martedì 31 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.16) (Cambiamenti di stagione)

Diciamo... merito dell'ora di sonno in più, stamane ero ben sveglia, dell'umore giusto, di buona lena, poi mi sono persa per strada. Mi sono fermata, sono rimasta a metà, ma non me lo posso permettere, perché in ogni caso mi colmo di tossicità. Sono creativa, mi rifugio nella nostalgia, prego, sto in casa e penso. Poi prendo a ripetere a me stessa... Non aver paura, comunque vada. Non aver paura, come un mantra o un "ritornello" tra un'azione e l'altra, quando mi vedo in lacrime o stento a prendere sonno, e non so perché... o forse, si... conosco il motivo. Calma ed equilibrio, io al centro e il resto poco messo a fuoco. Essere presenti a se stessi, sempre. Con il ritorno dell'ora solare, anche col tempo bello, l'Autunno si sente. Nell'aria, nei profumi, si percepisce dai colori caldi della terra. Beh... cambiano le stagioni, è naturale ed anche bello, soprattutto quando se ne mettono insieme più di quanto un tempo credevi. Chissà perché c'è voglia di cambiare. Io comincio dall'essenziale, che i miei occhi sereni non vedono sempre uguale.

lunedì 30 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.15) (Una dedica non a caso)

Dedicato a Noi... insieme, consapevoli che nella vita le prove, gli esami non finiscono mai. Le persone belle. "Le persone più belle che abbiamo conosciuto sono quelle che hanno conosciuto la sconfitta, la sofferenza, lo sforzo, la perdita e hanno trovato la loro via per uscire dal buio. Queste persone hanno una stima, una sensibilità, e una comprensione della vita che le riempie di compassione, gentilezza e un interesse di profondo amore. Le persone belle non capitano semplicemente, si sono formate". - Elisabeth Kübler-Ross - Una formazione continua quindi, far proprie la gentilezza e la compassione che comunque richiedono già una buona base, la predisposizione all'Altro. In un continuo perfezionamento di stile poi maggiore è la gentilezza con cui ci si porge al prossimo, altrettanta se ne riceve. O almeno così sembra. Reale o apparente porta ad uno stato di benessere e di pace, per cui non ci sono beghe di sorta e tutto è risolvibile.

domenica 29 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.14) (Tante parole ma poche davvero pensate)

A Beauty, la mia cagnolina manca solo la parola e pure ai nostri gattini, si fanno comunque capire senza tema di equivoci. Si tratta di comunicazione semplice, elementare perché motivata sempre da un bisogno, però dobbiamo dirlo, come mostrano gratitudine loro, alcun essere umano mai. Gli animali sono istintivamente grati, Noi invece ci ragioniamo troppo, e alquanto condizionati da situazioni e contesto, pur consapevoli quante volte con le parole facciamo danno. Sono il modo e il tono che fanno la differenza, nonché la superficialità. L'esprimerci con il linguaggio è di importanza vitale, giacché non siamo per essere "isole" ma "arcipelaghi", ben combinati e resistenti. La parola è essenziale per la Nostra vita come il respiro. In genere respiriamo in modo automatico, senza sapere che stiamo respirando. Se invece proviamo a concentrarci su ogni respiro, l'inspirazione e l'espirazione possono diventare un beneficio per il corpo, e non solo. Inspiriamo ossigeno e l'ambiente che ci circonda ci nutre, espiriamo anidride carbonica e siamo Noi a nutrirlo... un flusso continuo di generosità e gratitudine. Anche le parole messe insieme per essere pensieri a se stanti, informazione, opinioni e consigli più o meno espliciti, possono diventare benefiche, ma all'opposto del respiro, pure dannose se non "curate" dalla consapevolezza. Reputo le parole un dono, metterle insieme un'abilità, arricchirle facendone pensieri senza enfasi una virtù. Ma sarà davvero una dote avere la capacità di usare parole per comunicare, esprimere le proprie emozioni, e tutto quanto in modo chiaro e incisivo. Con le parole si fanno versi e si può persino suscitare commozione. Non serve rima, solo la ricchezza del Cuore... LA GOCCIA Che piccola cosa, una vita! La mia, come tutte, è una goccia. Voglio si perda in un mare d’amore, perché è l’unica via, altrimenti è una goccia sprecata: troppo piccola per essere felice da sola, e troppo grande per accontentarsi del nulla. (Anonimo) Ho riletto più volte questa breve poesia, e ogni volta mi è sembrata più bella. Grazie alle immagini rese efficaci da parole giuste, e dal contenuto che hanno dato loro un senso. .

sabato 28 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.13) (Fiorire e rifiorire)

Potrà anche esserci stata la pioggia durante la notte, ma è certo che all'alba nel cielo si apriranno squarci di azzurro. Questo è il quinto anno dell'iniziativa, ed è sempre stato così. E allora, complice una bella giornata di sole, oggi siamo venuti fuori per il Nostro ciclamino. Cosi abbiamo svagato la mente, ricreato gli stati d'animo per qualche ora. Perché alla fine non è che serva chissà che cosa. Nello specifico un tavolino, qualche locandina e tanti colori, e serenità è. E poi incontrarsi di nuovo, progettare e sognare. Due volontarie ad esempio da oggi si sono aggiunte al team, una ha ripreso dopo tanto, l'altra ha cominciato. Ed è stato pure il primo appuntamento di chemio per molti. Ed è significativa questa cosa, ritorni, "prime volte" nel giorno de "Il Nostro Ciclamino". La pianta che fiorisce nella stagione avversa. E tutto pare un buon inizio. Poi usufruire del poco, gioire dei colori, e del sorriso di Chi ci apprezza. Facciamo sapere una volta tanto quando il "bene" accade. Non solo il brutto, il male e il peggio devono far notizia, ma pure la gioia, rara o piccola che sia. Perché fino a quando ci sarà un sole che si fa strada tra le nuvole, e una luna a rischiarare il buio, varrà sempre la pena ricominciare. È stata perciò una mattinata proficua. Il Nostro è volontariato di qualità, non punta ai numeri ma alla sostanza delle relazioni, e oggi ne abbiamo avuto testimonianza, tra Noi e tutte le persone che si sono avvicinate al banchetto inizialmente per curiosità e poi hanno acquistato. Possiamo considerarci soddisfatti, anche questa giornata si conclude in attivo.

venerdì 27 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.12) (Fermarsi ed ascoltarsi)

Sentirsi utili e voler essere utili sono la stessa cosa? Per quanto ci riguarda, per Noi volontari intendo, faremo ciò che il Cuore suggerisce con l'umiltà di Chi non sa ma ha un buon intento. A volte riusciremo nell'intento, altre ci prenderà lo scoramento. Ma non saremo mai soli e tra le righe un messaggio arriverà. Io spesso mi abbandono con la preghiera e sentendomi in questo privilegiata, tranquilla resto all'ascolto... UNA SERA... pregando all'improvviso Dimmi TU cos'è quel tocco appena accennato, tanto simile a una carezza che arriva quando meno lo aspetti però più ne hai bisogno. Dimmelo TU... che solamente sai che cosa mi passa per la testa in certi giorni quando all'improvviso non mi accorgo più di quello che ho, non scorgo più quella che sono. Con quella carezza mi conforti, e rassicuri con la certa Tua presenza. E nonostante quel pensare che non sempre rispecchia ciò che voglio e intendo, mi accompagni e dici... ricorda. Una preghiera nata così, davvero all'improvviso dopo una giornata di sensazioni varie, alla ricerca di non so quali altre, incurante del bello e del buono che a saper guardare non manca mai. Finalmente tace tutto intorno ed è silenzio dentro. Succede... accade ancora e forse sarà sempre così. Una ricerca senza sosta di dare sempre un senso all'esistenza. Non tenendo conto di averlo già fatto, vivendola.

giovedì 26 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.11) (Vestirsi... svestirsi... trasformarsi)

Stamane nella sala d' attesa della Radioterapia del Policlinico Riuniti di Foggia, evento per celebrare la Giornata del Tumore al seno metastatico, organizzato dall'Associazione Agata. Vestirsi... svestirsi... trasformarsi. Può essere una strategia per accettare, elaborare, affrontare l' "evento" di un tumore al seno. Perché diamo tutto per scontato, il seno è femmina, ma se si ammala e necessita di interventi e cure, femmine non ci sentiamo più? Il corpo si trasforma e una nuova consapevolezza ci rende Donne, un'opera d'arte di rinnovata bellezza senza età. Come l'Amore anche la Bellezza, intesa come arte, è da considerare terapia, e in primo luogo saranno mente e spirito a trarne beneficio. Promuovere l'umanizzazione delle cure tramite l'arte in generale e in particolare la musica, porta ad una nuova cultura della malattia e al conseguente alleggerimento di un peso che un tempo segnava per il resto della vita. “Il Corpo come Opera d’Arte: la Bellezza Rinnovabile" Florisa Sciannamea, stilista e scrittrice ha realizzato in tempo reale una magnifica Opera d' Arte, appuntando e drappeggiando stoffa e carta crespa su un manichino. Sarà comunque un'opera work in progress perché Chi vorrà potrà aggiungere il proprio tocco personale servendosi del materiale lasciato apposta in sala d'attesa. Le mani esperte di vera artista sono state accompagnate dalla maestria della pianista Laura Licinio, in un connubio tra armonia e melodia dall'alto potere terapeutico.

mercoledì 25 ottobre 2023

TAGLI E RITAGLI (n.10) (E ancora resilienza)

Le storie di casi difficili, inizialmente ritenuti impossibili e poi risolti felicemente, rappresentano un valido esempio di resilienza. Ascoltarne il racconto fa sì che si prenda coraggio e si rafforzi la fiducia. Resilienti appunto come il ciclamino che d'estate appare come terra bruciata, e poi... Resilienza è un termine sempre più ricorrente, preso in prestito dalla fisica lo ritroviamo in psicologia e persino nella quotidianità. Per quello che riguarda Noi, "tumorati di Dio", da Lui aiutati a patto che gli diamo almeno una mano, la capacità di resistere, piegarci ad ogni colpo di vento senza spezzarci, resta la strategia più efficace. Se lo conosci non lo temi, o almeno lo temi molto meno. Conoscenza... Consapevolezza... Condivisione. Le 3 "C" che contrastano fortemente il cancro. Gli strumenti giusti per essere "resilienti" fin dal momento della diagnosi, primo step di un forte trauma... "Nelle situazioni post-traumatiche i malati avrebbero bisogno di essere aiutati a "pensare" e a "vivere" la loro esperienza, ottenendo, ad esempio, tutte le informazioni di cui necessitano. In questo senso, nel caso della malattia oncologica, la vicinanza di malati "esperti", che mettano a disposizione la propria esperienza, diventa un elemento concreto di resilienza al trauma..." da "OLTRE IL CANCRO" Trasformare creativamente la malattia che temiamo di più Marta Tibaldi Ed. Moretti e Vitali "Malati esperti" o "guaritori feriti", ovvero persone informate del "fatto" che mettono a disposizione dell'Altro la propria esperienza dall'esito felice. Dovremmo esserne di più, in effetti. Chi è in trattamento lo dice spesso... Siete la prova che si, ce la si può fare davvero. E così ogni tanto qualche consiglio tra le righe, dalla mia "biblioteca cancrocentrica". Perché io ho scelto di contrastarlo in questo modo, cercando di lambire le sabbie mobili e scivolarvi su perché non mi risucchino. Almeno spero.