mercoledì 31 luglio 2024

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.88) (Allenarsi ad esser pronti)

Mancano tre giorni alla fine di luglio, un mese che ricorderemo per sempre con malinconia. Crediamo di essere preparati ad un certo tipo di dolore, poi in realtà veniamo colti alla sprovvista. Siamo esseri fragili, a volte tutta fisicità, e il pensiero di non poter più vedere, accarezzare, udire la voce... quella voce, ci fa soffrire. È ché non siamo mai pronti. Siamo pronti solo a nascere, perché inconsapevole passaggio dall'oblio alla luce, ma poi non saremo mai pronti... Quando entrerà in gioco la volontà sarà una questione di scelte, e non saremo mai pronti a scegliere perché comporterà un rischio. E a rischio saranno le certezze, quelle che a torto crediamo siano per sempre. Eppure Noi non siamo pronti per sempre. Se la vita è un viaggio, la destinazione è quella e non può cambiare, cambia invece il modo di arrivarci. Perché questa riflessione? Perché quando si è volontari c'è bisogno spesso di raccogliere le idee. Personalmente ogni volta prima di cominciare, testo il mio stato d'animo, confido nella "mia preghiera preferita" e poi... poi vado con l'umiltà di Chi non sa niente ma ha solo un buon intento. Una volta un incontro mi pose di fronte ad una domanda che sfiora spesso tutti ma sempre viene "gentilmente accompagnata" fuori dalla mente. Non sono pronta, mi fu detto. Ma può esserci qualcuno davvero pronto al "grande cambiamento"?

martedì 30 luglio 2024

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.87) (Anche fermarsi a riposare è parte di un viaggio - Alessandro D'Avenia -)

Una domenica trascorsa così, non saprei definirla, indaffarata sempre, coi miei pensieri altrettanto, che si conclude ora tra i ricordi. Indosso una maschera prima con me stessa, cerco di non pensarci o almeno di farlo in modo sereno, ma alla fine il vuoto lasciato dal Nostro amico è immenso, e personalmente lo sento tutto, forse come non avrei mai pensato. E non l'avrei pensato proprio perché persone come lui paiono "infinite". Ho riletto tutti i Suoi messaggi. Ogni tanto mi chiedeva di parlare, e se non si poteva, allora scriveva. Quante confidenze... di me poteva fidarsi, e raccontava ogni particolare. Un "compagno di viaggio" unico. E per Noi adesso il viaggio continua senza la Sua compagnia, presenza discreta ma assolutamente certa. Ogni tanto lo sguardo va alla foto del gabbiano di fronte al mare. Forse venti contrari l'hanno costretto a planare e sostare a riva. È stanco e intanto si riposa, prima di riprendere il volo. Ecco, per Noi, come per il gabbiano, ora il viaggio è in pausa. Pausa di riflessione per un'ulteriore consapevolezza. Di fronte all'infinito, ricordiamo e immaginiamo oltre l'orizzonte. Prima di ricominciare.

lunedì 29 luglio 2024

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.86) (E non finisce qui...)

"E ricorda: se sei ancora viva, qualcuno ha bisogno di te. Vivi ogni giorno con dignità e amore. Ricorda sempre che la vita è un dono prezioso. Ogni giorno è un'opportunità per fare del bene, per amare e per essere grati. Non perdere mai la speranza e continua a vivere con passione e determinazione" Parole lette per caso, in un giorno non proprio a caso, perché in questa data, quattordici anni fa vide la luce il mio blog. "Continuare a...", e nel titolo il senso dei giorni che seguirono fino ad oggi. Avevo letto da qualche parte il termine "blog", e chiesi ai miei figli... Che cos'è un blog? Una sorta di diario, mamma. E che cosa potrei scrivere io, ad esempio? Ciò che vuoi. Un po' della tua vita, i sentimenti, le emozioni... ma anche raccontare il momento storico che ti ritrovi a vivere. E fu così che messe insieme le cose, emozioni, sentimenti, storia e vita, decisi per il blog... "Fai ciò che desideri. Finché puoi! Non incolparti di nulla. Qualunque cosa sia accaduta nella tua vita o in quella dei tuoi figli, hai fatto del tuo meglio". Scoprendo così che era finalmente il tempo di fare ciò che desideravo, non aver rimpianti né sensi di colpa, perché capace di far sempre cio che è meglio in quel momento. Cosi da allora in poi una pagina al giorno per i restanti giorni ricevuti in dono. Fino a quando Dio vorrà. A domani, con l'augurio di poter continuare a... essere sempre tutti Noi insieme.

domenica 28 luglio 2024

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.85) (Nome comune ma assai singolare)

Oggi è stato l'onomastico di ogni Anna, nome assai comune quanto Maria. Anna...nome biblico, derivante dall'ebraico "hannah", "colui che ha ricevuto la grazia di Dio", è di particolare importanza nell'onomastica cristiana, in quanto è il nome della madre di Maria, la madre di Gesù. Ne ho conosciuto davvero tante, sia Anna che Maria, e ancor più di infinite... e non esagero... Anna Maria. Anna Maria e il corso dei presepi per contrastare la fatica della malattia. Anna Maria, veneziana ma tanto innamorata del sud e soprattutto della gente del sud, calorosa e accogliente che non la faceva sentire mai sola. Le "mie Annamaria", sempre presenti per me perché di ognuna ho voluto conservare un riferimento. Due meritano un ricordo importante, intriso d'Amore mai dimenticato, intenso di nostalgia. Anna Maria e l'orchidea, Suo dono per me. Il nobile fiore rimase in un bicchiere sul tavolo del soggiorno, non so per quanto. L'orchidea può, anche oltre ogni aspettativa, e quando poi finisce il suo tempo, avrà sempre il modo di resistere adattandosi al cambiamento. Sbiadita ma conservando l'antica bellezza, magari troverà riparo tra le pagine di un libro, a memoria senza tempo. E poi... Anna Maria e Tommy, il Suo micio bianco, tanto a lungo cercato, così amato, compagno Suo inseparabile e conforto grande. Di Lei conservo le lunghe chiacchierate cominciate col pianto e finite sempre in una risata. Il ricordo si fa più intenso ora che Tommy ha perso anche l'altra persona che l'amava tanto, e i suoi "occhi gialli" non potranno più seguirne i passi, certezza di casa ed affetto.

sabato 27 luglio 2024

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.84) (La responsabilità di un impegno serio)

Penso a quando per il GAMA sarà tempo di ricominciare, alle proposte e ai progetti comuni lasciati in sospeso quel 10 giugno non tanto lontano, al silenzio denso di parole che seguirà il ricordo. A questo pensiero si preferirebbe allontanare il momento, eppure bisognerà riprendere. Stamattina con Ciriaco siamo stati a lungo con una paziente, l'abbiamo ascoltata, e il suo "ti voglio bene" ripetuto a chiunque è entrato nel cuore. Amici cari, c'è bisogno di Noi oggi più che mai. Anche col forte senso di vuoto, anzi proprio per quello, il gruppo GAMA deve ricompattarsi ed andare avanti. Il GAMA OdV è al suo tredicesimo anno con tutti gli oneri e le responsabilità che questo comporta, inutile dire quanta visibilità meriti un gruppo di auto mutuo aiuto come questo, e quali strade a volte impervie debba attraversare. Più presenza, quindi e maggior convinzione per un servizio concreto e valido. C'è bisogno di Noi, ripeto. Ritroviamo motivazione ed entusiasmo, e non tiriamoci indietro. Personalmente credo che siamo Tutti maturi per un impegno serio, fatto non di "scelte" diverse ma di "una scelta" in un'unica direzione, motivata sempre da quell'Amore che fa la differenza. .

venerdì 26 luglio 2024

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.83) (Luce in trasparenza)

Il gran caldo di questi giorni mi riporta alle varie stagioni estive della mia vita. In particolare a quell'estate coi drenaggi e la parrucca, quando nonostante tutto non mi veniva giù neanche una goccia di sudore. Certe esperienze insegnano, di esse si fa tesoro, comunque non si dimenticano. E mentre mi riprendo dall'ennesima giornata con il gatto di turno più monello degli altri, penso a quante volte ho pensato "mai e poi mai", e poi ho dovuto ricredermi. Perché non tutto dipende da te, devi fare i conti coi sentimenti, e poi... tutto va da sé, e in quest'ottica è pure una consolazione. Non saremo mai vittime se in un modo o in un altro avremo cercato di "assecondare l'onda". Certo è che un po' si cambia dopo la malattia, si diventa essenziali. Molto si perde, e ci si fa bastare ciò che rimane. Come conchiglie vuote sulla sabbia bagnata. Sono vuote perché ci hanno rimesso la vita, ma nell'approdo alla riva sperano in una nuova con quello che resta.

SCENE DA UN CAMBIAMENTO (n.82) (Per sopravvivere)

Ma tu sei stata sempre così calma?... mi chiedono, e risponderei senza aspettare... Calma io...? Lo ero e pure accomodante, ora molto meno, me lo impongo, ci lavoro tanto... insomma, faccio "di necessità virtù". Essere stata sempre consenziente, aver replicato durante ogni discussione con le lacrime e non con le parole per non ferire, hanno fatto intendere che potesse essere sempre così. Ora è ufficiale. Non è così. Sono cambiate le situazioni, sono cambiata soprattutto io. Per sopravvivere. E per sopravvivere ho imparato a fare delle scelte veloci, come se mi trovassi ogni volta ad un bivio. Non importa se giuste o sbagliate, conta una sola cosa, che mi facciano sentire bene in quel momento. Devo godermi le cose. Devo accettare le sconfitte, le delusioni. La vita è dura... ma io di più. Le opportunità non vanno mai perse... quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro. Un sorriso è un modo economico per migliorare l'aspetto. Non posso scegliere come mi sento... ma posso sempre farci qualcosa. Bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta. E poi... non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto mi ferirà. Per questo bisogna che io la perdoni. Perché serbare rancore e amarezza fa rifugiare la serenità da un'altra parte. Ed io la desidero sempre e per sempre con me.