giovedì 7 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.36) (Obiettivi a breve per traguardo finale)

Quando capita una tegola sulla testa si resta sicuramente tramortiti ma non sono macerie sotto cui restare. Così dopo momenti di incredulità ci si libera di quel peso e in tutta consapevolezza si sceglie di proseguire, con cautela e lucidità. Vivere la vita diventa come un sogno da realizzare e la propositività mezzo o strategia per raggiungere questo traguardo. Ciò che non ci distrugge può diventare una forza grande. Fissiamoci degli obiettivi, persino ogni appuntamento con la chemio può esserlo, e poi molti altri, piccoli e grandi e non molliamo mai. Queste le parole della meravigliosa Silvia, una bella ragazza dal fascinoso turbante colorato, madre di due bimbi. Mi ha colpito come l'altezza ben si combinasse con un volto bello e fresco nonostante la situazione. Senza contare il pensiero ben espresso, chiaro e determinato, quasi un programma da portare a compimento. Solare, infondeva coraggio e speranza alla compagna di stanza al Suo primo appuntamento. Mi ha riportato indietro a momenti vissuti e scene viste più volte. Perché si può dare voce e sostegno sempre, pure quando si è parte debole. Niente e nessuno può decretare la fine, se decidiamo di essere per esserci senza fine.

mercoledì 6 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.35) (Ricamare il dolore)

Immagina la vita come una tela a trama larga ma non troppo, una tela da ricamare insomma, che ad un certo punto presenta un'imperfezione. Che fare... abbandonare l'opera o tentare di coprire il difetto con un ricamo ad arte...? "Nonna, come si affronta il dolore? - Con le mani, tesoro. Se lo fai con la mente il dolore invece di ammorbidirsi, s’indurisce ancora di più. - Con le mani nonna? - Si. Le nostre mani sono le antenne della nostra anima. Se le fai muovere cucendo, cucinando, dipingendo, suonando o sprofondandole nella terra la tua anima si rasserena perché le stai dando attenzione. Così non ha più bisogno di inviarti dolore per farsi notare. - Davvero le mani sono così importanti? - Si, bambina mia. - Le mie mani nonna… da quanto tempo non le uso così! - Muovile tesoro mio, inizia a creare con loro e tutto dentro di te si muoverà. Il dolore non passerà. Ma si trasformerà nel più bel capolavoro. E non farà più male. Perché sarai riuscita a ricamarne l’essenza..." Che saggio insegnamento, vero? Una volta qualcuno disse... se ti occupi, non ti preoccupi. Perciò meglio darsi sempre da fare. Leggere, scrivere, dipingere, persino mettere ordine in un cassetto e Mente e Cuore si fanno più leggeri. E in un doppio fondo quei particolari rimossi, gettati per sempre come la parte morta prima del tempo. Anche se a volte la situazione spingerebbe a nascondersi o fuggire, non si deve mai dimenticare che le risorse più importanti sono dentro di Noi, dobbiamo esserne solo consapevoli e ce la caveremo sempre e pur tra mille difficoltà. Spesso la soluzione e persino la salvezza sta proprio nella profonda conoscenza di sé, nel valorizzare il "dipinto" e dare poco importanza alla "cornice".

martedì 5 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.34) (Un legame senza inizio né fine)

Siamo Tutti unici e speciali, eppure molto simili tra Noi. Ad unirci è la percezione delle cose e degli eventi che sia pure in modo diverso si palesa come necessità imprescindibile dell'essere umano. Ciò che capita non può scivolare di dosso come pioggia d'estate, qualcosa resta e diventa esperienza e ricchezza da trasmettere con la condivisione. Sperimentando il dolore soprattutto si avverte il bisogno di un riscontro che colmi il vuoto della solitudine e conforti anche nel tempo. Nascono così dei legami speciali, dall' inspiegabile collocazione temporale sembrano quasi tra Cielo e terra, quindi eterni. E alla fine si desidera condividere tutto, anche la gioia per un traguardo importante come l'80° compleanno. Ricordate Donata? Chi ha letto il mio libro l'ha conosciuta attraverso le mie parole. Lei è stata ed è per me un importante punto di riferimento. Stasera mi ha invitato appunto alla Sua festa... "Non puoi mancare, abbiamo vissuto insieme le stesse cose. Sei mia sorella..." ...ed io da brava sorella non mancherò. Un vissuto di sofferenza ha questo merito, crea immediatamente legami che sembrano da sempre e subito danno la certezza che saranno per sempre. "Storie" a loro volta da raccontare.

lunedì 4 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.33) (Un foglio bianco e dei pensieri per rinascere)

Scrivo e penso, felice di poterlo fare ancora, felice che qualcuno leggerà. Felice che non finisca qui. Voglio vedermi crescere e sogno quel che sarò da grande. Ogni giorno, dall'alba a notte fonda, è una nuova vita. Questa la sintesi entusiasta dei sogni e delle aspettative all'indomani del traguardo dei cinque anni di sopravvivenza. Ne sono trascorsi altrettanti e un po' di più e poco è cambiato, nel senso che mi adopero sempre molto, scrivo tanto ma vivo momenti di riflessione più numerosi. In quanto a sogni ne faccio di più concreti, consapevole che il tempo si accorcia. All'epoca decisi che avrei scritto ogni giorno per dare un'anima a quel foglio bianco che era la mia vita. All'improvviso si erano cancellati sogni e progetti, e la malattia aveva lasciato una nuova pagina, mai vista. Che avrei potuto fare? Se avessi fissato lo sguardo su di essa, immobile e smarrita avrei finito col perdermi, decisi altro, o forse tutto fu deciso per me. Così quando fu il momento cominciai, e da allora avrei scritto ogni giorno, a sera con la complicità del silenzio. Spesso ho scritto a lungo, pagine venute fuori quasi da sole, non sono mancate pure le tre o quattro righe, sintetica espressione di fugace emozione colta a volo. Perché decisi che avrei scritto ogni giorno? Cominciò come un diario, una cronaca di eventi inaspettati e dolorosi, poi tutto cambiò aspetto e si trasformò in un "chiaroscuro di emotività". Sentimenti inespressi fino a quel momento, sensi di colpa e inadeguatezza, paura e angoscia, timida speranza e delirio di onnipotenza... un insieme di emozioni da lasciare per iscritto affinché Tutti potessero leggere, ricordare e imparare. La Mente è mistero come pure lo è l'Animo umano, ma nella complessità chiunque può riconoscersi e nei punti in comune ricavare risorse per sé. Decisi di scrivere ogni giorno per poter esprimere senza timore né ritrosia quello che in una vita intera non avrei potuto o forse neanche voluto dire.

domenica 3 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.32) (Dall'acqua ristoro e vita)

E luglio è già in tutto il suo vigore, estate piena in verità da un bel pezzo, e come sempre Chi l'ama e la vive, diversamente c'è Chi la patisce. Ma tant'è son così le cose della vita, non accontentano tutti, non sarebbe possibile per esseri diversi. Qualcosa però che accomuna c'è, un elemento che accoglie, culla ancor prima della nascita. Oggi più volte mi ha rincorso l'immagine dell'acqua, scrosciante e tumultuosa di una cascata, appena tremula di un laghetto, luccicante in superficie come quella del mare nelle prime ore del mattino. Non credo sia stato a causa del caldo torrido. Forse desiderio di sconfinata immensità, sguardo che si perde oltre l'orizzonte, cento e più domande che affollano la mente. Senza risposta, e allora quella ribellione interna che precipita e si rovescia giù, e trova pace nell'acqua... e poi ritorna. Ricordo all'improvviso un' "istantanea" del mare appena mosso dalla brezza un giorno di aprile, lo guardavo incantata, affacciata alla ringhiera su un lungomare. Fino ad allora non mi ero mai accorta mi piacesse tanto. Con la testa finalmente scoperta provavo fino in fondo il piacere di un tepore primaverile completamente rinnovato. Ricominciavo a Vivere e tutto rappresentava una scoperta. Quanto ho imparato e ancora imparo, e l'intuito si affina, e l'animo si tempra. Un'esperienza che vale una "scuola di specializzazione" per la vita, e mille varie sensazioni appena percettibili, come portate da un vento che non senti, quando le relazioni spontaneamente si distinguono, le "giuste" piene e ricche, e le "sbagliate" vuote di nulla.

sabato 2 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.31) (Allenarsi a Vivere)

Il pensiero va alla capacità di accettare gli accadimenti della Vita. Ne nasce una riflessione fatta più volte, è inevitabile perché vivere non è atto statico, ma un susseguirsi di reazioni. Vivere, nel vero senso della parola, equivale a muoversi con abilità nell'arco degli anni che sono concessi. Oggi un paziente, ormai "cronicizzato felice", lo ha affermato con un sorriso disarmante... - Io la prendo così. Per me è come venire in palestra ogni due settimane. E forse senza accorgersene ha detto la più grande verità, oltre ad aver trovato una valida strategia. Vive il "Qui e Ora", e lo fa nel modo giusto. L'esistenza non solo può ma anzi deve essere condotta in accomodamento continuo, restando ben fermi nel tempo presente di cui apprezzare ogni momento di serenità e ridimensionando quelli peggiori, poiché tutto ha un senso. Un corso di crescita a più livelli, un allenamento per fortificarsi, una "palestra" gratuita dove si alternano esercizi di diversa difficoltà. Dare perciò all' "Adesso" il tempo che merita, come fu per il Passato e sarà per il Futuro. Un Passato che ci vide come persone diverse ed un Futuro diverso tutto da scoprire.

venerdì 1 luglio 2022

UN VIAGGIO PERSONALISSIMO (n.30) (Dieci... undici... dodici... e a continuare)

Effetti collaterali di una lungosopravvivenza. Stamattina ricordavo i miei ormai noti trascorsi, proprio di questa stagione, dodici anni fa. Mi è venuto spontaneo ingannando l'attesa, da una fila all'altra per prenotare, sottopormi ad un prelievo, ritirare un referto. È stato un ritorno al passato, edulcorato dal fatto che ancora ci sono, piuttosto acciaccata ma sempre vigile a me stessa. - Moscia... moscia assai... Allora si vede proprio che oggi sono floscia come un calzino bagnato, ho pensato alle parole dell'infermiere che cercava invano una buona vena utile. - Io... io sono moscia? - Ma no, signora... non mi sarei mai permesso. Mi riferivo alle vene, mosce e vuote per il caldo. Già, il caldo come quel 29 giugno della dimissione, che mi parve essere scesa dalle montagne russe. - Prova sulla mano... gli ho detto. Ha provato, e il sangue ha preso a scendere giù nella provetta, ormai sono un'esperta, tante ne ho vissute sulla mia pelle Quindi una mattinata intera nel medesimo ambito quasi a voler celebrare un anniversario di sopravvivenza, come normalmente è chiamata ciò che per me è vita vera vissuta nella sua essenza. Amo raccontare, condividere ogni particolarità di questo strapuntino della mia esistenza. Parlare, confrontarsi serve... diceva quell'Amico, infatti anche i ritagli da una storia di Speranza sono particolari e possono costituire, per Chi li raccoglie, motivo di risorsa.