giovedì 30 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.29) (Passione... Compassione... Tenerezza)

Se non ci fossero tutte insieme, come potremmo pretendere di "esserci", lì per l'Altro? Una passione per le persone, forte e costante che non abbandona. Tanti pezzi di storie da condividere per compassione, vivendo in empatia tratti di percorso. Tenerezza che prende nell'accogliere le confidenze di Chi fino a poco prima non si conosceva, e che conclude con una frase sentita tante volte... - Queste cose non si possono dire a tutti... ... e non capisci perché le ha dette proprio a Te, o forse lo comprendi e per questo il Cuore ti si colma di gioia. Tenerezza è anche accomodare i riccioli di una parrucca e notare uno sguardo contento della cosa. E poi andar via di corsa ma non dimenticare un ultimo piccolo dono. Un fiocco verde e uno rosso per un'infusione di speranza last minute. Oggi tanto ascolto da parte mia, e molta ricchezza in dono. La cosa incredibile è quanto tutto nasca così spontaneo. La fiducia, i racconti, la Nostra presenza che fa da ponte e permette la comunicazione e la benefica condivisione. - Bisogna parlare, amico mio... ha detto un paziente al compagno di stanza... - Serve a confrontarsi, consigliarsi... alleggerisce la mente. E prima di ogni cosa è indispensabile accettare quello che ti capita, non solo per Te stesso ma pure per Chi ti sta vicino. Ha parlato molto di famiglia, di fede... di Padre Pio. Tanto che l'altro, assentatosi per un po' e avendo perso parte del discorso, gli ha chiesto... - Puoi tornare indietro? Padre Pio interessa pure a me. Tanto. Che dire... ? Per me, di fronte a tutto questo, quel che è fuori non è altro che noia.

mercoledì 29 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.28) (E continuiamo a ridere)

Pure se certi pensieri vagano per la mente, siamo in ansia o c'è qualche timore. Perché la risata si prende cura di Noi. Certamente, come no? È pura verità. E penso a tante battute, anche quando non avevamo voglia di farle né sentirle, poi ci siamo fatti coinvolgere e siamo stati meglio, perché è così, al contagio positivo non c'è freno o limite. Pure in un luogo che l'immaginario solito identifica con "la valle di lacrime", anche in situazioni di massima precarietà si può ridere nella maniera più autentica e vera. Sarà ché si finisce per diventare "spudorati", senza vergogna di mettersi a nudo nel bene e nel male. E penso al sorriso spontaneo, immediato quando seppi che uno dei miei fiocchi era arrivato lontano, addirittura fuori regione, di mano in tasca fino a Nord. Qualcuno avrà riso, altri solo sorriso e va comunque bene. Ridere è terapia e prevenzione. È uno dei punti di forza per farcela in qualsiasi momento di difficoltà. Tre sono i punti di forza e unica la conseguente certezza. Ridere, avere fantasia e continuare a sognare. La risata è senza tempo, la fantasia non ha età, e i sogni sono per sempre. E mentre la giornata volge al termine fa bene ricordare quei momenti fatti anche solo di sorrisi, o accenni di risate e persino risate piene. Perché ridere fa bene, si sviluppano endorfine che nutrono il cervello che così si rigenera. E se Mente e Cuore sono insieme il benessere è totale.

martedì 28 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.27) (Nessuno può amarti più di Te)

Me ne rendo conto ogni volta che vado a cozzare contro un muro di mera indifferenza, fatta passare volutamente per discrezione. Che son io particolare lo so già, ma alla resa dei conti Chi non lo è? Sarebbe sufficiente accettarsi e concedersi reciprocamente la giusta importanza. Amore a prescindere al primo posto, comprensione perché non siamo tutti uguali ma pari per dignità, e infine rispetto, la cosa più importante. Lo ammetto, ne esco ogni volta con le ossa rotte, assai delusa, e allora devo tirarmi su. Buon rimedio, una ricarica di autostima al calar della notte, col favore delle stelle. Per addormentarmi bene e svegliarmi meglio nel giorno che sarà. Ché poi domani è pure lunedì, e ce ne vuole di forza, e sarà ad oltranza per arrivare fino a sera. Allora dico a me stessa come fosse ad un'altra... Devi imparare a ripetere la frase più bella, gioiosa del mondo... I love me... mi voglio bene. E devi ripeterla ad occhi chiusi, mentre Ti abbracci da sola ed ondeggi per stringerti di più. I love me i love me i love me... infinite volte, e in Te crederai infinitamente. Perché Tu sei diversa, troppo... tanto da stare male. Così finalmente imparo a riconoscermi anche stavolta... Sono forte, perché conosco le mie debolezze. Sono bellissima, perché consapevole dei miei difetti. Sono intrepida, perché distinguo l’illusione dalla realtà. Sono saggia, perché ho imparato dai miei errori. Sono una donna che ama, perché ho provato la forte indifferenza. e… posso ridere, perché ho conosciuto la tristezza.

lunedì 27 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.26) (Donne e madri)

Le madri prima di essere tali sono donne, anzi persone, con facoltà di scelta e diritto alla libertà. Negli Stati Uniti si è tornati indietro riguardo l'aborto. Premetto che sono contro l'aborto da sempre, e non solo perché cattolica. Rispetto la vita in genere fin dal suo annunciarsi. Anche il seme che germoglia, una gattina in dolce attesa mi emozionano. Ma pur non condividendo affatto la scelta di Chi decide di abortire, credo non si debba per tale scelta sentirsi giudicate da altri esseri umani sicuramente imperfetti. A parte le motivazioni, è sempre e solo alla propria coscienza che bisogna dar conto. Sono a quella fase della vita quando riflettere a che punto sei diventa obbligo scontato. Ad alcuni atteggiamenti, un po' di mancanze e parole dette tanto per dire e senza convinzione, pare si faccia l'abitudine, invece è assuefazione, un po' alla volta per non soffrire. La Donna, quante ne vede e vive... E Suo grande merito è la capacità di adeguarsi alle situazioni, trasformare persino il dolore in forza, cadere e rialzarsi... "Le donne provano la temperatura del ferro da stiro toccandolo. Brucia ma non si bruciano. Respirano forte quando l’ostetrica dice, - non urli, non è mica la prima. Imparano a cantare piangendo, a suonare con un braccio che pesa come un macigno per la malattia. Portano i figli in braccio per giorni in certe traversate del deserto, dei mari sui barconi, della città ai piedi su e giù per gli autobus. Le donne hanno più confidenza col dolore. Del corpo, dell’anima. È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da esser quasi amico, è una cosa che c’è e non c’è molto da discutere. Ci si vive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. Ignorarlo, domarlo, metterlo da qualche parte perché lasci fiorire qualcosa. È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa" - Concita De Gregorio - E tra queste righe cerchiamo il rispetto che merita ogni donna, qualunque sia il Suo pensiero.

domenica 26 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.25) (Leggerezza e ricordi)

Non c'è momento, occasione o situazione che non richieda leggerezza. Nelle relazioni ad esempio, per non appesantire un rapporto è necessario saper voltare pagina, anche quando si decide di mettere un punto, perché restino almeno i ricordi. Se le parole fossero sempre colorate e leggere sai quanti equivoci e problemi in meno. Se fossimo più accorti, gentili, delicati nei riguardi altrui, anche con la persona antipatica, scostante, ne ricaveremmo solo del bene senza alcun retropensiero. Perché è facile sorridere a Chi fa altrettanto, da eroi invece vincere prima se stessi. Occorre pure alleggerirsi di qualsiasi peso sull'animo per continuare a mantener vivo e caro il ricordo di Chi non è più. Io ho ancora qualcosa di impegnativo da elaborare, i ricordi si accavallano e non sono tutti proprio piacevoli. Mi manca un pezzo e non so come colmare quel vuoto. Ma penso che devo fare in fretta perché per me vada molto meglio, del resto non sono serena pur consapevole che il Tempo passi inesorabile, lasciandosi dietro tracce di momenti? E allora al tempo sprecato, alle occasioni mancate non devo pensarci. Si può recuperare in tanti modi anche con Chi non c'è più. Il ricordo di un selfie solo immaginato che immortalasse una tenera inversione di ruolo. La speranza di avere ancora del tempo per un "Ti voglio bene... buongiorno... come stai", e poi qualche timida carezza, un abbraccio delicato, guardarsi negli occhi e finalmente comprendere l'amore inespresso.

sabato 25 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.24) (Nessuno è veramente solo se non vuole)

La giornata non era iniziata nel migliore dei modi, poi alcuni incontri e uno in particolare sono stati provvidenziali, giusti al momento giusto. Oggi ho conosciuto RosyeGiusy Di Rienzo e con Cinzia Cavallucci l'abbiamo coinvolta a tal punto che alla proposta di far parte del GAMA non c'ha fatto finire nemmeno la frase... Si! Lo voglio. Ed è stato l'assenso ad un'unione felice... "Il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te, reso visibile. Il suo volto si riflette nelle acque tranquille, e in quelle acque, se osservi bene, scorgerai il tuo stesso volto. Se tenderai l'orecchio nella notte, è lui che sentirai parlare, e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore. Non sei tu solo ad essere te stesso. Sei presente nelle azioni degli altri uomini, e questi, senza saperlo, sono con te in ognuno dei tuoi giorni. Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro, e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai" .- Kahlil Gibran - Nessuno è veramente solo se non vuole, se manifesta il Suo bisogno, chiede e non pretende. Perché tutto è un dono, magari sperato, di certo non dovuto. È proprio questo che mi ha colpito oggi di Rosa, ha parlato tanto ma quando le è toccato ascoltare, l'ha fatto con gli occhi sgranati per lo stupore e il sorriso di Chi accoglie. E se una di Noi, distratta per un po' non replicava, Lei subito... - Non m'ha sentita, sta al telefono. Una storia incredibile, tante belle parole, ma la più dolce quella che giustificava. L'incontro con Rosa ha aggiustato la giornata.

giovedì 23 giugno 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.23) (Di nuovo sotto le stelle)

Abbiamo tanto desiderato un incontro speciale, dopo chiusure, timori, attese disattese. Non era solo ritrovarsi per una pizza e via, c'era un cielo gremito di stelle da ammirare, un ampio respiro che abbracciasse tutti... Potrebbe essere una risorsa universale, rivolgere lo sguardo alla volta celeste e poi sentirsi ricaricati. Energia pulita che non va dispersa. L'introduzione ad una bella serata tra pizze cento gusti, chiacchiere a volontà e un po' di risate. Il resto andrebbe rivissuto come un film, scena dopo scena fino alla comparsa della parola, "FINE". Conclusione semplice e semiseria perché non definitiva, ma solo di un momento dell'incredibile realtà quale è la Nostra... un gruppo di auto mutuo aiuto mai stanco di ritrovarsi e gioire insieme di piccole festose opportunità. Dicevamo allora... scena dopo scena, e renderle a parole in modo descrittivo sarebbe ridurle ad un elenco noioso, un menù di prelibatezze, commenti e ricordi per intervallo. Probabile pure non si arrivi fino in fondo a leggere. Meglio senz'altro gli scatti ad illustrare una serata "sotto le stelle". Un bellissimo giardino, una lunga tavolata di belle persone che cercano di riprendersi il tempo perso. Si osa l'allegria, quella giusta che serve a scacciare qualche pensiero di troppo, l'ansia che prende all'improvviso, e a ridimensionare certi ricordi che arrivano da lontano e gravano sul capo. Come il velo di nuvole che nel pomeriggio copriva lo spazio per le stelle, abituali spettatrici generose di plauso e sottile compiacimento. Stasera però voci serene. Melodie di Speranza che non muore.