sabato 31 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.78) (Anche se... comunque un ricordo e un pensiero grato)


Stasera non sono stata bene, ma ora va meglio. 

Così non posso smorzare le luci senza almeno un rapido saluto.

Questo mese volge al termine e tra un po' sarà giugno, un mese denso di ricordi, emozioni... gratitudine.

Perché per un momento vidi quasi volar via leggera, sia pure con pieghe predefinite a perfetto "origami", la vita mia.

Ma poi tornò a posarsi nei pensieri, colmando i giorni di grata fantasia.

venerdì 30 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.77) (Come vento all'improvviso)

Finchè nulla accade, va tutto bene, poi succede, e quel che pareva capitasse solo ad altri tocca a Te. Inaspettatamente.

Le notizie che si temono arrivano come vento all'improvviso.

Il vento...

si leva sempre quando opportuna sarebbe la quiete.

Anche se non stupisce più di tanto, a volte sgomenta perché non si è preparati a reggerne l'impeto e la voce. 

Stona con l'insieme nuovo che si prospetta, a lungo desiderato, cui comunque bisognerà abituarsi.

E intanto sei giorni su sette, si leva, monta impazzito, poi pare si calmi, ma è solo per ricaricarsi.

Che porti via almeno tanti pensieri vagabondi, come nuvole nere che s'addensano nel cielo in apparenza sereno. 

È metafora si e no, il vento c'è ed è tanto simile a ciò che accade, provocando un turbinio di sentimenti contrastanti in Chi vorrebbe restare ben saldo sui "propri piedi", e invece si ritrova confuso, strattonato, sballottato.


Niente è scontato, nulla è prevedibile, ma almeno augurarselo si può. 

Aspettando che passi...

giovedì 29 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.76) (Le parole. Una dote da non sprecare.)


Sono solo parole, e possono far molto bene al Cuore o altrettanto male.

Dipende. Dipende dal contesto e dalle situazioni, comunque occorre sempre una scelta adeguata. 

Ieri per un turbinio di ricordi ed emozioni non mi sono sentita del tutto giusta, infatti mi sono accorta che qualche parola non giusta mi è scappata. È vero, succede. Poi consapevole ho preferito il silenzio.

Non mi sono affatto piaciuta.

Perché solitamente e nonostante lo stato d'animo penso prima di parlare o scrivere.

E trovo per esprimere i pensieri del momento

parole moderate e pacate... garbate, insomma giuste.

Il rischio di dire corbellerie fuori luogo o che feriscono è sempre molto elevato. Segue poi pesante imbarazzo.

Bisognerebbe pensare prima di parlare. Tempo non c'è? Allora che fare...? Se provassimo a ripeterle quelle parole come fossero a Noi rivolte, chissà...

Forse scopriremmo che non sono appropriate e manco dette con la giusta modalità. Così eviteremmo il danno più frequente e grave... sconvolgere alcune certezze che aiutano ad andare avanti. 

Quando proprio si vuol dire qualcosa e non si sa cosa, meglio una parola gentile e affettuosa, anche sui generis va bene uguale.

Pensare prima di parlare, anche di rispondere. 

Pensare pure prima di scrivere, anzi soprattutto, perché se "verba volant, scripta manent", e lasciano il segno.

Si impara a trovare le parole giuste liberandosi da ogni forma di giudizio ed esercitandosi al silenzio. È il silenzio infatti a suggerire le situazioni, ed è facendo silenzio dentro sé che si conciliano atteggiamenti e parole.

Chiedersi poi nello specifico quali le parole da sentir ripetere, e il tono della voce, e persino lo sguardo. E in base alla risposta data a se stessi, comportarsi con altri allo stesso modo.

Siano infine le parole simili a carezze, premio o balsamo a lenire il dolore.



mercoledì 28 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.75) (Un volto tra i volti)

Oggi ho rivisto volti noti, incontrato persone nuove, e tutti proprio tutti mi sono rimasti nel Cuore...


Dedico perciò questi pensieri alla varia umanità che incontro ogni volta...

Al paziente che desidera solo fare presto per tornare a casa.

A Chi fa dell'ironia parte della cura.

A Chi si commuove guardandomi negli occhi.


Volevo incontrarti...

E perché non mi hai chiamato?

Non lo so... così.


"Quando incontri qualcuno ricorda che è un incontro sacro.

Come lo vedi ti vedi,

Come lo tratti ti tratti,

Come lo pensi ti pensi.

Ricorda che attraverso di lui

o ti perderai o ti ritroverai"

- Franco Battiato -

Al solito poi, tornata a casa, ho pensato alle storie, qualcuna davvero forte. Ho chiuso gli occhi per rivedere nella memoria un volto in particolare, al perché di quel ritorno, ripercorrere i ricordi.

Ho ripetuto a me stessa alcune considerazioni ascoltate,  ho sorriso come ho visto fare loro, e mi sono sentita ricca e "forte", di quella forza che diventa corazza e non fa temere nulla, difficoltà, avversità, parole improprie.

E quanto grata sento di essere a questo mio Prossimo, e alla Vita tutta che me ne fa dono.

martedì 27 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.77) (La valigia delle vacanze)


Era ottobre quando il GAMA ripartì per l'ennesima tappa del suo viaggio.

Ognuno di Noi con la propria valigia di progetti proposti e da proporre, un'antologia poetica da presentare, un corso di formazione da frequentare, e tanto, tanto altro ancora.

Oggi, raccolti gli esiti di tutto quanto, con l'ultimo incontro dell'anno, chiudiamo e idealmente prepariamo quella stessa valigia per le vacanze.

Che cosa ci porteremo di quest'anno e che cosa invece lasceremo?

Un rapido sguardo indietro, alla Nostra attività sempre operativa, al servizio in reparto, fatto di presenza, ascolto, parole giuste al momento giusto, sorrisi... e poi...

Poi valigia alla mano, eliminata qualche delusione, alcune aspettative disattese e rari momenti di stanchezza, eccola pronta per i prossimi mesi fino all'inizio dell'autunno, quando si ripartirà con gli incontri.

Controlliamo che non manchi nulla.

Accoglienza, Affetto, Amore.

Compagnia, leggerezza quanto basta, impegno e serietà di intenti.

Le Persone, tutte. Quelle per il momento perse di vista, le smarrite, le ritrovate. Ognuna con quel "quid" per non essere trascurate o dimenticate.

C'è tutto. Possiamo partire per un'altra estate, continuando ad esserci sempre Noi... insieme.

lunedì 26 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.73) (Ascoltare i silenzi)

Può succedere per tanti motivi. Non riuscire ad accettare, essere arrabbiati, dolore fisico. Capita.

Buongiorno senza risposta. Silenzio.

Se facile è approcciare a chi accoglie con un sorriso, non lo è altrettanto allontanarsi da chi non vuole e tace.

Puoi dire tanto e altrettanto, solo silenzio.

Allora una delicata carezza o uno sguardo


 comprensivo potranno bastare.

Sono i silenzi in particolare più densi di parole.

Essere capaci di comprenderli è grande virtù.

C'è qualcosa da ripetere a se stessi, pensando all'Altro che è di fronte.

Ti ascolto col Cuore.

Condizione indispensabile è "saper ascoltare", silenziare se stessi per porgere orecchio pure a distanza.

Perchè nella maggior parte dei casi non ascoltiamo con l'intenzione di capire ma con l'intenzione di rispondere, rischiando così di perdere le sfumature. 

Cerchiamo di farci capire e poi di capire l'Altro, ponendoci anche solo per un momento al centro del rapporto. In pratica filtriamo qualsiasi cosa attraverso i Nostri paradigmi, leggendo la Nostra autobiografia nella vita degli Altri.

L'ingrediente fondamentale dell'ascolto è la Presenza silenziosa. Ascoltare e accettare se stessi per ascoltare l'Altro.

Alleniamoci all'ascolto per accogliere il silenzio improvviso, per elaborare l'inizio di un'assenza.

domenica 25 maggio 2025

VALORIZZIAMOCI (n.72) (Riprendersi in leggerezza)

Tra stanchezza, pensieri altalenanti e umore non sempre al top, ho ripreso coi consueti messaggi.

Perchè ostinarsi a restare preoccupati,  sconfortati, non aiuta anzi appesantisce.
Così ho chiesto aiuto al mio passato per trovare un momento vissuto con la leggerezza e la sensazione di aver camminato su una nuvola.

Una sensazione provata concretamente quando facevo il Taxolo.

A causa delle parestesie davvero mi sembrava di camminare sulle nuvole, e per la grande sonnolenza la testa era sgombra di qualsiasi pensiero.
Nonostante la serietà del momento, ogni volta mi sentivo leggera, pronta a ricominciare. Perché concentrata a farcela,


stanca ma incredibilmente ridefinita in leggerezza.

La Leggerezza esige la completa libertà da ogni forma di condizionamento.

E se volessimo dare una definizione definitiva della leggerezza?

Ci sono. Penso aver trovato la definizione più giusta.
Leggerezza è "toccata e fuga dai pensieri", qualsiasi pensiero.