sabato 31 ottobre 2026
NOTE SPARSE (n.60) (Quel che resta...)
Che cosa sarà domani? Non me lo sono mai chiesto, perchè in realtà non mi conveniva, e non mi conviene nemmeno adesso e sempre.
Perchè io sono stata sempre così, leggera e sorridente.
Sono le parole di una paziente che ho scoperto abitare due numeri civici dopo il mio.
Stamattina abbiamo preso lo stesso autobus per andare in ospedale.
Da quelle parole iniziali, non so come siamo scivolate a parlare di fine vita, comunque in modo leggero.
Lei... Ho tutto pronto, abito, scarpe. Ai miei figli ho raccomandato lasciar perdere i manifesti con la fotografia. Sai com'è, passasse qualche spostato a mettermi i baffi?
Eh già perchè succede anche questo, ma è cosa che in sè ha una comicità tale che una risata anche di gusto non la si può evitare.
Eppure si tratta di morte, troppo spesso ancora argomento tabù.
Basterebbe invece creare la vita dentro la vita e riempirla di fantasia e poesia, amore e dedizione.
Dopo tutto si muore di certo fisicamente, comunque mai del tutto.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento