontari c'è bisogno spesso di raccogliere le idee. Personalmente ogni volta prima di cominciare, testo il mio stato d'animo, confido nella "mia preghiera preferita" e poi... poi vado con l'umiltà di Chi non sa niente ma ha solo un buon intento. Come è stato anche oggi, quando un incontro mi ha posto di fronte ad una domanda che sfiora spesso tutti ma sempre viene "gentilmente accompagnata" fuori dalla mente. Non sono pronta... mi è stato detto. Ma lo è mai qualcuno pronto al "grande cambiamento"? Stasera chiudo così, nella speranza che la notte mi sia compagna serena, come mi ha augurato poco fa Donata, la mia Amica serena sempre, nonostante tutto.

mercoledì 26 ottobre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.47) (La prima relazione è con se stessi)

Il suono della campanella della consapevolezza richiama ad un momento speciale per ognuno, essere presenti a se stessi. Le pratiche di meditazione iniziano dalla concentrazione sul proprio respiro. Se vogliamo imparare a meditare e sgomberare la nostra mente dai pensieri negativi, dobbiamo mettere l’attenzione sul respiro, attività vitale di base, senza la quale non saremmo vivi. Tutto il corpo ne trarrà beneficio, le tensioni si allenteranno, i muscoli saranno rilassati. Osserveremo così i pensieri mentre vanno via, col giusto distacco, senza far loro resistenza. Il respiro consapevole è alla base della meditazione, una delle strategie per vivere al meglio i cambiamenti improvvisi e spesso devastanti. Lo schema base di meditazione quindi è sempre uguale, interessanti sono alla fine le condivisioni. Tranquillità, serenità, senso di pace... La consapevolezza di sé è l'esito immediato della prima relazione importante, quella con se stessi. Le "relazioni" sono le cose più belle a cui l'uomo può dar vita, sono fatte di reciproci scambi e di grandi ricchezze, per crescere insieme. Si nutrono di ascolto e silenzi, si colmano di amabile benevolenza. Alla base una buona "comunicazione", cosa non sempre facile. Farsi capire non è davvero tanto semplice... a volte si pensa di essere lineari, semplici nel porgersi perchè convinti di ciò in cui si crede e della bontà degli intenti, e troppo spesso si dimentica che non si è Tutti uguali. La Vita ne offre di opportunità per dare senso ad un'esistenza non da spettatori ma da protagonisti. Si tratta di seminare, curare, coltivare ogni relazione, credere nel valore di ognuna, e proiettarsi nel futuro, perché qualcosa resti come esempio, "seme buono" da perpetuare. Dipenderà da come ti porgi, da quanto di Te stesso avrai dato senza nutrire troppe aspettative. Servirà procedere evitando giudizi e valutazioni su Noi stessi e gli altri, e le ovvie credenze e convinzioni Secondo le convinzioni si interpretano gli eventi, se ne dà un significato e in base a questo quasi in automatico è deciso il comportamento in un senso invece che in un altro. Quindi costituiscono in un certo senso un "condizionamento". Credenze e convinzioni determinano sostanzialmente la nostra vita. Sarà a volte un meraviglioso giardino, altre un penoso e arido deserto. Da qui le scelte determinanti nella realtà configurata dalla mente e la bontà delle relazioni. Anche stasera un incontro ricco, in cui ognuno si è sentito libero di palesare pure le proprie convinzioni limitanti. Al termine, in cerchio e ciascuno nel silenzio e dal cuore ha formulato un pensiero carico di energia per qualcuno che in questo momento ne ha gran bisogno, ed anche per coloro che pur non potendo essere presenti fisicamente, continuano ad esserci vicini nello spirito.

martedì 25 ottobre 2022

L'ECO DI OGNI PASSO COMPIUTO (n.46) (Scoprire "il prossimo tuo")

"Il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te, reso visibile. Il suo volto si riflette nelle acque tranquille, e in quelle acque, se osservi bene, scorgerai il tuo stesso volto" - Khalil Gibran - Chi è alla fine il "mio prossimo"? La definizione è nel termine stesso. È Chi ci sta accanto, Chi incontriamo nei percorsi di vita, è la persona in difficoltà cui prestiamo aiuto, è Chi ci aiuta nei momenti difficili. "Love and Care"... amare e prendersi cura, nella reciprocità del Bene. Perché per amare l'Altro bisogna prima imparare ad amare se stessi, e nel modo più completo è nell'amore di Dio. "Ama il prossimo tuo come Te stesso", il primo grande comandamento che racchiude tutti gli altri. E nello specifico... Chi è il mio prossimo? È Chi mi sta vicino da oltre 40 anni, di cui comprendo e apprezzo i tentativi di capirmi, pure se non ci riesce. È Chi condivide con me la dura esperienza del donare un sorriso alla sofferenza. Il mio prossimo sono le persone che mi accolgono e mi insegnano a vivere. A ricordare e rimettermi in riga quando dimentico. Il "mio prossimo" è come me stessa. Prenderei mai a schiaffi me stessa? A volte sarebbe il caso, ma se sono "pietosa" verso di me, come potrei non esserlo con l'Altro da me? Ma può capitare, e non è cosa rara, che del prossimo si diventa consapevoli solo alla fine, quando la debolezza e la vulnerabilità impediscono di "varcare la soglia" e andare oltre... Dedicato a Te... Hai cominciato ad amare davvero all'approssimarsi del termine dei giorni. Lo so, è stato molto duro ammetterlo, accettare che da sola non ce la potevi fare anche doloroso, convincerti poi di poter restare coi Tuoi pensieri come unica compagnia... impossibile. Dovevi venir fuori, e col sorriso urlare sottovoce tutto il Tuo dolore... denudarti perché Altri potessero provare a prendersi cura di Te in ogni modo, accompagnarti negli ultimi passi. E alla fine ce l'hai fatta, lasciando il meglio di Te, celato da sempre per pudore.