lunedì 31 agosto 2020

SONO SOLO PAROLE...



Che potenza però, sono solo parole, e possono far molto bene al Cuore o altrettanto male.

Dipende. Dipende dal contesto e dalle situazioni, comunque occorre sempre una scelta adeguata. Pensare prima di parlare, anche di rispondere. Pensare pure prima di scrivere, anzi soprattutto, perché se "verba volant, scripta manent", e lasciano il segno.

Poi succede che a volte le parole non bastino, perché se ascoltate distrattamente si perdono nel vento. Allora servirà accompagnarle con forte convinzione così diventano "convincimento", pari ad un abbraccio che resta per sempre, e può arrivare a lasciar radici nell'anima.

Parole pesate, leggere ma importanti, in pratica quelle che ognuno vorrebbe sentirsi dire.

Si impara a trovare le parole giuste, solo esercitandosi al silenzio. È il silenzio infatti a suggerire le situazioni, ed è facendo silenzio dentro sé che si conciliano atteggiamenti e parole con l'ascolto e la dovuta riflessione, e il sorriso che non dovrà mai mancare. Così, forse dopo tanto, potrà capitare di sentirsi rivolte parole altrettanto giuste perché motivanti a continuare, di cui non essere grati mai abbastanza...

Le "parole giuste" sono quelle che in armonia coinvolgono, e non escludono.

Quelle che pure col rimprovero coccolano, non mostrano delusione.

Le parole giuste sono quelle da cui Tutti sempre e per sempre dovranno sentirsi accarezzati.

sabato 29 agosto 2020

MI MANCA L'ABBRACCIO



("Dentro un abbraccio puoi piangere e ridere, trovare il calore che manca")

Mi trattengo a stento, e per non restarci male all'ovvia mancanza di corrispondenza, metto le mani dietro la schiena o giocherello con il portachiavi.

Mi manca fortemente l'abbraccio, quello della conoscenza, del ritrovarsi, la stretta che dà calore ad un Cuore quando gela.

È difficilissimo per me "astenermi", è come andassi in apnea, poi il respiro torna, ma devo concentrarmi ed ascoltarlo per riuscire ad abbracciare con gli occhi in primis e stringere forte poi con le parole.

Perché sono fatta così, mi piace percepire sintonia e far sentire vicinanza, anche al primo incontro o dopo tanto tempo.

Amo il contatto fisico, non invadente, affatto a sproposito, spontaneo e naturale. Il tocco delicato di una carezza, stringere la mano, cingere le spalle per sorreggere ed accompagnare. La forza di un abbraccio per non sentirsi soli.

La massima espressione del contatto fisico oltre la fisicità. Trasmette forza, riporta l'equilibrio quando pare tutto perso, è come riuscire a non far cadere un corpo che imprevedibilmente si abbandona.

Per il momento, purtroppo ogni abbraccio ancora resta vuoto, baci e carezze si perdono nell'aria. Rivedi un'Amica dopo mesi causa lockdown, e sembra una violenza rimanere lì impalate a far gioire i soli sguardi. Così deve essere, occorre andare cauti, mostrarsi estranei che si evitano come "antipatici a pelle".

E a Noi, tanto lontani da tale "scostumanza", tocca ricordare il profumo di una tenerezza inaspettata.


venerdì 28 agosto 2020

AL RIPARO...



... ovvero ritornando al mio "spazio azzurro", quell'angolo che scelsi per me sola, dove ripararmi lasciando fuori ansie, preoccupazioni, controversie.

Quando sono qui a scrivere, a confrontarmi coi pensieri, dimentico tutto, in particolare la fragilità che mi fa impotente di fronte al destino altrui. È difficile restare a guardare una volta che hai intuito, e poi sai tante cose, nasce così il dissidio tra la consapevolezza che vivi come una conquista e il rammarico di non poter tornare indietro alla "beata ignoranza" almeno qualche volta.

Il mio spazio azzurro, "arredato" sempre in modo diverso, secondo lo stato d'animo del momento, solo per far stare bene, ché se stanno bene gli Altri, starò bene anch'io.

Una scelta accurata di parole, senza prendere posizione netta, perché la verità o la virtù è sempre nel mezzo, e Tutti leggendo, possano sentirsi a casa, insieme.

- Quando dicevo: "Il mio piede vacilla", la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto. Quand'ero oppresso dall'angoscia, il tuo conforto mi ha consolato... il Signore è mia difesa, roccia del mio rifugio è il mio Dio.

(Salmo 94) -

Perché stasera addirittura un salmo per citazione?

Perché è un periodo difficile per Tutti, precarietà e senso di vuoto la fanno da padroni, e Chi crede trova rifugio solo nella Fede.

Essere umili nel chiedere, perfettamente consapevoli della propria inadeguatezza.

E arriva provvidenziale la "mano che cercavi"... a sollevare, fermare, accarezzare.

Chi credente non è, avendo bisogno di fisicità reale potrebbe replicare che è solo nell'uomo stesso, nella psiche la capacità di alzarsi dopo la "caduta", fermarsi in tempo per non ricadere... e la "carezza"? La troverebbe nel desiderio poi realizzato di non pensarci più e continuare.

Che si pensi così va anche bene, basta crederci e andare avanti.

Uno spazio azzurro o un tetto di cartone, comunque sia... al riparo.

giovedì 27 agosto 2020

NOI... FUORI DI SE(N)NO



La parentesi ci sta, perché Noi che abbiamo vissuto il tumore al seno, ogni tanto ci sentiamo "fuori". Fuori dai canoni e fuori di testa, e dobbiamo mettercela tutta per rientrare e cercare una stabilità che comunque resta precaria.

Un supporto psicologico all'inizio aiuta, è far comprendere che la vita è oltre un seno, che puoi perdere una mammella, anche due, ma alla fine respiri, vivi, se sei fortunata invecchi pure, allora di che ti lamenti? Fattene una ragione, e non tirare a campa'. Vivi.

L'altro giorno sono uscita e mi vedevo strana... riferiva stamattina una paziente con protesi esterna da cinque anni... la "cosa" era salita su, allora sono tornata a casa ad aggiustarmi. Meno male che sono abituata a questi incidenti...

E ne parlava ridendo...

Sai cos'è...? Che nessuno pensava che sarei arrivata a cinque anni, manco io. Ancora non ci credo, per giunta mi sento pure bene... che altro posso volere?

Niente... assolutamente niente, mi sono detta, anzi lo penso anche per me, ricostruita... si fa per dire... da otto anni, che se ne fa ogni giorno una ragione grazie alla forza di volontà e della mente.

È grande e nello stesso tempo assurda la forza della mente... di che cosa è capace. Costruire fantasie che fanno presto a trasformarsi in fantasmi più temibili delle cose reali, oppure ridimensionare difficoltà inaccettabili.

Del resto "eroi senza medaglia" quali siamo, qualche volta da "intrattabili, complicati, lunatici" ci comportiamo, e magari dopo un po' diventiamo tutt'altro... saggi, forti per pazienza, padroni del mondo, e per assurdo, a volte convinti persino di poter volare.

La Forza della Mente... avere consapevolezza dei propri pensieri, saper gestire le emozioni in un benefico e vitale dinamismo.

A Chi non è mai capitato di sentirsi bloccato in un momento di particolare fragilità, o anche nella quotidianità? Responsabili sono i pensieri, quelli che frenano e impediscono di muoversi perché è coinvolta la volontà di esserci, l'incertezza della possibile soluzione.

Facciamo dei Nostri pensieri la "strategia" più efficace... la "soluzione" è lì, nella mente.

mercoledì 26 agosto 2020

PIOGGIA TRANQUILLA E FORTE TEMPORALE


Non so se è solo un mio pensiero, ma da quando fu Covid 19 tutto è situazione estrema, o si vive tale, come fosse prossima la fine del mondo.

Le zanzare diventano cavallette, un virus... sempre quello, il "su citato" pare arrivato ad annientare l'umanità, una pioggia battente infine è il diluvio universale, solo che oggi manca un uomo degno pari a Noè e ognuno deve arrangiarsi da sé, con ansia da precarietà e timori per il futuro.

Il battito cardiaco accelera di fronte a temporali che non sono più gli stessi, si creano vortici ingestibili di pensiero, e pure se il fenomeno si ripresenta, è sempre come fosse la prima volta.

Personalmente cerco di mantenere l'equilibrio, anche se negli ultimi tempi faccio fatica. Credo sia imputabile a quei tre mesi di isolamento difficili da archiviare, e comunque tengo duro e non perdo le speranze.

Sarà ché io adoro le metafore, stasera infatti in alcuni messaggi condivisi, foto e parole, ho letto un bel messaggio positivo.

Nuvole cupe ma all'orizzonte una rosea schiarita. Tornerà il sereno, dai colori caldi e rassicuranti dell'autunno ormai prossimo, come già anticipa una pioggia tranquilla, rilassante e di buona compagnia.


lunedì 24 agosto 2020

BUONANOTTE... coi ricordi


Conservo una lampada a lumino, è lì sul tavolo in soggiorno, stasera ho acceso la piccola luce e ho scattato una foto. Fu il dono di un'Amica tra quelle che incontro. Lo so, non si dovrebbe accettare regali, però alcune volte è davvero impossibile, il modo, lo sguardo, le parole smorzano ogni replica.

Così iniziano i ricordi, anzi in verità è da stamattina che continuano a farsi avanti quasi volessero riferirmi qualcosa, forse una data, forse due... chissà. Ma io non dimentico niente e nessuno, perché le persone le porto, come gli eventi e le date nella memoria del Cuore. E non cancello, al massimo archivio con opzione "recupero rapido" quando voglio regalarmi una carezza. Speciale, unica, tra le tanto care.

Da "mamma Ripalta" in poi, l'accogliente nonnina, veterana di tumori ed interventi, dieci anni fa aveva 92 anni, oggi chissà se è ancora, di certo vive nelle parole dette per confortarmi, nella memoria del Suo coraggio e della fiducia ostinata nel futuro, per Lei sempre ancora da vivere e scoprire. Eh già, perché l'entusiasmo non è che si scarica con l'età, anzi...

E da mamma Ripalta in poi... tante altre conoscenze, diventate in seguito relazioni da cui ho ricevuto tanto. Una scuola di vita insomma, per cui ho imparato a scegliere le parole, poche ed appropriate, a perfezionare l'ascolto senza giudicare, a farmi da parte quando il momento lo fa intendere, a non scordarmi del "dopo", persone, emozioni, anniversari.

Un nome, una data... tanti paragrafi di una storia.

PROMESSE


Parlerò di promesse, ovvero di impegni presi a parole o silenziosi con se stessi, di quei "sempre e per sempre" che solo ripeterli danno i brividi.

A pensarci bene tutta la vita si va a fare e chiedere promesse, non importa se portate a termine o meno, dipende dai soggetti e dall'importanza data all'impegno.

Prometti che farai il bravo... dice la mamma al Suo bambino, e questi promette e in quel momento è sincero e ci crede, perché tanto è sempre e solo bravo dal suo punto di vista, se poi per la mamma non è così, lui un po' va in crisi ma poi si capacita, non è un suo problema e continuerà ad essere il bimbo di sempre che dovrà sempre promettere. Un esercizio per la vita.

E da adulto forse prometterà amore per sempre, senza tener conto che a volte le situazioni cambiano e pure le persone cambiano, ma quando è preso dal sentimento ci crede, è sincero, e quel momento è fisso ed eterno nel tempo.

Poi ci sono le "promesse serie", quelle che arrivano ai bivi imposti dalla Vita, gli impegni presi in silenzio con se stessi...

Prometto che non mi arrenderò mai. Ogni volta che cadrò, sarò pronto a rialzarmi. Ce la farò... prometto che ce la metterò tutta.

E invece la fatica è tanta, il coraggio viene meno...

Nessuno mai ha detto che non avremmo sofferto e pianto, in compenso non saremmo stati soli ad affrontare le difficoltà e ogni dolore avrebbe avuto fine.

E al posto delle lacrime?

Solo sorrisi. È una promessa.