domenica 30 giugno 2013

E con oggi è finita un'altra settimana...
Una settimana "metà e... metà", la prima parte festaiola e in compagnia, la seconda in tono un po' dimesso e trascorsa praticamente... con me stessa. Ma forse non sto dicendo niente di nuovo ed eccezionale, chissà quanti saranno passati per settimane simili, solo che per me il discorso si fa diverso... sento, per fortuna a tratti, gravare addosso una certa "fragilità". Sicuramente anche questa non è una novità, essendo una condizione propria dell'uomo però c'è modo diverso di viverla. In primo luogo si deve "sentire" perchè è presente ma latente e sono poi le situazioni particolari ed estreme a metterla in evidenza sotto forma di "dubbio, incertezze e paure". Dopo occorrerà "affrontarla", prenderla di petto e questo atto di coraggio già basterebbe per dimostrare a se stessi che, dopo tutto tanto fragili non si è. A molti comunque non basta e per avere un' ulteriore conferma arrivano a trasformare quel coraggio in "aggressività".
A pensarci bene... tra riflessioni e ricordi, le persone arroganti e sempre in atteggiamento di sfida sono quasi sempre molto fragili. Lo sono perchè perdono di vista l'orizzonte, smarriscono l'equilibrio e faticano a ritrovarlo, di conseguenza disorientati si aggrappano o si appoggiano dove possono dopo aver quasi perso il respiro.
L'aggressività è il Loro respiro ritrovato, il tentativo di rimettersi sulla "fune" e riprendere, ma fragili restano comunque.
Poi ci sono "Quelli come me"... Noi riconosciamo questa condizione umana, praticamente... la "conclamiamo". Ci vestiamo di umiltà per lasciarci aiutare, o "indossiamo" una maschera che ostenta sicurezza, sperando di farci l'abitudine e non sentirci più tanto deboli e precari.
Intanto in un modo o in un altro il tempo va via veloce e senti che la strada inevitabilmente diventa sempre più breve.
Oggi è scomparsa una figura importante, rappresentativa della scienza... l'astrofisica Margherita Hack; a sostegno dei miei pensieri non so fino a che punto logici, mi viene da parafrasarne uno dei Suoi.
Lei non amava camminare a piedi, preferiva andare in bicicletta... finchè aveva potuto, pedalare l'aveva portata lontano in tutti i sensi. Si riscopriva poi sempre più viva e con una gran voglia di fare dopo aver ritrovato l'equilibrio.

sabato 29 giugno 2013

"SMILE!...", così quasi puntandomi il dito contro mi salutava stamattina la tirocinante crocerossina. E  guarda un po', anche stavolta mi è venuta fuori senza volere una bella rima, in modo che tutto è ancor più una poesia.
Con le braccia occupate e i piedi impacciati per quella specie di soprascarpe anti-infezioni, non aveva esitato a fermarsi per salutarmi, e lo aveva fatto nel modo che le era più congeniale... sorridendo, appunto.
L'appellativo di "Smile" mi era venuto spontaneo vedendo quel pacioso viso rotondo sempre atteggiato al sorriso... era per me il tempo del "nascondino" dietro pilastri ed armadietti, e per Lei... del tirocinio in quel reparto di Oncologia Medica, oggi se n'era ricordata perchè l'ultimo giorno le avevo raccomandato di conservarlo sempre quel bel Suo sorriso "aperto e rotondo". Perchè rotondo?... perchè perfetto in un posto dove si stenta a stare allegri anche se lo si desidera tanto e per questo si cerca intorno un segno, un'occasione che sproni ad esserlo.
"Resta così...", le ho ripetuto ancora, salutandola, e Lei... "... anche Voi, soprattutto serena!".
Dall'esterno allora, si deve vedere proprio che lo sono, serena... se in tanti continuano a... dirmelo. E poichè il fatto non mi dispiace assolutamente, mi vedo già andare in giro con una spilletta di riconoscimento, tonda e sorridente come la faccina dello Smile, appuntata sul petto... perchè no?... proprio a destra, sulla "novella" che da tre anni... da subito mi sorrise.
Certo, sono soddisfazioni... essere ricordata e di conseguenza riconosciuta con un sorriso pur collegando la mia faccia a una "storia"  non proprio allegra anche se a lieto fine, almeno per il momento.
Per il momento... ma perchè sto sempre a precisarlo? Forse per scaramanzia o per timore di essere un giorno delusa?!... Mah... si e no.
La Vita è come una lunga storia o ancor più una favola... ad "episodi", ognuno con un inizio, diciamo... normale, e una fine che è sempre lieta, per tutto il tempo che se ne mettono insieme e si possono raccontare.

venerdì 28 giugno 2013

E tutto quel mio "dar di numeri" per una passeggiata fatta ieri sottobraccio all'Amore della mia Vita...
Un lungo ripercorrere le strade che frequentavo da ragazzina... la via della casa dov'ero nata, che portava pure al grande edificio della scuola elementare... ora non esiste più, al suo posto, guarda un po'... una banca... poi, verso il centro... il Palazzo degli Studi dove avevo frequentato scuola media e liceo e il Palazzo delle Statue che mi ha riportato ai giochi dell'infanzia e ai primi batticuori dell'adolescenza.
Quasi "una vita" attraverso i ricordi, e mi sembra impossibile che siano passati tutti questi anni perchè per ognuno sembra trascorso solo un giorno... ieri. In effetti il tempo corre tanto veloce che non puoi soffermarti sui "particolari" e questo è un male perchè si rischia di perdere il meglio della vita, nè puoi voltarti indietro per recuperare... solo ogni tanto puoi guardare con gli "occhi della memoria", ma è chiaro che non è lo stesso. Sarebbe come pretendere di osservare a rallentatore la caduta di una stella nel cielo ad agosto... impossibile, al massimo resterebbe una scia luminosa da cogliere al volo, prima che si dissolva altrettanto rapidamente.
I "ricordi" sono quella scia che illumina il cielo di una vita.
Ieri sera sono tornata a casa ed ero serena... il rivivere sensazioni ed anche sentimenti mi avevano fatto sentire "unica" nell'autenticità, poichè nessuna vita assomiglia ad un'altra e c'è sempre qualche particolare che la differenzia.
Oggi invece, è stata una giornata un po' sotto tono, mi è pesata la "lieve solitudine" e sono rimasta quasi a corto di parole e risorse.
Dovresti staccare la spina per ricaricarti... allora ho  ripetuto a me stessa come in molti continuano a... dirmi non trovando di meglio da aggiungere, ma poi mi sono subito ripresa.
E' impossibile per me ritrovare forza e determinazione se mi metto in pausa.
Non si può mica staccare la spina dal Sole!

giovedì 27 giugno 2013

Se prendi a versare grano da un grosso sacco o vino da una damigiana, all'inizio lo fai lentamente... con calma ed attenzione perchè per la fretta la misura non sia colma oltre il limite e parte sia sprecata... poi, il carico diminuisce, diventa più leggero e velocemente si va verso la fine.
A che cosa si deve questa "rappresentazione di pensiero"? Solo all'approssimarsi del mio "ennesimo" compleanno... succede sempre così... più o meno. Il problema è proprio questo... gli anni cominciano a diventare un po' troppi e me ne accorgo dalla velocità con cui trascorrono, in pratica volano.
Fino a 20 sembrava ci fosse qualcuno a centellinarmeli... non passavano mai.
 Quando sono arrivata ai 30... diciamo che cominciavo a rendermi conto del contenuto del "sacco", peso e qualità inclusi.
A 40 realizzavo di averne fatto uso per gran parte... ed ora, eccomi qua... sembra solo ieri aver preso consapevolezza di ciò e mi trovo già sulla soglia dei 60.
Volutamente ho saltato gli "anni di mezzo"... quando dal sacco non è scivolato via tutto liscio e solo per un momento ho dovuto"rallentare" per capire che cosa fosse successo.
Allora ho posato la mia vita... ho rivalutato quello che era passato, bene o male era andato... ho sostato sulla realtà inceppata del momento, l'ho rivoltata, capovolta... sminuzzata fino a renderla "fine", più scorrevole della precedente.
Poi ho ripreso... e va di nuovo come deve andare ma con più attenzione perchè non abbia ostacoli nello scivolar via. Ahimè... la "velocità" resta quella, ma ora riesco ad osservare "granello per granello"... perchè lo voglio e niente possa essere sprecato.

mercoledì 26 giugno 2013

"Il Dolore non va... in vacanza, ma gli incontri e le relazioni intessute possono alleviarlo e rinforzare la speranza, la solidarietà, la qualità della vita"

Durante l'anno tre sono stati i "momenti conviviali" di rilievo, ma l'ultimo... quello di ieri, era il più atteso in quanto visto nell'ottica di "ricarica"per i mesi estivi quando forzatamente i contatti non potranno essere tanto frequenti. Però... credo basti volerlo e non è che sia proprio tanto difficile prendere il telefono e digitare qualche numero...
Ogni componente del gruppo, infatti è in possesso dei recapiti di Tutti gli altri e volendo potrà mettersi in contatto... ognuno di NOI sa bene quanto possa far piacere una telefonata, una visita... il "cenno di un pensiero".
NOI non vogliamo la "pietà spicciola", a buon mercato e non richiesta ma desideriamo ugualmente non essere dimenticati neppure per tre mesi, soprattutto a Ferragosto quando il "mostro" della solitudine morde e fa più male.
In sintesi è stato questo lo spirito della serata... si è condiviso il "meglio" della Vita, i "piccoli piaceri" che con essa fanno riconciliare anche quando sembra troppo ingiusta e crudele.
Abbiamo mangiato, cantato e ballato, e i più "timidi" e "riservati" sono stati come al solito "i sani".
Eh già... solo Chi si è messo "a nudo" anche contro il Suo volere può diventare "sfacciato" fino in fondo e non avere reticenze... e poi... vuoi mettere il gusto di un'allegria ritrovata, anzi... riconquistata?
Non importa se per una sola sera o anche di più, conta la qualità di una risata e qui, la "qualità" è sicuramente di un certo livello.
La serata si è conclusa dolcemente con un "sorbetto al limone" e il lancio di una proposta... la realizzazione di una nuova idea, organizzare un laboratorio estivo di cucina... leggera, sana e gustosa.
E indovinate Chi "il facilitatore" ha nominato come referente dell'iniziativa?... io non dico niente!

martedì 25 giugno 2013

Un altro "incontro", l'ultimo per quest'anno... per condividere altro da ansie, pensieri positivi o meno, lacrime trattenute a stento e sorrisi. Un "incontro conviviale" come lo definisce il Nostro "facilitatore" e ci ritroveremo Tutti stasera, compagni di percorso... Chi dalla via si è discosto a prender fiato, qualcuno all'inizio e gli "Altri", gli accompagnatori che cercano sempre di guardare altrove e poi finiscono col fissarci sbalorditi. Perchè è poi così che si appare agli occhi altrui... un gruppo di persone con mille e un problema, particolari si, ma non per questo anzi per il suo esatto contrario... il sentirsi libere come se nulla le toccasse.
Mi scuso... "Ci" toccasse, perchè IO continuo a... far parte di Quelli con mille e un problema, solo che, accantonati i primi resta quell'unico di cui mai potrò liberarmi... convivere col "suo" pensiero.
All'Amica che stamane mi diceva che avrebbe voluto partecipare ma le dispiaceva coinvolgere il fratello perchè avrebbe dovuto accompagnarla, ho detto che certamente Lui l'avrebbe fatto... "volentieri", forse... certamente però, "con piacere" perchè Lei lo desiderava.
Anche per me è lo stesso... l'Amore della mia Vita non fa certo i salti di gioia quando sente di questi "incontri conviviali", ma alla fine mi accompagna col "sorriso sulle labbra", giusto perchè viene contagiato dal mio.
"Dai... spero di rivederti allora.", "Va bene... vedrò di venire...", e ci siamo salutate così...

E' praticamente notte fonda e sono appena tornata da quell'ultimo incontro...
L'Amica poi ha deciso di non venire o forse non avrà potuto... ma non è stata l'unica tra quelli che aspettavamo. Mancava la "coppia affiatata", l'Amico dagli occhi azzurri come il mare, il "giovanissimo nonno" e l'Amico che ha comprato una nuova casa e continua a... far progetti "per Chi resta"... eravamo comunque tanti.
Una bellissima serata... tutta da raccontare.
 Avrò che dirvi allora, domani... quando mi appresterò come al solito, come sempre.

lunedì 24 giugno 2013

... Le ho dato la forza di donare la vita, quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli.
Le ho dato la forza per permetterle di continuare quando gli altri abbandonano. Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica...
E finalmente le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi... E' la porta d'entrata del suo cuore... ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore.


E' stato l'osservare per quasi tutto il giorno un "tenero pancione" in attesa, a farmi riflettere, a mettere in fila dei pensieri in successione, del tipo... non so, causa ed effetto... solo che non sempre corrispondevano.
Se è proprio la donna ad essere chiamata per la vita, vuol dire che è abbastanza forte per reggerla e poi deve continuare a... esserlo per sostenerne l'eventuale rifiuto. Si ammala e quasi sempre va avanti da sè... ha spalle talmente forti da sopportare un peso non indifferente... la propria sofferenza e il "doloroso disagio" di Chi è con Lei. Non pensa di meritare chissà quale premio ma almeno la "memoria" di ciò che bene o male si è condiviso. Quando la misura è colma trova sfogo nel pianto, come se il Cuore traboccasse lacrime.
Temo però che con il tempo, a forza di versarne sull'animo si posi un "duro strato", una sorta di scudo a protezione... per non soffrire o almeno soffrire di meno visto che del tutto non si può.
Sarà per questo che "oggi" piango molto meno, i miei anni sono abbastanza da giustificare la cosa.
E mi viene in mente quando piangevo anche per niente... "lacrima facile" mi chiamavano e non mi davano credito poi nelle occasioni in cui ci stavano bene il pianto e la malinconia. Forse all'epoca sarebbe bastata solo un po' di attenzione nei miei riguardi e avrei capito da sola che per piangere c'è sempre tempo.
Intanto sono cresciuta... donna, moglie, madre è stato chiesto a me di capire i malumori, le intemperanze altrui anche quando per la testa ne avevo di pensieri e "cose storte"... e se "per troppo pieno" sfuggiva un sospiro un po' strano, erano sguardi interrogativi carichi di meraviglia. Ma no... come potevo, ero si o no... una donna? Praticamente... come dire, il Padreterno!
Va bene, va... non stiamo a lamentarci e come dice anche l'Amica, la "signora araba"... NOI siamo speciali, e tutto sommato quel che ci è capitato... meglio a NOI che a Loro, tanto... vogliamo scherzare!? NOI vinciamo sempre.