martedì 7 aprile 2015

IL METODO DELLA FEDE... L'ACCOGLIENZA


Emoticon heart 
Comincio ma non so nemmeno se riuscirò ad arrivare sino alla fine di questo mio "pensiero", tanto è articolato... non confuso ma assai complesso.
Probabilmente il "lettore critico", potrà trovarlo quasi "rivoluzionario", alibi ben congegnato per una "fede fai da te", come la definirebbe un "addetto ai lavori", ligio rispetto ai canoni ma dall'incoerenza dolorosa, pari a un cazzotto in mezzo agli occhi.
E' chiaro che di Fede si parla... il carisma, dono per eccellenza che non va considerato comunque privilegio ma conquista, in quanto coltivato perché non diventi sterile e poi per forza di cose, dimenticato.
E' offerto a Tutti, ma non Tutti lo colgono, per lo meno non subito... richiede un percorso, a volte ad ostacoli e spesso conviene quasi "bendarsi" e darsi al semplice "ascolto"... e forse solo alla fine Luce sarà.
Ma non si può andare a tentoni sul "percorso della Fede", un certo metodo ci vuole... io amo definirlo, Accoglienza.
Pensiamoci bene.
Si comincia con "accogliere" la Parola... se ne percepisce il senso in ogni minimo particolare, si "accoglie" l'invito implicito a infonderla senza imporla. Se ne potrà parlare, perché "narrare" di Dio incanta, affascina e "insegna", ma soprattutto servirà l' esempio da "donare", l' "accoglienza" del fratello a prescindere, anche se il suo pensiero non è concorde al Nostro.
Dio è Padre di Tutti... di Chi crede in Lui, dell'ateo, dell'agnostico, di Chi lo chiama in altro modo... anche del "bestemmiatore", perché gli concede il beneficio del dubbio e sempre una "seconda possibilità".
ACCOGLIE SEMPRE, e non manda indietro NESSUNO. Dona una vita intera per muovere i giusti passi su quel grande e benefico percorso, e molto più spesso di quello che si pensa, in un'ora soltanto si compie ciò che non è successo per anni.
Ricordo Salvatore, l'Amico dai profondi occhi azzurri... ateo, come si definiva, fino all'ultimo dei suoi giorni. Noi gli restammo accanto sempre, proprio come sicuramente fece Dio pure su questa terra...
Quando tutto è perso, infatti non importa che sia l'uomo vicino a Lui... di certo LUI sarà vicino all'uomo. Non l'abbandonerà mai.

lunedì 6 aprile 2015

TI PREGO... NON ANDARE VIA


Emoticon heart 
E continuo a... scrivere di Te e per Te.
Voglio trattenerti, non lasciarti andare... mi avevi promesso almeno un segno,
avevo promesso che sarei venuta a trovarti. Non abbiamo fatto in tempo.
E ora vado in recupero... riesci ad ascoltarmi, vedermi... leggere nel Cuore? Lo spero tanto.
Sei mesi fa stavamo per conoscerci, e quel giorno manco volevi salutarmi. Sdraiata su un fianco, Ti accomodasti meglio per girarmi le spalle con disinvoltura. Io, faccia tosta... solo un accenno, vuoi una caramella?
Due grandi occhi verdi indispettiti come risposta.
Capii che era meglio non insistere, e sostai dall'Amica che era a lato.
Si parlava del G.A.M.A. e degli incontri, di fb e del mio blog, e Tu all'improvviso... dov'è che vi incontrate e quando?
Rapido un passo in laterale e fui subito da Te... dammela mo', la caramella... e fu Tua, quella rossa e bella, e pure Tuo l'animo che avevi conquistato, il mio.
La Nostra Amicizia non fu un "colpo di fulmine", ma volò presto in alto, veloce come un baleno.
Abbiamo gioito insieme dei piccoli traguardi, mi hai donato i sorrisi, anzi le risate più belle... in Cuor mio sapevo, ma Tu riuscivi ad andare oltre pure la speranza che cercavo di trasmettere.
Ora, Ti prego... non andare via.
Voglio ancora cercarti tra queste pagine, leggere i Tuoi "grazieeee", accarezzare quei tanti cuoricini in successione.
Non andare via... voglio pensare che tra qualche giorno sarai Tu a chiamarmi per augurarmi buona domenica, come la prima volta che l'hai fatto dicendomi pure che tutto andava bene.
Maria... ce la farò, c'ho un figlio di dieci anni. Devo stare qui su questa terra.
Perciò, Angela mia... non puoi andare via.
Sento il Tuo braccio cingermi le spalle... sei qui, per restare... mancata solo un attimo.
Qualcuno Ti ha ascoltato, oggi è stata la Pasqua di Resurrezione... hai conquistato la Vita. Per l'eternità.
Signore, se la porta del mio cuore
dovesse restare chiusa un giorno,
abbattila ed entra, non andare via.
Se le corde del mio cuore,
non dovessero cantare il tuo nome un giorno,
ti prego aspetta, non andare via.
Se non dovessi svegliarmi
al tuo richiamo un giorno,
svegliami con la tua pena… non andare via.
Se un altro sul tuo trono
io dovessi porre un giorno,
tu, mio Signore eterno, non andare via.
- R. Tagore -

domenica 5 aprile 2015

PURE SE IL CIELO E' GRIGIO


Emoticon heart 

Strano, lui non dice mai, a stento risponde al saluto, timido e riservato com'è... e ieri invece ha parlato.
Piove?
Si, ho risposto meravigliata... e fa anche piuttosto freddo per essere il mese di Aprile.
Tutto normale, si capisce... è Pasqua.
Già non esiste Natale senza un raggio di sole, non c'è Pasqua senza il ceppo nel camino.
E' l'eterna alternanza dei contrari e delle contraddizioni, perché non si dia sempre tutto per scontato e si impari ad apprezzare comunque ciò che si ha.
I "messaggi" arrivano sempre, c'è solo da leggerli come si conviene.
Il codice giusto, la chiave di lettura e il senso arriva per Chi nell'Amore crede e nell'uomo spera. Altrimenti inutile sarebbe stato ciò che capitò a quell'Uno di Noi che tanto diede e fece più di duemila anni fa.
Gli ultimi tocchi di campane a festa entrano di prepotenza nella stanza, superano i muri, attraversano le imposte... Cristo è risorto, pure se il cielo è grigio ed è piovuto oggi ed anche ieri e pioverà domani.
E' lo squarcio di azzurro che qualcuno aspettava... confidava in questo e da oggi in poi riprenderà a sperare, crederci che si può perché niente è impossibile, a meno che ostinatamente gli occhi non restino chiusi per proteggersi dalla delusione.
Ricorda però... solo Tu puoi deludere Te stesso quando non permetti all'esistenza di evolvere.
Le nuvole che passano per il cielo di Pasqua non possono essere di minaccia, non portano pioggia o è pioggia che "non bagna". C'è rinascita nell'aria... bisogna solo aspettare.

PASQUA
Verdi i cespugli
nel giardino a Pasqua
mentre i pioppi attendono
vicino all'acqua.
Là una nuvola
si vuole affrettare,
qui un'altra, bianca,
vuole indugiare.
- Bertolt Brecht -

I MIEI AUGURI PIU' CARI DI UNA PASQUA SERENA A TUTTI.
SIAMO IN RINASCITA CONTINUA. NON LO DIMENTICHIAMO.

RICONCILIATI CON TE STESSO... LASCIATI PERDONARE



Emoticon heart
Col far le vittime e passando poi ad un esagerato senso di rivalsa che scantona nell'irrispettosa prevaricazione, Tutti almeno una volta nella vita siamo stati "figliuol prodigo", da accogliere e perdonare.
Ribellandoci alla "quiete dell'animo", considerando l'Altro più furbo e prepotente, gli siamo andati contro a torto o a ragione, ricavandone "litigi" anche con Noi stessi.
Non c'era bisogno di ferire nessuno per proteggersi, eppure l'abbiamo fatto e ne siamo venuti fuori stanchi e amareggiati... in conclusione, vittime.
In conflitto continuo con volontà e indecisione, tra amore e rancore rendiamo la Nostra vita un percorso ad ostacoli su una strada senza luce, perché privata della serenità.
Anche se all'inizio comporta uno sforzo notevole, il Perdono è ciò che serve a rendere la vita meno difficile.
E' più facile amare ed essere amati quando se ne apprezza il valore.
Ci si può sentire persino felici quando si perdona, e questo perché, riconciliati col dolore ricevuto, si è pronti a lasciarlo andare definitivamente. Sempre che sia stato concesso il perdono a se stessi, cosa per niente facile visto che l'uomo è sempre portato ad essere un gradino più su rispetto al suo simile, quindi a non avere nulla per cui perdonarsi.
E se non ci sarà un bell'atto di dolore, non potrà esserci perdono per nessuno.
Bisogna fare attenzione però a non confonderlo con la superficialità di giudizio su ogni azione compiuta, il "chiudere un occhio" perché tutto sommato grave danno non c'è stato, un'eccessiva clemenza e una facile licenza ad agire come piace e con la minima attenzione.
E' onestà d'animo quella che si richiede perché l'esistenza evolva, bisogna liberarsi e diventare altruisti... un esercizio "tosto" per Chi non è generoso per natura. Guardare avanti... questo necessita, e solo così il Perdono riacquista il senso del termine... diventa cioè "come un dono" per Chi lo concede e lo riceve, anzi alla fine differenza non c'è.
Per entrambi è "accoglienza" e non più "difensiva"... mani aperte solo per dare e ricevere.

venerdì 3 aprile 2015

QUANDO LE PAROLE NON BASTANO...

Emoticon heart 
Per dimostrare l'affetto sincero, una solidarietà autentica... là forse serve l'energia di un abbraccio.
Tante volte mi viene chiesto, anzi spesso mi ritrovo a dover corrispondere ad uno slancio improvviso, ed è allora che sono presa di più.
Due persone "uniche" che condividono una stretta per dire l'uno all'altro... per Te ci sono e ci sarò sempre.
Anche le mie "parole quotidiane" possono essere considerate un abbraccio ideale, inconsapevolmente quando cominciai a scrivere immaginai così lo spirito dei miei pensieri lasciati come venivano, e col passare del tempo e l'interazione costante trovo sia diventata la sintesi perfetta di ciò che penso e scrivo.
Ogni giorno è diverso, ogni incontro... uno scossone alla mia emotività.
Non smetterò mai di stupirmi.
Ci fu un tempo in cui pensavo di non saper amare incondizionatamente, mi consideravo insicura, e poi... senza condizione... nello specifico che cosa voleva dire? E se anche fossi riuscita, chi mi avrebbe rassicurato dell'amore altrui?
Siamo esseri umani, ugualmente imperfetti... ma in precisi contesti capaci di grandi sentimenti. Non ce ne rendiamo conto, ma ci doniamo per dare e non per avere.
"L'ho capito subito... sei una grande amica, l'amica di tutti... sei una bella persona".
Tante volte a queste parole mi sono guardata intorno... davvero si riferivano a me?
"Per fortuna che ci sei Tu...", mi è stato detto l'altro giorno, e poi... sempre dalla stessa persona, "... abbracciami, perché poi sto meglio...", non "mi sento meglio", bensì... "sto meglio", che è un'altra cosa... stare meglio implica la convinzione di un effettivo beneficio, non frutto di suggestione, perciò indiscusso.
Pur essendo convinta della presenza di energia in ognuno di Noi, non credo che la mia sia capace di arrivare a tanto, a fare da antidolorifico, ansiolitico o antidepressivo... ma conosco i "miei slanci", la stretta di quell'abbraccio che fa stare meglio anche me, dopo. Altrimenti a quasi cinque anni di distanza non sarei qui a parlare del medesimo argomento in modo sempre diverso... non più la "mia storia", quella di un'unica persona, ma di tante altre che forse si credevano "uniche" in quello che era loro capitato e per questo sole.
Nessuno è solo a meno che non lo voglia, e la "condivisione" della propria sofferenza o stato è una sorta di "abbraccio ideale" che porta ad essere vicini, ad annullare la solitudine anche se vicini non si è.
In cinque anni ho conosciuto tante persone nel reale come nel virtuale, di Tutti conservo il ricordo più vivo perché Tutti mi hanno donato qualcosa, trasmesso energia.
E la "storia" non è finita, perché io continuo a... credere nella forza di ogni slancio. Anche fuori dai canoni, strano e imperfetto.

giovedì 2 aprile 2015

PASSERA' ANCHE QUESTO MOMENTO


Emoticon heart 
E' stata un'altra giornata "dolente"...
I dolori alle ossa mi hanno impedito di festeggiare in modo adeguato il trentesimo compleanno di mio figlio.
Stamattina... una faccenda e mezz'ora sul divano per riprendermi, patate lesse da spellare e tre quarti d'ora per riposare.
Una tragedia.
E' difficile mantenere alta la positività quando in campo scende il dolore. A Chi soffre io tengo la mano senza parlare. Quando sono io a soffrire resto in silenzio... e cerco di darmi una mano. In tutti i sensi.
Perché c'è molto da fare, e le soste obbligate vanno "sbrigate" in fretta... prima che i sentimenti negativi facciano sbiadire la sintonia con l'anima.
Vivere momenti di dolore e crisi è inevitabile per chiunque, in breve si scivola nel dubbio e nella tristezza, a volte prende pure un senso di frustrazione ed impotenza, pensi... al massimo posso sopportare, ma poi che cosa sarà?
E con questa domanda dimostri di aver dimenticato cosa sai essere vero.
Devi e puoi fare solo del Tuo meglio, tutto andrà bene, tutto andrà come deve andare.
Quando si pensa di non farcela più, perché si è toccato il fondo, il dolore è insopportabile e senza alcuna logica... quello è il momento forte di reazione, cominciare a credere che le cose possono cambiare e andare meglio.
Perché in ognuno c'è una "fiammella" che resiste fino all'ultimo respiro. Dà luce nei giorni buoni e in quelli cattivi, e quando prendiamo a crederci davvero che qualcosa cambierà, diventa "fiamma" pura e vivida, energia per il cambiamento... per continuare a... vivere.
Fiducia nell'impiegare l'energia, perché i pensieri negativi di un momento possano trasformarsi in qualcosa di positivo.
E' necessario solo guardare avanti, assecondando il movimento naturale delle cose, che fluisce da uno stato ad un altro.
Non come "tronchi" in balia delle onde, bensì "zattere" che pur malandate non vanno contro le onde ma ne seguono l'andamento.
Spero, anzi sarà così perché ci credo... passerà anche questo momento, devo cercare ancora il lato buono delle cose. In questi giorni, per esempio ho avuto accanto un marito più affettuoso, forse perché acciaccato quanto me ma in un momento migliore del mio, comunque... una scoperta.
Va bene per me, ma anche per Lui... sta diventando la persona che vorrebbe accanto in "certi momenti".
Fatica e impegno non sono mai vani.

mercoledì 1 aprile 2015

IL CORAGGIO CHE SERVE



Emoticon heart
Per tutti i giorni che saranno, quelli facili e i meno semplici, quando non sarò del tutto convinta che girerà per il verso giusto.
Sarò dubbiosa, ansiosa... con mille ragioni per essere cauta.
Perché è così, basta poco davvero per dar corpo a un'idea e renderla un fantasma. Uno spettro del passato.
Ed allora si, ci vuole coraggio... analizzare il momento presente, trovare le soluzioni possibili e con un "balzo in avanti", magari un sogno, sentirsene fuori.
Tutto superato, tutto alle spalle. E meglio sarà non porsi troppe domande, meno che mai... sarà davvero finita?
Ci vuole coraggio per agire ed andare avanti.
La parola coraggio viene da "avere cuore", e ci vuole cuore per ciò che sto facendo, cuore per me che lo faccio. E questo si traduce in un'altra parola ancora... fiducia. L'acquisto strada facendo, lungo un percorso progressivo... a volte perde qualche "punto" nonostante la consapevolezza. I responsabili sono gli eventi e gli accidenti della vita, allora sosto e rifletto per giungere ad una conclusione, e quando non riesco ci pensa Qualcun altro ad aprirmi gli occhi.
Gli strumenti e le modalità sono nelle "corde" di Chi sa e può.
Da qualche giorno non sono tanto in forma, ho dei dolori alle ossa insistenti che a tratti mi levano il respiro... prendo il paracetamolo e per 6 ore sono a posto, poi ricominciano. Continuo ugualmente tutte le mie attività, gestendo l'"accidente" con strategie varie. Ieri sono stata all'incontro, anche se quasi sempre seduta... i fiocchi di tenerezza sono venuti a prenderli, e simpaticamente hanno azzardato per me l'appellativo di "matrona". C'abbiamo riso insieme e nessuno si è chiesto altro.
Stamattina pure sono stata in reparto... solo in una stanza perché lì richiesta, e seduta al bordo del letto ho accarezzato la gamba e stretto la mano di una giovane mamma, livida di rabbia con una storia clinica complessa ed un futuro che si presenta altrettanto. Potrebbe essere mia figlia, e sono tornata a casa con l'immagine di lei nel Cuore.
Ci vuole o no, Coraggio per vivere tutto questo?
Ho mangiato quasi niente, e nel pomeriggio i dolori erano fortissimi. Non lo nego, mi sono sentita persa e la domanda a me stessa è sorta spontanea... quanto possa essere utile così combinata, dolorante anche se non sempre ma instabile, dubbiosa e vacillante.
Ho preso l'antidolorifico e mi sono stesa sul divano... anche il pc oggi è stato in stand by, come me. Poi mi sono rimessa in piedi, tra l'altro dovevo preparare una torta per il compleanno di mio figlio... per domani. Prima però ho controllato la posta elettronica, c'era questa foto.
Un grazie e qualche lacrima... e il mio Cuore ha preso il coraggio che serve.
Almeno per domani... poi si vedrà.