giovedì 30 luglio 2015

STASERA... UNA PAUSA



Emoticon heart 
Perché ho bisogno di riflessione.
Parlavo di festa a sorpresa... ed è rimasta la sorpresa. Non sempre le sorprese sono buone, e se ognuno volesse raccontare ne avrebbe da dire. Come la Vita ne riserva sempre delle nuove, belle e brutte, e comunque senza preavviso, altrimenti che sorprese sarebbero?
Stupore o sgomento... gioia o dolore, sono facce della stessa moneta con cui paghi il Tuo diritto a esserci.
Percorsi già tormentati che per riprendere hanno bisogno di... una pausa, e poi c'è il Cambiamento, quello importante che non ammette passi indietro ma guarda avanti, e ci si volta solo per ricordare quelli "falsi" e non mettere mai più piede in fallo.
Stasera rifletto, pure con un pizzico di amarezza... ma forse è solo stanchezza, fiacca dopo un qualcosa di inaspettato che è accaduto.
Non sento il caldo né la fame né il sonno... sono come ibernata. La Mente si protegge come pure il Cuore, per continuare a... mettere insieme i pensieri di speranza che l'animo suggerisce.
Domani riprenderò, perché un domani c'è sempre... un giorno nuovo per andare su quella strada che non si sceglie ma ugualmente non può essere l'ultima che il destino ha riservato.

mercoledì 29 luglio 2015

UNA VERA FESTA A SORPRESA... con doni inaspettati


Emoticon heart 
Beh... che hai fatto poi con il libro, a che punto sei, l'hai finito?
A parlare era Biagia, della mia storia non una "comparsa", perché se non ci fosse stata lei col suo sorriso, la mia prima volta alla sala raggi per il torace sarebbe stata come andare al patibolo, e la colazione al mattino sempre misera e triste...
Sono a buon punto, sai non è che sia un'impresa poi così semplice e veloce.
Si, va be... ma guarda che ci tengo, ci sto pure io o no? Voglio subito una copia in anteprima e poi... poi dobbiamo fare una grande festa.
Ho annuito, sorridendo a quelle lusinghiere parole di sincero affetto... una coccola, un regalo inaspettato.
Scusate se mi metto in mezzo, se si può sapere... di che parla questo libro?
Se fino a poco tempo prima ero sola a passeggiare su e giù, in breve tempo lo stretto corridoio si era riempito di gente, una nonnina su una sedia a rotelle e due pazienti, tutti provenienti dai reparti, e un nutrito gruppo di studenti di medicina in attesa di sostenere gli esami. La professoressa esaminatrice era la stessa per l'esame ecografico, quindi faceva la spola da un tipo di esame all'altro, e per questo ero stata invitata a bere, si... ma con moderazione diciamo pure ad intermittenza.
A chiedere del libro, quindi era stato uno dei due pazienti, il più anziano, l'altro, scuro di pelle, uno straniero di mezza età o poco più, si dava un gran da fare parlando con chiunque gli capitasse a tiro...
Tu, signora... devi fare o hai già fatto?
No, devo entrare fra poco.
E io e lui entriamo dopo?
Penso proprio di si...
E tutti quei ragazzi quando entrano?
Loro sono studenti che aspettano di fare un esame... diventeranno dottori.
OHH... meno male, questi qui sono giovani giovani. Se ne fanno ancora figli in Italia? Noi sentire che qua fare 1 figlio, 1/2 figlio, addirittura 0 figli... non va bene così. Se non si fanno figli, muore tutto. Non ci sono più mestieri, non ci saranno più dottori, e non ci saranno neppure uomini perché se non curati moriranno tutti. Da Noi invece, i figli si fanno ancora e si comincia pure presto. Io ho tre figli e tre nipoti, quella più grande ha 10 anni...
Caspita... ho replicato... ma quanti anni hai?
E lui con un largo sorriso compiaciuto... Tu, quanti me ne dai?
Per tenermi sul verosimile, ho risposto... 55!?
Ehhh, cala signora... ce n'ho 50! Ho fatto primo figlio a 19...
Complimenti...
E intanto un po' più in là, l'altro paziente aspettava impaziente la risposta alla sua domanda... si può sapere di che parla questo libro?
(continua...)

martedì 28 luglio 2015

UNA VERA FESTA A SORPRESA... con inviti "ad insaputa"


Emoticon heart 
Ci pensavo poco fa prima di cominciare. Se avessi mandato degli inviti, forse qualcuno o addirittura nessuno avrebbe accettato... e invece...
Ed è stato pure inevitabile ricordare quel mattino di tre anni fa, quando in preanestesia per l'intervento di ricostruzione, sussurrai alla dottoressa che mi era accanto... sono felice, ho vissuto due anni bellissimi. Lei aveva sorriso, probabilmente aveva intuito che quelli erano stati solo un inizio.
Già... l'inizio di un crescendo che se anche volessi... e non lo voglio... non riuscirei mai a fermare.
L' "altra faccia" del mettersi in gioco... rischio, scaramucce, delusioni ma pure doni di cui perdi il conto e ricchezza senza paragoni. Puoi andare avanti e non rendertene conto, o averne percezione incredula in un solo giorno, come oggi è stato per me.
Dovrò raccogliere i pensieri bene in ordine per poter raccontare questo 27 luglio di 5 anni dopo.
Il presente che fa corpo unico con il meglio del passato, e dà un'occhiata vivace e incuriosita al futuro.
Oggi il mio blog, "CONTINUARE A..." ha compiuto 5 anni e stamattina avevo
l' ECO - ADDOME, le solite coincidenze della vita che i messaggi non li manda a dire, ma li porge direttamente con racconti e sguardi al momento giusto, il "Tuo parlare" che non credevi e mentre lo ascolti non ti pare vero.
Dunque dicevo prima di alcuni inviti... stamattina mentre buttavo giù un litro e mezzo di acqua liscia e pura, e intanto passeggiavo per favorirne la discesa, incontro guarda caso i "personaggi" della mia storia, i più significativi che scordare sarebbe impossibile. Tutti oggi... uno alla volta mi sono comparsi davanti come al termine di una rappresentazione. Mi sono commossa. Tra l'altro non so quante volte ne avrò fatta menzione discreta nei miei "racconti" quotidiani del blog, quindi in un certo senso partecipavano a quella festa ideale, privata ma non troppo.
Cinque anni di pagine di diario... una al giorno per non dimenticare l'altro aspetto del negativo che non è mai del tutto tale.
Come le pellicole di una volta dopo la fase di "sviluppo", messe in controluce lasciavano intravvedere le immagini ma con zone opache, occorrevano poi altri passaggi di elaborazione, e infine solo la "stampa" su carta liscia e lucida dava il risultato atteso, chiaro e bello. Definitivo.
(continua...)

lunedì 27 luglio 2015

IL NOME?... UNA SEMPLICE ESPRESSIONE



Emoticon heart 
Quello che conta, come sempre è la sostanza, ciò che si è nel profondo o di cui si può essere capaci.
Oggi è stata la festa di S. Anna e San Gioacchino, i genitori di Maria... ma sono state in numero certamente maggiore le donne a festeggiare l'onomastico.
Anna, nome breve e palindromo... si legge in entrambi i versi, resta uguale a se stesso. In effetti le mie amiche che portano questo nome sono estremamente semplici ed essenziali nell'animo, appaiono subito così come sono... non puoi sbagliare. Qualche eccezione, ovviamente ci sarà, ma sarà proprio quella ad evidenziare la bontà della "categoria".
E per restare in tema, non è da molto che finalmente si è capito e memorizzato tra gli "Amici che contano", qual è il mio nome definitivo.
Chissà perché in molti si ostinavano a chiamarmi ... Anna. Ed io puntualmente rettificavo... Maria.
Ah, scusa... Maria, ma poi perché continuo a chiamarti Anna? Boh, e chi lo sa...
E nel momento di salutarci...
Ciao, Anna... alla prossima.
C'avevo quasi rinunciato, poi un giorno feci una rettifica-quiz...
Non sono Anna, ma la figlia di Anna.
Ah, si?!... e chi è?
Roba da far cascare le braccia. Mi ritrovai a fare catechismo a tre anziani pazienti, uno dei quali, saputa la "soluzione" replicò... beh, non lo sapevo. Io l'ho sempre chiamata Madonna!
Va be, l'ho raccontata questa cosa tanto per sorridere. In seguito continuarono a chiamarmi col nome non mio a volte alterne... Anna e poi Maria, Maria e ancora Anna. Un giorno, per tagliare la testa al toro o perché indecisi, optarono per Annamaria, ma durò poco... troppo lungo il nome a pronunciare, ed io troppo "distratta" ad ascoltare. E così finalmente siamo giunti alla determinata e stabile situazione... che bello il nome di Maria! E' pure facile da ricordare... il nome della Madonna.
Tutti contenti alla fine, me compresa anzi soprattutto.
Eh già... un tempo non amavo il mio nome e invece ora mi piace da morire.

domenica 26 luglio 2015

SI PUO' NON PENSARE... ?



Emoticon heart 
Non si può fare a meno di pensare... e in questa affermazione non c'è rammarico né piangersi addosso, la Vita va veloce e te ne dà motivo. Tutto qua.
Pongo spesso l'attenzione, quel che sono me lo impone... e quando so di una giovane donna che si ammala di nuovo dopo sette anni, quasi non voglio crederci... chissà come si sentiva "gioiosa" per esserne uscita, e invece...
E non mi si dica... te le vai a cercare!? oppure... non ci pensare!
Ma perché mai non dovrei visto che ne sentivo parlare fino alla nausea prima d'ammalarmi e poi in questo "argomento" mi ci sono trovata fino al collo?! Questa specie di protezione non serve... non serve proprio se non a farmi sentire "al di fuori" forzatamente, coi tappi alle orecchie per non ascoltare e i paraocchi per non vedere. Proprio io che ho fatto dell'ascolto e dello sguardo commosso ma sereno, la "palestra" per l'Anima. Per diventare migliore ed essere più forte, ché nella vita non si può mai dire per Te stesso e Chi è accanto, anche se credi aver già dato e altro non ti si può chiedere.
Eppure... ancora non ci pensare! Ma non si può... non si può se l'hai vissuto sulla Tua pelle, e non finisci mai di pagarne le conseguenze.
Giusto... dovrei essere capace di non pensare e neppure ricordare, perché ricordare riporta alla mia fragilità e alle alterne fasi del mio animo, soprattutto in certi momenti.
E penso a mia madre che su quella "sedia" si era ritrovata non per un incidente dopo cui si può sempre recuperare, ma per una patologia grave, la cancrena ai piedi... perché era diabetica ma soprattutto sfortunata visto che di quella malattia era incappata in tutte le complicazioni.
Non è giusto perciò che io mi estranei lamentosa, forse solo un po'... ma senza rimuginare, aggiungere negatività ai pensieri.
Stamattina ho letto della "pace interiore"... ciò che turba e fa star male non è al di fuori ma è dentro di Noi, ed è qui che dobbiamo operare.
Si può "non pensare"?
NON STO PENSANDO A NIENTE
Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perchè, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...
Fernando Pessoa
E dopo aver fatto silenzio ai pensieri, ascoltando solo il ritmo del respiro, forse troveremo ciò che sempre cerchiamo... un'oasi, magari l'ideale paradiso.
IL PARADISO
Il paradiso dipende da noi.
Chiunque voglia vivere nell'Eden,
nonostante Adamo e la cacciata.
Ogni giorno la vita
sembra più grande,
e quello che noi
abbiamo il potere di essere
sembra più stupendo.
Emily Dickinson

OGNI CUORE... UN DONO


Emoticon heart 
Ne parlavamo giusto ieri con la dottoressa delle "mie cagnoline"...
Vedi quanto sei importante per gli Altri... lo avresti mai detto? Non può essere semplice casualità.
E ha ribadito lei ciò che io penso sempre con maggior frequenza, e cerco di contenere nell'esprimere. Poiché credo che se continuo a... ripeterlo, ad un certo punto non mi si possa più dare credito perché le mie parole potranno sembrare pura retorica o dette tanto per dire. Ma dal momento che non è, lo faccio ancora e perciò la lancio lì, senza troppi giri e con estrema chiarezza.
Il "mio" è un percorso guidato.
Non può essere altrimenti se pensieri a me inusuali vengono facili all'improvviso, spuntano idee sempre nuove e l'entusiasmo non viene mai meno. Non viene scalfito nemmeno da attacchi esterni mirati, mi basta una breve pausa per riflettere, capire e poi riprendo più forte e decisa di prima... e non mi mancano sprone e suggerimenti, è sufficiente solo che io sappia "leggere tra le righe storte".
Non ho mai fatto un mistero riguardo la"motivazione" iniziale del mio percorso post-tumore... a Chi mi chiamava "Calcutta" con l'intenzione di paragonarmi a madre Teresa, rispondevo che mai come nel mio caso questo nome era inappropriato perché se avevo preso ad essere vicina ai pazienti come me, era perché IO in prima persona ne traevo un gran beneficio, poi... se strada facendo fossi riuscita a lasciare una briciola di bene, che bene fosse ma non certo per mio merito specifico.
Qualche tempo dopo, questo mi fu rimproverato come colpa... "usavo" gli Altri per il mio bene... avrei potuto replicare, si, è vero... però mi lascio anche usare. Comunque non l'ho fatto e non me ne pento, ma ogni tanto aleggia l'ombra del dubbio.
Ed ecco una sera di qualche tempo fa che cosa mi capita sotto gli occhi...
"Come colui che si prende cura di se stesso si prende cura degli altri?
Con la pratica e la meditazione.
E in che modo colui che si prende cura degli Altri si prende cura di se stesso?
Con la pazienza, con la compassione, con l'amore e con la solidarietà".
In altre parole... cercando di migliorarsi si può essere utili al prossimo. E' chiaro, vuol essere un semplice tentativo... niente a che fare con deliri assurdi di superiorità ed onnipotenza.
E come potrei se ogni volta resto spiazzata da certi sguardi densi di commossa gratitudine e da parole che vanno all'Anima, impossibili da razionalizzare?
Eppure continuo a... pensare per convincermi, passo inosservata, in me nulla è notevole più che in altra persona.

venerdì 24 luglio 2015

LO SCROSCIO DELLA PIOGGIA ALL'IMPROVVISO


Notizie


Emoticon heart
La finestra aperta... la voce degli scrosci... il profumo di tronco bagnato.
La pioggia è arrivata quasi all'improvviso, annunciata solo da qualche folata di vento caldo e da pochi tuoni in lontananza.
Finalmente... e si spera porti via la calura esagerata delle ultime settimane.
Non sembra ancora vero che solo stamattina la situazione era del tutto diversa... ma tutto può cambiare, e quella che sembra frase fatta o titolo di un film, diventa prova provata di ciò che si vive per una vita intera e si stenta a credere.
Perché mai disperare... quando sembra il cedimento prossimo, qualcosa muta... magari solo il vento che da avverso diventa favorevole.
E se il sole è da venire, si apre uno squarcio tra le nuvole... e se il caldo opprime e non dà tregua, ecco... la pioggia all'improvviso.
Oggi... nonostante piovesse a vortice con scrosci violenti che cambiavano di continuo direzione, ho lasciato le finestre aperte in ogni stanza, e poi... ho sostato a guardare l'argento dal cielo e respirarne a pieni polmoni il suo profumo. Mi sentivo in rinascita.
L'acqua entrava dalle finestre, ed io andavo da una camera all'altra con straccio e scopettone ad asciugare i pavimenti, ma non mi pesava... anche il braccio faceva meno male. Miracolo di una gioiosa sensazione.
Eppure è stato solo un temporale estivo, lo scontro di due correnti d'aria opposte, ma era così atteso che l'ansia trepidante ha destato meraviglia.
Mi sono goduta il momento come se non dovesse succedere più, volevo coglierlo come un istante unico.
Sono rimasta a casa, ho rallentato il ritmo del mio agire privilegiando quello del Cuore, e mi sono ritrovata presente a me stessa. Quasi un ritorno all'infanzia, quando per la neve non andavo a scuola e restavo dietro i vetri a guardare i lenti fiocchi bianchi volteggiare nell'aria. Il respiro velava la superficie trasparente ed io ci disegnavo cuoricini di tutte le grandezze.
Tra fiocchi e cuori, disegno animato di bambina.
La pioggia come la neve ed ogni fenomeno atmosferico ci ricordano che la natura può ancora dettare ritmi e condizionare sia pure in modo relativo le Nostre reazioni.
Riceviamo il dono del tempo. Restiamo solo Noi e quel che dal Cielo viene.