Il recente, difficile passato lentamente si allontana, mentre il presente si bea di promesse. È stato un periodo relativamente breve, e pare ancora un'eternità.
Liberi Tutti? Si, però... ancora non lo so.
Volto a destra, ed è senso unico. Giro a sinistra, ed è vicolo cieco. Resto al centro, ed è confusione.
Pare un sogno, o meglio un incubo... e invece è realtà.
Eppure, mettendo da parte le mie solite "metafore si e no", mi sento affaticata ma non persa.
Durante la quarantena non riuscivo a trovare una spiegazione a quanto stesse accadendo. A tratti manco ci credevo.
Perché tanto all'improvviso, e così velocemente? Uno tsunami che avrebbe portato ad un cambiamento sostanziale, e chissà quanti danni lasciato dietro.
La Storia per fortuna insegna, e se il mondo e l'umanità sono ancora, significa che così deve andare... ogni tanto e per sempre.
E infatti quando finisce un'epoca non c'è passaggio tranquillo, anche se apre le porte a qualcosa di meglio.
Voglio continuare a credere che da qui a poco sarà l'alba di un "nuovo giorno".
Mamma, non illuderti, è tutto difficile, non è più l'epoca dei sogni...
I figli a volte, dopo aver detto che abbiamo tarpato loro le ali, ricambiano spezzandoci le gambe. Ma io non smetto di sognare e aver fede nei miracoli.
I miracoli non accadono solo nella vita di quelli che non li considerano possibili.
Ora ad esempio, potrebbe esserci un miracolo che ci aspetta, Chi lo sa. Conviene crederlo, allevia la stanchezza e fa recuperare forze per continuare.
Proviamo a fargli spazio nei pensieri, e poi... per Tutti sogni d'oro.





