giovedì 9 settembre 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.41) (Dimmi come va a finire...)


Mi dici come va a finire...?
Finire... che cosa?
Da quando mio marito si convertì al virtuale, per simpatia avrebbe voluto pure leggere i pensieri miei, ma poi ogni volta desisteva.
No, non è possibile... mi viene il mal di testa. È troppo lungo. Ma come fai...?
E poi intimava... dimmi come va a finire. Fermo al titolo, che tante volte sfiora solo l'argomento, e quindi si capisce meno di nulla.
E ora pure continua, mentre sto ultimando l'ennesima limatura della bozza più volte sospesa perché questi mesi sono stati infernali, e non solo per le temperature.
Ma insomma, alla fine me lo dici o no come va a finire?
E come si fa, con tutta la ridda di sentimenti ed emozioni, fitte improvvise di dolore riflesso e batticuore per gioie condivise, beh si... "stringere" non si può.
E non ci sono sunti da dispensare né anticipazioni, ecco magari solo il titolo, quello si... lo vuoi sapere?
Lui puntualmente si stringe nelle spalle e conclude...
Io non so come ho fatto con te per tutti questi anni. Sei di una profondità abissale, mi sento... sprofondare.
"Profondità abissale"... mi piace questa espressione, ha fascino e sa d'infinito.
Quindi lascio andare.
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martedì 7 settembre 2021

UNA "CERTA" SPERANZA ( n.40) (Cose serene)


Ci mancate... Vi aspettiamo...
E si è acceso il "piccolo entusiasmo", si... piccolo perché dopo tanti mesi è un tentativo, importante ma ancora timoroso, come la fiamma di una candela, tremula perché esposta ad un filo d'aria.
Dobbiamo però caricarci di positività, convalescenti da un duro periodo ma forti d'esperienza e volontà.
Annullare ogni pensiero negativo come non fosse possibile questa "opzione"... andrà male.
Ma poi perché dovrebbe? Ancora...?
Se nulla dura per sempre...
Spesso lo pensiamo solo, e Noi vulnerabili, fragili quando diamo peso alla condizione, e imperfetti sempre, sbagliamo quasi sempre. Magari siamo in errore anche stavolta...
Non abbiamo forse detto, quasi sempre?
Tutto è nella Mente, e non ci vuole vuole molto dopo tutto a "imporsi" un cambio di opinione. Si comincia dal basso, piano mutandone i termini... non più, andrà male bensì... non andrà bene. Di qui all' andrà bene, il passo sarà breve. Basterà cancellare quel "non" che tanto stona e ferisce, e poi ripeterlo in un crescendo, e bene andrà. Sicuro.
È tempo di rivalutare il poco a disposizione, col massimo valore, perché no!?
C'è bisogno di cose serene, è così che si torna "a casa", con semplicità.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e natura


UNA "CERTA" SPERANZA (n.39) (Eventi... incontri... coincidenze. Un grande progetto.)

 

Un post condiviso, letto al momento giusto perché particolare. Quasi un consiglio o ancor più una carezza... e allora che dire?
Parlo da credente, ma penso possa valere pure per Chi non lo è.
La Vita nasce per essere perfetta, come l'essere umano è per una sorta di eternità, colui che ha fede la chiama "altra vita", altri optano per un perpetuarsi di essere in essere.
Comunque necessariamente tutto ciò che accade ha un senso, magari non comprensibile nell'immediato, però importante. Un senso che è chiave di lettura per tanti accadimenti, a volte persino mezzo o maniera di accomodamento.
Mia madre ripeteva che la vita di ognuno altro non è che la parziale realizzazione di un progetto da parte di un "grande Architetto", e calcava la voce su quella "A" per far intendere a Chi si riferisse. Per Lei era il "supremo Fattore", per altri pure "Destino" poteva andare.
Col tempo poi e l'esperienza io ho ricavato un'altra immagine, quella di un'ampia scacchiera dove gli uomini si muovono come pedine ma assolutamente libere, seguendo il proprio arbitri entro quello spazio e infinite combinazioni.
Non proprio limitati ma accompagnati e aiutati all'occorrenza da stimoli e suggerimenti, verosimilmente segni di sollecitazione e incoraggiamento, anche conforto.
Sono quelle che comunemente chiamiamo coincidenze, le parole inespresse della Vita.
Messaggi in codice inviati a Tutti ma che non tutti sanno interpretare, così che poi restano lì in un angolo della memoria, richiamati per analogia di accadimenti e in seguito archiviati come "fatti casuali".
Non è così, dato che a saper leggere se ne trova spiegazione e si ricava pure consiglio utile.
Ed è buona cosa... che infonde speranza e dona gioia, e già averne consapevolezza tanto aiuta.
Nulla è mai per caso e ciò che accade, anche semplice e banale, è inteso a indirizzare per la via giusta, e a non sentirsi soli in un momento difficile della vita.
Velatamente a volte, ma qualcosa c'è davvero oltre ciò che pare.
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domenica 5 settembre 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.38) (Metti il caso che...)


... il caso volesse darti una mano, e andasse all'opposto di ciò che pensavi ma comunque da sempre e più volte hai sperato, che cosa faresti?
Una decisione difficile perché non puoi o forse non vuoi tornare sui Tuoi passi?
Si dice sempre più spesso tanto da sembrare ormai scontato se non obsoleto... niente avviene per caso.
Io ne sono convinta, altri la reputano frase fatta, tanto per, quando non si ha niente da dire e nemmeno pensare, eppure...
Eppure un disegno deve esserci perché una tal cosa vada in un certo modo invece che un altro, ed anche che cambi "corso" inaspettatamente, smentendo i presupposti.
Già... deviazione improvvisa, "scherzo sadico" del momento all'ultimo momento.
Come spariglia le carte la Vita, in tale modo... nessuno mai.
Un ruscello scorre tranquillo e regolare, ma improvvisamente può non essere più così.
Bastano alcuni ciottoli posti a caso sul fondo e il suo corso, turbato diventa veloce, quasi a voler raggiungere prima la meta.
E pure un mare in tempesta si placa all'improvviso se solo i venti, non più avversi diventano persino favorevoli.
Perché c'è una motivazione sempre che porta allo scopo diverso. All'improvviso.
Se su una strada franata si intravede inaspettato un sentiero, impervio si ma comunque diretto, non è forse suggerimento, segno che non bisogna arrendersi o tornare indietro?
Io credo molto ai messaggi tra le righe. Ne ho interpretati a decine quando toccò a me, e grazie a questi sono andata avanti e continuo.
È il senso letterale che mi mette in crisi, esclude a priori la possibilità della "conquista", e quindi di tener ben stretto tra le dita, come cosa preziosa, tutto ciò che riguarda la vita.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante albero e natura


sabato 4 settembre 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (n.37) (Ancora in gruppo. Informali ma... in forma)


Anzi con qualcosa in più.
Come guardare una foto di tempo addietro, riconoscere i tratti di sempre e una nota diversa. L'abbronzatura ad esempio perché Tutti al ritorno delle ferie... tranne me, un nuovo taglio di capelli, lo sguardo azzurro di un bimbo che ti sorride incuriosito.
Storie di vacanze spensierate, l' "esperienza forte" posta tra parentesi, e gli occhi che rivelano anche questo, con l'accenno di sfida di chi è stanco ma sa di poter superarle tutte.
Mascherine in sosta varia di fronte ad un gelato tutto gusto, sorrisi e gran piacere di rivedersi finalmente "insieme".
Tornano lucidità e pensieri positivi, e il contagio si diffonde a Chi è vicino, poi piano piano tutto intorno.
Ed è serenità... di persone eccezionali, e in verità avremmo voluto proprio esserlo sempre, in questi mesi continuare al top per forma e contributo.
Ma... pazienza, cercheremo da oggi in poi, da esseri umani pur con fragilità estrema e dagli alti e bassi innumerevoli, a ritrovare nel gruppo stesso forza e motivazioni.
Un passo dopo l'altro... e quanto lontano potremo arrivare, neanche si immagina.
Perché non dimentichiamo che cominciammo col partire da soli, avendo come unico bagaglio la speranza.
Poi ci ritrovammo a continuare in tanti, sempre più numerosi... a condividere, pensare, persino "progettare" qualcosa di bello.
Ora si riuscirà solo col massimo impegno, senza mai perdere di vista l'obiettivo.
E la dolcezza del buon gelato, gustato stasera alla brezza settembrina, sarà il più efficace promemoria.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto e testo


venerdì 3 settembre 2021

UNA "CERTA SPERANZA" ( n.36) (E quindi...?)


Pazienza!
Ho preferito non rispondere, e mordendomi la lingua, l'ho ripetuto per l'ennesima volta a me stessa.
E quindi... pazienza.
La pazienza. Ce l'hai o non ce l'hai, ma non è virtù innata, bensì adottabile in ogni situazione che la richieda.
Quanto sei paziente... non so come fai...
Mio marito me lo dice spesso, soprattutto ogni volta che... va be' lasciamo perdere, pazienza.
Non è che sia facile, è chiaro... si tratta di allenarsi di continuo, ed io in questo periodo mi sono fatta i muscoli.
Altro che palestra!
Perché le occasioni non mancano, come pure gli argomenti ed è un tira e molla di continuo, un procedere e tornare indietro da sfinimento.
E quindi...? Pazienza, no!?
Ovvero... come sopra.
Si diventa "forti" di pazienza passo dopo passo.
Stabilire delle priorità, rispettare le precedenze, essere bravi a dilatare i tempi. E poi non farsene una colpa, pensando di essere stati sciocchi o deboli, soprattutto quando si è pazienti per amore.
Pazienza, se non riesci a fare tutto. Pazienza, se qualcuno si fa furbo.
Pazienza, se ti senti attaccato ad ogni parola che dici.
Non importa, se perdi "un pezzo di vita", lo recupererai col tempo e tanta, tanta pazienza.
Respiro profondo, contare fino a dieci e oltre, e riprendere ad andare come è giusto per un "maratoneta" della Vita.
La pazienza richiede molta pratica, in compenso regala lucido pensiero e serenità.
È cosa verificabile, di ordinaria quotidianità.
Anche se all'inizio comporta uno sforzo notevole, la pazienza è ciò che serve a rendere la vita meno difficile, una garanzia di serenità a lento rilascio.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "apazienza la compagna della saggezza. Sant'Agostino aforismi.ab4web."


giovedì 2 settembre 2021

UNA "CERTA" SPERANZA (Nn.35) (Ogni occasione è buona)


Allora... dove eravamo rimasti?
Beh, è una domanda che non dovremmo farci più. L'esperienza vissuta in questi lunghi mesi ha dimostrato che ogni nuovo inizio è a sé, non è un "riprendere" da ciò che è stato fatto, bensì "cominciare daccapo", archiviando, quasi azzerando.
Occorre perdipiù un bagaglio bello lucido di entusiasmo, emozioni estrapolate da un vissuto più o meno recente.
Così stamattina è stato con spirito rinnovato che ho accolto la proposta/invito della Nostra life coach Tiziana.
Incontrarci per un gelato dall'Amico Rocco.
Non è stato come tornare indietro.
Antico e Nuovo... antiche e nuove emozioni, antico e nuovo entusiasmo.
Mi sono sentita però rinascere, davvero...
È un buon augurio per tante idee che si prestano ad ogni tipo di apertura ed evoluzione.
È una "buona idea", è stato detto, ora dipenderà da Noi fare in modo che sia stata un' "ottima idea" e chissà quant'altro.
Ancora sintonia, affetto e simpatia, progettualità ma soprattutto qualche minuto di spensieratezza.
Intanto è qui, in questo Nostro spazio che condividiamo, già pregustandola la gioia.
E poi speriamo pure aver contagiato, perché si sa, l'unione fa la forza... in questo caso, la forza della serenità.
Chi allora col sorriso vorrà essere con Noi?
Perchè la Vita è bella e giusta non solo se va come Noi desideriamo.
Sperare è dare fiducia al tempo, mentre si vive ogni momento come unico e speciale.
Per quello che si può, comunque si deve.
Ogni giorno è un dono che pure tra contrasti e difficoltà inevitabili, merita curiosità e meraviglia.
Per questo... grazie sempre con un sorriso pur tra cento pensieri.
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