Il pesciolino nella boccia nuota a pelo d'acqua stasera... sembra inquieto. Col dito batto sul vetro... si scuote, va un po' giù poi riprende ad andare.
Forse sente che per un po' di giorni resterà da solo... nella sua boccia a nuotare... solo in questa stanza.
Stasera mio figlio è partito, e il pesciolino di cui sopra è il Suo compagno di stanza.
Quattro anni fa volle che lo sistemassi nella Sua camera, al centro del tavolo su cui aveva il pc... "Mi fa compagnia, non lo mettere con gli altri nell'acquario." "Morirà..."
Non è successo, forse sbagliavo o magari il pesciolino ha capito la "solitudine" di un "giovane uomo" e continua a... vivere perchè ne ha motivo.
Che preambolo stasera... è tutta una poesia! Ma la poesia è la rappresentazione a colori di una realtà in bianco e nero e non è neanche necessario che siano tinte chiare tinte allegre. Rende bene l'idea di ciò che si prova, trasmette nitida un'emozione.
Allora... sono io quel "pesciolino" che vuol continuare a... muoversi, nuotare nell'ambito del suo mondo.
Prima d'ammalarmi mi muovevo, sì... ma insoddisfatta senza mai trovare la collocazione precisa, un ruolo che mi calzasse a pennello e mi facesse levare in piedi al mattino già sorridendo. In cuor mio speravo che prima o poi cambiasse qualcosa, che mi sentissi meno sola, e qualcosa accadde... giunse la malattia e resettò la mia Vita e non solo quella.
Oggi l'Amico "Chi non muore si rivede" m'ha accolto chiamandomi come a scuola, col nome e cognome... vuol dire che in questo intervallo m'ha pensato.
Doveva?
"Ho cercato il tuo numero, ho guardato sull'elenco... c'era una col tuo nome ma non eri tu." "Eh, no... certo che non ero io... m'hanno cancellato dall'elenco abbonati a mia insaputa, chissà perchè?!"
E dicendo questo pensavo, fortuna che a cancellarmi non erano gli Amici speciali, quelli che contano.
Stasera una telefonata... "Oggi, io parlo". "Come stai... ci vediamo giovedì?" "Come stai Tu, Amico mio. Sento una bella voce squillante." "Sto bene, è vero... pure grazie a Te, che un giorno mi infondesti la fiducia."
Io non ho fatto niente, mio caro... Ho solo fatto sì che ricordassi ciò che sei... una bella persona... dalle mille risorse... in un momento di grandi difficoltà e paure.
"Buonanotte, a giovedì..." "Buonanotte a Te, Amico caro."
mercoledì 16 maggio 2012
martedì 15 maggio 2012
Questi ultimi giorni s'accavallano precipitosamente facendomi perdere la cognizione degli eventi e non solo... persino quella delle ricorrenze.
Stamane ero così di fretta che son passata davanti a mia figlia che stava preparando il caffè ed ho dimenticato di farle gli auguri di buon compleanno. E' vero che non vive più con noi ed ho perso il gusto delle consuetudini nella quotidianità, ma è altrettanto vero che non è nemmeno invisibile. Che mamma distratta e poco accorta! Eppure non ero così... in realtà non lo sono neanche ora, è un atteggiamento quasi imposto in alcuni momenti e per certe occasioni, poi mi lascio prendere la mano e... non mi riconosco più.
Stamattina avevo da far presto perchè dovevo andare con l'Amica che non ha nemmeno la compagnia di se stessa a fare l'eco-addome completo, il mio stesso esame di venerdì scorso.
Ma... non poteva andare da sola? qualcuno potrà chiedere... No, se non aveva neanche la compagnia di se stessa!
Mi aspettava alla fermata dell'autobus ed " insieme" poi ci siamo avviate verso l'ambulatorio del reparto preposto all'esame. "Insieme" abbiamo atteso per un tempo relativamente breve... "insieme" ci siamo raccontate fra di Noi e con Altri, ed "insieme" siamo tornate indietro, Lei verso l'uscita, Io verso quel terzo piano.
"Ti posso offrire qualcosa? Voglio ringraziarti!" "Ma di che, Amica mia... se siamo nella stessa barca!? Ma dai comunque va bene... per me un espressino." "Devi mangiare qualcosa..." poi mi ha dato lo scontrino perchè fossi io a chiedere al barista. Mi fa tenerezza così sola pur meno malinconica... dopo la chemio le sono venuti i capelli ricci e chissà perchè sorride sempre... i capelli ricci post chemio s'accompagnano sempre al sorriso, è stato così anche per me.
Poi su... a quel terzo piano.
Oggi avrei avuto il FOLLOW UP ma è stato rinviato a mercoledì prossimo... niente di fatto allora per me, ma come sempre non è stato tempo sprecato restare lì con i miei Amici Speciali...
L'Amico che m'ha fatto dono della Sua riservatezza... l'Amica dalle maxi flebo per poter camminare...
"Promettimi che oggi mangerai qualche cosina!?"... "Vedrai, alla fine della terapia sarai molto più sicura nei passi."
Non sono un medico... non sono un'infermiera, eppure mi si dà credito, forse perchè considerata semplicemente "persona a conoscenza dei fatti".
Stamane ero così di fretta che son passata davanti a mia figlia che stava preparando il caffè ed ho dimenticato di farle gli auguri di buon compleanno. E' vero che non vive più con noi ed ho perso il gusto delle consuetudini nella quotidianità, ma è altrettanto vero che non è nemmeno invisibile. Che mamma distratta e poco accorta! Eppure non ero così... in realtà non lo sono neanche ora, è un atteggiamento quasi imposto in alcuni momenti e per certe occasioni, poi mi lascio prendere la mano e... non mi riconosco più.
Stamattina avevo da far presto perchè dovevo andare con l'Amica che non ha nemmeno la compagnia di se stessa a fare l'eco-addome completo, il mio stesso esame di venerdì scorso.
Ma... non poteva andare da sola? qualcuno potrà chiedere... No, se non aveva neanche la compagnia di se stessa!
Mi aspettava alla fermata dell'autobus ed " insieme" poi ci siamo avviate verso l'ambulatorio del reparto preposto all'esame. "Insieme" abbiamo atteso per un tempo relativamente breve... "insieme" ci siamo raccontate fra di Noi e con Altri, ed "insieme" siamo tornate indietro, Lei verso l'uscita, Io verso quel terzo piano.
"Ti posso offrire qualcosa? Voglio ringraziarti!" "Ma di che, Amica mia... se siamo nella stessa barca!? Ma dai comunque va bene... per me un espressino." "Devi mangiare qualcosa..." poi mi ha dato lo scontrino perchè fossi io a chiedere al barista. Mi fa tenerezza così sola pur meno malinconica... dopo la chemio le sono venuti i capelli ricci e chissà perchè sorride sempre... i capelli ricci post chemio s'accompagnano sempre al sorriso, è stato così anche per me.
Poi su... a quel terzo piano.
Oggi avrei avuto il FOLLOW UP ma è stato rinviato a mercoledì prossimo... niente di fatto allora per me, ma come sempre non è stato tempo sprecato restare lì con i miei Amici Speciali...
L'Amico che m'ha fatto dono della Sua riservatezza... l'Amica dalle maxi flebo per poter camminare...
"Promettimi che oggi mangerai qualche cosina!?"... "Vedrai, alla fine della terapia sarai molto più sicura nei passi."
Non sono un medico... non sono un'infermiera, eppure mi si dà credito, forse perchè considerata semplicemente "persona a conoscenza dei fatti".
lunedì 14 maggio 2012
Pensavo stamattina alla giornata di oggi...
La Festa della mamma, mi è piombata addosso senza che me ne accorgessi. L'anno scorso comperai due piante di azalea, una per il reparto e l'altra per me... stavolta non ho avuto modo e tempo di fare niente.
I giorni sono volati via veloci tra mille pensieri e centinaia di ripensamenti senza tuttavia arrivare ad una conclusiome soddisfacente per Tutti... ma oggi in ogni caso è festa e la Mamma merita qualche parola in più.
Pensavo... se mia madre potesse tornare, non dalla dimensione dov'è ora in cui ogni cosa è nota ma anche trasfigurata, però ad esempio da un viaggio... ignara di tutto le sembrerebbe di trovarsi in luoghi diversi... con gente che ricorderebbe a mala pena dagli atteggiamenti irriconoscibili... in situazioni assurde.
Da quando Lei non è più qui ne son successe di cose... l'"avventura" col cancro di mio padre e mia... le "scelte" opinabili di qualcuno quelle felici di altri... i "dispiaceri" grandi e piccoli dei nostri figli. Naturalmente è la Vita che va... ma per una mamma che ha investito dando tutta se stessa, beh... sarebbe una "mazzata", una cocente "delusione".
Quando eravamo piccoli la seguivamo con gli occhi per prendere esempio da Lei persino nei movimenti... la mattina la Sua risata e il chiacchierare allegro ci facevano da sveglia, e se per puro caso non ne sentivamo la voce la giornata cominciava davvero male.
Giocavamo con niente... a volte si sdraiava sul pavimento e noi tutti intorno a baciarla e a farle il solletico... per sentirla ridere... ed eravamo contenti.
E le caramelle di zucchero fatte in casa... il ciambellone marmorizzato il cui profumo inondava la piccola casa... le patate arrosto con la mozzarella filante... erano queste quasi occasioni di festa che ci facevano gioire con niente.
Allora i soldi erano pochi, ma pochi pochi... eppure mia madre riusciva a far miracoli.
Quando compii 18 anni mi organizzò una festa casalinga bellissima e per me fece confezionare dalla sarta su Sua indicazione un vestito rosso a pois bianchi, originalissimo.
E ancora... l'esserci vicino sempre, soprattutto nelle malattie... io ho sentito quella presenza viva anche se era morta da cinque anni quando mi sono ammalata ed è stata la mia forza più grande.
MAMMA... come tutte le mamme punto di riferimento... coraggio infinito... sicurezza grande.
Ora più che mai e sempre perchè il futuro a volte sgomenta... MAMMA TUTTO.
La Festa della mamma, mi è piombata addosso senza che me ne accorgessi. L'anno scorso comperai due piante di azalea, una per il reparto e l'altra per me... stavolta non ho avuto modo e tempo di fare niente.
I giorni sono volati via veloci tra mille pensieri e centinaia di ripensamenti senza tuttavia arrivare ad una conclusiome soddisfacente per Tutti... ma oggi in ogni caso è festa e la Mamma merita qualche parola in più.
Pensavo... se mia madre potesse tornare, non dalla dimensione dov'è ora in cui ogni cosa è nota ma anche trasfigurata, però ad esempio da un viaggio... ignara di tutto le sembrerebbe di trovarsi in luoghi diversi... con gente che ricorderebbe a mala pena dagli atteggiamenti irriconoscibili... in situazioni assurde.
Da quando Lei non è più qui ne son successe di cose... l'"avventura" col cancro di mio padre e mia... le "scelte" opinabili di qualcuno quelle felici di altri... i "dispiaceri" grandi e piccoli dei nostri figli. Naturalmente è la Vita che va... ma per una mamma che ha investito dando tutta se stessa, beh... sarebbe una "mazzata", una cocente "delusione".
Quando eravamo piccoli la seguivamo con gli occhi per prendere esempio da Lei persino nei movimenti... la mattina la Sua risata e il chiacchierare allegro ci facevano da sveglia, e se per puro caso non ne sentivamo la voce la giornata cominciava davvero male.
Giocavamo con niente... a volte si sdraiava sul pavimento e noi tutti intorno a baciarla e a farle il solletico... per sentirla ridere... ed eravamo contenti.
E le caramelle di zucchero fatte in casa... il ciambellone marmorizzato il cui profumo inondava la piccola casa... le patate arrosto con la mozzarella filante... erano queste quasi occasioni di festa che ci facevano gioire con niente.
Allora i soldi erano pochi, ma pochi pochi... eppure mia madre riusciva a far miracoli.
Quando compii 18 anni mi organizzò una festa casalinga bellissima e per me fece confezionare dalla sarta su Sua indicazione un vestito rosso a pois bianchi, originalissimo.
E ancora... l'esserci vicino sempre, soprattutto nelle malattie... io ho sentito quella presenza viva anche se era morta da cinque anni quando mi sono ammalata ed è stata la mia forza più grande.
MAMMA... come tutte le mamme punto di riferimento... coraggio infinito... sicurezza grande.
Ora più che mai e sempre perchè il futuro a volte sgomenta... MAMMA TUTTO.
domenica 13 maggio 2012
Pensavo mi sarei svegliata prima che la sveglia suonasse, invece...
Il fatto è che questi ultimi giorni il tanto pensare ha fatto calare le mie riserve di energie cerebrali e m'ha preso un tipo di "sopore" latente che se mi fermo un istante... posso essere anche in piedi... chiudo gli occhi ed è come se dormissi. La notte poi, che è il tempo giusto per il sonno, vorrei non finisse mai.
Ricordo provavo lo stesso quando Valeria s'ammalò di tubulopatia, una leggera forma di nefrite, e due anni fa con l'avvento del tumore.
La sera, nel chiudere gli occhi la Mente riposava e il Cuore si chetava... piano piano calavo nel sonno sicura che almeno quelle poche ore erano inviolabili, poi succedeva che li "spalancavo" che era ancora buio e mi rigiravo nel letto fino alle prime luci dell'alba. Un altro giorno cominciava senza sapere come sarebbe terminato.
Stamattina... prestissimo, quando l'aria è ancora fresca e profumata d'erba umida... sbirciando dalla finestra.
In un vicolo un'auto che conosco e sono ricordi, un po' di malinconia e poi... poi la speranza che in tutti gli eventi della Vita è coprotagonista. Deve esserlo per forza altrimenti ogni percorso diventerebbe un vicolo cieco senza sbocco, e anche tornando indietro non si saprebbe mai quale strada prendere.
Durante la mattinata... due o più telefonate sempre riguardanti lo stesso argomento... domande risposte congetture ed invettive. Servissero a qualcosa! Nulla serve se non ci si viene incontro al centro... nello stesso punto, ci si analizza e si ricomincia sia pure in modo totalmente diverso.
A fine mattinata... non so come, ho fatto quello che dovevo ed è quasi ora di pranzo, per fortuna che avevo cominciato a prepararlo prestissimo, poco dopo aver sbirciato dalla finestra.
Scelta previdente la mia... in questi giorni si capisce poco o niente... si fa poco e niente.
Ma forse sbaglio a dire questo... mi sforzo di capire, cerco di fare qualcosa.
E quando capisco che è impresa da Titani... chiudo gli occhi e vorrei poter tornare indietro, non a una settimana fa bensì ancora più in là, quando tanto si poteva fare... una storia cambiare insieme coi suoi protagonisti.
Resto un po' così... ad occhi chiusi... poi li riapro e ripensando a ciò che è mi vien quasi da piangere...
Per ora tutto resta uguale...
Il fatto è che questi ultimi giorni il tanto pensare ha fatto calare le mie riserve di energie cerebrali e m'ha preso un tipo di "sopore" latente che se mi fermo un istante... posso essere anche in piedi... chiudo gli occhi ed è come se dormissi. La notte poi, che è il tempo giusto per il sonno, vorrei non finisse mai.
Ricordo provavo lo stesso quando Valeria s'ammalò di tubulopatia, una leggera forma di nefrite, e due anni fa con l'avvento del tumore.
Stamattina... prestissimo, quando l'aria è ancora fresca e profumata d'erba umida... sbirciando dalla finestra.
In un vicolo un'auto che conosco e sono ricordi, un po' di malinconia e poi... poi la speranza che in tutti gli eventi della Vita è coprotagonista. Deve esserlo per forza altrimenti ogni percorso diventerebbe un vicolo cieco senza sbocco, e anche tornando indietro non si saprebbe mai quale strada prendere.
Durante la mattinata... due o più telefonate sempre riguardanti lo stesso argomento... domande risposte congetture ed invettive. Servissero a qualcosa! Nulla serve se non ci si viene incontro al centro... nello stesso punto, ci si analizza e si ricomincia sia pure in modo totalmente diverso.
A fine mattinata... non so come, ho fatto quello che dovevo ed è quasi ora di pranzo, per fortuna che avevo cominciato a prepararlo prestissimo, poco dopo aver sbirciato dalla finestra.
Scelta previdente la mia... in questi giorni si capisce poco o niente... si fa poco e niente.
Ma forse sbaglio a dire questo... mi sforzo di capire, cerco di fare qualcosa.
E quando capisco che è impresa da Titani... chiudo gli occhi e vorrei poter tornare indietro, non a una settimana fa bensì ancora più in là, quando tanto si poteva fare... una storia cambiare insieme coi suoi protagonisti.
Resto un po' così... ad occhi chiusi... poi li riapro e ripensando a ciò che è mi vien quasi da piangere...
Per ora tutto resta uguale...
sabato 12 maggio 2012
A volte il compromesso è necessario, almeno per venir fuori dall'indecisione e andar spediti...
E oggi al compromesso ho ceduto... acqua sì acqua no... facciamo a metà, un litro... proprio no, potrei non reggere, ma mezzo litro potrà bastare.
Soddisfatta per aver scelto quella che secondo me era l'opzione migliore, sono arrivata in ospedale...
"Si prega di non entrare. Visita medica in corso". Questa era davvero bella... se non potevo attraversare il corridoio fino al fondo per prendere il numero, come avrei potuto poi tornare indietro nella sala d'attesa ed aspettare il mio turno? Ho fatto finta di niente, sono andata e son tornata senza che alcuno proferisse parola, anche perchè alla fine Tutti parlavano fra di loro non badando a Chi era intorno.
In attesa con me c'erano altri... una signora che avevo già conosciuto l'estate scorsa ma che preferiva rimanere in incognito, un signore sessantasettenne dagli anni ben portati... un altro della stessa età ma che gli anni sopportava... un uomo che in un angolo leggeva e rileggeva lo stesso articolo di giornale, un giovanotto dall'aria saputa ed indifferente... ed infine una signora che si era seduta lì ma senza il numero, perà aveva la bottiglietta d'acqua in mano della serie non si può mica avere tutto dalla Vita.
L'attesa se pure lunga non è stata del tutto noiosa, due ore sono passate in fretta grazie soprattutto al signore che sopportava gli anni...
Era con Sua moglie... "T'avevo detto a te che dovevamo venire qua alle cinque!" "Meh, allora te ne potevi venire pure da solo... Tu mi alteri!"
Signori miei, ma perchè mai vi alterate? Si sa che in questi casi la mezza giornata se ne va... conviene rilassarsi ed aspettare, come per gli esercizi yoga, "catarsi spirituale".
"Non parliamo difficile che questo non vuole aggiornarsi. Un giorno perchè io gli avevo detto che suo figlio stava navigando, ha telefonato all'altro dicendo che me n'ero andata di testa... senz'acqua come puoi navigare?
Ma stare in internet si dice proprio così... NA- VI- GA- RE!"
E Lui, fulminandola con lo sguardo... "Ma per piacere che tutte queste sono diavolerie... computer, telefonini... navigatori satellitari, fanno perdere il cervello".
Ma no... mi sarebbe venuto da dire... evviva la tecnologia! Poi è arrivato finalmente il Suo turno e l'ho rivisto solo quando è uscito sorridente. Tutto bene anche per Lui? Lo spero davvero... perchè anche per me quest'esame è andato alla grande...
"Ecografia semplice e chiara... tutti gli organi ben raggruppati (e meno male che non hanno fatto i separatisti)... Perfetto e, signora... anche per questa volta... il tagliando è fatto."
E oggi al compromesso ho ceduto... acqua sì acqua no... facciamo a metà, un litro... proprio no, potrei non reggere, ma mezzo litro potrà bastare.
Soddisfatta per aver scelto quella che secondo me era l'opzione migliore, sono arrivata in ospedale...
"Si prega di non entrare. Visita medica in corso". Questa era davvero bella... se non potevo attraversare il corridoio fino al fondo per prendere il numero, come avrei potuto poi tornare indietro nella sala d'attesa ed aspettare il mio turno? Ho fatto finta di niente, sono andata e son tornata senza che alcuno proferisse parola, anche perchè alla fine Tutti parlavano fra di loro non badando a Chi era intorno.
In attesa con me c'erano altri... una signora che avevo già conosciuto l'estate scorsa ma che preferiva rimanere in incognito, un signore sessantasettenne dagli anni ben portati... un altro della stessa età ma che gli anni sopportava... un uomo che in un angolo leggeva e rileggeva lo stesso articolo di giornale, un giovanotto dall'aria saputa ed indifferente... ed infine una signora che si era seduta lì ma senza il numero, perà aveva la bottiglietta d'acqua in mano della serie non si può mica avere tutto dalla Vita.
L'attesa se pure lunga non è stata del tutto noiosa, due ore sono passate in fretta grazie soprattutto al signore che sopportava gli anni...
Era con Sua moglie... "T'avevo detto a te che dovevamo venire qua alle cinque!" "Meh, allora te ne potevi venire pure da solo... Tu mi alteri!"
Signori miei, ma perchè mai vi alterate? Si sa che in questi casi la mezza giornata se ne va... conviene rilassarsi ed aspettare, come per gli esercizi yoga, "catarsi spirituale".
Ma stare in internet si dice proprio così... NA- VI- GA- RE!"
E Lui, fulminandola con lo sguardo... "Ma per piacere che tutte queste sono diavolerie... computer, telefonini... navigatori satellitari, fanno perdere il cervello".
Ma no... mi sarebbe venuto da dire... evviva la tecnologia! Poi è arrivato finalmente il Suo turno e l'ho rivisto solo quando è uscito sorridente. Tutto bene anche per Lui? Lo spero davvero... perchè anche per me quest'esame è andato alla grande...
"Ecografia semplice e chiara... tutti gli organi ben raggruppati (e meno male che non hanno fatto i separatisti)... Perfetto e, signora... anche per questa volta... il tagliando è fatto."
venerdì 11 maggio 2012
Quando l'animo in un contesto preciso sembra essere diventato simile ad una distesa piatta ed arida... praticamente il deserto, ecco venir fuori imprevedibile... un fiore, e tutto cambia perchè diversa è la prospettiva.
Stamattina sono tornata in ospedale, dovevo ritirare l'esito degli esami del sangue e poi sapevo che avrei incontrato due fra gli Amici più cari, "la mia coetanea"... "l'Amico che mi ha fatto dono della Sua riservatezza".
Sono uscita di casa e già sono stata meglio, il tornare alla mia quotidianità mi avrebbe fatto certamente bene, lo sapevo... avrei dimenticato la "turbolenza" di questi utimi giorni proiettandomi in quelli futuri con l'intento di continuare a... essere quella che ero stata finora.
Sono salita prima in reparto accolta con il sorriso...
"Ma che cosa è successo?" mi hanno chiesto in tanti, "... perchè non sei venuta in questi giorni?"
E il mio buon e semplice Amico, "... ma lo sai che queste non sono ferie pagate?"
E ancora... "eravamo preoccupati per Te".
"Ma no... noi c'eravamo sentite al telefono!" ha replicato la figlia della "mia coetanea".
Anche in un momento così particolare, infatti ho cercato di mantenere se non tutti almeno qualcuno di quei contatti cui tengo in modo particolare. E' il "collante" della mia nuova Vita, legami e rapporti che voglio mantenere vivi con la stessa intensità.
Poi sono andata dall'"Amico che mi ha fatto dono della Sua riservatezza", pallido ma sempre sorridente sfoggiava il Suo maglioncino nuovo primaverile... "Devo fare il supporto... mi gira la testa e non ho appetito".
"Forza... vedrai con questo aiuto piano piano andrà meglio e tornerà pure la voglia di mangiare, ma Tu non mollare!"
No, che non si molla... altrimenti perchè tanto lottare? "E il gusto e i sapori che non ci sono più?" Quelli, Amico mio... cerca di ricordarli, è difficile lo so, ma forse così ogni pietanza potrebbe essere persino più buona.
Piccole strategie consolatorie per continuare a... vivere, credendoci.
A fine mattinata sono andata al laboratorio per ritirare l'esito degli esami. Tutto bene o quasi, solo qualche piccola sfasatura... lunedì il Dottore mi spiegherà.
E finalmente domani, l'ultimo esame per il FOLLOW UP... l'eco-addome completo. Ma ora che ci penso... dovrò bere tanta acqua, sì o no? La volta scorsa quasi mi rimproverarono... c'è troppa acqua nello stomaco! Meno male che le "ranocchie" erano nascoste... altrimenti chissà che cosa avrebbero detto.
Un anno fa... primo esame... bere un litro d'acqua... quasi scoppiavo.
Sei mesi fa... secondo esame... non va, troppa acqua... non si vede niente.
Si potrà un giorno trovare due pareri uguali?
Stamattina sono tornata in ospedale, dovevo ritirare l'esito degli esami del sangue e poi sapevo che avrei incontrato due fra gli Amici più cari, "la mia coetanea"... "l'Amico che mi ha fatto dono della Sua riservatezza".
Sono uscita di casa e già sono stata meglio, il tornare alla mia quotidianità mi avrebbe fatto certamente bene, lo sapevo... avrei dimenticato la "turbolenza" di questi utimi giorni proiettandomi in quelli futuri con l'intento di continuare a... essere quella che ero stata finora.
Sono salita prima in reparto accolta con il sorriso...
"Ma che cosa è successo?" mi hanno chiesto in tanti, "... perchè non sei venuta in questi giorni?"
E il mio buon e semplice Amico, "... ma lo sai che queste non sono ferie pagate?"
E ancora... "eravamo preoccupati per Te".
"Ma no... noi c'eravamo sentite al telefono!" ha replicato la figlia della "mia coetanea".
Anche in un momento così particolare, infatti ho cercato di mantenere se non tutti almeno qualcuno di quei contatti cui tengo in modo particolare. E' il "collante" della mia nuova Vita, legami e rapporti che voglio mantenere vivi con la stessa intensità.
Poi sono andata dall'"Amico che mi ha fatto dono della Sua riservatezza", pallido ma sempre sorridente sfoggiava il Suo maglioncino nuovo primaverile... "Devo fare il supporto... mi gira la testa e non ho appetito".
"Forza... vedrai con questo aiuto piano piano andrà meglio e tornerà pure la voglia di mangiare, ma Tu non mollare!"
No, che non si molla... altrimenti perchè tanto lottare? "E il gusto e i sapori che non ci sono più?" Quelli, Amico mio... cerca di ricordarli, è difficile lo so, ma forse così ogni pietanza potrebbe essere persino più buona.
Piccole strategie consolatorie per continuare a... vivere, credendoci.
A fine mattinata sono andata al laboratorio per ritirare l'esito degli esami. Tutto bene o quasi, solo qualche piccola sfasatura... lunedì il Dottore mi spiegherà.
E finalmente domani, l'ultimo esame per il FOLLOW UP... l'eco-addome completo. Ma ora che ci penso... dovrò bere tanta acqua, sì o no? La volta scorsa quasi mi rimproverarono... c'è troppa acqua nello stomaco! Meno male che le "ranocchie" erano nascoste... altrimenti chissà che cosa avrebbero detto.
Un anno fa... primo esame... bere un litro d'acqua... quasi scoppiavo.
Sei mesi fa... secondo esame... non va, troppa acqua... non si vede niente.
Si potrà un giorno trovare due pareri uguali?
giovedì 10 maggio 2012
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