domenica 7 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.80) (Cocci e programmi)


Ho raggiunto la pace del sentirsi leggeri, con poco, anzi il minimo necessario.

Cocci rotti a volontà, ma da gettare via.

E visto che ci siamo, nella spazzatura pure quelli che stanno lì e hanno stancato.

C'è stato un tempo in cui vedere cocci rotti mi incupiva.

Allora li rimettevo insieme per ricomporre quello che era stato. E per sorridere.

Che sciocca... 

Ora non è più così.

Sorrido comunque, e rido al piatto rotto.

Arriva un momento, sempre... in cui bisogna "rinnovarsi", e la Vita anche se in modo maldestro ci viene in aiuto.

Si gettano i cocci che ingombrano e non servono per far posto ad altri che saranno.

C'è stato anche il tempo, sempre lo stesso, in cui programmavo i menù per l'intera settimana.

Mi procuravo gli ingredienti necessari, e... doveva andare così, altrimenti secondo me non ero stata abbastanza...

E poi programmavo le faccende, le uscite, i rientri... insomma ero diventata un'imprenditrice senza impresa. 

Se si fa un programma bisogna mettere in conto l'imprevisto, a volte pure più di uno, ma questo l'ho compreso solo dopo, si può immaginare quando.

Credo che se si vuole vivere a lungo convenga nutrirsi di pane e cambiamenti, anche piccoli pure ricorrenti, e non stupirsi mai, neanche di quelli imprevisti, inaspettati... dolorosi e deludenti.

Insomma si sarà capito, ora mi sono rassegnata... oppure ho accettato con consapevolezza?

 Vivo il tempo con flessibilità. Ne prendo le distanze, la Vita me l'ha insegnato.

So aspettare, modificare, tornare sui miei passi. Si va avanti con fiducia e spirito di adattamento.

E poi... coi miei limiti, difetti tanti, mi piaccio perché sono unica nel mio genere, con tanto da imparare e per questo ancora parecchio da vivere.

Per cui se salta un programma, non sarà mai gran cosa.

Mi fingo altrove, perché altro mi aspetta.

sabato 6 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.79) (Il dono del Tempo)



"Le persone danneggiate sono pericolose.
Sanno di poter sopravvivere"

     - Josephine Hart -

Questo in teoria, perché ne hanno vissute tante, viste altrettante che non temono più nulla.

Però sono ossessionate dal tempo che scorre, almeno ogni tanto vorrebbero fermarlo per sfruttarlo al meglio.

E allora diventano pericolose, vanno oltre.
Osano. E vorrebbero coinvolgere sempre più, consapevoli della preziosità del tempo.

Non chiamateci perciò sopravvissuti.
Siamo persone che hanno fatto delle proprie cicatrici la motivazione per continuare.

Ed intanto personalmente, con buona pace di Tutti, sono io ad augurarvi del tempo ma non un tempo qualsiasi... che possiate viverlo pienamente, impiegarlo per ciò che il Cuore desidera, per i progetti più belli...

TI AUGURO TEMPO

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.

- ELLI MICHLER -



venerdì 5 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.78) (Un tempo dopo l'altro)


C'è un tempo per capire, un tempo per scegliere, un altro per decidere. C'è un tempo che abbiamo vissuto, l'altro che abbiamo perso e un tempo che ci attende.

- Seneca -

Citazione che mi ha dato molto da pensare oggi, e non solo oggi.

Occasione di bilancio. Voci in attivo e passivo in alternanza.

Ciò che ho fatto e avrei potuto fare.

Quel che ho avuto e avrei potuto avere.

Se fosse stato possibile... ed ora se potessi...

Ma non si può, e sinceramente per quel che mi riguarda manco lo vorrei.

Io non tornerei mai indietro, perché sono andata tanto avanti. Oltre le illusioni, la speranza vana, il rimpianto.

Ho amato, dato la vita, gioito e anche pianto.

Ho fatto progetti, non tutti portati a compimento, ho nutrito sogni e poi li ho affamati. Per mie scelte condizionate dall'autostima altalenante.

Però la Vita alla fine ha voluto ugualmente premiarmi, e se da una parte mi ha scosso, dall'altra mi ha concesso quel che non avrei mai sperato.

Consapevole amore per la vita e le persone, capacità di perdonarmi e perdonare, lasciare segno nella memoria del cuore di Chi incontro.

Quindici anni ancora, finora e molto affetto, stima e riconoscenza. Davvero tanto, da non desiderare altro.

E riflettendo...

Senza rimpianti ma con consapevolezza e uno spiraglio alla speranza, credo l'esistenza di ognuno possa riassumersi così.

giovedì 4 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.77) (Obiettivi e motivazione)


Pensavo a quanto siano importanti nella vita obiettivi e motivazione. Importanti sempre, ma soprattutto quando si sceglie mettersi in gioco.

Ogni obiettivo, da quello scontato e quotidiano al più difficile ed importante, può avere i suoi ostacoli.

Amare se stessi e una buona autostima sono indispensabili per il raggiungimento di un obiettivo. 

E spesso il primo obiettivo è proprio quello di superare timori e insicurezze, che trascurati a lungo andare procurano un senso d'inquietudine crescente.

Ogni viaggio verso il raggiungimento di un obiettivo inizia con un semplice passo, e a volte, quel passo può essere la scrittura di una frase motivazionale in un diario...

"Verso l'obiettivo, un passo alla volta."

"Oggi, un piccolo passo. Domani, un grande salto."

Se vincere la "pigrizia" per riuscire a portare aiuto è un problema, sarà utile frazionare le azioni per il raggiungimento  Un po' al giorno tutti i giorni.

E "arrabbiarsi di meno" o "arrabbiarsi di più"? Si può, ricordando l'amore per se stessi, perché in entrambi i casi ci si penalizza.

L'equilibrio e la cura di sé alla fine sono strumento e motivazione per ogni obiettivo, anche quando questo è solo "arrivare a sera", ovvero vivere alla giornata, in sintesi... unico obiettivo non avere obiettivi.

mercoledì 3 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.76) (Un evento per la Vita)



Di gentilezza e bellezza è stato fatto il pieno stamane durante la consegna di turbanti e pochette secondo il progetto, intitolato “Dorotea Tailoring – Donare con gioia”.

Protagoniste le partecipanti del percorso formativo che, sotto la guida della sarta esperta Maria Assunta Brescia, hanno confezionato a mano i lavori in tessuti naturali e 100% cotone, pensati per offrire conforto e bellezza alle pazienti del reparto oncologico.

L’iniziativa nasce con una duplice finalità, da un lato formare e valorizzare le competenze sartoriali delle donne coinvolte, offrendo loro opportunità di crescita e reinserimento professionale, dall’altro, trasformare la formazione in un atto concreto di solidarietà verso chi affronta ogni giorno un delicato percorso di cura. 

Numerosi gli interventi, dal direttore sanitario dott. Muscio alle presidenti delle associazioni

ANDOS, AVO e naturalmente GAMA, associazione quest'ultima scelta a veicolare il  progetto dietro richiesta del dott. Antonio Petrone, psiconcologo.

E da non dimenticare inoltre Chi, rappresentando

Puglia Senza ostacoli, ne ha promosso il finanziamento, dott. Vincenzo Giannelli.

Una scatola rosa a contenere decine di turbanti e pochette, a stuzzicare la curiosità dei presenti che si sono ritrovati dopo la pausa estiva a vivere un momento di gioia.

Perché la malattia non sia vissuta nell'assoluta tristezza ma come opportunità di cambiamento, cominciando proprio dalla volontà di vedersi diverse, si... ma con grazia.

I colori soprattutto e le fantasie, un richiamo all'arte, arte che fa bene alla vita a tal punto da superare in bellezza l'arte stessa.

In conclusione sempre per restare nell'ambito dell'arte, le corsiste partecipanti al progetto hanno donato tre bellissime tele con cornice che andranno ad arredare in bellezza le pareti della sala d'attesa del nostro reparto oncologico.

Un evento per la Vita. Con l'augurio che, passata la tempesta, la vita  non sia come quella di prima, bensì migliore, semplicemente perché diversa ad opera del cambiamento.

martedì 2 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.75) (Donne artiste di se stesse)

Pensando all'evento di domani, alle donne che fanno delle loro mani strumenti di solidarietà, e a quelle donne dalla capacità di restare a galla nonostante tutto, ho trovato una definizione nuova, particolare per la Donna. "A toppe e a colori".

Perché spesso e volentieri è proprio brava a confezionarsi un vestito a toppe  colorate, più bello e vivace del costume di Arlecchino. 

Non è di lusso, non è da sera, ma fa la sua figura per tutte le occasioni. A volte le pare anche di cogliere qualche sguardo di ammirazione. 

È vero, gli Altri guardano e giudicano solo quello che si lascia vedere.

Quel vestito a toppe e a colori fa pure da maschera, da travestimento quando soffre.

D'altra parte non può andarsene in giro nuda, col Suo dolore in vista, così si adatta concludendo che le sta proprio bene.

Tutto mitigato sotto quelle pezze variopinte, con i sorrisi e l'ironia nasconde ciò che la disturba quando affiora, ma ogni tanto, è inutile nasconderlo, compare pure qualche lacrima... celata agli altri là dove serve e al momento giusto.

Poi cercando e ricercando ho trovato anche questi bellissimi versi.

Poliedrica e colorata, un po' lunatica ma tanto appassionata... la Donna. Una presenza necessaria.

Ti chiameranno “pazza” perché lo sei,

perché sei nata con il dono di vedere

le cose in un altro modo.

E questo li spaventa.

Ti chiameranno ′′intensa′′ perché lo sei,

perché sei nata con il valore ben indossato

per permetterti di sentire tutto pienamente.

E questo li intimidisce.

Ti chiameranno ′′egoista′′ perché è così,

perché hai scoperto di essere la cosa

più importante della tua vita.

E questo non gli conviene.

Ti chiameranno in molti modi,

con molti giudizi, per molto tempo,

ma resta ferma in te e in quello che vuoi,

e ti prometto che un giorno

ti chiameranno per dirti:


′′Grazie di esistere”.

- Alejandro Jodorowsky -

lunedì 1 settembre 2025

GIORNO DOPO GIORNO (n.74) (E pur Settembre è arrivato)

Si riprende. 

Ma solo qualche volontario che aveva sospeso il servizio ricomincia, non tutti. Ognuno valuterà il "proprio tempo".

Perché niente resta uguale, tutto può cambiare...

Frasi fatte? Poi arriva il giorno che si rivelano pure verità.

Essere volontario soprattutto in oncologia richiede un grande senso di responsabilità.

Mai strafare ed essere sicuri di stare bene per far stare bene.

Certo facile non è. Accettarsi in primis, in seguito realizzare a proprio modo e continuare.

È bene fermarsi più spesso a riflettere. Del resto ogni tanto lo fa la vita, alza dei paletti, ed è obbligatoriamente... stop, riprendere lentamente, seguendo solo il proprio ritmo.

Approcciare a tutto, ascoltare


tutti, e ritirarsi quando andare oltre sarebbe impossibile o vano.

Non si può scegliere di fare il volontario se non ci sei portato, e non solo devi essere incline ma quasi non devi accorgerti di esserlo. Come dire... sei di fronte, accanto a Chi vive un momento difficile e resti Te stesso come se la situazione fosse diversa. 

Solo diversamente serena.