mercoledì 16 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.29) (Settembre)
Ho notato foglie più avvizzite ed accartocciate rispetto agli altri anni. Responsabili sole cocente e caldo eccezionale di questa estate.
Gli eventi estremi portano cambiamenti notevoli.
Come le esperienze estreme del resto, per noi che potenzialmente poi torniamo a nuova vita.
"Si cambia con lentezza, la stessa lentezza che muta la primavera in estate, l’estate in autunno, l’autunno in inverno"
- Oriana Fallaci -
Si avvicendano le stagioni dell'esistenza, ognuna col suo carico di emozioni.
"Sono più dolci i frutti dell'Autunno.
Nati dalle turgide gemme in Primavera,
maturati al sole appassionato dell'Estate.
Non si temerà il gelo dell'inverno,
pure se tutto sarà coperto dalla coltre bianca,
aspettando la nuova Primavera"
M. R.
A Chi ha guardato l'anomalo avvicendarsi delle stagioni di "una vita che va" resta il ricordo forte ed incisivo di cento brezze in un unico vento. Lo Zefiro dell'ultima Primavera.
"Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie"
- Giuseppe Ungaretti -
martedì 15 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.28) (Amicizia)
Qualcuno affermò che l'amicizia è la forma sublime dell'amore. Non ha bisogno di fisicità, ma nello stesso tempo è concreto sia pur gratuito.
Si procede insieme, praticamente affiancati. Si ascolta.
Pare tutto naturale, eppure comporta una grande responsabilità.
Essere pronti ad ogni momento buio dell'Altro, pensare ed agire come se fossimo Noi ad attraversare la notte.
Se si potesse prendere una parte dei problemi altrui per dare conforto, sarebbe si una consolazione, ma possibile non è, allora si ricorre alle parole, si cercano sempre quelle giuste.
Ad un'Amica che vive un periodo particolarmente difficile che dire?
Se fossimo al Suo posto che cosa vorremmo sentirci dire?
Non esiste buio assoluto. Anche la notte non è mai nera.
Nel buio una luce ci sarà sempre, e pure una notte senza luna avrà almeno una stella.
I momenti bui sono occasioni per imparare a non aver paura, perché dopo la notte, è provato, c'è sempre un nuovo giorno.
Un nuovo giorno da vivere in completezza, unico e speciale come lo è ognuno.
domenica 13 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.27) (Per altri orizzonti)
Oggi a casa nostra, come ogni 12 Settembre è stata doppia festa, il mio onomastico e il compleanno di Chi mi sta accanto da tanti anni.
Al solito tanti piccoli progetti per questa giornata, ma poi impegni e un po' di preoccupazioni ci hanno distolto. Lo prendiamo come impegno però, dobbiamo recuperare.
Intanto hanno fatto compagnia i numerosi auguri, vere carezze al Cuore che hanno compensato tutto.
È stato come l'anniversario, come fosse Natale.
Ed ho pensato che per allontanare stress e preoccupazioni certe giornate ed occasioni sono giuste, si prestano a tutto questo.
Un compleanno ad esempio, e un onomastico, non contando gli anni trascorsi, vivendo solo il momento.
Questa la nota festosa, se così vogliamo chiamarla.
Poi riflettendo...
Credevo che con l'avanzare dell'età si potesse essere più pazienti, e invece non è così... l'insofferenza e la tendenza ad appartarsi per contare i giorni, si fanno sempre più frequenti...
Perché?
Perché l'orizzonte si stringe sempre di più e c'é la sensazione di ritrovarsi in un vicolo.
Una volta ne parlai con un sacerdote, e questi rispose...
Non è l'orizzonte a restringersi, è che una strada più larga comincia ad aprirsi ai Tuoi occhi. Non devi distogliere lo sguardo.
Che meraviglia ... è guardare il bicchiere mezzo pieno? No... è qualcosa di meglio, è apprezzare quel che resta, "un vicolo" che diventa "via" per altri orizzonti.
venerdì 11 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.26) (Speranza e Vita)
E pure oggi la campana della speranza si è fatta sentire più volte, chiamando a raccolta dopo il raggiungimento di un traguardo.
Perchè se una campana suona è per Tutti.
Il suono di una campana segna la fine di un qualcosa e l'inizio di altro, e poi vuol fare da richiamo.
Chi termina il percorso terapeutico è invitato, finalmente sereno, a farne sentire i rintocchi.
Perché si è affidato e fidato.
Perché ogni appuntamento è stato un traguardo.
Perché ha superato una delle tante prove della vita.
Non dovrà mai chiedersi che cosa sarà domani, perché gli basterà guardare al futuro sempre con fiducia e speranza.
Oggi diverse prime volte, qualche conclusione di percorso. Nella condivisione un unico sorriso, quello che accompagna... "ce l'ho fatfa" con "devo farcela anch'io".
Tanta propositività, perchè se vero è che non possiamo far nulla per ciò che ci accade, altrettanto lo è scegliere di viverlo nel miglior modo possibile.
E se "l'accidente" nonostante tutto ritorna?
Sarà solo per poco, la campana lo ricorderà.
mercoledì 9 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.25) (Rinascita)
"Mi immergo in altre acque per restare a galla.
Là dove le relazioni sono vere e tutto è gratuito.
Le lacrime come il sorriso, il Dolore come l'Amore"
Ho trovato questo mio scritto, e rileggendolo più volte mi chiedo che cosa sarei stata, che cosa ne sarebbe stato di me se non mi fossi ammalata, e la Vita poi non mi avesse indirizzato su questa strada che percorro grata, verso le "acque" in cui mi immergo.
A grandi abbracci ho imparato a nuotare, sorrido sempre con profondità di respiro, asciugo lacrime trattenendo le mie.
Tutto con Amore, non dimenticando quanto avrei voluto accanto anch'io Chi solo presente, lenisse il Dolore.
Continuerò convinta a restare a galla sempre in quelle acque, finchè Dio vorrà.
NOTE SPARSE (n.24) (Semplice benessere)
Amo gli animali, li rispetto, ne riconosco le qualità.
Sono compagnia, affetto, ed anche "cura".
Tenera medicina nei giorni difficili.
Osservare gli animali, seguirli nella loro quotidianità, parallela alla nostra, pone il nostro sentire sul loro stesso piano... immutabile, per cui conviene assecondare il lento o veloce fluire della vita, annessi e connessi. Con tranquillità. Finchè va.
Dovremmo tutti prendere esempio dagli animali.
Da loro impariamo la gratitudine in semplicità.
Senza tanti ragionamenti né calcoli, essere grati per "affetto incondizionato", va bene anche per istinto.
Se ci comportassimo come gli animali molte cose migliorerebbero.
Di questa cosa sono fortemente convinta tant'è che nella mia vita da sempre cani, e da tre anni pure gatti. Trovati in una cassetta davanti al nostro garage, sono entrati ufficialmente in famiglia.
Sei gatti danno un gran da fare tale da non poter pensare, o meglio... penso quel che serve, a loro, a Noi, al tempo che va senza rimpianti.
martedì 8 settembre 2026
NOTE SPARSE (n.23) ("Si dice che la vecchiaia sia l'età del tramonto. Ma ci sono tramonti che tutti si fermano a guardare")
Che bella citazione. Me la sento addosso come un abito su misura, non è che io mi senta vecchia, anzi...
Mi vedo insomma come il tramonto di una giornata con qualche nuvola ma con il sole che ha resistito, e vuole recuperare minuti, e per questo stenta a calare oltre l'orizzonte.
Ultimamente per me va così, il tempo avanti ed io dietro, a rincorrerlo senza mai raggiungerlo.
Pazienza, meglio non darci peso, anche perché pure domani, domenica, e i giorni appresso poco cambierà.
Al tempo si attribuiscono difetti, è tiranno, impietoso, bisogna però riconoscergli anche la generosità del dono.
Se pazientemente si lascia fare a lui, va tutto bene.
A me ad esempio si concede un po' permettendomi di scrivere.
Si, scrivere, a scrivere io non rinuncio. A tarda sera quando è silenzio dentro e intorno.
Scrivere fa assai bene. È terapia.
Scrivere significa riconoscere le proprie emozioni e governarle.
Con la scrittura si può urlare in silenzio, e fare arrivare la propria voce dove mai si penserebbe.
Ed elaborare, e mettere fuori dolore e rabbia moderata, e far riflettere...
Il mio tempo è sempre tiranno, ma mi rende felice anche solo poter scrivere poche righe...
... e magari un giorno lontano, anzi lontanissimo quando mancherò, qualcuno tornerà a far visita a queste mie stanze nascoste ma vissute sempre col Cuore.
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