lunedì 22 febbraio 2021

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE... E DELLA FRAGILITÀ" (n.39) (L' "Acrostico della serenità")

Stasera sono stata in chiesa, si ricordava una persona tra quelle che per me contano tanto. Coloro che non ce la fanno ma hanno vissuto la malattia con forza e dignità, vanno via lasciando un alone leggero ma persistente. Un esempio di vita.
I parenti mi hanno ringraziato, ma davvero non c'era bisogno, per me è cosa del tutto naturale se qualcuno è entrato nella mia vita. Semplice conoscenza, amicizia o altro... sono relazioni, scambio di sguardi, parole, sorrisi, a volte pure musi lunghi... ci sta tutto, perché tutto riguarda il grande e vario universo degli esseri umani.
Non siamo per essere isole ma Insieme.
Non unici e soli ma ognuno uno di un tutto.
Come vivere le relazioni personali?
Pensando di non essere l'universo ma dell'Universo parte importante, come del resto lo sono pure gli Altri.
Perciò... comprensione e affetto... simpatia, empatia e compassione. Quest'ultima in particolare che porta a "patire insieme", accompagnare e poi ricominciare con fiducia e speranza.
Una formula perfetta? Perfetto non è niente e nessuno, però si può azzardare un
"Grande Sogno", un "Decalogo" per la serenità costante, altrimenti detta "piccola felicità"
Generoso sii con gli altri
Relazionati con la gente
Abbi cura del tuo corpo
Non isolarti dal mondo
Dona a te più di un'opportunità
E impara sempre nuove cose
Sempre poniti degli obiettivi
Osa e cerca i modi per rialzarti
Gioiosamente vivi con positività
Non essere ostile a te stesso, e accetta chi sei.
Ora più che mai sii consapevole di essere parte di "qualcosa" più grande.
Ho scritto queste 10 regole su un foglio, ora sempre sulla mia scrivania, in questo periodo mi fa da promemoria ed allenamento, così per non perdere il filo con la preziosa connessione con me stessa. Fu una conquista che giurai tenere stretta.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Do things for others å Connedt with people GIVING RELATING EXERCISING APPRECIATING TRYING OUT Toke core of your body Notice the world around Keep learning new things Have goals to look forward to Find ways to bounce back DIRECTION RESILIENCE EMOTION ACCEPTANCE MEANING Take 0 positive approach Be comfortable who you ore with Be part of something bigger"

domenica 21 febbraio 2021

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE... E DELLA FRAGILITÀ" (n.38) (Cercando di capirne di più)


In quest'ultimo periodo mi sono sentita sballottata, confusa e in ultimo pure consapevole della precarietà di ogni cosa e soprattutto del tempo.
L'ho notato quando ascoltando i più giovani fare progetti a dieci, vent'anni, ho fatto i miei calcoli e il risultato mi ha posto un limite, già... perché senza perdere l'ottimismo a vederla alla lunga con gli stessi numeri, sarà già molto esserci.
Ma quanto tempo ho perso, e non ho gustato il "momento presente"?
Riflessione un po' amara che non trova risposta, e probabilmente non scaturisce neppure da un bisogno del passato, perché prima ero "una" e adesso sono "un'altra", questa non esclude la prima, e la (con)fusione continua nell'evoluzione.
"Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l'intelligenza di saperle distinguere"
- Thomas More -
Una fragilità o limite? Si evince da quel che si è detto.
Il Dubbio.
Dubitare sempre, di ciò che appare di sé all'esterno, della forza e del coraggio che a tratti sono e poi non sono, persino della propria Fede, solo perché non segue canoni consueti.
Dubitare dell'autenticità dei sentimenti altrui, dei consensi come delle critiche cosiddette costruttive.
Poi tirare i remi in barca ai lidi del "Qui e Ora", e rendersi conto che tutto va come deve, e si può solo "assecondare" eventi e persone mantenendo il lucido distacco della "comprensione". Non è rassegnarsi, ma adeguarsi ai cambiamenti.
Resto quindi quel che sono, ferma all' "Adesso", indietro non si può... e il futuro?
Ci penserò domani, non prossimo venturo.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

sabato 20 febbraio 2021

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE... E DELLA FRAGILITÀ" (n.37) (Grati anche delIe Nostre fragilità)


Incontro intenso stasera, molto forte.
A tutta condivisione è emerso il vero spirito del mutuo aiuto, nonostante la mancanza dell' "aura benefica" del contatto fisico possibile solo in presenza.
La campanella del Qui e Ora per dare inizio ad un semplice esercizio di respirazione consapevole, sentire il proprio corpo, e fare "pulizia mentale". Immaginando il proprio campo visivo occupato da palloncini colorati, abbiamo fatto altrettanto per sgombrarlo lentamente, e lasciar spazio a condivisioni e nuove emozioni.
Ancora su Fragilità e Consapevolezza, a completare le Nostre margherite.
Interessanti opinioni convergenti tutte su un unico punto comune, la conoscenza di se stessi.
Chi è partito dalla personale condizione per dare un nome ad ogni petalo della Sua margherita, ha riferito di aver scoperto una "nuova persona", o meglio... una persona che si è adattata ad un cambiamento.
Altri nell'esplorazione di sé hanno trovato impegno, responsabilità... solidarietà, in quanto esseri predisposti alla relazione.
Interessante la posizione di Chi nel proprio limite, fatto di fugaci momenti di fragilità, trova la forza di reagire per amore degli Altri. Quando si diventa riferimento e supporto infatti, non ci si può concedere il minimo cedimento.
Che dire poi del "tempo tiranno"? Anche questo può costituire motivo di fragilità e nello stesso tempo consapevolezza di tener molto alla propria libertà, in precedenza a lungo custodita come bene prezioso.
Le situazioni però cambiano, e nuova consapevolezza attende.
È un limite fissare Noi stessi entro schemi di tempo e condizione.
C'è una realtà passata dai contorni sbiaditi, ed un'altra in continuo divenire, legata alla precedente come anello di una catena, per cui Noi siamo gli stessi ma in continua evoluzione.
Finché non si vive qualcosa che mette di fronte a se stessi, consapevoli della propria fragilità, dei limiti ma pure della capacità di superarli mettendo in campo tutte le risorse possibili, fino a quel momento non si giunge alla piena conoscenza di sé, ad amarsi come si è per poter amare anche gli Altri.
Già... l'Amore, avere la consapevolezza che ogni emozione riporta al "sentimento principe" della vita, è scoprire il senso della vita stessa.
Fragilità e Consapevolezza, insieme per la piena conoscenza di se stessi.
Vero spirito del mutuo aiuto, si è detto al principio, e a proposito di questo si è accennato ad un nuovo progetto, nato da una "timida" proposta che voleva essere anche un invito. Vedremo in seguito come si svilupperà.
A chiudere una citazione giusta a 360°...
"Scopri chi sei e non avere paura di esserlo".
- Mahatma Gandhi -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "L'amore più forte è quello capace di mostrare la propria fragilità. Paulo Coelho"

venerdì 19 febbraio 2021

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE" (n.36) (...in riflessione e preghiera)

Un Carnevale quasi in sordina quest'anno, con rammarico per qualcuno, giusto per riflettere secondo altri, considerato che i giorni per ognuno sono realmente dote da investire.
Ed oggi con l'inizio della Quaresima si fa sul serio, perché è tempo di cambiare rotta, ora più che mai.
Non facciamo che lamentarci, vorremmo tutto diverso, un cielo senza veli, un mare con la corrente a favore, campi dal colore secondo la stagione, e poi dimentichiamo che dovremmo essere Noi i primi a cambiare.
Sarebbe sufficiente pensare a Chi non può più, per sentirsi privilegiati e impegnarsi in questo "periodo forte" che porta alla rinascita.
Una lunga quarantena come i quaranta giorni di Cristo nel deserto, vissuti ancora in modo consapevole?
Il tempo dilatato salta i giorni, ancor più le ore. È come fosse fermo all'inizio di quel mese di Marzo un anno fa, resta tutto tale e quale, promemoria per gli anni a venire, ché non si torni indietro mai più, e sia una "nuova alleanza" tra l'uomo e Dio.
La Fede realizza il Suo progetto in essere con la Carità e la Misericordia.
Ai piedi della Croce questo il primo pensiero di Quaresima.
"La quaresima non è tempo di devote rinunce, ma di scelte coraggiose".
(Anonimo)
Potrebbe essere un'immagine raffigurante natura

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE" (n.35) (... in condivisione)


Condiviso con un'Amica il Suo compleanno, auguri e belle parole perché al momento altro non si può, e nella condivisione è stata festa di Tutti...
"Gioie e dolori vanno condivisi.
Le prime perché si raddoppino, i secondi perché si dimezzino"
- Giovanni A. Barraco -
Una citazione che calza a pennello con questa giornata.
Nelle difficoltà e nel dolore c'è bisogno di aggrapparsi a qualcosa per non precipitare e dare una spiegazione al tutto, qualcosa che si ha dentro, profondamente intimo, anche spirituale.
Quindi ci si guarda intorno... ci si vede al centro e si osserva... la Vita è stupore.
In quel momento si prova gioia e si desidera condividerla.
Un giorno l'Amica festeggiata oggi, prese a condividere con me i "Suoi pensieri". Lei è credente dalla forte Fede, e da sempre osserva il particolare e da esso arriva all' Universale, all' Essere Supremo... Dio.
"E' stupore nel guardare il filo dell'erba sbattuto dal vento;
è stupore nel guardare il girasole che si schiude alla luce del sole;
è stupore guardare la rugiada che bagna l'erba;
è stupore la ragnatela che collega un rametto d'albero con l'altro;
è stupore il profumo della zolla di terra;
è stupore alzarsi la mattina e aprire gli occhi per guardare tutte le meraviglie del Creato;
è stupore la perfezione della natura;
è stupore perché in tutto c'è la tua firma, o Dio.
A tutti hai fatto il dono più bello: la VITA.
La Vita l'hai fatta meravigliosamente BELLA!!!
Io Ti chiedo di viverla... donandomi lo stupore e la gioia della Fede nell'ammirare il Creato.
Grazie, mio Dio.
(L. S.)
Questo è stato uno dei Suoi primi scritti, di notte per non perdere una parola di quelle venute su all'improvviso.
Ho inteso pubblicarlo in continuità con l'invito ad amare la Vita sempre e comunque di Madre Teresa, dedicato da Lei a Noi in segno di gratitudine. Una sorta di ulteriore regalo per Chi, gioiosa di vivere sempre, a sua volta regala speranza.
Speranza che pure voglio condividere con Chi oggi ha conosciuto la tristezza della perdita. È l'altro volto della Vita. Il Dolore.
A Lei, un abbraccio e poi... baci. Tanti e ripetuti.
La Vita continua. Sarà pure frase fatta, ma è così, inevitabile e inesorabile evoluzione dell'esistenza in sé.
Riprendi a contare,
Dina
.
Conta stasera le stelle in cielo, fissando un punto... uno solo.
Chissà...
Potrebbe essere un'illustrazione

giovedì 18 febbraio 2021

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE" (n.34) (Molta speranza e alcune teorie)

Ogni tanto un ricordo che fa da spunto e supporto ai miei pensieri prima di andare.
Cinque anni di sopravvivenza, è detto a tutti per convenzione, e da un bel pezzo quell'espressione simile ad una formula, non suona più come una scadenza.
Cinque e cinque... cinque ancora. È inutile fissarsi su un numero o una parola.
Si vive... ora, al momento... giorno per giorno, e il bello è che se ne acquista consapevolezza proprio perché era stato detto che avrebbe potuto non essere così.
Le teorie scientifiche o mediche sono in gran parte provate dalle statistiche, che con tutto il rispetto, restano numeri senza volto, né carattere e nemmeno emozioni.
In certi casi non tengono conto del minimo margine di probabilità favorevole.
L'esperienza condivisa può valere più di qualsiasi teoria...
"Un po' di esperienza spesso è in grado di mettere in discussione molta teoria".
- Samuel Parkes Cadman -
Non a caso un medico che ha vissuto sulla propria pelle l'esperienza della malattia, approccia in modo diverso al paziente che ha di fronte, pare quasi saperne di più, ovviamente così non è, mette solo in atto ciò che adottò per sé, infonde ricarica e speranza.
La "prova" è questa, "uscirne provati".
"Il miglior modo per uscirne è sempre passarci attraverso".
- Robert Lee Frost -
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "È strang come il dolore sia il mezzo obbligato per il cambiamento. Bisogna prima un po' morire per poter rinascere. (Kam Sunny)"

martedì 16 febbraio 2021

DAL MIO "DIARIO DELLA GRATITUDINE" (n.33) (Amore è anche poesia)

Oggi, 14 Febbraio - San Valentino, festa dell'Amore grato. Perché quando si ama riamati non si può che essere grati alla Vita.
L'Amore, quello vero che nasce dal sentimento, non ha bisogno di tante cose.
Basta che il Cuore faccia il suo, batta forte quasi per due, e poi impari ad andare incontro alla Mente e a leggerne i pensieri...
"Core analfabbeta"
Stu core analfabbeta
tu ll'he purtato a scola
e s'è mparato a scrivere,
e s'è mparato a lleggere
soltanto na parola
"Ammore" e niente cchiù
- Totò -
Un sentimento ben gestito nelle sensazioni diventa ben presto "adulto", e dopo un po' o anche dopo un bel po' le "farfalle" ritornano là, da dove sono partite e "tutto" si trasforma in cristallo... trasparente... dai mille bagliori ma tanto tanto fragile.
Dovrà allora essere maneggiato con cura, protetto con delicatezza perché non si frantumi, e a lungo se non per sempre continui a farsi attraversare dall'antica luce..
"Amore irripetibile"
Sull'ultima corda del tuo violino
avevo già appeso il mio amore,
pieno di robe vecchie.
Però in cima aveva una stella alpina
ti giuro, ho valicato mille montagne:
le stelle alpine Dio le pianta così in alto.
Ma è così bello il rischio...
- Alda Merini -
Quindi l'Amore eterno pensate sia impossibile?
L'Amore eterno è quello che matura nel tempo, durante le stagioni della vita.
Nasce col primo fiore, si trasforma come natura vuole, posa e pare dorma tenendoti per mano...
"Amore eterno"
Sono più dolci i frutti dell'Autunno.
Nati dalle turgide gemme in Primavera,
maturati al sole appassionato dell'Estate.
Non si temerà il gelo dell'inverno,
pure se tutto sarà coperto dalla coltre bianca,
aspettando la nuova Primavera.
M. R.
Potrebbe essere un'immagine in bianco e nero