sabato 7 agosto 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.9) (Nel vento)

  


Vento forte tutto il giorno, quasi una bufera,e soffia ancora forte il vento stasera. 

Una brusca virata dopo il caldo dei giorni scorsi, l'aria stessa ad asciugarsi dall'umidità di ieri.

Comunque cambiamenti che portano a ben sperare. Niente è scontato, nulla è prevedibile.

La forte voce del vento pare scuotere gli elementi perché si ribellino. 

Ma la Natura può andare contro se stessa?No. Non avrebbe alcun senso.

"A cosa servono questi alberi verdi, a cosa serve il canto di un uccello, a cosa serve il sorgere del sole, a cosa serve una notte stellata?

Che scopo ha tutto ciò?

No, non esiste uno scopo. Per questo la vita è così bella"

- Osho -

È così bella la vita, ed è da tener stretta in un pugno.

Lasciarsi vivere a volte può servire. Non è lasciarsi andare, ma seguire la corrente senza opporre resistenze inutili.


Le risposte arriveranno prima o poi, a rimettere a posto tutte le tegole che ci sono cadute addosso, a dar ristoro ad ogni animo deluso e stanco.

venerdì 6 agosto 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.8) (Come nulla fosse)

 

Non saprei, sarà perché certi eventi fanno terra bruciata nell'animo, a volte è come ritrovarsi il vuoto dentro e pure intorno.

Verrebbe allora di chiudere baracca e burattini e cambiare aria. Sarebbe meglio, e soprattutto possibile? 

E nello specifico ogni "tassello" tornerebbe dove era senza alcuna azione che assecondi o addirittura, ovviamente impensabile, contrasti quel che è successo, il fatto in sé?

Poco prima di essere qui, al solito posto come ogni sera, me lo sono chiesto e la risposta è stata un secco "no". 

Niente torna come prima già normalmente, ma è possibile comunque ristabilire un equilibrio, un passo alla volta e nella massima comprensione per se stessi.

Come nulla fosse.

Allora... Come nulla fosse vorrei avere un orto da coltivare per fare marmellate da conservare.

Come nulla fosse vorrei avere un bimbo da cullare, magari un nipotino e ninna nanna da cantare.

Come nulla fosse vorrei essere impermeabile per passare attraverso le bufere, e poi guardare il Cielo ad occhi asciutti.


Come nulla fosse... solo cose semplici, quelle di sempre, fatte di serenità e nulla più.

giovedì 5 agosto 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.7) (Mai una gioia))

  

Così sembrerebbe, se ci soffermassimo solo sul negativo che non manca mai.

Il bello si dimentica facilmente e il brutto prevarica come marchio a vita.

A volte succede persino che mentre si gioisce per un lieto evento o una bella novità, una "tegola" arrivi tra capo e collo all'improvviso.

Ecco, lo sapevo... mai una gioia!

E quella poco prima che cosa è stata?

Forse meglio sarebbe ogni volta prender nota e ripetere a se stessi come un mantra... non va tutto male, aspettiamo che passi pure questo "momento".

Situazioni complicate e controverse da affrontare, e intanto si deve continuare. 

Quale sarà la forza che le alimenta anche tra alti e bassi, incredulità e certezze?

Credo sia "fiduciosa curiosità", uno degli aspetti della speranza.

Un percorso di vita che procede senza ostacoli o buche improvvise. Sempre in piano, alcun avvallamento o salita. All'improvviso il cielo si oscura, un forte fortissimo temporale per una notte intera. E al nuovo giorno lo scenario apparirà diverso. Completamente. "The day after"... e si dovrà riprendere.


Si conservi quindi con cura il ricordo dell'evento più bello, ché tinga di rosa i momenti grigi, tutto il resto si accantona, ma non si getta via, perché della Vita non si rinnega nulla, bensì se ne fa insegnamento.

martedì 3 agosto 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.6) (In cammino...)


 

Chi ama condividere citazioni di buon mattino e Chi si diletta con la cucina.

Le prime con lo scopo di far pensare ad altro, la seconda per non pensare affatto.

In effetti c'è bisogno di pensare poco 

ma giusto, di rivalutare lo spazio e il tempo e di prenderne coscienza, per poter continuare senza perdere di vista la speranza.

È l'Adesso l'unica realtà possibile e accessibile. Il Domani sarà ma non possiamo avere la certezza di come sarà.

Tutti... anche in condizioni di normalità... abbiamo sperato sempre fosse in un modo, basandoci soprattutto sulle sicurezze del vissuto e del presente. 

Poi in una situazione inaspettata, prolungata e in un certo senso estrema, si tocca il fondo, e per forza di cose a questo punto non si può che risalire. 

E qui la Speranza diventa grande consigliera.

Andrà bene, dice, perché non può essere peggio, e intanto con la serenità che blandisce l'ansia e la paura, affina le Tue armi, rinforza le difese e ti ritroverai alla fine con meno "stanchezza" sulle spalle e sopportabile "carico" sul Cuore.

Sarà un'esperienza in più da raccontare, una tappa, una pausa forzata forse, ma siamo in cammino sempre, non dobbiamo dimenticare.

lunedì 2 agosto 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.5) (Noi... sempre disponibili anche in agosto)

  

È il periodo estivo quello più duro, che tanto contrasta col freddo della solitudine di Chi vive un periodo difficile. 

E nemmeno si sente il caldo o l'esigenza di essere altrove, solo si avverte maggiormente l'ingiustizia del proprio stato.

Un respiro profondo e poi almeno un' "anima" per Chi si trova in difficoltà.

È incessante il bisogno di compagnia... di "presenze". Se per alcuni in condizione di normalità ciò può rappresentare un'alternativa, per quelli che contano i giorni a torto o ragione, è un grande "dono" che pare venuto dal Cielo.

Mi torna quella poesia di Gianni Rodari, "Speranza", nulla a che vedere col ministro della salute per fortuna, perché dai versi delicati e dalla rosea prospettiva.

Non per niente venne letta al termine di una seduta della Commissione Europea, perché ritenuta il miglior messaggio possibile da trasmettere alla popolazione impaurita e disorientata per l’esplosione della pandemia...


"S'io avessi una botteguccia fatta d'una sola stanza vorrei mettermi a vendere sai cosa?

La speranza. 《Speranza a buon mercato!》

Per un soldo ne darei ad un solo cliente quanto basti per sei. 

E alla povera gente che non ha da campare darei tutta la mia speranza senza farla pagare".


Ecco coi volti, le parole e i colori della Speranza anche Noi restiamo qui, per Chi si sente solo e desidera compagnia, o solamente dare sfogo al Suo momento.


Se potremo continuare ad infondere speranza "no stop", e l'intento andrà a buon fine, allora... si, ne sarà valsa la pena pure in agosto.

UNA "CERTA" SPERANZA (n.4) (Quando niente va...)

 


...un bel piatto unico ci sta.

Caldo torrido e poco appetito, molta fiacca e pensieri controversi per la testa.

Per andare avanti senza perdere energie, necessitano opportune strategie.

A partire da quella più elementare che accompagna il momento del pranzo.

Piatto unico per tutti applicando la "proprietà associativa", ovvero mettendo insieme primo e secondo il risultato resta lo stesso.

Così spazio ad una bella insalata di pasta.

Zucchine, olive, tocchetti di formaggio Asiago e dadini di pancetta affumicata croccante rendono i più banali fusilli accattivanti e saporiti, mentre il profumo di menta e basilico si spande ad ogni forchettata.

Poco più di mezz'ora di tempo per prepararla e meno di dieci minuti per gustarla.

Penso che nessun evento, alcuna stagione potrà privarci della capacità di accomodare la vita quando non va.

Che sia la logica matematica o quella del Cuore, la "somma" delle strategie e dei piccoli piaceri darà sempre l'esito sperato, il risultato esatto.


Ed ora a domani... sempre per altra strategia, quella domenicale.

sabato 31 luglio 2021

UNA "CERTA" SPERANZA  (N.3)

(Tracce di vita)

Quasi ce ne fosse bisogno, il caldo di questi ultimi giorni lo ricorda, siamo agli sgoccioli di luglio e con l'arrivo di agosto sarà tempo pieno di vacanza.
Vacanze un po' così quest'anno, controverse per qualcuno, da accaparrarsi secondo altri, quasi un mordi e fuggi e poi si pensa.
Si penserà dopo? Chissà...
Intanto rassicurano alcune belle condivisioni.
Su una spiaggia del Nostro Gargano tracce strane portavano a uova deposte tra la sabbia da una tartaruga marina di passaggio.
Bene, trovo questo un bellissimo messaggio di speranza.
Come dire... tutto riprende, coi tempi richiesti dalla situazione, ma si tornerà a vivere.
Lettura tra le righe di un fenomeno periodico ma che al momento appare straordinario.
Perché...?
Forse prima della pandemia avevamo perso il "senso della meraviglia", la capacità di stupirci per il volo variopinto di una farfalla, l'operosità di un gruppo di formiche, il cinguettio melodioso di buon mattino.
Già... quando si tocca il fondo non si può che risalire, ed ora questo ci tocca, riprendere quota dal basso, rivalutato ai Nostri occhi.
Ed anche la preghiera, a pensarci bene, acquista valore nuovo, quasi corale.
Un pensiero, una richiesta a mezza voce, non solo per sé ma pure per Chi ci sta molto a cuore.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto