Per quelle "famose" scale che portano all'ormai "ben noto" terzo piano, faccio incontri ogni giorno, e a causa della "suddetta" predisposizione nessuno passa inosservato cosicchè non posso fare a meno di chiedermi che cosa c'è dietro quelle espressioni dei volti, la gestualità, il modo di parlare. Immaginando... intuendo entro in empatia con quelle persone e non le dimentico facilmente.
Così pure... salendo ho notato un ragazzo e una ragazza... lui che faceva il cascamorto cercando di ottenere un indirizzo e un numero... lei che si cimentava nell'antico gioco del dico non dico, alternando risatine e mani tra i capelli. Mi sono rasserenata ancor di più... pensavo che ormai fossero fuori moda atteggiamenti del genere tra i due sessi e quella smentita mi ha reso felice. Tutto continua come sempre... con qualche variante... ma continua.
Sono arrivata finalmente a "quel terzo piano"... sono entrata in reparto... "Orlando, Elvira dov'è?" "Perchè oggi doveva venire Elvira?" "Sì... me l'ha detto lei!" "E vorrà dire che s'è sbagliata... quella tiene sempre 'na certa età..."
Eh, sì... ha proprio sbagliato, la sua mente va avanti di un giorno... per fortuna che ha dato una sbirciata al foglio della prenotazione... "Domani viene Elvira, domani..." Ok... domani... intanto oggi ho già fatto benzina...