lunedì 8 agosto 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.68) (Minimalista)

Lo ero già da tempo, minimalista, ora sempre più. Sarà l'età, mi ripeto e forse è vero, però noto che ci prendo gusto ad annotare e poi scartare. Mi sento meglio. Tra un paio di mesi cambierò l'arredamento della cucina e ho cominciato a liberare i vecchi pensili di cose accumulate nel tempo ed anche dimenticate. Qualche utensile neanche sapevo a cosa servisse, conferma della sua inutilità. Possibile che passiamo la vita intera a mettere insieme cose, mentre per vivere ne bastano tre o quattro appena? Abbiamo mai provato a mettere ordine e a liberarci nello stesso tempo di tutto ciò che non serve anzi ingombra? Sarebbe una sensazione di leggerezza improvvisa, di poter continuare ma solo con quello che è rimasto. Pensiamo ora a come ci sentiremmo se facessimo lo stesso con le pene e gli affanni, i crucci e le delusioni che ci portiamo dentro da tanto, troppo tempo. Un consiglio saggio? Minimalisti in tutto, tranne per gli affetti. In questo modo ci semplifichiamo la vita, e la impieghiamo meglio.

domenica 7 agosto 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.67) (Omnia mea mecum sunt)

L'ho ripetuto in più occasioni. Chi entra nella mia vita non ne esce più. Lascia ciò che può, per me comunque un dono che traduco in ricchezza di insegnamenti e ricordi. E faccio tutto mio, ed è con me sempre, bagaglio indispensabile per la mia quotidianità fatta di riflessioni e riprese in gratitudine. Oggi mi son fatta prendere dalla nostalgia di quella Amica grande dalle semplici emozioni. Lei dalla capacità di vivere il "Qui e Ora" come nessuno mai. Lucia... Chiunque l'abbia incontrata anche una volta sola, non l'ha dimenticata. Lei entrava nell'animo di tutti per non uscirne più. La propositività che la caratterizzava lasciava meraviglie, stupiva perché non è cosa da tutti. Accettare la realtà comunque sia e possa evolvere è speranza in sé che non muore neppure quando cessa la vita, e questo non solo secondo l'ottica cristiana della salvezza. Tuttavia sono certa, pure Chi si dice convinto che tutto finisca con l'ultimo respiro, in cuor Suo si riserva una "postilla"... non può finire qui. Una "storia" non si archivia con una cartella clinica su uno scaffale che s'impolvera col tempo, non si scordano parole e racconti, non si cancellano gioie e dolori. Le emozioni sono eterne, come le tracce delle lacrime sulle guance di Chi non potrà mai più piangere.

sabato 6 agosto 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.66) (Un gradino più su)

Come posso descrivere la sensazione che accomuna persone come Noi? Ecco... un gradino più su rispetto agli altri. Non per superiorità, presunzione o superbia, ma per volere di una sorte capricciosa che pone in alto ma sempre a rischio di cadute e... ricadute. Eppure non si ha paura. Quando poi s'incontrano persone con una consapevolezza quasi imbarazzante da lasciare senza parole, allora va da sé adeguarsi, e pensare uguale, almeno per il tempo che serve. Devo essere sincera, ormai non me lo si chiede più... ma chi te lo fa fare? Probabilmente perché è chiaro prima che lo spieghi, e poi di riflesso i benefici non sono solo per me, ma pure per Chi mi vive totalmente. Perché... metti una mattinata come quella odierna.... ogni volta dal "servizio" vengo fuori migliore e ricaricata, e così ogni dubbio vanifica, si scioglie come neve di marzo per un raggio di sole. Stamane "tre Rosa" nella stessa stanza, ognuna con una storia diversa da poterne fare un romanzo. Soprattutto dell'ultima a destra, Lei... dalle mammelle divergenti e dagli " attributi liofilizzati" per la lunga sofferenza. Dalla Vita non aveva mai preteso tanto, obbediente, paziente pur mordendo il freno, avrebbe voluto vivere senza "quel pensiero" dopo la prima volta con la malattia, e invece... ... invece è vittima ribelle, legata a quella vita che sente ingiusta. E allontanarsene...? Peccato, non si può. Di fronte a cotanta lucidità che cosa provo? Sento la forza che manca, il coraggio di continuare, e la motivazione... Ce la farò...? Mi chiedevo ieri. Devo farcela, rispondo stasera. Non avrebbero senso altrimenti, l'intero vissuto fino ad ora, tutto compreso e ciò che sarà da ora in poi, per grazia e volontà di Dio.

venerdì 5 agosto 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.65) (Le motivazioni)

- Si vede. Si vede che sei molto motivata. - Certo che lo sono, perché so che cosa si prova, ho temuto e poi sono rinata. Uno scambio di battute per spiegare tutto il tempo che dedico con passione alle persone. Si, perché si comincia dal dolore, lo si attraversa e si finisce al cuore dell'uomo. Perché lo faccio? Ormai non so dare una risposta precisa, sono trascorsi gli anni, forse l'ho dimenticata o sono diventata io stessa quella risposta, soprattutto quando ascolto storie tanto simili e comunque diverse. Gli anni sono trascorsi, dicevo... l'animo è sempre lo stesso, il corpo un po' meno, così da spingere la mente al dubbio. Ce la farò? Probabilmente... si, ma fino a quando? Intanto mi sento sempre motivata. È momento di revisione interiore per me, mentre sfaccendo e mi rendo conto degli acciacchi e delle varie difficoltà, ma pure di quanto sia necessario ritrovare energia non di muscoli bensì di mente. E faccio tutto con calma, anche troppa, e i miei tempi lenti diventano opportunità per pensare ad eventuali rattoppi, progettare a breve scadenza, un passo alla volta, giorno per giorno. Così alla fine di questo giorno laborioso mi chiedo... "Quanta vita c'è ancora in me?" La risposta è una e sola... Sì, la vita ancora scorre. C'è vita in me. Sono viva.

mercoledì 3 agosto 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.64) (Quella luce negli occhì)

Pensavo a questa mattinata trascorsa. E ancora alle situazioni e alle mie emozioni. Non finirà questo tempo vissuto in modo nuovo prima che il buon Dio decida per me che non mi dedichi più alla "cura" dell'Altro. In ogni modo e ovunque sia. Con l'ascolto e la parola, verbale e scritta... in ospedale e a casa mia, su per le scale e in strada quando incontro. Mi prende ancora tanto ciò che faccio, mi appassiona, perché è la gente che mi cattura mente e cuore. Non posso farci niente. La Vita, che ama far sorprese, per me ne aveva in serbo una bella grossa, talmente sbalorditiva da sconvolgere sentimenti ed emozioni, reazioni ed atteggiamenti. E così sono dodici anni che dall'ospedale non sono mai andata via. Nel confronto c'è lo sforzo di superare un momento e il buon esito è gratificante, perché finalmente vedo negli occhi dell'Altro un po' di serenità. Duri solo un attimo o il tempo che serve. Quegli incontri, apparentemente casuali, che si rivelano speciali, delle autentiche sintonie. In un termine la "musicalità" che accompagna una relazione, fatta di approccio solare e rasserenante, conoscenza graduale senza atteggiamento reciproco di giudizio, pensieri e considerazioni sulla vita tanto simili. Di incontri così me ne capitano molti, ma qualcuno incide positivamente più di altri. Grande forza e sensibilità nel continuare sempre e nonostante tutto, curando il "buono" e il "bello", ridimensionando il "difficile" e il "controverso", quelli che sono insomma gli aspetti della Vita, che va vissuta con la grande e rara capacità di essere comunque sulla via, tra speranza e perché no... anche gioia. Che tirocinio di Vita! Sembrerebbe non Vita, perchè fuori dal pensar comune, in realtà diventa invece essenza pura di essa quando, libera da fronzoli inutili, la ritrovi negli occhi lucidi, in un sorriso timido, pure in una risata scappata non tanto per caso, perchè lì dove il cielo è lo stesso per tutti, si ride ed anche di gusto, e non è mai cosa banale.

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.63) Una giornata ventosa e un quadro senza cornice)

Mentre parte della vita passa, ci si lascia alle spalle, imprudentemente ciò che davvero conta. Una pausa forzata pari ad un colpo di vento fa riflettere, ma tornare indietro per recuperare non si può. È possibile andare avanti, cercando di non perdere ciò che resta, valorizzando la nuova parte accorta di sé, scoperta grazie all'ultima esperienza. Se ogni mia giornata è una miniatura con la cornice dorata, oggi c'è stata una svisata, per vento forte e correnti contrarie, un grande quadro alla parete del corridoio ha lasciato la cornice e ha scelto la libertà di essere così com'è. Solo uno scorcio di serenità. La Serenità può non restare limitata entro il solito spazio, si trova anche altrove, questo si, anche presto, pure poco distante.

martedì 2 agosto 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.62) (Il Tempo porta quanto è dovuto)

Anche Luglio scivola via. Una dopo l'altra sono trascorse le date dei "miei anniversari", e domani Agosto sarà. Provo sempre grande soddisfazione nel constatare il tempo che passa, pure se ciò vuol dire che l'età avanza e la strada s'accorcia. Son cose inevitabili, fanno parte del pacchetto e alla fine va bene tutto se si vive ogni momento come frammento di eternità. Come si dice... nel poco l'Universo intero, e quindi mai soffermarsi troppo a pensare a quel che sarà. Piuttosto riflettere su quanto si è acquistato in questa porzione di tempo, ad esempio considerare le nuove conoscenze, ché a curarle potrebbero essere altre relazioni. Da una citazione di Jorge Luis Borges... "Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po' di sé e si porta via un po' di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso". E mi è venuto da pensare alle tante persone conosciute, davvero ognuna è capitata giusta al momento opportuno, perché io imparassi qualcosa che necessitava in quel periodo storico della vita, e nello stesso tempo ricambiassi col conforto della presenza, in un mutuo scambio inizialmente di inconsapevole amore gratuito che in modo graduale si è poi determinato. Tutto questo per una sorta di "benessere universale". Meraviglioso. Aiutati perché Dio ti aiuti, ed intanto i mezzi te li ha dati.