domenica 9 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.61) (Sorrisi e... sorrisi)
sabato 8 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.60) (Le parole non dette e quelle dette male)
L'Epifania tutti i malumori, i rancori porta via, per le parole non dette a suo tempo, per quelle dette al posto di altre e che per questo hanno fatto male, molto male.
Poi si riflette, pure a lungo, e si arriva alla conclusione che non vale la pena ma per niente proprio, stiamo già abbastanza
inguaiati da non voler aggiungere altro, almeno nel piccolo che ci riguarda.
E si fa un passo indietro per incontrarsi a metà strada, senza abbracciarsi perché
l' "omicron" dilaga, e accontentarsi altrimenti l'equilibrio parte.
Intanto continua per qualcuno il "gioco delle tre carte", gioco disonesto, che sposta, cambia, illude, e poi si ferma...
Dove troveremo il soggetto in questione? Là dove di certo non l'avresti posto Tu, al massimo riposto nelle vicinanze una volta per tutte.
Però dai... è l'Epifania, tutti i malumori e i rancori porta via.
Voglio pensare che se Dio torna a manifestarsi, continui a credere nell'uomo.
Converrà da parte nostra fare altrettanto, girare pagina e cercare nelle azioni di pochi i valori rari, quali l'onestà, la lealtà, il bene comune, e non solo.
Anche le risposte ai tanti quesiti che l'uomo stesso pare ignorare.
Gli antichi sostenevano "omnia munda mundis", ma ci saranno ancora cose pure, e soprattutto uomini che lo sono altrettanto?
Sia lode a Dio manifesto ancora una volta.
Buona e Santa Epifania, e che Natale non sia solo un giorno.
venerdì 7 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.59) ( Nella fragilità la forza della consapevolezza)
giovedì 6 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.58) (Un messaggio d'incoraggiamento)
mercoledì 5 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.57) (Facciamo mente locale)
martedì 4 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.56) (Granelli del Tempo)
Mi pare ieri o al massimo lo scorso anno aver compiuto i miei quarant'anni, e invece ho una figlia di tale età e un po' di acciacchi propri della mia.
Realizzo che sono doni del Tempo, che scandisce così i giorni dei diversamente giovani.
Meglio non lamentarsi, è già una fortuna esserci comunque.
Consapevolezza e lucidità di pensiero e dal Tempo si accetta tutto, grazie anche all'aiuto di Dio.
Quindi... Tempus fugit come la scritta che troneggiava sulla parte alta di tutti gli orologi a pendolo di una volta.
Ricordo che avevo imparato a leggere da poco quando quelle due parole presero ad incuriosirmi.
Non era italiano e naturalmente non conoscevo il latino, ma comprendendone più o meno il significato provavo un certo timore.
Pareva un limite che danneggiasse non poco. E ora?
Sono trascorsi già i primi due giorni di questo 2022.
Ognuno li avrà vissuti come voleva oppure no, consapevole del momento o lasciando che fosse.
Il Tempo... puoi quantificarlo dopo che è trascorso, in parte mentre lo vivi ma non lo vedi né lo tocchi. Eppure fugge, scappa via e non torna più indietro.
È un concetto complesso da spiegare, pare qualcosa di evanescente, ne senti il calore mentre scivola tra le dita. Come la sabbia, fatta di innumerevoli granelli però non infinita.
Noi siamo parte del Tempo e nel tempo passiamo scivolando piano, granelli che fanno posto ad altri per una sabbia infinita.
lunedì 3 gennaio 2022
IL GRANDE PROGETTO (n.55) (Auguri sulle righe)
Saranno stati interpretati in tale modo, sulle righe, un po' strani, quasi contrariati i miei auguri di fine anno.
A rileggere, l'ho capito anch'io e rimediato in qualche modo. Ed è diventato un augurio tra le righe.
La speranza non si può negare, e se pure contesto, situazioni, atteggiamenti non promettono un granché, cerchiamo di trovare il meglio nel poco che abbiamo, in ciò che nessuno può toglierci
Così sorridenti e consapevoli, stasera ci ritroviamo anche gioiosi. Il modo giusto per incominciare un nuovo anno. Dovrebbe andare sempre così.
Abbiamo in dotazione altri 365 giorni, un bel traguardo.
E pure al gradino più basso di quell'unico podio, possiamo sussurrare a gran voce... ce l'abbiamo fatta!
Per Te, per me... per bastarci l'un l'Altro. Da remoto o in presenza, il Cuore ci sta sempre, e non solo.
Siamo stati e saremo concreti fino in fondo. Avviamoci insieme compatti ed uniti, poi si vedrà.
Ancora... Buon Anno.



