giovedì 7 novembre 2024
INCONTRI (n.77) (Il senso della gratitudine)
Ai miei pensieri prima di andare non rinuncio, sono gratitudine per il giorno appena trascorso e speranza per quello che sarà. Domani.
Così pure non rinuncio al mio essere volontaria.
All'amica che stamattina rivedendomi lì al solito posto ha esclamato...
- Tu continui ancora col volontariato...
ho risposto...
- Certo, in un modo devo dimostrare la mia gratitudine.
È lavoro di un certo impegno, c'è tanto da fare, ma da quando sono consapevole della mia determinazione non mollo. Sono tenace, un osso duro.
Perché da quel momento in poi non dissi mai, maledico quel giorno che... oppure perché proprio a me?
Mi risposi... perché no?! Sono uguale a Tutti gli altri.
E mi sentii davvero figlia del Padre, e volli impegnarmi perché fosse fiero di me per il tempo concesso.
E ancora ogni momento è un passo per quella che sono,
e poiché... spero... la via è tanto lunga,
e io proprio sicura di essere arrivata non sono, mi alleno sempre, persino da ferma.
Perché intendo fare molti passi... ma proprio tanti ancora.
E rifacendomi alle parole dell'Amico tornato da Noi, "a casa"...
Ho ricevuto del bene, desidero nel mio piccolo continuare a farne anch'io. Finché Dio vorrà.
mercoledì 6 novembre 2024
INCONTRI (n.76) (Self Compassion - "Non è colpa mia")
Dovremmo ripeterlo a Noi stessi più spesso o almeno quelle volte che ci sentiamo falliti o anche solo "non giusti".
Un comportamento compassionevole verso la propria persona insomma, per alleviare la sofferenza causata dal senso di inadeguatezza.
Che genere di compagno, amico vorremmo accanto nei momenti difficili?
Di sicuro che sapesse ascoltare, comprendere, accogliere e mai giudicante.
Tentiamo allora di essere per Noi quel genere di compagno. Empatico, compassionevole, gentile ed amorevole.
Innanzitutto impariamo ad accettare le emozioni, non le sopprimiamo, non le evitiamo... distrarsi? Forse, ma solo un po'.
Questo è solo il primo passo per essere un valido compagno per sé. Riconoscere ed accettare, essere critici senza farsi del male.
Prendere le distanze e ricominciare con modalità diversa.
Quindi dopo un momento di fusione cognitiva seguirà la defusione, raggiungibile tramite varie tecniche.
- Dare un nome alla propria mente
- Ringraziarla
'- Allontanare i pensieri negativi, vederli scivolare lentamente come foglie sul ruscello.
Oppure scrivere il pensiero del momento su un foglio, rileggerlo o ripeterlo più volte.
Alla fine probabilmente tale pensiero risulterà essere di poco aiuto o addirittura dannoso e quindi da eliminare totalmente.
Si andrà alla ricerca di stimoli e piaceri, comunque obiettivi.
Se l'obiettivo sarà raggiunto si proverà gioia, eccitazione.
Se l'obiettivo sarà frustrato si attiverà il sistema di minaccia.
Minaccia da cui difendersi e salvarsi. Attivando reazioni emotive negative (ansia, fuga, rabbia...) oppure al contrario con la calma interiore e il calore.
Meglio dare ascolto alla voce interiore o
CAROS...
Calma
Accogliente
Riflessiva
Onesta
Sicura di sé
... ed essere costantemente gentili con se stessi.
martedì 5 novembre 2024
INCONTRI (n.75) (Dedicato ad... Antonia)
Ogni persona che incontro mi lascia qualcosa che rende indimenticabile la persona stessa.
Un piccolo tesoro, una cura a lento rilascio.
In particolare sto pensando a qualcuno, cui dedico i pensieri di questa sera.
Quando si vive con Amore e per amare, si viene al mondo e pare subito una favola bella.
Poniamo che si intenda l'Amore in senso lato, sentimento bello e incondizionato, se ce ne fosse molto di più il mondo sarebbe salvo, senza precarietà.
L'Amore era l'argomento consueto delle nostre conversazioni. Un sorriso appena accennato, e tanta dolcezza nelle parole.
Restavo incantata da Lei che parlava, consapevole e mai amareggiata.
Diceva dell'amore che lega due persone, quello vero che nasce dal sentimento e non ha bisogno di tante cose.
Basta che il Cuore faccia il suo, batta forte quasi per due, e poi impari ad andare incontro alla Mente e a leggerne i pensieri.
E ancora... dell'Amore eterno, quello che matura nel tempo, durante le stagioni della vita.
Nasce col primo fiore, si trasforma come natura vuole, posa e pare dorma tenendoti per mano... sempre così continuando, fino all'ultima delle stagioni.
Dedicato ad Antonia, ma anche a quelle persone che amano l'Amore.
lunedì 4 novembre 2024
INCONTRI (n.74) (Continua strategia. "Sopravvivere" alla rottura del cellulare)
INCONTRI (n.74)
Lo confesso, l'incidente del telefono mi ha disturbato non poco, e per un momento mi ha fatto dimenticare la giornata.
Ma giusto un momento, perché passando davanti allo specchio, ho guardato la mia immagine riflessa, e un pensiero ha risolto
il cruccio di quel momento.
2 Novembre, giorno dedicato alla memoria.
Al ricordo dei miei cari, ma anche di Chi, incrociando il mio cammino, ha lasciato un segno. E sono stati tanti.
Per tutto questo quindi sempre grata.
Un banale accidente non può far dimenticare ciò che davvero conta.
Una malattia affrontata e superata e la rinascita. E il desiderio di continuare sempre, anche con poco.
I ricordi sono ricchezza a lento rilascio, intesi nel modo giusto quasi una terapia.
Accarezzano e confortano, insegnano a non ripetere gli errori.
A volte sono pure carichi di tristezza perché riporteranno a momenti bui, ma il confronto con la vita che è, farà sentire fieri e fortunati oppure se poco o niente è cambiato, accomodanti e rassegnati.
Dai ricordi all'abbraccio non ci vuole molto, pensando a Chi non è più, sarà spontaneo stringerci più forte a Chi ci vuole bene.
INCONTRI (n.73) (Ed è già Novembre)
Ed anche se a tratti pare ancora estate, è già Novembre. Quasi manca la luce che al mattino si fa attendere, si cerca qualche riferimento stagionale preciso, ma poi...
... poi in un qualsiasi momento della giornata ci si affaccia alla finestra si colgono i "punti fissi" di quell'essenziale che è in tutti ma da ognuno vissuto diversamente.
Oggi sbattevo il tappetino del bagno, e ho visto il sole calare, una coppia di colombi beccarsi per amore, e ancora sbiadito un quarto di luna su nel cielo azzurro vivo, anche a Novembre, qui al sud. Nell'aria il profumo di foglie secche e mosto.
Qui al sud, alla festa di Ognissanti, si gusta un dessert speciale. Grano, noci, melograno e vincotto per il "grano dei morti", un po' ringraziamento, un po' augurio.
Tentiamo insomma di mantenerci forti e grati per questa vita che ci è donata, con la certezza che ci sarà sempre un domani, la continuazione della "storia" di cui ognuno fa parte.
Mentre questo giorno declina, pensando a Chi proprio oggi si è appartato nell'altra vita, accarezzo sogni e speranze.
Quanta vita c'è ancora in me?
Quella che sento, perché sono qui, viva adesso.
sabato 2 novembre 2024
INCONTRI (n.72) (Un sorriso, una parola buona... )
Pure un complimento leggero... dopo tutto che cosa costano? Nulla, ma possono essere la chiave giusta perché Chi li riceve condivida l'emozione del momento...
La incontro che ha appena terminato la terapia, una paziente tra i 70 e gli 80 anni.
-Stai andando via Anna? Come va?
Mi arriva prima un sorriso come risposta...
- Bene, io mi sento bene e significa che sto bene...
- Infatti hai davvero un bell'aspetto
- Vero?! Peccato che c'è sempre qualcuno che deve metter bocca.
C'è chi dice che ormai ho la mia età, e quindi...
- Chi lo dice?
- Lo dicono a mia figlia, secondo loro, per confortarla. Vorrebbe altre parole, conosce anche lei e pure io la realtà. Ma si può parlare così?
Certo che no, siamo tutti sotto lo stesso cielo, e ci piacerebbe si parlasse di Noi allo stesso modo?
Insensibilità o maleducazione? Credo entrambe le cose, perché quando si vuol dare conforto, e non si sa che cosa dire, meglio tacere. Un sano silenzio non solo conforta ma può persino curare.
venerdì 1 novembre 2024
INCONTRI (n.81) (Una giornata controversa)
A conclusione di una giornata controversa, problematica e a tratti pure mortificante, smorzo le luci pensando al giorno che sarà.
Prima però devo lasciarmi qualcosa alle spalle. Il ritardo all'appuntamento in radioterapia, a cui tenevo molto, come del resto per tutto ciò che riguarda il GAMA, il senso di impotenza e inadeguatezza per un fatto inaspettato.
Mi sono sentita mortificata tutto il giorno, come avessi colpe.
Per fortuna poi ho deciso di "perdonarmi" per poter andare avanti.
La mia presenza era relativamente importante per l'economia dell'evento.
Abbiamo una presidente che ci dà lustro ed onore.
Il ritardo non è dipeso ovviamente da me, per cui mi sono detta ciò che ripeto da quando sono nel volontariato oncologico.
Conta che io non manchi mai là dove la presenza dà coraggio e fiducia a Chi cerca motivazioni per continuare a vivere...
"Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo,
ho in me tutti i sogni del mondo"
- Fernando Pessoa -
Sogni che non sono solo miei, semplici e condivisi con le Persone che contano davvero, colmano le giornate. Non solo le mie.
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