domenica 8 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.21) (Dall'Altro la ricarica per continuare)

Dopo la pausa delle feste, da lunedì si riprende con gli incontri del gruppo. Passeremo da un tema all'altro, qualche anticipazione anche sui prossimi incontri di formazione. Così riprenderemo... e sarà ripartire speriamo facilmente, perché influenza stagionale e strascichi di Covid si danno un gran da fare per sabotare. Comunque restiamo amici, "Amici nelle difficoltà speciali", profondamente uniti da quel legame che una "particolare avventura" può regalare. Si fissano gli estremi di un invisibile filo, una relazione come fosse da sempre. Ed è sentimento unico e speciale, tanto simile all' Amicizia. Nasce in un momento, già nell'approccio e al primo sguardo che vuol comunicare. Poi arriva la parola giusta, la frase... lo posso immaginare. Anche io ho provato qualcosa di ciò che stai ora vivendo, ma penso che la Forza e il Coraggio potrò apprenderli da Te soltanto. E così ogni volta è una storia condivisa, un appuntamento, la convinzione di avere un Amico in più. Non un semplice conoscente, ma un amico... Amico. Ci pensavo da un bel po'... ma quante persone ho conosciuto in questi ultimi anni? Tante davvero. Prima con la "malattia sulle spalle", poi... "tra le braccia". E non è finita, né mi fiacca. A volte il dolore di una perdita mi infligge un colpo più grande delle mie capacità, mette in crisi la resilienza che più o meno credo di possedere, ma riesco comunque a rimettermi in piedi... a trovare l'equilibrio. E ritorno in corsa, prima quasi timidamente e poi decisa passo dopo passo. Oggi preparando i "fiocchi di tenerezza" per il prossimo incontro, ne ho scritto uno che ho sentito su misura per me, soprattutto dopo alcuni eventi recenti... "Ogni persona che passa nella Nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di Noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla". ... perché è come fosse da sempre.

sabato 7 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.20) (L'Empatia è tutt'altra cosa)

Per me "empatia" è come sentire in due con un unico Cuore, ritrovarsi in sintonia, "vestire" l'uno i panni dell'altro. Insomma sentirsi insieme in una condizione, fermi e quasi non rendersene conto. Empatia. Ora dimmelo Tu cos'è. È forse commiserare, chiedere ogni volta, parlare come situazione imporrebbe con frasi fatte, impostare voce e sguardo? Alla fine viene fuori la forzatura che è, basta una "domanda strana", e si capisce quel che sei. Una persona che indaga per valutare, per mostrarsi più interessata degli altri, e persino per esorcizzare la propria paura. "Di quanti centimetri è la tua ferita?" Non vorrei dire... ma che domanda è? Fa venire i brividi. L'empatia è tutt'altra cosa. È esserci pure senza stare. È trattenere nei pensieri. È la "compassione" la chiave di volta. Mettersi nei panni dell'Altro o almeno provarci, e se ci si scopre inadeguati, avere il coraggio e l'umiltà di farsi indietro. Perché non tutto è per Tutti. Dicono io sia empatica, ma mi chiedo sempre... fino a che punto? Ho intuito, sensibilità, ma soprattutto "non lascio andare". Basterà?

venerdì 6 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.19) (Buon Anno sincero)

Incontro conviviale d'inizio anno per dirci... bentrovati, ancora insieme, per caricarci di positività, per salutare con un arrivederci Chi di nuovo partirà. Un saluto per modo di dire, perché una "rete" come quella che è andata formandosi e per cui ci adoperiamo tutti, ciascuno con le sue peculiarità, con zelo e passione, mostra maglie sempre più fitte per sostenere cedimenti e cadute, e poi essere elastica da far rimbalzare e rimettere in piedi, sempre. Ampia ed importante, ben tesa da Noi Tutti Insieme. Incontrarsi in serenità per definire la "qualità di vita". Personalmente ritengo sia un'espressione intesa a ribadire un concetto, la vita è Vita a prescindere e con un valore intrinseco. Può essere poi difficile, sofferta, complicata, travagliata, oppure tutto il contrario di questo e mantenere immutata la sua peculiarità di bene prezioso. In conclusione deve essere impiegato il massimo impegno per "aggiustarla" e permettere che dia il meglio anche in condizioni sfavorevoli. Almeno a Natale! Ne parliamo spesso. Vivere come se niente fosse, anzi meglio alla luce di quello che è stato, se passato, alla luce di quello che è, visto che il domani non è dato conoscere. E poi cercare ad ogni costo la gioia nelle piccole cose, nel calore della famiglia, nell'amore per il prossimo di cui si riscopre la presenza e la necessità per fuggire dalla solitudine. Un tentativo, una consuetudine, o volontà di ricreare nello spazio solito qualche ora di gioiosa spensieratezza? Uno scambio di battute al crepitio del ceppo nel camino, nella magica atmosfera natalizia ove ogni angolo porta un segno, una stella, una piccola calza, ci siamo ritrovati a cena. Genuinità di cibo e sentimenti, tutto in piena condivisione. Non solo dovuta consuetudine annuale. Le feste volgono al termine, il "Nostro esserci" continua.

giovedì 5 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.18) (Quando a Natale...)

Quando capita a Natale o nei pressi, è più che logico si pensi poter non esserci di lì ad un anno. E allora o ci si chiude a chiave al di fuori del mondo, considerandosi già finiti, oppure si fa tutto e di più, esagerando per trarne gioia il più possibile. All'esterno la cosa genera qualche perplessità. Tutti sono sensibili, più o meno e a seconda delle occasioni. È un po' come la soglia del dolore, c'è Chi l'ha alta e Chi no, Chi sopporta e Chi piange per un graffio. Ma se in questo caso si dice apertamente di esserne consapevoli, la persona di grande sensibilità non sa di esserlo, magari intuisce quel qualcosa in più ma in certe situazioni è sempre disponibile a fare un passo indietro, a mettersi in discussione e poi riflettere per comprendere. È un importante e faticoso lavoro su se stessi, però credere in ciò che si sente lo impone. Succede, come stamattina, di voler tentare un approccio secondo l'estro e la risorsa del momento, e che l'approccio venga neutralizzato sul nascere.. - Un cioccolatino? - Signora... noi li produciamo. A volte si resta di sasso, non si trovano le giuste parole per replicare, ma poi si comprende che in effetti spesso non c'è nulla da replicare ma solo ascoltare... - Ora considerato come sto, devo vivere Natale tutti i giorni, e poiché comunque questo Natale doveva essere speciale, ho detto a mia moglie, stavolta ai nipotini un regalo grandissimo. Quest'anno ci sono, poi Chi lo sa... Ammutolita, gli ho accarezzato il ginocchio, mentre continuava a raccontarsi. E siamo stati lì per tutto il tempo. Sorrisi... sempre e comunque. Ascolto... a volontà. Tempo proprio da donare. Altri regali? Forse... ma soprattutto tanto tanto amore.

mercoledì 4 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.17) (Dal mio piccolo tesoro...)

Il 10 di questo mese saranno dieci anni da "volontaria ufficiale". Così prepotenti si fanno i ricordi, tante le storie ascoltate, molti i volti indimenticabili. Tutto rimasto in me. Noi siamo storie, tenere e avvincenti, lineari e ancor più spesso complicate, ma uniche, originali. Storie che vivono di Presente, partendo da molto lontano, alcune addirittura da un Passato dimenticato. "Ho avuto una giornata piena di storie, dissi, non credo che me ne servano altre. L’uomo incrociò le gambe, appoggiò il mento sulle mani con aria meditabonda e disse: abbiamo sempre bisogno di una storia, anche quando sembra di no". - Antonio Tabucchi - Così non potrò scordare Antonio, i suoi occhi lucidi, il voler farsi capire senza parole, il "pretendere" il fiocchetto colorato che gelosamente metteva in tasca insieme con gli altri, ché stessero insieme sempre perché gli appartevano... erano "roba sua". E invece la benedetta caramella che mi aveva chiesto l'ultima volta, non avevo fatto in tempo a dargliela. Era rimasta nella tasca del camice, e nel momento in cui avevo saputo con certezza, tirata fuori l'avevo stretta tra le dita, come sempre facevo con la sua mano ogni volta prima di andare via. Conservo ancora quella caramella e il messaggio con cui mi chiese l'amicizia, qui su fb. Fanno parte del mio piccolo tesoro. "Ciao carissima Maria sono Antonio quel signore che sta facendo la chemio a cui tu dai sempre le caramelle gommose e la cioccolatina ti ho inviato la richiesta di amicizia se ti fa piacere di accettare ti ringrazio di con tutto cuore. Un abbraccio forte forte forte da parte mia e mia moglie". Giorno dopo giorno la narrazione di esperienze di vita, osservate con lo sguardo del Cuore.

martedì 3 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.16) (Una lavata di testa)

Oggi, primo giorno dell'anno molto silenzioso, con un po' di malinconia addosso. Ma si può? Certo i motivi non mancano, però non dovrei scordare che la negatività non paga, e aggiustarsi la vita al contrario conviene. Per dirla volgarmente, porta bene. Tralasciando spunti di un certo peso, ché già troppi ci opprimono dalla mattina alla sera, stasera riflessioni da... semplice "lavata di testa". Proprio così. E s'intenda come è scritto. Lavata di testa = Shampoo. È la soluzione migliore, per un po' distrae, e poi mi piace pensare che sciacqui pure all'interno, lavando via i pensieri. Un "accidente", inteso come "accadimento" può far sì che i pensieri di cui è gravida la mente si trasformino in ansie e dubbi, e per impedire che questi, a loro volta, ingigandendosi oltre misura diventino angoscia, veri e propri fantasmi, occorre pulire, sgombrare l'animo... insomma, quasi quasi fare uno shampoo. "Una prima passata", lo sfogo di tutte l'emozioni negative, l'ascolto dell'altro... "una seconda passata", non avere vergogna di metter fuori la sofferenza provata, "gridarla" anche, se è il caso, poi "il risciacquo" ovvero il chiarimento, perché si ristabilisca l'equilibrio su basi nuove e diverse e ci si possa continuare a fidarsi, avere stima, credere che valga la pena per sé e per gli altri. Le mie parrucchiere hanno deciso di abbassare la saracinesca definitivamente, io non ho fatto in tempo per un'ultima volta e oggi ho dovuto arrangiarmi da sola. Shampoo e piega "faccio da me". I miei capelli sono corti, ma ugualmente è un'impresa, il braccio destro è penalizzato e l'operazione di asciugatura richiede un tempo doppio. Ogni tre minuti, braccio in pausa per ricaricarsi. Tutto è mutevole e passeggero, come del resto lo è la vita stessa. Peccato però poco si pensi a questo. Comunque ora è tempo di pensare positivo, metterci massima energia perché l'anno è appena iniziato, e ne avremo di cose fino alla fine. Tanto per incominciare i miei soliti controlli a gennaio e febbraio, un altro parrucchiere da cercare, e per il resto...? Poi si vedrà.

domenica 1 gennaio 2023

LA VITA E OLTRE (n.15) (Saluti e baci)

Vorrei evitare le solite, scontate frasi sull'anno che va via e l'altro che arriva. Letta la prima, si saltano le altre per arrivare subito all'ultima, obsoleta anche quella. Può un anno così oppure uno qualsiasi esaurirsi in poche righe? Ogni anno, fortunato o complicato, viene dalla Vita personalizzato, e sarà il singolo, la persona o Chi vorrà a raccontarlo, trarne insegnamento e poi ricominciare a vivere e contare i giorni tutti, felici o meno. Questo 2022 mi ha dato e tolto. Mi ha dato molto da fare, qualche acciacco in più ma anche tanto affetto inaspettato. Non è mancata qualche delusione, ma ci sta, è un problema mio perché non accetto mai completamente che non siamo tutti uguali. Mi ha tolto l'ultimo riferimento importante della vita, mio padre. E poiché non c'è età per restare orfani, sento che niente è come prima, e cerco nella mia immagine riflessa i segni che riportano alle origini. Da quello che verrà meglio non aspettarsi grandi cose. Molto dipenderà da me, scaricare tensioni e stanchezza, fare scelte equilibrate, non esagerare nelle reazioni immediate, nel bene e nel male. Agli altri e al mondo intero auguro pace e serenità, ma davvero, perché tra gli altri ci sono anch'io, e al mondo non sono estranea, per cui stanca di conflitti e guerre, imposizioni e ipocrisie, spero nel rispetto e nella sincerità. Ho detto tutto? Credo di sì. Due ultime cose pensando al 2023, prima che bussi. Una promessa da parte mia. M'impegnerò. Una certezza da parte sua. Mi regalerà un'età a cifra tonda, l'inizio di un ultimo quarto emotivamente intenso quanto un'intera vita. Buon Anno a Tutti.